Dal 1° luglio 2025, in base alla delibera ARERA 542/2024/R/com, IVA, accise e addizionale regionale sono evidenziate come voci separate nello Scontrino dell'energia. Gli importi non cambiano da fornitore a fornitore: dipendono solo da tipo d'uso, zona geografica e consumo annuo.
Perché si pagano le accise sulla bolletta del gas?
L'accisa è un'imposta indiretta sul consumo, applicata indipendentemente dal contratto o dal fornitore scelto. L'accisa pagata nella bolletta del gas dipende innanzitutto dal tipo di utilizzo, civile o industriale, dall'ubicazione geografica dell'utenza e dal consumo di gas annuo.
Per gli "usi civili", che includono quelli domestici, l'accisa è differenziata per due macro-aree del Paese:
- Centro Nord;
- Sud (territori ex Cassa del Mezzogiorno, secondo il D.P.R. n.218/1978).
Questa differenziazione è nata per incentivare la metanizzazione delle regioni meridionali. Oggi, con la rete del gas sostanzialmente completata in tutta Italia, le aliquote dovrebbero uniformarsi al livello del Mezzogiorno. Tuttavia, la riduzione delle aliquote nel Centro-Nord non è ancora avvenuta per mancanza di risorse economiche.
Le regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna; le province di Frosinone e Latina; alcuni comuni delle province di Roma, Rieti e Ascoli Piceno; l'isola d'Elba, l'isola del Giglio e Capraia.
Inoltre, come già detto, l'accisa sul gas è variabile secondo 4 scaglioni di consumo, specificati nella tabella sottostante.
| Scaglione di consumo (Smc/anno) | Accisa zona Centro-Nord (€/Smc) | Accisa aree del Mezzogiorno (€/Smc) |
|---|---|---|
| 0 - 120 | 0,044 | 0,038 |
| 121 - 480 | 0,175 | 0,135 |
| 481 - 1.560 | 0,170 | 0,120 |
| oltre 1.560 | 0,186 | 0,150 |
Fonte: ARERA
L'accisa che grava invece sulle imprese, industriali, artigianali e agricole, ha un'unica aliquota se i consumi non superano 1.200.000 Smc all'anno.
| Scaglione di consumo (Smc/anno) | Aliquota (€/Smc) |
|---|---|
| fino a 1.200.000 | 0,012498 |
| oltre 1.200.000 | 0,0074988 |
Fonte: ARERA
Cos'è l'addizionale regionale?
L'addizionale regionale è un'imposta determinata dalle singole regioni, nei limiti previsti dalla legge. Le regioni a statuto speciale ne sono esenti.
- Liguria e Abruzzo applicano tariffe diverse a seconda della zona climatica;
- La Lombardia ha abolito questa imposta.
L'addizionale regionale, come l'accisa nazionale, viene calcolata in base ai metri cubi di gas consumati.
Perché si paga l'IVA sulla bolletta del gas?
L'IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) viene calcolata sull'intero costo del servizio, quindi sulla somma di tutte le voci della bolletta:
- Spesa per la materia gas naturale;
- Spese di trasporto e gestione del contatore;
- Oneri di sistema;
- Accise e addizionale regionale (quindi si applica un'imposta sull'imposta).
Per quanto possa sembrare strana questa situazione di doppia tassazione, contestata anche dal punto di vista legale, si tratta della normale applicazione dell'IVA come prevista dalla legislazione sia comunitaria che nazionale.
Usi domestici:
- 10% sui primi 480 Smc/anno (soglie mensili);
- 22% sui consumi eccedenti e sulle quote fisse.
Clienti con partita IVA:
- 22% su tutte le voci della bolletta, comprese le imposte (accisa e addizionale regionale).
Quali associazioni senza scopo di lucro godono delle agevolazioni fiscali?
Alcune attività possono beneficiare di una riduzione dell'accisa e dell'addizionale regionale, se il gas viene utilizzato per usi civili o industriali.
- Gli impianti sportivi destinati esclusivamente ad attività dilettantistiche e gestiti senza scopo di lucro;
- Le attività ricettive per disabili, orfani, anziani, indigenti e comunità di recupero per tossicodipendenti con laboratori artigianali o agricoli;
- Le case di cura organizzate e qualificabili come imprese industriali (Codice Civile art. 2082 e segg.);
- I poliambulatori privati di fisioterapia.
Come richiedere l'agevolazione fiscale?
Al momento della sottoscrizione del contratto di fornitura l'utente deve inoltrare al proprio fornitore l'apposita domanda dove deve essere indicata:
- La tipologia dell'utenza;
- La relativa agevolazione fiscale di cui si ha diritto.
Il beneficio decorre dalla ricezione della modulistica da parte del fornitore.
Alla domanda da compilare, che puoi trovare sul sito internet del fornitore nella sezione "documenti" o "modulistica", è necessario allegare anche la documentazione che attesti i requisiti per avere diritto all'agevolazione.
- Certificato di iscrizione alla Camera di Commercio (C.C.I.A.A.) in carta semplice, accompagnato da una dichiarazione sostitutiva di certificazione;
- Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà;
- Copia dell'attestazione rilasciata dall'Agenzia delle Dogane (solo per soggetti passivi accise);
- Copia del documento di identità del legale rappresentante.
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Come venivano esposte le imposte sul gas prima del 2025?
Fino al 30 giugno 2025 le imposte sul gas, IVA, accise e addizionale regionale, erano elencate in fondo alla bolletta di dettaglio, allegata al riepilogo sintetico. Le voci comparivano con grafiche, nomi e ordine variabili da fornitore a fornitore: alcune società indicavano "imposta di consumo" al posto di "accisa", altre raggruppavano addizionale e IVA in un'unica riga, rendendo difficile capire a colpo d'occhio quanto pesasse la componente fiscale sul totale.
Inoltre l'IVA era spesso esposta solo come totale, senza distinguere la quota al 10% applicata ai primi 480 Smc da quella al 22% sui consumi eccedenti. Per ricostruire il dettaglio era necessario incrociare le righe della bolletta di dettaglio con gli scaglioni di consumo del periodo fatturato.
Dal 1° luglio 2025 il nuovo Scontrino dell'energia della Bolletta 2.0 evidenzia IVA e accise come voci separate, rendendo immediato il riconoscimento dell'importo fiscale a carico del cliente. Anche l'eventuale bonus sociale compare ora in una riga dedicata.