Voltura Eni: Come Cambiare Nome del Contratto Luce e Gas

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È scaduto l'affitto, il vecchio inquilino sta andando via e devi provvedere a cambiare il nome del contratto gas?


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Come cambio nome al contratto Eni?

In questa pagina vediamo come fare il cambio nome per la fornitura di gas e i documenti necessari.

Per non perdere tempo, cosa bisogna sapere prima di contattare il fornitore di luce e gas?

Il contratto nella nuova casa è completamente distinto da quello relativo alla nostra vecchia abitazione, anche se è intestato alla stessa persona.

È importante quindi capire la situazione nella casa nella quale andremo ad abitare.
Prima di contattare il nostro fornitore dovremo sapere la risposta alle seguenti domande (almeno alle prime due):

  1. Il contatore della luce o del gas è presente?
  2. Se presente, il contatore è attivo oppure è chiuso e non c'è luce o gas?
  3. Se è chiuso, il contratto è stato disdetto regolarmente dal precedente inquilino oppure è stato chiuso per morosità?

A seconda delle circostanze dovrai effettuare un'operazione diversa per poter attivare in tempo, oppure intestare a tuo nome, le utenze luce e gas.
Ecco i possibili casi in cui ci si può trovare in occasione del trasferimento in una nuova casa.

Caso 1 trasferimento con Eni: nuova abitazione senza contatore

In questo caso l'operazione da effettuare si chiama allacciamento. Se vuoi comunque attivare il contatore, dopo averlo installato, per inviare la richiesta puoi rivolgerti direttamente ad un fornitore, ossia una società di vendita: come Eni o un altro gestore. Quest'ultimo trasmetterà la tua richiesta al distributore locale, che fisicamente realizzerà i lavori di allacciamento alla rete nazionale.

  • Per inoltrare la richiesta puoi chiamare il servizio di Luce-Gas.it allo 010.848.01.61 (lun-ven dalle 8:30 alle 20 e sab dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18). Questa piattaforma multifornitore ti orienta verso l'offerta migliore adatta al tuo profilo. Se non sai quale offerta scegliere, confronta le varie offerte disponibili sul nostro comparatore.

Se invece vuoi solamente far installare il contatore, senza attivarlo, dovrai rivolgerti al distributore locale che si occupa del servizio nella tua zona.

Le tempistiche dipendono dall'entità dei lavori, ti consigliamo di avviare la pratica anche un mese e mezzo prima del tuo trasferimento, per evitare di trovarti nella nuova casa senza luce o gas.

Caso 2 trasferimento con Eni: il contatore è presente però è disattivato

Siamo arrivati nella nuova casa, ad esempio disabitata da tempo, ed il contatore è staccato. Questa situazione capita quando il precedente inquilino ha inviato la disdetta del contratto e quindi le utenze di luce e gas sono state disattivate. Puoi riattivare i contatori con Eni o con un altro fornitore e la procedura per farlo si chiama subentro.

  • È necessario prendere i dati identificativi delle utenze e contattare il fornitore scelto oppure chiamare Luce-Gas.it allo 010.848.01.61 ed un nostro consulente ti aiuterà a trovare la tariffa più conveniente per il tuo profilo. Puoi anche lasciare qui un contatto e ti richiamiamo nell'orario che preferisci.

Da quando inoltri la richiesta i tempi massimi per avere di nuovo la corrente sono di 7 giorni lavorativi e di 12 giorni massimo per il gas.
Il contatore del gas viene bloccato fisicamente con un sigillo ed è necessario il passaggio del tecnico per riattivarlo. Per questo motivo le tempistiche sono leggermente più lunghe rispetto all'energia elettrica che viene riattivata a distanza.

Caso 3 trasferimento con Eni: il contatore è presente ed è attivo

In questo caso l'inquilino ha lasciato le utenze aperte, bisogna agire in fretta poiché possiamo ritrovarci in due casi diversi:

  1. L'inquilino precedente ha fatto la disdetta ma le utenze ancora non sono state disattivate
    La luce ed il gas potrebbero essere staccate in un qualsiasi momento: affrettati a fare la richiesta del subentro (vedi paragrafo precedente).
  2. Le utenze sono intestate al vecchio inquilino che ha lasciato la casa senza provvedere alla disattivazione
    Dovrai effettuare una voltura per intestare le utenze a tuo nome e devi sapere con quale fornitore aveva il contratto! In effetti è possibile realizzare la voltura solo con il fornitore precedente e se non è quello desiderato devi comunque fare la voltura con quella società. Successivamente, quando la voltura è effettiva e la bolletta arriva a tuo nome, potrai cambiare il fornitore e scegliere la tariffa più conveniente e adatta a te: chiama lo 010.848.01.61 per trovarla.

Cambio del nome del contratto Eni

Effettuare il cambiamento del nome associato ad un contatore corrisponde all'apertura di un contratto per il gas a nome del nuovo occupante dell'abitazione. Per  sottoscrivere un contratto nella tua nuova casa puoi contattare direttamente il fornitore che hai scelto.
Come prima cosa quindi vi consigliamo di controllare i fornitori e cercare l'offerta più conveniente per il gas nel mercato libero.

Il cambio del nome dell'intestatario dell'utenza gas o luce (la voltura) permette di passare il contratto dal precedente al nuovo inquilino senza che la fornitura venga interrotta.

Per fare questo il vecchio intestatario deve recedere il contratto e contestualmente si deve aprirne un altro intestato al nuovo inquilino.

Per quanto riguarda il gas quando si chiude definitivamente un contratto, senza sottoscriverne uno nuovo, il contatore viene solitamente piombato per interrompere il flusso del gas.
Questo sigillo è necessario affinché il contatore venga chiuso e non si possa più consumare il gas.
Il sigillo viene applicato da un tecnico della società di distribuzione, proprietaria del contatore, che gestisce l'ultimo tratto della rete che porta il gas fino alla nostra casa.

Controlla il contatore per il cambio nome del contratto 

Quando entrate in una nuova casa, la prima cosa da fare quindi è verificare se il contatore del gas è ancora in uso oppure se è stato piombato. Solamente nel primo caso è possibile eseguire il cambio nome del contratto, cioè la voltura.

Nel caso opposto in cui il contatore è sigillato, è necessario effettuare il subentro, con il quale si sottoscrive sempre un nuovo contratto ma che prevede l'intervento del tecnico per poter usufruire nuovamente del servizio.
Dopo la sottoscrizione del contratto, una volta trascorso il tempo per poter esercitare il diritto di ripensamento (14 giorni), il distributore ti contatta per fissare un appuntamento col tecnico che verrà a casa per eseguire l'operazione.

Contratto gas nel mercato libero o nel servizio tutelato

Ricordiamo che quando fai una voltura dell'utenza gas, se vuoi sottoscrivere un contratto nel servizio di maggior tutela puoi scegliere un qualsiasi fornitore per la vendita di gas.
In questo caso in bolletta ti verranno applicate le tariffe definite dall'Autorità che vengono aggiornate trimestralmente.

Nel mercato libero sono presenti offerte per le tariffe del gas a prezzo fisso, ossia che non cambia per tutta la durata del contratto, 1, 2 o 3 anni oppure a prezzo variabile. Il prezzo fisso ci può garantire una spesa certa per un lungo periodo prevenendo, ad esempio, gli incrementi del prezzo del petrolio. Questo discorso è valido a meno di eventuali aumenti delle tasse, a cui naturalmente siamo tutti sempre soggetti.
Le offerte a prezzo variabile invece, propongono un prezzo in base al prezzo definito dall'Autorità a cui però viene applicato uno sconto (ad esempio 5% o 8%), oppure un prezzo indicizzato al prezzo del gas al mercato all'ingrosso internazionale.
Teniamo a ricordare che il prezzo scritto nelle offerte si riferisce alla sola componente prezzo materia prima gas, compresa nella bolletta del gas, all'interno dei servizi di vendita.

Con la voltura cambi solo il nome al contratto, una volta effettuata, verifica la tariffa che paghi e cambia fornitore per cogliere le opportunità che offre il mercato libero. Il cambio di fornitore non costa nulla.

È importante sapere che cambiando fornitore il gas che arriva nella nostre case è sempre lo stesso perchè non varia mai da un fornitore all'altro. Questo perché, come già detto in precedenza, è il distributore che gestisce il trasporto del gas attraverso la rete di gasdotti fino a casa nostra, e queste società sono indipendenti da tutte le altre società che si occupano della vendita di gas.
Il distributore del gas varia da zona a zona, in Italia nel 2013, vi erano più di 200 imprese attive in questo settore.

Inoltre è bene aver chiaro che è sempre possibile in qualsiasi momento recedere il contratto con il fornitore che hai scelto nel mercato libero. Il recesso non costa nulla, e puoi decidere se tornare al mercato tutelato oppure passare ad un altro fornitore nel mercato libero.

Attenzione! Se cambi fornitore nel mercato libero e lo hai già fatto negli ultimi dodici mesi, il distributore addebita al nuovo fornitore un contributo di 27 € che a volte, può venir addebitato al cliente finale.

Questo contributo di 27 € non viene mai addebitato nel caso il consumatore torni indietro passando da un fornitore del mercato libero al servizio di maggior tutela.

Come fare la richiesta per il cambio nome per il contratto con Eni

Eni è il fornitore storico leader nella vendita del gas e ha più di 7 mlioni di clienti in tutta Italia. Se sei un loro cliente e vuoi effettuare la richiesta cambiando l'intestatario (ossia fare una voltura) della fornitura di gas e rimanere sempre con Eni, puoi farlo con due modalità esposte di seguito:

  1. Recarti di persona all'energy store, per cercare quello più vicino alla tua casa
  2. Chiamare il numero verde del servizio clienti Eni 800.900.700

Dati e documenti necessari per il cambio nome del contratto Eni

Per eseguire la pratica della voltura ti occorrono alcuni dati e documenti. Ti consigliamo di fornirti di tali documenti, necessari per completare senza problemi l'operazione, prima di andare al negozio o prima di chiamare il servizio clienti in modo da evitare ritardi nei vostri piani.

  • I documenti essenziali per la voltura del contratto gas sono:
  • La matricola del contatore
  • Il codice POD per la luce o codice PDR per il gas che trovi sulla bolletta
  • Nome cognome e documento del nuovo intestatario
  • La lettura del contatore del gas
  • L'indirizzo del precedente inquilino dove inviare l'ultima fattura di chiusura
  • L'indirizzo del nuovo intestatario per il recapito della fattura
  • Il tipo d'uso del gas (cottura + acqua calda o anche per riscaldamento)
  • I dati del conto corrente in caso di domiciliazione

Il costo per il cambio per il cambio nome del contratto 

La tariffa per effettuare il cambio nome del contratto del gas (voltura) varia in funzione del tuo fornitore.
A differenza del settore elettrico, nel quale la tariffa per la voltura nel servizio di maggior tutela è indicata dall'Autorità, in quello del gas dipende da ciascun fornitore.
Quindi sia che nel mercato libero che nel tutelato, il prezzo per la voltura viene sempre indicato nel contratto di fornitura che hai firmato. Generalmente il prezzo può variare da 40 a 60€.

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