La domiciliazione bancaria delle bollette conviene davvero?

Cos'è la domiciliazione bancaria?

La domiciliazione bancaria o postale è un metodo di pagamento messo a disposizione dai fornitori luce e gas e dalle banche (o istituti bancari). Consiste nell'addebito diretto sul conto corrente o postale della bolletta, alternativo a bonifici e bollettini.

Senza dubbio, l'addebito bancario delle bollette ti permette di accedere a offerte luce e gas vantaggiose e competitive, senza l'ansia delle scadenze delle fatture e il rischio di finire in morosità, dovendo poi pagare anche un'eventuale mora.

Il consiglio è di valutare la domiciliazione bancaria come prima scelta per il pagamento delle bollette, poiché ti consente di avere una serie di vantaggi che il bollettino postale non offre. Inoltre, puoi abbinare il pagamento tramite RID bancario o postale con la ricezione delle bollette digitali: in questo modo risparmierai carta e non correrai il rischio di non ricevere la posta.

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In questo video trovi un approfondimento sull'argomento e sui vantaggi della domiciliazione bancaria delle bollette luce e gas.

Quali sono vantaggi e svantaggi del domiciliare la bolletta?

Il primo grande vantaggio della domiciliazione bancaria è che ti permette di evitare lunghe code alla posta o agli sportelli per il pagamento delle bollette. Con il RID bancario o postale, infatti, l'importo della fattura viene scalato automaticamente dal conto del cliente, senza che debba compiere alcuna operazione.

Inoltre, non corri il rischio di dimenticare il pagamento delle fatture, evitando perciò tutte le eventuali problematiche del caso. Puoi anche reperire tutti i pagamenti in modo veloce senza il rischio di perdere la ricevuta, ad esempio dalla tua home banking o dall'area clienti del tuo fornitore.

Anche a livello economico, potresti avere diversi vantaggi:

  1. spesso le offerte più vantaggiose sono riservate ai clienti che pagano tramite IBAN;
  2. risparmi subito il costo del bollettino postale, che si aggira intorno a 12 €/anno nel caso di bollette bimestrali;
  3. non paghi la commissione agli sportelli postali o in tabaccheria, dai 6 € ai 12 € in più, per saldare il bollettino;
  4. con il RID, il fornitore non prevede alcun deposito cauzionale al momento della sottoscrizione del contratto, come succede invece con il bollettino postale.

Uno dei pochi svantaggi della domiciliazione bancaria è invece che possa essere effettuato l'addebito di una cifra errata in bolletta, in assenza dell'opportuna verifica da parte del cliente. Tuttavia, il fornitore solitamente invia in anticipo una comunicazione in merito all'addebito, in modo che tu possa verificare per tempo l'importo.

Quando viene scalato l'importo della bolletta?

L'importo della fattura non viene scalato immediatamente dal tuo conto corrente: la transazione viene effettuata il giorno della scadenza della fattura, che generalmente cade almeno due settimane dopo l'invio della stessa. In questo modo puoi verificare se l'importo fatturato è quello corretto, prima del pagamento, e in caso provvedere a chiedere una rettifica.

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Domiciliazione bancaria non pagata: che succede?

Nel corso del tempo può capitare per diversi motivi che la domiciliazione bancaria delle bollette non vada a buon esito, con una conseguente morosità del contatore. Sebbene il metodo più funzionale per risolvere il problema sia verificare periodicamente coordinate bancarie e credito, l'errore umano è sempre dietro l'angolo.

Generalmente, il RID non pagato dalla banca può avvenire nei seguenti casi:

  1. credito insufficiente sul conto al giorno di saldo bolletta;
  2. blocco della transazione da parte dell'istituto bancario per irregolarità nella richiesta;
  3. scadenza, chiusura o cambio delle coordinate bancarie non comunicate al fornitore.

Ognuna di queste casistiche si può risolvere al fine di evitare morosità o chiusura del contatore di riferimento. In ogni caso, sarà il fornitore stesso a notificarti il mancato pagamento attraverso uno dei classici canali di comunicazione che utilizza per entrare in contatto con gli utenti (ad esempio via email, sms o telefonicamente).

Bolletta domiciliata non pagata per credito insufficiente sul conto

Nel caso in cui tu abbia superato il limite di pagamenti a credito sul conto corrente legato alle tue forniture di luce e gas, risulterà impossibile per il fornitore ricevere il saldo della bolletta. In questi casi hai due possibilità per risolvere il problema:

  1. collegare un nuovo conto corrente alla fornitura che abbia ancora credito nel saldo del mese in corso;
  2. chiedere di ricevere un'eccezione al pagamento digitale, con bollettino da saldare comprensivo della mora per il ritardo del pagamento.

Domiciliazione bancaria bloccata dall'istituto bancario

Generalmente, la problematica di una transazione in uscita bloccata dalla banca di competenza avviene più spesso nei casi in cui si tratta del primo (o dei primi) saldo via RID, magari con un nuovo fornitore.

Essendo un'operazione nuova e senza precedenti, alcuni istituti bancari si riservano di bloccare la transazione per tutelare i propri clienti da eventuali frodi bancarie o tentativi di phishing. Per risolvere il problema non devi fare altro che contattare la filiale di competenza e confermare l'operazione all'operatore di riferimento.

Problemi con le coordinate bancarie per la domiciliazione della bolletta

Nel caso in cui tu abbia chiuso il conto corrente di riferimento, oppure ne sia cambiato il codice o ancora tu sia passato a un altro istituto di credito, sarà impossibile per il fornitore provvedere autonomamente al pagamento della bolletta con i dati precedenti.

Per risolvere questa eventualità puoi accedere all'area clienti personale sul sito del fornitore o tramite App e aggiornare le coordinate bancarie di pagamento della tua fornitura. In alternativa, contatta il tuo fornitore telefonicamente per far gestire l'operazione da un operatore commerciale o, ancora, recati a uno sportello fisico del fornitore portando con te i dati del nuovo conto corrente.

Un'altra situazione particolare è quella in cui potrebbero trovarsi i clienti domestici entrati a partire da luglio 2024 nel Servizio a Tutele Graduali. La domiciliazione bancaria con le Tutele Graduali solitamente è confermata se era prevista nel precedente contratto.

Le migliori offerte con domiciliazione bancaria

Come anticipato, uno dei grandi vantaggi del RID bancario o postale è che ti permette di aderire a numerose offerte luce e gas online, solitamente tra le più vantaggiose sul mercato. Molti fornitori di luce e gas, infatti, riservano le migliori offerte ai clienti che scelgono di ricevere le bollette per email e pagare tramite addebito diretto in banca.

Per individuare la tariffa più adatta al tuo profilo di consumo puoi utilizzare il comparatore offerte luce e gas di Selectra: filtrando per pagamento con domiciliazione bancaria visualizzi solo le proposte attivabili online dei partner di Selectra, con il dettaglio di prezzo della materia prima, quota fissa e bolletta mensile stimata.

Se preferisci una consulenza personalizzata, puoi anche prendere un appuntamento telefonico gratuito con un esperto Selectra: ti aiuterà a confrontare le offerte e ad attivare il contratto migliore.

Cambio fornitore luce e gas con domiciliazione bancaria

Come recuperare degli importi versati con domiciliazione?

Per reclamare un addebito errato di una bolletta saldata tramite domiciliazione bancaria dovrai contattare il tuo fornitore tramite numero verde, assistenza clienti online o recandoti in un negozio locale (come ad esempio recandoti a uno degli Spazi Enel Energia sul territorio o agli sportelli A2A Energia) e inoltrare così un reclamo per addebito errato.

Una volta verificati i dati di riferimento e di consumo, la fatturazione errata ti sarà restituita tramite bonifico o stornata dalle successive bollette fino al saldo completo. Se vuoi saperne di più su come inviare un reclamo e recuperare un addebito errato, ecco una breve tabella per la guida completa al reclamo con i fornitori più diffusi:

Domiciliazione bancaria: come sospendere l'addebito del RID?

Nel caso in cui ti trovassi nelle condizioni di dover sospendere i pagamenti del saldo via RID bancario della bolletta, puoi contattare il tuo istituto di credito effettuando una richiesta di storno del pagamento. La richiesta può essere effettuata:

  • presso una delle sedi della tua banca, dove verranno compilati i documenti necessari per la richiesta di storno;
  • inviando una PEC, specificando causale, numero del conto e importo addebitato;
  • inviando una raccomandata, specificando il numero del conto, del soggetto titolare, la causale e l'importo addebitato.

Cos'è il SEPA Direct Debit (SDD)?

Il SEPA Direct Debit (SDD) ha sostituito, dal 1° febbraio 2014, la domiciliazione su conto corrente (RID) per tutte le bollette della luce e del gas.

Il SEPA Direct Debit è lo strumento di pagamento che permette al fornitore di disporre gli incassi in euro all'interno dell'area SEPA in base ad un accordo preliminare (mandato) tra creditore (fornitore di energia elettrica) e debitore (cliente) che consente di addebitare in modo automatico il conto bancario del cliente, qualunque sia l'istituto di credito di riferimento (es. Intesa Sanpaolo, Unicredit, ecc.).

Nel caso di bollette della luce e del gas il pagamento viene definito come Recurrent, ovvero i pagamenti di tipo ricorrente. Mentre sono chiamati One-off quei pagamenti una tantum, per fare fronte ad una necessità specifica e definita.

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Come appariva la domiciliazione prima del 2025?

Prima del 1° luglio 2025 ogni fornitore esponeva in modo differente l'attivazione della domiciliazione bancaria, l'IBAN di addebito o lo stato del mandato SEPA: talvolta in fondo alla bolletta cartacea, talvolta solo nell'area clienti online o nelle comunicazioni di benvenuto. Il cliente che voleva verificare se il pagamento avveniva davvero per addebito automatico era spesso costretto a cercare l'informazione fra pagine di dettaglio, conferme di contratto e movimenti del conto corrente.

Le grafiche, i caratteri e l'ordine delle voci cambiavano da fornitore a fornitore: in alcune bollette il riferimento al RID compariva accanto al riepilogo importo, in altre era confinato in un riquadro tecnico con codice mandato e identificativo SEPA, difficilmente leggibile per chi non avesse dimestichezza con la terminologia bancaria. Anche un eventuale cambio di IBAN non sempre era evidenziato, e occorreva incrociare i dati con la propria home banking.

Dal 1° luglio 2025, con la Bolletta 2.0 introdotta da ARERA, il frontespizio della nuova bolletta indica chiaramente il metodo di pagamento attivo e l'IBAN in caso di domiciliazione, rendendo immediato il controllo per ogni fornitore: una semplice occhiata alla prima pagina basta per sapere se la fattura sarà addebitata sul conto corrente e su quale conto.