Cosa succede con la Fine del Mercato Tutelato (gennaio 2023)?

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Fine del mercato tutelato: Quando? Cosa cambia?
Quando finisce la maggior tutela e come prepararsi al mercato libero?

Nuovo slittamento al 2023 per la fine della Maggior Tutela. Il primo gennaio 2023 sarà la data ufficiale per l'abolizione del mercato tutelato per l'energia elettrica ed il gas per tutti i clienti, siano essi imprese o famiglie. Ma cosa significa esattamente? E quali saranno le conseguenze per i clienti che ora pagano la luce ed il gas al prezzo tutelato?


Rispondiamo a tutte le domande, con consigli ed aggiornamenti legislativi sul passaggio alla completa liberalizzazione del mercato dell'energia, facendo riferimento anche alla più recenti consultazioni ARERA.

La maggior tutela finirà nel 2023

Fu approvato nell'agosto 2018 l'emendamento che rinviava al primo luglio 2020 la fine dei prezzi di maggior tutela per l’energia elettrica e il gas, prevista per il primo luglio 2019. Il primo rinvio risale al 2020 dapprima proposto dal subemendamento Pirro (respinto poco dopo) e poi inserito nel Decreto-Legge 30 dicembre 2019, n. 162 nell'art. 12 dedicato alle proroghe in termini di sviluppo economici.

In seguito altri 2 rinvii fino ad arrivare all'emendamento al milleproroghe 2021, proposto da M5S durante il governo Draghi, che fa slittare la data ufficiale per la fine tutela a gennaio 2023.
Dopo tale data tutti i gestori della maggior tutela chiuderanno i battenti, a cominciare da Enel Servizio Elettrico Nazionale, il primo operatore luce attivo nel tutelato.

A cosa sono dovute queste esitazioni? La risposta è semplice: nonostante l'avvio di molteplici attività ed iniziative da parte dell'Autorità, suscitano timore la poca consapevolezza dei consumatori ed i dubbi circa le sorti degli utenti che entro la data definitiva del passaggio al mercato libero non avranno ancora provveduto in autonomia a lasciare il mercato di maggior tutela.

Per questo motivo in data 12 dicembre 2019, la Commissione Bilancio del Senato aveva proposto e varato un subemendamento che rinviava il superamento dei prezzi tutelati al 2022. Tale proposta non ha però superato l'approvazione del Senato, ma è stata poi inserita nel Milleproroghe pubblicato in data 31 dicembre 2019 in Gazzetta Ufficiale. Per molti non si tratta di una scelta saggia: di fatto questi continui rinvii risultano inutili, soprattutto se non si associano a manovre volte sia ad infondere consapevolezza tra gli utenti finali sia a fare chiarezza circa le sorti per i clienti che allo scadere del mercato tutelato non avessero ancora cambiato il proprio fornitore. 

 

Nel frattempo però il M5S ha proposto un rinvio al 2024.

Fine del Mercato Tutelato 2021-2023: cosa cambia?

Mentre per i clienti domestici la fine del tutelato è stata prevista a gennaio 2023, per le Piccole e Medie Imprese la data ufficiale è gennaio 2021. Per individuare la categoria della tua azienda leggi quali sono i requisiti sui dipendenti e sul fatturato delle micro, piccole e medie imprese.
Le piccole aziende che per tale data non hanno ancora scelto un fornitore nel mercato libero, passeranno automaticamente nel Servizio a Tutele Graduali.
Per non fare confusione sulle date, ecco una tabella di sintesi che aiuta a fare chiarezza:

Fine mercato tutelato: Data prevista per ogni tipologia di utenza
TIPO UTENZA REQUISITI* DATA FINE TUTELATO
AZIENDA (PMI) Tra 10 e 50 dipendenti e fatturato annuo tra 2 e 10 milioni di €, oppure potenza impegnata del punto prelievo maggiore a 15kW. gennaio 2021
CLIENTI DOMESTICI E MICROIMPRESE Consumatori singoli, famiglie, associazioni e le microimprese che non rientrano nei requisiti di cui sopra. gennaio 2023

*Il servizio a tutele graduali (delibera ARERA 491/2020/R/eel) sarà rivolto alle aziende (PMI) a partire da gennaio 2021. Le caratteristiche e i requisiti di tali aziende sono definiti in accordo alla definizione comunitaria vigente in materia e riportati in tabella.

Come avverrà la fine del Mercato Tutelato? Leggi la guida completa: "Chiusura del Mercato tutelato per imprese e clienti domestici: modalità e dubbi da risolvere"

Sì al rinvio: Gennaio 2023 è la data ufficiale

Agli inizi di dicembre 2019 già si discuteva su quale sarebbe stato lo strumento legislativo ai fini dell'emanazione della proroga: il milleproroghe o un emendamento al disegno di legge di bilancio? Ancora una volta è stato il Milleproroghe a sancire il cambio: il termine per la fine della maggior tutela è fissato a gennaio 2023.

La soluzione ai fini di un passaggio ordinato al libero mercato sarà quella di un'uscita differenziata dal mercato regolamentato che dia precedenza alle PMI rispetto ai piccoli consumatori.

Passaggio obbligatorio dal 2021 per le PMIIl decreto milleproroghe 2020, nel posticipare a gennaio 2022 la chiusura del tutelato, ha anche confermato il passaggio definitivo al 2021 (gennaio 2021) per le PMI. Come detto poi con il milleproroghe 2021 è stato deciso lo slittamento del fine tutela per famiglie e piccole imprese a gennaio 2023.

Ciò che è certo è che bisognerà avviare un percorso di uscita chiaro affinché i consumatori possano passare al mercato libero con consapevolezza. Stando ai dati ARERA, circa 16,5 milioni di famiglie (ovvero il 56%) sono ancora nel mercato di maggior tutela: un numero troppo elevato vista la prossimità della scadenza.

Cosa significa chiusura del mercato di Maggior Tutela?

Ad oggi tutti i clienti possono attivare le utenze:

  • con il mercato tutelato, pagando la luce ed il gas al prezzo regolamentato dall'Autorità;
  • con il mercato libero, confrontando le tariffe e scegliendo il prezzo più conveniente. 

Da gennaio 2023 ci sarà l'abolizione delle tariffe elettriche e del gas del servizio di maggior tutela, ovvero avverrà il completo passaggio al mercato libero dell'energia. In altre parole, i clienti in maggior tutela non potranno più pagare la luce ed il gas al prezzo del tutelato, ma dovranno scegliere un fornitore del libero mercato. Cosa succede ai clienti che non provvedono in autonomia al cambio fornitore per uscire dal regime di tutela? Questo punto è ancora da chiarire, fino ad ora sono state avanzate delle proposte ma la strada per giungere ad una soluzione definitiva sembra essere ancora lunga.

Perché viene abolito il mercato tutelato di luce e gas? 

La risposta è semplice: negli anni 90 il Dl. n. 79 del 16 marzo 1999 (decreto Bersani) ha avviato la liberalizzazione del mercato. Tale decreto, che recepiva ufficialmente le indicazioni della direttiva comunitaria del 1996 volta alla creazione del Mercato Unico dell'energia in Europa, ha portato ad una graduale liberalizzazione delle attività di produzione, importazione, esportazione, acquisto e vendita di energia elettrica. Dal luglio 2007 il mercato dell'energia in Italia è liberalizzato, ogni fornitore cioè può decidere di entrare sul mercato in qualsiasi momento e gli utenti possono liberamente decidere a quale fornitore rivolgersi. 

Con la chiusura del mercato tutelato, sarà completato definitivamente il passaggio al libero mercato, dove a differenza del mercato regolamentato, è presente un buon livello di concorrenza ed il prezzo si forma liberamente dall'incontro tra la domanda e l'offerta di energia elettrica e gas.

Cosa cambierà per i clienti del mercato tutelato?

Una volta cancellato il mercato tutelato, le sorti dei clienti che entro gennaio 2023 non avranno provveduto al passaggio al mercato libero sono ancora da definire. La consultazione di ottobre 2019 dell'Autorità getta le basi per definire un cammino graduale e differito nel tempo per attenersi alla direttiva UE 2019/944. Per coloro i quali invece fossero intenzionati a muoversi per tempo e a cambiare gestore, rispondiamo qui ad alcune domande: 

Info clienti Maggior Tutela

010 848 01 61

  1. Devo per forza mantenere lo stesso fornitore con cui adesso ho attive le utenze nel mercato tutelato? 
    No. La convenienza per il consumatore al passaggio al libero mercato è la possibilità di confrontare i prezzi e scegliere quello più conveniente oppure con servizi aggiuntivi più competitivi. Ecco perché prima di sottoscrivere un contratto con lo stesso fornitore del mercato tutelato è bene guardarsi intorno.
  2. Cambiare fornitore ha un costo? 
    No. Il passaggio da un operatore all'altro non costa nulla. In più sarà il nuovo fornitore ad occuparsi di tutto, inviando le dovute comunicazioni al vecchio fornitore che procederà alla fatturazione della bolletta di chiusura.
  3. Per passare al mercato libero avrò un'interruzione di corrente o di gas?
    Quando cambi fornitore non avviene nessun intervento tecnico sul contatore. Dunque non ci sarà nessuna interruzione delle utenze. Sarà compito del nuovo fornitore occuparsi di tutte le pratiche amministrative ed entro uno o due mesi il passaggio sarà effettivo.
  4. Qual è la differenza tra il prezzo tutelato ed il prezzo del mercato libero? 
    La differenza principale consiste nel fatto che il prezzo tutelato varia trimestralmente, perché stabilito dall'Autorità. I prezzi del mercato libero invece variano da un fornitore all'altro. Esistono infatti offerte a prezzo fisso (per uno, due o addirittura tre anni!) per mettersi al riparo dalle variazioni di prezzo del mercato e prezzo variabile, per poter godere dei vantaggi degli abbassamenti di prezzo dovuti all'incontro tra domanda ed offerta nel libero mercato. 

Consiglio per i clienti nel Mercato Tutelato

Rinvio o no, confrontare i prezzi e prepararsi al cambio fornitore in tempo per gennaio 2023 è il consiglio giusto da seguire per non ritrovarsi con un fornitore non scelto da te una volta che sarà effettiva la chiusura del mercato tutelato. Ma non preoccuparti! Perché nella scelta della nuova compagnia di energia elettrica ed il gas puoi contare sull'aiuto di consulenti esperti, pronti ad offrirti un servizio gratuito e puntuale. Nella tabella di seguito, ti proponiamo le offerte dei principali fornitori del libero mercato, pensate per i clienti del tutelato.

Principali offerte per passare al mercato libero: Prezzo, Vantaggi 
NOME OFFERTA PREZZO (€/kWh / €/Smc - €/mese*) VANTAGGI
Enel Sempre con te Luce
Enel
F1: 0,073
F23: 0,053
30,4 €/mese
Per chi è ancora nel tutelato, tariffa solo bioraria, prezzo bloccato 1 anno, RID o bollettino e bolletta web o cartacea.
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Enel Certa per te Gas
enel
0,27
47,5 €/mese
Prezzo del Tutelato bloccato 1 anno, RID o bollettino e bolletta web o cartacea.
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Eni Scelta Sicura Luce
eni
F0:0,047
F1:0,054
F23:0,046
30,9 €/mese
Prezzo del tutelato scontato al 20% fino a dic 2021, e poi fisso fino a giu 2022, RID e bolletta web.
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*La spesa mensile è stata calcolata su un consumo di 1800 kWh/anno per la luce e 800 Smc/anno per il gas ad uso riscaldamento di una famiglia di 3 persone.

Evoluzione mercati al dettaglio: la comunicazione in bolletta ai clienti in Maggior Tutela

Secondo quanto prevedeva il primo punto della delibera dello scorso novembre 2017, tutti i fornitori della maggiori tutela luce (Servizio Elettrico Nazionale, Servizio Elettrico Roma, Iren, A2A, ecc) ed i fornitori della tutela gas avrebbero dovuto inserire nelle bollette emesse nel secondo trimestre 2018 la comunicazione relativa alla fine del mercato tutelato allo scopo di informare gli utenti circa la necessità del passaggio al mercato libero entro la fine di giugno 2019, data poi posticipata a fine giugno 2020 e ulteriormente posticipata prima a gennaio 2022 e poi a gennaio 2023. Vediamo insieme parte della comunicazione in questione: 

"Gentile Cliente,
la legge sulla concorrenza 124/17 stabilisce che dal 1 luglio 2019 tutti i clienti di energia elettrica e gas trovino contratti di fornitura SOLO sul mercato libero. Da quella data i contratti come il Suo, con prezzi aggiornati dall'Autorità, non saranno più disponibili: è quindi importante informarsi per tempo sulle novità e le opportunità previste, anche consultando il sito dell'Autorità di Regolamentazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) o chiamando il numero verde 800 166 654."

Messaggio in bolletta ripreso dal Comunicato stampa ARERA 2018

Come puoi notare la comunicazione riporta ancora la data del 2019, questo perché la comunicazione dell'ARERA è stata pubblicata prima che si decidessero i successivi rinvii: il primo tramite il decreto Milleproroghe n. 91/2018 approvato in via definitiva a settembre del 2018; e il secondo tramite il Milleproroghe 2019 approvato il 31 dicembre 2019.

In seguito al rinvio del 2018, l'ARERA ha inviato una comunicazione ai clienti in maggior tutela per ricordare loro che possono cambiare fornitore in qualsiasi momento, senza subire alcuna interruzione del servizio e che per farlo avranno a disposizione una serie di strumenti appositamente disposti dall'Autorità per orientarli nella scelta dell'offerta giusta. Qui il messaggio completo:

Dal 1 luglio 2020, contratti di fornitura come il Suo, con prezzo aggiornato dall'Autorità non saranno più disponibili. Può già oggi cambiare contratto o fornitore in maniera semplice e gratuita con la garanzia della continuità del servizio: verifichi le offerte disponibili nella Sua zona sul Portale Offerte, dove può anche valutare proposte con condizioni contrattuali standard dell'Autorità e prezzo libero (offerte PLACET). Per maggiori informazioni, consulti il sito o chiami il numero verde 800 166 654.

Nuovo Messaggio in bolletta ARERA 2019

Sarà nuovamente inviato un ulteriore messaggio ai clienti serviti dal mercato tutelato per avvisarli della nuova scadenza fissata a gennaio 2023? Probabilmente sì, soprattutto perché il primo passo per completare il passaggio al mercato libero sarà infondere consapevolezza a famiglie e utenti non ancora passate al mercato libero (la cui percentuale si attesta al 44%, fonte ARERA 2019).

Cos'è il Portale Offerte e cosa sono le Offerte PLACET? Nei paragrafi che seguono troverai la risposta. Il numero di telefono, invece, è quello dello Sportello del Consumatore Energia, ovvero l'ente predisposto a fornire informazioni agli utenti finali nell'ambito del mercato energetico e a risolvere eventuali controversie nate tra i consumatori ed il proprio fornitore.

Cosa succederà nel 2023 al mercato dell'energia?

In base a quanto stabilito dalla nuova delibera 497/2020/I/eel, una volta superata la scadenza del primo gennaio 2023 il Servizio di Maggior Tutela per i clienti domestici e le microimprese (ossia imprese con meno di 10 dipendenti e fatturato/bilancio di esercizio inferiore a 2 milioni di euro o potenza impegnata inferiore a 15 kW) cesserà di esistere, analogamente a quanto previsto per le PMI che passeranno al Servizio a Tutele Graduali già a partire da gennaio 2021.

Tuttavia, bisogna specificare che mentre per le PMI la procedura di transizione è già stata definita, per i clienti domestici/microimprese alcuni dettagli devono essere completati ed in ogni caso potrebbero esserci successive modifiche o integrazioni alle disposizioni in vigore. Ad oggi è prevista l'assegnazione da parte dell'Autorità ad un fornitore provvisorio per la durata di 6 mesi con un'offerta PLACET (Prezzo Libero a Condizioni Equiparate di Tutela), così come avviene per le PMI, con un prezzo basato sulla media dei valori consuntivi del Prezzo Unico Nazionale (PUN). Qualora nell'arco di questi 6 mesi il cliente non attivi le utenze nel mercato libero, passerà alla c.d. "fase a regime", che prevede sempre l'attivazione automatica di un'offerta PLACET, ma con un fornitore territoriale selezionato attraverso gare ad asta (della durata di 3 anni) e con un prezzo della materia energia composto da:

  1. un prezzo variabile per l'approvvigionamento, basato sul PUN (per l'acquisto di energia e dispacciamento);
  2. degli oneri minimi definiti dall'Autorità prima delle gare, destinati alla copertura dei costi di commercializzazione e sbilanciamento (in quota fissa €/POD e in quota energia €/kWh);
  3. un prezzo unico a livello nazionale, che verrà definito in base ai prezzi di aggiudicazione emersi dalla gara.

Le precedenti soluzioni normative: approfondimento

Prima di arrivare alla definizione conclusiva della procedura sopra elencata, il Governo e le Autorità competenti hanno formulato diversi ipotesi riguardanti la chiusura del mercato Tutelato. In primis si pensava al passaggio automatico al servizio di Salvaguardia per tutti coloro che alla data di scadenza non avessero ancora attivato un'offerta nel libero mercato. Tale servizio viene erogato dall’esercente la Salvaguardia, ovvero un fornitore scelto tramite una gara organizzata dall'Acquirente Unico (la società garante della fornitura di energia elettrica ai piccoli consumatori). Ma a differenza delle normali tariffe di luce e gas, al prezzo della salvaguardia va aggiunto il parametro Ω (Omega) stabilito dal fornitore stesso, motivo per il quale tale soluzione è stata scartata (i clienti ancora in maggior tutela si ritroverebbero infatti a pagare un sovrapprezzo immotivato). 

Nei prossimi paragrafi trovi un approfondimento su tutte le principali soluzioni provvisorie proposte prima della delibera ufficiale del 2020: 

  1. Percorso graduale di superamento per i piccoli clienti, con precedenza ai clienti non domestici (Servizio di Salvaguardia);
  2. Il passaggio dei vecchi clienti in Maggior Tutela allo stesso fornitore del mercato libero e l'istituzione di una serie di aste intermedie e finali;
  3. Il passaggio da Maggior Tutela a Tutela Simile, per dare ai consumatori la possibilità di sperimentare un'offerta vicina a quella del mercato libero;
  4. L'introduzione delle offerte placet;
  5. Introduzione del Portale Offerte ARERA;
  6. La creazione dell'elenco dei venditori abilitati.

1. Percorso Graduale di Superamento distinto per Clienti

Al momento le criticità per il completamento del passaggio al mercato libero sono due: l'assegnazione dei clienti che non sono ancora passati al mercato libero e l'adeguamento delle strutture operative dei fornitori per poter servire i potenziali nuovi clienti. La consultazione 397/2019/R/EEL dell'Autorità individua nella gradualità del superamento dei regimi di tutela di prezzo, la chiave di volta: le ricerche di mercato hanno di fatto rivelato livelli difformi di consapevolezza, tra clienti domestici e non domestici, rispetto alla fine della maggior tutela.

In altre parole, le piccole imprese dimostrano una migliore capacità nel confrontarsi con il mercato libero: il 20% ha già cambiato almeno una volta fornitore, contro il 14% dei clienti domestici, ciò a dimostrazione di una limitata conoscenza del mercato libero e delle sue potenzialità.

Ne conviene che la strada più agevole da seguire sia quella di una implementazione graduale, per fasi, del servizio di Salvaguardia, per i piccoli clienti che dia precedenza ai clienti non domestici. Vale a dire, trattare diversamente i clienti di maggiori dimensioni (piccole imprese), attualmente più attivi nel mercato, e quelli di minori dimensioni (domestici e micro-imprese con un massimo di 10 dipendenti e un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiore a 2 milioni di euro).

Detto ciò, lo step successivo è quello di delineare le caratteristiche delle condizioni di Salvaguardia per il clienti che entro gennaio 2023 non avranno ancora provveduto spontaneamente al passaggio al mercato libero. Per la riorganizzazione del Servizio di Salvaguardia, le proposte dell'ARERA sono due:

  • il modello 1 prevede una separazione tra approvvigionamento e commercializzazione (come ora per la tutela, dove il primo è di competenza dell’Acquirente Unico), con l'opzione di conferire ad AU anche la responsabilità della gestione dei pagamenti (modello 1 bis);
  • il modello 2 prevede l'attribuzione all’esercente la Salvaguardia la gestione di entrambe le funzioni.

2. Il sistema delle aste: perché e cosa significa? 

La proposta di mettere all'asta parte dei contratti adesso in maggior tutela nasce soprattutto dall'esigenza di garantire una concorrenza effettiva tra tutti i fornitori del mercato libero ed evitare che alcuni fornitori, come i vecchi monopolisti, godano di una posizione dominante rispetto alle altre società di vendita. 

Ad esempio, il gruppo Enel detiene un grande numero di clienti nel mercato tutelato, accettare che i clienti del Servizio Elettrico Nazionale (società del mercato di maggior tutela del Gruppo Enel), passino in automatico ad Enel Energia nel mercato libero, avvantaggerebbe questo fornitore a discapito di altri. 
In un documento redatto da Carlo Stagnaro (Istituto Bruno Leoni), Carlo Amenta (Università degli Studi di Palermo), Giulia Di Croce (Gse), Luciano Lavecchia (Istituto Bruno Leoni), viene presentata una soluzione che prevede:

  • un tetto decrescente
    posto al numero di clienti di Enel e vigilato dall'antitrust
  • aste di mercato intermedie e finali
    per obbligare Enel a cedere i clienti che eccedono il limite imposto di anno in anno.

Per un approfondimento sul tema ti invitiamo a leggere la proposta di legge avanzata alla fine di ottobre 2017.

3. Il passaggio a Tutela Simile: i dettagli 

La proposta di introdurre l'offerta di Tutela Simile riguarda solamente le forniture di energia elettrica ed è stata avanzata dall'Autorità. Il nome Tutela Simile identifica appunto un'offerta "simile" a una fornitura del mercato libero. Dal primo gennaio 2017 è possibile aderire all'offerta Tutela Simile per far meglio comprendere i meccanismi di concorrenza a tutti quei clienti in maggior tutela
L'offerta della Tutela Simile ha una struttura standard e delle particolari caratteristiche: pur essendo un contratto nel mercato libero ha delle condizioni contrattuali definite dall'Autorità, obbligatorie e identiche per tutti i fornitori che propongono tale offerta.  

4. Gennaio 2018 entrano in vigore le offerte placet

I fornitori di energia elettrica e gas del mercato libero sono obbligati dal 2018 ad inserire nel loro menù di offerte le cosiddette OFFERTE PLACET. Acronimo di Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela, le offerte PLACET sono offerte standard che prevedono condizioni contrattuali fissate dall’Autorità ed altre liberamente definite tra le parti, ma rispondenti a determinati corrispettivi. 
L'obiettivo di tali offerte è accompagnare i clienti finali al passaggio dal mercato di Maggior Tutela al libero mercato dell'energia elettrica e gas. Per maggiori informazioni e la consulenza di una guida esperta puoi contattaci al numero 010 848 01 61 o utilizza il nostro servizio di richiamata

5. Portale Offerte ARERA per la comparazione delle tariffe

Disponibile da luglio, il Portale di comparazione offerte gas e luce, creato dall'Autorità e dall'Acquirente Unico, è un'evoluzione dello già esistente Trova Offerte, ovvero un comparatore di tariffe al quale gli utenti possono accedere per confrontare il costo di luce e gas offerto dai fornitori del mercato libero rispetto al prezzo del mercato tutelato. Al momento sul Portale è possibile dare un'occhiata soltanto alle offerte PLACET, perché sia completo, bisognerà aspettare l'implementazione delle fasi successive. Nel frattempo però puoi sempre utilizzare gli strumenti di confronto già esistenti e che il Portale non ha lo scopo di sostituire. 

6. Cos'è l'elenco dei venditori? 

Il DDL Concorrenza prevede anche la creazione di un elenco delle società abilitate alla vendita di energia elettrica ai clienti finali, in maniera analoga a quanto già avviene per i venditori di gas naturale. L'Autorità ha pubblicato a settembre 2017 il documento con le modalità per l'accesso a tale elenco che individua tre categorie di requisiti: requisiti di onorabilità, requisiti di natura finanziaria, requisiti tecnici
Per un approfondimento sulla tematica e per conoscere l'elenco dei venditori del libero mercato, puoi contattarci per ricevere il supporto gratuito e senza impegno di un nostro esperto. 

Il 7 giugno 2018 il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole allo schema di decreto del ministero dello Sviluppo economico riguardo l'istituzione dell'elenco venditori di energia elettrica e gas. Andrà dunque in porto un ulteriore tassello in vista della chiusura del mercato di maggior tutela in aggiunta al già citato Portale Offerte. 

Risale al 30 Ottobre del 2018 l'ultimo aggiornamento riguardo l'albo venditori. Ha preso infatti il via il tavolo tra Mise, Arera ed Antitrust per la programmazione delle attività relative al superamento del mercato di maggior tutela. Ognuno dei partecipanti ha proposto le proprie idee in base alle diverse competenze. Il passaggio al mercato libero e la scomparsa del tutelato, secondo il sottosegretario allo sviluppo economico Crippa del Governo Conte I, deve essere l'occasione per ridimensionare il mercato energetico nell'ottica della trasparenza ed il primo passo dovrà essere il completamento dell'iter dell'Albo venditori.

Una campagna Rai per stop Maggior Tutela

In corrispondenza dell'avvio del Portale Offerte e del via libera del CdS alla creazione dell'Albo venditori, ecco giungere l'accordo tra l'Autorità di Regolamentazione Energia e RAI per la messa a punto di una campagna informativa ed eventuali trasmissioni ad hoc dedicate allo stop maggior tutela. La delibera 346/2018/A del 21 giugno 2018 verrà presentata a Rai Com per la stipula definitiva e prevede «la realizzazione di specifiche campagne di informazione dirette a promuovere le diverse tematiche legate all'attività istituzionale dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas e di interesse del consumatore finale». E ancora, come si legge all'interno della delibera, l'Autorità prevede divulgazione d'informazioni «da attuare mediante la realizzazione di messaggi e “momenti di approfondimento” declinati negli opportuni linguaggi nell'ambito di programmi già in palinsesto di ampia audience sul target adulti e/o di eventuali programmi ad-hoc».

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