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Tariffa BTA per usi diversi dalle abitazioni (tariffa UDA)

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La tariffa BTA (Bassa Tensione Altri usi) per usi diversi dalle abitazioni, è destinata ai clienti non domestici connessi in bassa tensione. Per le utenze domestiche, attualmente è presente una unica tariffa, chiamata TD. La tariffa BTA viene anche applicata al secondo contatore a volte presente nelle abitazioni, ad esempio nel garage.

Il prezzo dell'energia è definito dall'Autorità per quei clienti che si trovano nel Servizio di Maggior Tutela, a cui possono accedere piccole aziende, negozi e professionisti con partita iva.

  • Chi ha accesso alla tariffa BTA nel Servizio di Maggior Tutela?
  • I piccoli consumatori non domestici (ad esempio garage e condomini)
  • Tutte le piccole imprese con i seguenti requisiti:
    • meno di 50 dipendenti
    • un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiore a 10 milioni di euro
    • punto di prelievo connesso in bassa tensione

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Durata del contratto per connessione permanente e temporanea

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Le tariffe BTA sono applicabili alle utenze con connessione permanente oppure con connessione temporanea aventi contratti di durata:

  • da 1 a 12 mesi, prorogabile fino ad un massimo di 2 anni, per forniture diverse da cantieri
  • da 1 a 36 mesi, prorogabile fino ad un massimo 6 anni, per forniture di tipo cantiere

La BTA è la tariffa di riferimento per l'azienda o per il contratto luce di un piccolo negozio. Viene quindi differenziata in base alla potenza impegnata ed alla tipologia del contatore presente sul punto di fornitura e del contratto.
Il contatore può essere monorario, cioè non adeguato alla rilevazione dei consumi distinti per fasce orarie oppure multiorario, cioè idoneo a rilevare i consumi nelle diverse ore del giorno.

Le tipologie di contratto previste dall'Autorità sono suddivise in diversi scaglioni di potenza impegnata. La prima ad esempio, la BTA1, è per potenze impegnate inferiori o uguali a 1,5 kW, fino ad arrivare alla BTA6 per utenze, connesse sempre in bassa tensione, con potenza superiore a 16,5 kW. La quota potenza vale circa 30 €/kW all'anno.

Con la tariffa BTA1, di potenza fino a 1,5 kW, paghi una quota fissa pari a circa 100 €/punto di prelievo. Ma se aumenti la potenza e passi alla tariffa successiva BTA2 la quota fissa aumenta fino a circa 240 €/punto di prelievo!

Solo nel caso di forniture con potenza impegnata maggiore di 16,5 kW e dotate di contatore elettronico, è previsto un corrispettivo, espresso in €/kvarh, per l'eventuale prelievo di energia reattiva.

Clienti altri usi e volumi di energia nel servizio di maggior tutela

Secondo la relazione annuale 2017 dell'Autorità, il segmento dei clienti allacciati alla rete in bassa tensione altri usi ha accresciuto il proprio livello di concorrenzialità raggiungendo buoni risultati, seppure inferiore a quanto rilevato per i clienti in media tensione altri usi. Il servizio di maggior tutela, nonostante costituisce la modalità di approvvigionamento più rilevante per i clienti allacciati alla rete in bassa tensione altri usi, risulta in continuo calo dal 2012. 
Nel 2015 il 45% dei clienti si è rifornito sul mercato libero contro il 43% del 2014. Nonostante ciò, si osserva dal 2013 un rallentamento nelle uscite dal sevizio di maggior tutela; uscite che si attestano intorno al 3,6% nel 2015 a fronte di un 3,8% nel 2014.

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