La nuova bolletta luce e gas dal 1° luglio 2025
Dal 1° luglio 2025, in base alla delibera ARERA 542/2024/R/com, tutti i venditori di energia elettrica e gas naturale sono obbligati a emettere le bollette in un formato standard unico. La nuova bolletta, soprannominata "Bolletta 2.0", punta a rendere più trasparente la lettura dei costi.
Il nuovo documento è strutturato in tre sezioni principali, uguali per ogni fornitore:
- Frontespizio: importo da pagare, scadenza, dati cliente, codice POD/PDR, tipo di contratto, codice offerta e QR code per i documenti digitali;
- Scontrino dell'energia: dettaglio dei costi secondo la formula quantità × prezzo, suddiviso in quota consumi, quota fissa e (solo per la luce) quota potenza;
- Box dell'offerta: codice identificativo dell'offerta, condizioni economiche e parametri contrattuali per confrontare la fattura con le condizioni sottoscritte.
Le voci di spesa restano le stesse del passato (materia energia, trasporto e gestione contatore, oneri di sistema, imposte), ma ora vengono raggruppate fra "vendita" e "rete e oneri", con evidenza separata di IVA, accise, bonus sociale, eventuali ricalcoli e canone Rai (solo nella bolletta luce).
Come leggere la bolletta della luce?
La bolletta della luce 2025 ha una struttura identica per ogni fornitore: frontespizio, Scontrino dell'energia e Box dell'offerta. Lo scontrino mette in evidenza il prezzo medio unitario applicato sui consumi, così puoi confrontare al volo la tua offerta con altre presenti sul mercato.
Se stai pensando di cambiare fornitore perché trovi difficile capire la bolletta, sappi che da luglio 2025 la struttura è uguale per tutti. Troverai sempre il riepilogo delle voci fatturate raggruppate in:
- Spesa per la materia energia ("vendita"), che comprende il prezzo dell'energia, le perdite di rete, il dispacciamento, la commercializzazione e altre voci;
- Spesa per il trasporto e la gestione del contatore (ex servizi di rete), che copre i costi di distribuzione dell'energia elettrica;
- Spesa per gli oneri di sistema, per attività di interesse generale per il sistema elettrico;
- Imposte (accise e IVA), canone Rai ed eventuali bonus sociali, evidenziati in voce separata nello scontrino.
Ti ricordiamo che la bolletta è composta da quote fisse e variabili. Le prime non variano da un fornitore all'altro (come la quota potenza o gli oneri di sbilanciamento); le seconde, invece, sono influenzate dai consumi elettrici di ciascun cliente.
La riforma della tariffa TD, introdotta nel 2017, ha ridotto la progressività degli oneri di trasporto e di sistema. Questa modifica ha comportato un aumento delle bollette della luce per le seconde case con consumi elettrici bassi, rispetto a quelle delle utenze domestiche residenti.
| Spesa materia energia | Prezzo della luce al kWh | Trasporto e gestione contatore luce |
| Oneri di sistema luce | Imposte luce | Quota potenza luce |
Come leggere la bolletta gas?
Anche la bolletta del gas dal 2025 segue lo stesso formato standard ARERA: stesso frontespizio, stesso Scontrino dell'energia, stesso Box dell'offerta. Cambiano soltanto le unità di misura (smc al posto dei kWh) e l'assenza della quota potenza, presente solo nell'elettricità.
Anche in questo caso, il totale in bolletta è dato da una serie di spese, suddivise tra quote fisse e variabili:
- Spesa per la materia prima, che comprende il costo del consumo di gas, l'acquisto e la commercializzazione da parte del fornitore;
- Spesa per il trasporto e la gestione del contatore (ex servizi di rete), che copre trasporto, stoccaggio, distribuzione del gas e gestione del contatore;
- Spesa per gli oneri di sistema, per attività di interesse generale per il sistema gas;
- Imposte sul gas (accise e IVA);
- Altre partite, presenti solo in alcune bollette, per addebiti o accrediti relativi a conguagli, interessi di mora, restituzione/addebito del deposito cauzionale, ricalcoli, contributi di allacciamento, ecc.
| Materia prima gas | Trasporto e la gestione del contatore gas | Prezzo Smc |
| Imposte sul gas | Oneri di sistema gas | Quote fisse e variabili |
Se non riesci a recuperare una vecchia bolletta, puoi trovare i codici POD e PDR direttamente sul contatore della luce e del gas.
Se desideri una guida rapida alla lettura delle bollette, puoi guardare il nostro video su come leggere la bolletta luce e gas:
⬇️ Come leggere la bolletta del tuo fornitore?
Chi ha diritto al bonus bollette 2025?
Ormai da diversi anni, il Governo italiano ha deciso di aiutare i cittadini in difficoltà economica o con problemi di salute nel pagamento delle bollette di luce e gas, istituendo un bonus sociale. Nella nuova bolletta 2025 il bonus viene evidenziato come voce separata direttamente nello scontrino dell'energia.
Il bonus per disagio economico viene corrisposto automaticamente in bolletta a tutti gli utenti che rispettano determinati requisiti:
- Isee non superiore a 9.530 euro (per famiglie di piccole dimensioni);
- Isee entro i 20.000 euro (per nuclei familiari numerosi con 4 o più figli);
- Percettori del reddito o della pensione di cittadinanza.
Come richiedere il bonus bollette 2025?
Per richiedere il bonus gas e luce per disagio economico, dovrai compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ai fini ISEE, allegando i dati anagrafici e il patrimonio posseduto al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione, e inviarla al portale online dell'INPS attraverso la tua area personale.
Dal 1 gennaio 2021, il bonus sociale viene attivato automaticamente per le famiglie aventi diritto, compreso il rinnovo per l'anno successivo. Se non hai ricevuto la detrazione e pensi di potervi accedere, contatta il comune o un CAF e procedi con la richiesta.
Questa agevolazione fiscale è soggetta al vincolo di unicità, che permette a ogni nucleo familiare avente diritto di ottenere un solo bonus per ogni tipologia di fornitura (elettrica, gas, idrica).
L'importo del bonus sociale 2025 per disagio economico può variare in base a diversi fattori, come la dimensione del nucleo familiare. Per l'anno in corso, il bonus varia dai 167,90 €/anno a 240,90 €/anno.
Come risparmiare nelle bollette di luce e gas?
Le spese per luce e gas incidono significativamente sul bilancio familiare. Con la nuova bolletta 2025, confrontare le offerte è più semplice: il prezzo medio unitario è in evidenza nello scontrino. Puoi ridurre i costi di invio e le commissioni per il pagamento del bollettino utilizzando uno dei seguenti servizi:
- Bolletta web;
- Domiciliazione bancaria;
- Pagamento tramite App;
- Scegliere un'offerta luce e gas più conveniente.
La disdetta del vecchio contratto sarà gestita dal nuovo fornitore: il precedente gestore ti invierà una bolletta di chiusura, e nel giro di un mese le bollette inizieranno ad arrivarti dalla nuova società di vendita da te selezionata.
Bolletta non pagata: cosa fare in caso di morosità?
Una bolletta è considerata morosa quando non viene pagata entro la data di scadenza. In questi casi, non basta soltanto effettuare il pagamento: se hai ricevuto un sollecito, dopo aver saldato la somma dovuta dovrai avvisare prontamente il tuo fornitore, inviando la ricevuta del pagamento.
Abbiamo realizzato una guida dettagliata sulle bollette non pagate da 10 giorni o 1 mese.
Se hai una bolletta non pagata con il vecchio gestore, potresti avere problemi con il cambio di fornitore. Il nuovo gestore potrebbe addebitarti il corrispettivo Cmor, che garantisce un indennizzo al tuo precedente fornitore in caso di mancato pagamento di fatture degli ultimi cinque mesi prima del passaggio.
Sì, se ricevi una bolletta troppo alta, puoi richiedere il pagamento a rate. Troverai le istruzioni nella fattura stessa, oppure puoi contattare il servizio clienti del tuo fornitore.
Per evitare di scordarti di pagare scopri ogni quanto arrivano le bollette o attiva la domiciliazione bancaria.
Ricorda di conservare la ricevuta del pagamento di una bolletta luce per almeno 2 anni, oltre i quali la bolletta cade in prescrizione.
Caro bollette: price cap e razionamento a distanza
Negli ultimi anni, il "caro bollette" è diventato una delle principali preoccupazioni in Europa, spingendo i governi a cercare soluzioni come il price cap e il razionamento energetico. La crisi è stata aggravata dalla guerra in Ucraina e dalla riduzione dei flussi di gas dalla Russia, portando a un aumento dei prezzi del gas e dell'elettricità.
Per fronteggiare l'emergenza, l'Unione Europea ha proposto di ridurre i consumi, anche attraverso il "razionamento a distanza": i contatori intelligenti potevano ridurre la potenza elettrica durante le ore di punta. Un'altra misura è il price cap, che fissa un limite al prezzo del gas nei mercati europei.
Il calo dei prezzi di luce e gas registrato negli ultimi mesi ha acceso le speranze dei consumatori, facendo intravedere una possibile fine del caro bollette. Ma siamo davvero vicini alla fine della crisi? Pur avendo superato la fase più acuta, i prezzi non sono ancora tornati ai livelli pre-crisi.
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Come era strutturata la bolletta prima del 2025?
Prima del 1° luglio 2025 ogni fornitore poteva utilizzare un proprio layout di bolletta, purché rispettasse le voci obbligatorie indicate da ARERA. Il documento includeva già le quattro spese principali, materia energia, trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema e imposte, ma queste erano elencate separatamente e spesso ripetute su più pagine, rendendo il confronto fra offerte di fornitori diversi molto difficile.
Il vecchio formato prevedeva una "bolletta sintetica" (pagina di riepilogo) e una "bolletta di dettaglio" (allegato con tutte le voci di costo). Le grafiche, i caratteri tipografici e l'ordine delle voci cambiavano da fornitore a fornitore: capire il prezzo medio unitario applicato richiedeva calcoli manuali. Anche i bonus sociali e gli eventuali ricalcoli erano nascosti tra le partite pregresse, senza una voce dedicata.
La Bolletta 2.0 del 2025 nasce proprio per superare queste differenze: un unico frontespizio, un unico Scontrino dell'energia e un unico Box dell'offerta per tutte le società di vendita di luce e gas.















