Come risparmiare sul prezzo al kWh?
Per un'azienda o un professionista a partita IVA la spesa per l'energia è un mero costo che può incidere molto sul bilancio economico. A volte il consumo di corrente è elevato e cercare di risparmiare sulla bolletta della luce è un obiettivo importante seguito da molti imprenditori.
Nel mercato libero sono tante le offerte disponibili per le aziende, a prezzo fisso, bloccato per un certo periodo di tempo (1 o 2 anni), oppure a prezzo variabile, in base al PUN Index GME, prezzo unico nazionale di riferimento del mercato all'ingrosso dell'energia in Italia.
Scopri le offerte di energia per le aziende: qui sotto trovi le migliori tariffe luce per partita IVA dei partner di Selectra, aggiornate alle condizioni attuali del mercato.
Le migliori offerte luce per partita IVA di agosto
| Offerta luce | Prezzo | Quota fissa |
|---|---|---|
NeN
Special 60 Luce |
Prezzo
0,136
€/kWh
|
Quota fissa
15
€/mese
|
Enel Energia
Flex Business Luce |
Prezzo
PUN + 0,022
€/kWh
|
Quota fissa
12
€/mese
|
Iren
Tua Azienda Luce Variabile |
Prezzo
PUN + 0,02
€/kWh
|
Quota fissa
15
€/mese
|
Iren
Tua Azienda Luce Fisso |
Prezzo
F1
0,164
€/kWh
F2 0,166 €/kWh F3 0,159 €/kWh |
Quota fissa
15
€/mese
|
E.ON
Dinamica Click ECO Luce |
Prezzo
PUN + 0,01
€/kWh
|
Quota fissa
16
€/mese
|
Il costo dell'energia al kWh nel mercato libero
Per i clienti non domestici il mercato libero è sempre stato più attivo rispetto al settore domestico. Questo perché le imprese hanno colto i vantaggi della concorrenza spinta dalla liberalizzazione del mercato. Tutti i fornitori del mercato libero, come Enel Energia, Eni, Sorgenia, Iren, Edison, A2A, Acea, propongono tariffe dedicate alle piccole imprese e ai professionisti a partita IVA. Ecco alcune delle migliori tariffe luce per il business, offerte dai principali fornitori.
Prezzo fisso o variabile con Next E-Business di Sorgenia
Sorgenia propone l'offerta Next E-Business sia in versione a prezzo fisso sia a prezzo indicizzato, dedicata a partite IVA e piccole attività. La gestione è completamente digitale, con bolletta e area clienti online.
Next E-Business Smart Luce
Enel luce impresa: Flex Business Luce
L'offerta Flex Business Luce di Enel Energia è una tariffa indicizzata al PUN Index GME che lega la componente energia all'andamento del mercato all'ingrosso, con quota fissa mensile. Energia verde da fonte rinnovabile.
Flex Business Luce
PUN Index GME
Eni Plenitude a prezzo indicizzato
Eni Plenitude propone Trend Business Luce, un'offerta a prezzo indicizzato al PUN per imprese e partite IVA, con quota fissa mensile e gestione anche online.
Trend Business Luce
PUN Index GME
Iren per il business
Iren propone offerte luce per partita IVA sia a prezzo fisso sia a prezzo indicizzato. La gestione consente il pagamento anche con bollettino postale, oltre alla domiciliazione bancaria.
Tua Azienda Luce Variabile
PUN Index GME
NeN a prezzo fisso
NeN è il fornitore digitale che propone un'offerta a rata mensile fissa per le partite IVA: la stessa cifra ogni mese per 12 mesi, calcolata sulla base dei consumi previsti, con conguaglio annuale.
Special 60 Luce
A volte i fornitori del mercato libero non pubblicano il prezzo delle offerte per le grandi aziende. Il motivo è che in questi casi le proposte sono ad hoc, in base alle esigenze specifiche della società e al suo profilo di consumo, sia giornaliero che nel corso dell'anno. Quando i consumi elettrici sono molto elevati, superiori a 100.000 kWh all'anno, la società ha anche più potere per contrattare con il fornitore e spuntare un prezzo più conveniente.
Partita IVA: il costo medio del kWh in bolletta
Così come per i clienti domestici, anche per le aziende il costo medio finale dell'energia al kWh dipende da diverse voci. La componente principale è la prima, che cambia da un fornitore luce all'altro e che copre l'approvvigionamento dell'energia. Il costo medio al kWh è legato anche dagli altri oneri presenti e dalle imposte, che cambiano in base alla potenza del contatore. Le voci nella bolletta luce di un'utenza a partita IVA sono:
- la spesa materia prima, per l'acquisto dell'energia elettrica e la commercializzazione (l'unica voce che cambia da un fornitore all'altro all'interno del mercato libero);
- la spesa per trasporto e gestione del contatore elettrico: per la distribuzione dell'energia sulla rete;
- gli oneri di sistema, per attività generali del sistema elettrico (sostegno alle rinnovabili, incentivi alle industrie energivore, ecc.);
- le imposte, accise e IVA, stabilite dallo Stato (scopri le agevolazioni fiscali per le imprese).
Considerando tutte le voci, il prezzo medio finale dei clienti non domestici in Italia è in calo da due anni consecutivi: dopo il forte ribasso del 2024 (−8,3 %), nel 2025 si è ridotto di un ulteriore 1 %, attestandosi a 26,25 c€/kWh al lordo delle imposte.
| Anno | Prezzo medio lordo | Variazione |
|---|---|---|
| 2023 | 28,9 c€/kWh | — |
| 2024 | 26,5 c€/kWh | −8,3 % |
| 2025 | 26,25 c€/kWh | −1 % |
Fonte: Relazioni Annuali ARERA 2024, 2025 e 2026 (prezzo medio finale dei clienti non domestici, tutte le classi di consumo, al lordo delle imposte).
Hai trovato in bolletta l'energia reattiva? Per potenze superiori a 16,5 kW è prevista una penale per il superamento dei limiti dell'energia reattiva.
Il costo del kWh industriale in Italia e in Europa
È risaputo che nel nostro paese le aziende pagano molto per il consumo di energia elettrica rispetto agli altri paesi dell'Unione europea. Questo dipende da diversi fattori, in primis dall'elevato costo di produzione dell'energia che abbiamo in Italia e in secondo luogo anche dagli altri oneri e dalle imposte che gravano sulla bolletta, che spesso hanno poco a che fare con la fornitura di energia.
Per avere un'idea, nella tabella trovi il prezzo finale del kWh dei clienti non domestici, al netto e al lordo delle imposte, per alcuni paesi europei (fascia di consumo 500-2.000 MWh all'anno). Il prezzo lordo che pagano le imprese italiane è di 25,44 c€/kWh, superiore alla media UE pari a 22,06 c€/kWh, anche se questo divario è diminuito negli ultimi anni.
| Paese | Netto | Lordo |
|---|---|---|
| Unione europea | 15,11 c€/kWh | 22,06 c€/kWh |
| Italia | 16,8 c€/kWh | 25,44 c€/kWh |
| Francia | 12,97 c€/kWh | 18,15 c€/kWh |
| Spagna | 11,56 c€/kWh | 15,89 c€/kWh |
| Germania | 18,28 c€/kWh | 27,22 c€/kWh |
| Portogallo | 11,33 c€/kWh | 16,22 c€/kWh |
Fonte: Eurostat, prezzi dell'energia elettrica per usi non domestici, fascia di consumo 500-2.000 MWh/anno, II semestre 2025.
Il prezzo al kWh per le aziende nel mercato tutelato
Il mercato tutelato è terminato a gennaio 2021 per le imprese: ecco come è avvenuto il passaggio e la fine della Maggior Tutela per le aziende (PMI).
Il mercato tutelato dell'energia ad oggi è rivolto solamente alla clientela domestica, ossia alle famiglie con requisiti di vulnerabilità. Fino alla fine del 2020 tuttavia anche le utenze a partita IVA potevano accedere al mercato tutelato, ma solamente se rientravano nei seguenti requisiti:
- meno di 50 dipendenti;
- fatturato inferiore a 10 milioni di euro;
- utenza connessa in bassa tensione.
Da qui si evince che solo le piccole società, o le utenze come i negozi e gli uffici dei professionisti, potevano sottoscrivere un contratto nel servizio di maggior tutela. In realtà il mercato tutelato ha visto la sua fine a luglio 2024 per tutti, ad eccezione come detto dei clienti vulnerabili. Il prezzo del mercato tutelato è stabilito dall'Autorità dell'energia, l'ARERA, e cambia ogni 3 mesi in base al mercato.
Nel tutelato non puoi scegliere un prezzo fisso e non sono disponibili servizi aggiuntivi come nel libero. Inoltre la tariffa regolata ha meno flessibilità per le fasce orarie e coloro che preferiscono un'opzione luce multioraria o trioraria dovranno rivolgersi ad un fornitore nel mercato libero.