- Data fine tutelato luce: luglio 2024, coincide con l'inizio del Servizio a Tutele Graduali (STG). Se non hai scelto un fornitore nel libero, l'utenza luce è passata nel STG con un nuovo gestore in modo automatico. I fornitori del STG sono stati stabiliti tramite aste gestite dall'Autorità e cambiano per ogni zona geografica;
- Data fine tutelato gas: gennaio 2024. Se non hai scelto un'offerta nel libero, sei rimasto con lo stesso gestore gas ma con un'altra offerta chiamata PLACET in deroga.
In entrambi i casi solo i clienti vulnerabili con determinati requisiti (chi ha più di 75 anni, persone con disabilità ai fini della legge 104/92, i percettori di bonus energia) restano nel Servizio di Tutela della Vulnerabilità gas e nel mercato tutelato luce.
Rispondiamo a tutte le domande, con consigli e aggiornamenti legislativi sul passaggio alla completa liberalizzazione del mercato dell'energia e del gas, facendo riferimento anche alle più recenti consultazioni ARERA.
Mercato tutelato domestici: quando finisce definitivamente?
Fu approvato nell'agosto 2018 l'emendamento che rinviava al primo luglio 2020 la fine dei prezzi di maggior tutela per l'energia elettrica e il gas, prevista inizialmente per il primo luglio 2019. Da quel momento le proroghe si sono susseguite, fino ad arrivare al 2024.
Ecco le date della fine del tutelato per i clienti domestici; gli unici utenti rimasti ancora nel mercato protetto sono i clienti vulnerabili:
- luglio 2024 per il mercato luce;
- gennaio 2024 per il gas.
Da luglio 2024, tutti i gestori della maggior tutela, a cominciare dall'ex Enel Servizio Elettrico (ora Servizio Elettrico Nazionale, il primo operatore luce attivo nel tutelato), offrono i loro servizi solo ai clienti "vulnerabili", che potranno rimanere nel mercato regolamentato fino a data da destinarsi.
Fine del Mercato Tutelato: tutte le date
| Tipo utenza | Caratteristiche | Data fine tutelato |
|---|---|---|
| Clienti domestici vulnerabili Energia elettrica |
Più di 75 anni, disabilità (104/92), percettori di bonus energia, con apparecchiature elettriche salvavita, abitanti di isole non interconnesse o in una struttura emergenziale. | Non ancora definita |
| Clienti domestici Energia elettrica |
Consumatori singoli, famiglie e associazioni. | 1 luglio 2024 |
| Clienti domestici Gas |
Consumatori singoli, famiglie e condomini uso domestico. | 1 gennaio 2024 |
| Microimprese | Le microimprese* che non rientrano nei requisiti di cui sopra, con meno di 10 dipendenti e fatturato inferiore a 2 milioni di €. | 1 aprile 2023 |
| Azienda (PMI) | Aziende* tra 10 e 50 dipendenti e fatturato annuo tra 2 e 10 milioni di €, oppure potenza impegnata del punto prelievo maggiore di 15 kW. | gennaio 2021 |
*Le caratteristiche e i requisiti di tali aziende sono definiti in accordo alla definizione comunitaria vigente in materia e riportati in tabella. Il servizio a tutele graduali è rivolto ai domestici a partire da luglio 2024, mentre per le aziende (PMI) è attivo da gennaio 2021 e per le microimprese da aprile 2023.
Quelle riportate in tabella sono le date ufficiali della fine del tutelato in Italia, divise per tipologia di utente. Ai fini di un passaggio ordinato al libero mercato si è deciso di differenziare le date di fine servizio: le PMI hanno avuto la precedenza rispetto ai piccoli consumatori e sono state le prime ad abbandonare il mercato regolamentato nel 2021. Le piccole aziende che per tale data non hanno scelto un fornitore nel mercato libero sono passate automaticamente nel Servizio a Tutele Graduali.
Ad aprile 2023 è stato il turno delle microimprese. Nella stessa data è terminato anche il mercato tutelato luce per i condomini (per il gas si è dovuto attendere il 2024).
Nel 2024 è arrivato il turno dei clienti domestici. Per questi utenti la fine del tutelato gas è stata a gennaio 2024. La fine del tutelato luce, invece, il 1° luglio 2024. Questa ultima tappa ha coinvolto circa 8 milioni di clienti (numero che corrisponde agli utenti ancora in tutela elettrica nel secondo trimestre 2024).
Cosa significa chiusura del mercato di Maggior Tutela?
A oggi i clienti luce possono attivare le utenze solo con un fornitore del mercato libero, confrontando le tariffe e scegliendo il prezzo più conveniente.
Dal 1 luglio 2024 è avvenuto il completo passaggio al mercato libero dell'energia e i clienti domestici non vulnerabili non possono più attivare una tariffa del tutelato. Tutto questo è già avvenuto per il mercato del gas, a partire da gennaio 2024.
Il passaggio al mercato libero, però, è obbligatorio. Infatti gli utenti che nel 2024 non hanno attivato una nuova offerta del libero subiscono un destino diverso a seconda dell'utenza, ma diventano comunque clienti di un fornitore del mercato libero:
- per il mercato luce, sono stati trasferiti nel Servizio a Tutele Graduali, con un nuovo gestore (del mercato libero) stabilito tramite aste;
- per il mercato gas, sono rimasti con il loro vecchio fornitore che ha però attivato la sua Offerta Placet Fine Tutela.
Lo ricordiamo ancora una volta: questo discorso non vale per gli utenti vulnerabili. I clienti vulnerabili rientrano all'interno di una fascia protetta a cui è possibile restare nel mercato tutelato (ora chiamato per il settore gas Servizio di Tutela della Vulnerabilità). Potranno, se lo desiderano, passare al mercato libero in qualsiasi momento.
Perché è stato abolito il mercato tutelato di luce e gas? La risposta è semplice: negli anni 90 il Dl. n. 79 del 16 marzo 1999 (meglio conosciuto come decreto Bersani) ha avviato la liberalizzazione del mercato energetico. Tale decreto, che recepiva ufficialmente le indicazioni della direttiva comunitaria del 1996 volta alla creazione del Mercato Unico dell'energia in Europa, ha portato a una graduale liberalizzazione delle attività di produzione, importazione, esportazione, acquisto e vendita di energia elettrica. Dal luglio 2007 il mercato dell'energia in Italia è liberalizzato: ogni fornitore può decidere di entrare sul mercato in qualsiasi momento e gli utenti possono liberamente decidere a quale fornitore rivolgersi.
Hai altre domande sulla fine del mercato tutelato? Leggi il nostro articolo Fine del tutelato: 7 domande e 10 risposte sul passaggio al mercato libero.
Passaggio mercato libero: tutto quello che c'è da sapere
Nel 2024 i clienti non vulnerabili hanno dovuto decidere se passare o meno al mercato libero. Coloro che non hanno cambiato fornitore entro le date di gennaio 2024 (per il gas) e luglio 2024 (per la luce) hanno subito un destino differente a seconda dell'utenza:
- nel primo caso, i clienti si sono visti attivare le offerte Placet in deroga senza farne esplicita richiesta;
- nel secondo caso, sono passati automaticamente al Servizio a Tutele Graduali.
Per coloro che non si sono mossi per tempo e non hanno cambiato gestore, rispondiamo qui ad alcune domande:
- Devo per forza mantenere lo stesso fornitore con cui adesso avevo attive le utenze nel mercato tutelato? No. La convenienza per il consumatore al passaggio al libero mercato è la possibilità di confrontare i prezzi e scegliere quello più conveniente, oppure con servizi aggiuntivi più competitivi. Ecco perché, prima di sottoscrivere un contratto con lo stesso fornitore del mercato tutelato, è bene guardarsi intorno;
- Cambiare fornitore ha un costo? No. Il passaggio da un operatore all'altro non costa nulla. In più sarà il nuovo fornitore a occuparsi di tutto, inviando le dovute comunicazioni al vecchio gestore, che procederà alla fatturazione della bolletta di chiusura;
- Per passare al mercato libero avrò un'interruzione di corrente o di gas? Quando cambi fornitore non avviene nessun intervento tecnico sul contatore; dunque non ci sarà nessuna interruzione delle utenze. Sarà compito del nuovo fornitore occuparsi di tutte le pratiche amministrative ed entro uno o due mesi il passaggio sarà effettivo;
- Qual è la differenza tra il prezzo tutelato e il prezzo del mercato libero? La differenza principale consiste nel fatto che il prezzo luce tutelato varia trimestralmente, perché stabilito dall'Autorità (per il gas, invece, il costo è aggiornato mensilmente, ma ormai è rivolto solo agli utenti vulnerabili). I prezzi del mercato libero, invece, variano da un fornitore all'altro. Esistono infatti offerte a prezzo fisso (per uno, due o addirittura tre anni) per mettersi al riparo dalle fluttuazioni di PUN Index GME e PSV (indici rispettivamente di energia e gas) e a prezzo variabile, per poter godere dei vantaggi collegati ai ribassi nel mercato dovuti all'incontro tra domanda e offerta.
Per approfondire meglio l'ultimo punto, ti consigliamo di leggere questo articolo: Tutelato contro libero: chi vince la battaglia dei prezzi?.
Consiglio per i clienti nel Mercato Tutelato
Confrontare i prezzi e prepararsi al cambio fornitore in tempo è il consiglio giusto da seguire per non ritrovarsi con un fornitore non scelto da te una volta che sarà effettiva la chiusura del mercato tutelato, o una tariffa attivata automaticamente.
Se invece preferisci non fare nulla, non ci sarà nessun tipo di interruzione del servizio. La tua utenza verrà trasferita automaticamente all'interno del Servizio a Tutele Graduali, da un fornitore del mercato libero. In poche parole, ti verranno applicate, dal fornitore che ha vinto l'asta nella tua zona di appartenenza, delle condizioni economiche stabilite da ARERA.
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Sapevi, inoltre, che alcuni fornitori hanno ideato delle proposte esclusive per i clienti del tutelato pronti a fare il grande salto nel libero mercato? Scopri quali sono le migliori offerte dedicate.
Cosa succederà nel 2024 al mercato dell'energia?
Dal 1 luglio 2024, il Servizio di Maggior Tutela per i clienti domestici non vulnerabili ha cessato di esistere (non è quindi possibile attivare utenze in maggior tutela per questa categoria di utenti), analogamente a quanto previsto per le PMI, passate al Servizio a Tutele Graduali già da gennaio 2021, e per le microimprese (ossia attività commerciali e aziende con meno di 10 dipendenti e fatturato/bilancio di esercizio inferiore a 2 milioni di euro o potenza impegnata inferiore a 15 kW) per cui il tutelato luce è terminato già ad aprile 2023 (data in cui è nato anche l'STG per microimprese).
Il Servizio a Tutele Graduali è partito ufficialmente dal 1 luglio 2024 e durerà circa tre anni (fino ad aprile 2027).
I fornitori vincitori delle aste propongono ai consumatori tariffe con condizioni simili a quelle delle offerte PLACET (Prezzo Libero a Condizioni Equiparate di Tutela), con un prezzo basato sulla media dei valori consuntivi del Prezzo Unico Nazionale (PUN Index GME). Il prezzo della materia energia è così composto:
- prezzo variabile per l'approvvigionamento, basato sul PUN Index GME (per l'acquisto di energia e dispacciamento);
- oneri minimi definiti dall'Autorità prima delle gare, destinati alla copertura dei costi di commercializzazione e sbilanciamento (in quota fissa €/POD e in quota energia €/kWh);
- prezzo unico a livello nazionale, definito in base ai prezzi di aggiudicazione emersi dalla gara.
Alcune domande degli utenti a Selectra
Per approfondire, leggi anche la guida con 5 domande e 5 risposte per affrontare questo periodo di cambiamento con serenità.
Cosa accadrà nel 2024 ai clienti con la fine del tutelato gas?
Il mercato tutelato del gas ha una struttura molto più "semplice" rispetto a quello della luce. Fino a gennaio 2024, infatti, tutti i venditori del mercato libero potevano in linea ipotetica includere in listino le tariffe gas della maggior tutela.
Per questo motivo, anche il processo di uscita dal tutelato è stato molto più facile:
- a coloro che non hanno scelto entro gennaio 2024 un'offerta del mercato libero sono state automaticamente attivate delle offerte Placet dedicate alla fine del tutelato (conosciute anche come Placet in deroga);
- i vulnerabili, invece, potranno rimanere nel Servizio di Tutela della Vulnerabilità come più volte ribadito.
Evoluzione mercati al dettaglio: la comunicazione in bolletta ai clienti in Maggior Tutela
Secondo quanto prevedeva il primo punto della delibera di novembre 2017, tutti i fornitori della maggior tutela luce (Servizio Elettrico Nazionale, Servizio Elettrico Roma, Iren, A2A, ecc.) e i fornitori della tutela gas avrebbero dovuto inserire nelle bollette emesse poco prima della chiusura del mercato tutelato una comunicazione rivolta ai clienti per informarli di questa scadenza e delle opzioni a loro disposizione.
Questo momento è arrivato e diversi fornitori hanno iniziato a inviare questa lettera/email ai propri utenti già a partire da settembre (per il mercato del metano). Tra questi c'è Eni Plenitude, attualmente coinvolta nella vendita di gas nel tutelato. Se anche tu hai ricevuto la comunicazione di Plenitude, non perderti la lettura di Plenitude manda comunicazione sulla fine del tutelato gas: cosa fare?.
Se dovessi non comprendere tutti i punti della comunicazione ricevuta dal tuo fornitore, potresti rivolgerti allo Sportello del Consumatore Energia, ovvero l'ente predisposto a fornire informazioni agli utenti finali nell'ambito del mercato energetico e a risolvere eventuali controversie nate tra i consumatori e il proprio fornitore.
Non sei cliente Eni Plenitude Tutela Gas? Guarda gli speciali sugli altri fornitori, per capire cosa troverai nella tua comunicazione:
Fine tutelato: approfondimenti sulla storia e sulle precedenti soluzioni normative
Prima di arrivare alla definizione conclusiva della procedura sopra elencata, il Governo e le Autorità competenti hanno formulato diverse ipotesi riguardanti la chiusura del mercato Tutelato. In primis si pensava al passaggio automatico al servizio di Salvaguardia per tutti coloro che alla data di scadenza non avessero ancora attivato un'offerta nel libero mercato. Tale servizio viene erogato dall'esercente la Salvaguardia, ovvero un fornitore scelto tramite una gara organizzata dall'Acquirente Unico (la società garante della fornitura di energia elettrica ai piccoli consumatori). Ma a differenza delle normali tariffe di luce e gas, al prezzo della salvaguardia va aggiunto il parametro Ω (Omega) stabilito dal fornitore stesso, motivo per il quale tale soluzione è stata scartata (i clienti ancora in maggior tutela si ritroverebbero infatti a pagare un sovrapprezzo immotivato).
Nei prossimi paragrafi trovi un approfondimento su tutte le principali soluzioni provvisorie proposte prima della delibera ufficiale del 2020, e sugli strumenti a disposizione degli utenti per avvicinarsi al mercato libero:
- Percorso graduale di superamento per i piccoli clienti, con precedenza ai clienti non domestici (Servizio di Salvaguardia);
- il passaggio dei vecchi clienti in Maggior Tutela allo stesso fornitore del mercato libero e l'istituzione di una serie di aste intermedie e finali;
- il passaggio da Maggior Tutela a Tutela Simile, per dare ai consumatori la possibilità di sperimentare un'offerta vicina a quella del mercato libero;
- l'introduzione delle offerte placet;
- l'introduzione del Portale Offerte ARERA;
- la creazione dell'elenco dei venditori abilitati.
1. Percorso Graduale di Superamento distinto per Clienti
Le criticità per il completamento del passaggio al mercato libero erano due: l'assegnazione dei clienti che non erano ancora passati al mercato libero e l'adeguamento delle strutture operative dei fornitori per poter servire i potenziali nuovi clienti. La consultazione 397/2019/R/EEL dell'Autorità ha individuato nella gradualità del superamento dei regimi di tutela di prezzo la chiave di volta: le ricerche di mercato hanno di fatto rivelato livelli difformi di consapevolezza, tra clienti domestici e non domestici, rispetto alla fine della maggior tutela.
In altre parole, le piccole imprese dimostrano una migliore capacità nel confrontarsi con il mercato libero: il 20% ha già cambiato almeno una volta fornitore, contro il 14% dei clienti domestici, a dimostrazione di una limitata conoscenza del mercato libero e delle sue potenzialità.
Ne conviene che la strada più agevole da seguire sia quella di una implementazione graduale, per fasi, del servizio di Salvaguardia, per i piccoli clienti, che dia precedenza ai clienti non domestici. Vale a dire, trattare diversamente i clienti di maggiori dimensioni (piccole imprese), attualmente più attivi nel mercato, e quelli di minori dimensioni (domestici e micro-imprese con un massimo di 10 dipendenti e un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiore a 2 milioni di euro).
Detto ciò, lo step successivo è quello di delineare le caratteristiche delle condizioni di Salvaguardia per i clienti che entro luglio 2024 non avranno ancora provveduto spontaneamente al passaggio al mercato libero. Per la riorganizzazione del Servizio di Salvaguardia, le proposte dell'ARERA erano due:
- il modello 1 prevede una separazione tra approvvigionamento e commercializzazione (come ora per la tutela, dove il primo è di competenza dell'Acquirente Unico), con l'opzione di conferire ad AU anche la responsabilità della gestione dei pagamenti (modello 1 bis);
- il modello 2 prevede l'attribuzione all'esercente la Salvaguardia della gestione di entrambe le funzioni.
2. Il sistema delle aste: perché e cosa significa?
La proposta di mettere all'asta parte dei contratti adesso in maggior tutela nasce soprattutto dall'esigenza di garantire una concorrenza effettiva tra tutti i fornitori del mercato libero ed evitare che alcuni fornitori, come i vecchi monopolisti, godano di una posizione dominante rispetto alle altre società di vendita.
Ad esempio, il gruppo Enel detiene un grande numero di clienti nel mercato tutelato; accettare che i clienti del Servizio Elettrico Nazionale (società del mercato di maggior tutela del Gruppo Enel) passino in automatico a Enel Energia nel mercato libero avvantaggerebbe questo fornitore a discapito di altri. In un documento redatto da Carlo Stagnaro (Istituto Bruno Leoni), Carlo Amenta (Università degli Studi di Palermo), Giulia Di Croce (GSE), Luciano Lavecchia (Istituto Bruno Leoni), viene presentata una soluzione che prevede:
- un tetto decrescente posto al numero di clienti di Enel e vigilato dall'antitrust;
- aste di mercato intermedie e finali, per obbligare Enel a cedere i clienti che eccedono il limite imposto di anno in anno.
3. Gennaio 2018: entrano in vigore le Offerte Placet
I fornitori di energia elettrica e gas del mercato libero sono obbligati dal 2018 a inserire nel loro menù di offerte le cosiddette Offerte PLACET. Acronimo di Prezzo Libero a Condizioni Equiparate di Tutela, le offerte PLACET sono offerte standard che prevedono condizioni contrattuali fissate dall'Autorità e altre liberamente definite tra le parti, ma rispondenti a determinati corrispettivi. L'obiettivo di tali offerte è accompagnare i clienti finali al passaggio dal mercato di Maggior Tutela al libero mercato dell'energia elettrica e gas.
4. Portale Offerte ARERA per la comparazione delle tariffe
Disponibile da luglio 2018, il Portale di comparazione offerte gas e luce, creato dall'Autorità e dall'Acquirente Unico, è un'evoluzione del già esistente Trova Offerte, ovvero un comparatore di tariffe al quale gli utenti possono accedere per confrontare il costo di luce e gas offerto dai fornitori del mercato libero rispetto al prezzo del mercato tutelato. In un primo momento sul Portale era possibile dare un'occhiata soltanto alle offerte PLACET e successivamente sono state inserite le altre tariffe del libero. In ogni caso puoi sempre utilizzare gli strumenti di confronto già esistenti, che il Portale non ha lo scopo di sostituire.
5. Cos'è l'elenco dei venditori?
Il DDL Concorrenza prevede anche la creazione di un elenco delle società abilitate alla vendita di energia elettrica ai clienti finali, in maniera analoga a quanto già avviene per i venditori di gas naturale. L'Autorità ha pubblicato a settembre 2017 il documento con le modalità per l'accesso a tale elenco, che individua tre categorie di requisiti: requisiti di onorabilità, requisiti di natura finanziaria e requisiti tecnici.
Il 7 giugno 2018 il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole allo schema di decreto del Ministero dello Sviluppo Economico riguardo l'istituzione dell'elenco venditori di energia elettrica e gas. Andrà dunque in porto un ulteriore tassello in vista della chiusura del mercato di maggior tutela, in aggiunta al già citato Portale Offerte.
Risale al 30 ottobre 2018 l'ultimo aggiornamento riguardo l'albo venditori. Ha preso infatti il via il tavolo tra MiSE, ARERA e Antitrust per la programmazione delle attività relative al superamento del mercato di maggior tutela. Ognuno dei partecipanti ha proposto le proprie idee in base alle diverse competenze. Il passaggio al mercato libero e la scomparsa del tutelato, secondo il sottosegretario allo sviluppo economico Crippa del Governo Conte I, deve essere l'occasione per ridimensionare il mercato energetico nell'ottica della trasparenza; il primo passo dovrà essere il completamento dell'iter dell'Albo venditori.
6. Una campagna Rai per lo stop Maggior Tutela
In corrispondenza dell'avvio del Portale Offerte e del via libera del CdS alla creazione dell'Albo venditori, è giunto l'accordo tra l'Autorità di Regolamentazione Energia e RAI per la messa a punto di una campagna informativa ed eventuali trasmissioni ad hoc dedicate allo stop maggior tutela.