Cos'è la spesa per il trasporto e la gestione del contatore?
La spesa per la distribuzione e il trasporto del gas naturale e per la gestione del contatore viene utilizzata per finanziare tutte quelle attività destinate al miglioramento del servizio e si applica al gas consumato. Nella Bolletta 2.0 entrata in vigore il 1° luglio 2025, questa voce confluisce nella macro-sezione "rete e oneri" dello Scontrino dell'energia, con evidenza separata di quota fissa e quota variabile.
La bolletta del gas metano è formata da quattro componenti principali, ora raggruppate fra "vendita" e "rete e oneri" nello Scontrino dell'energia:
- Spesa per la materia prima gas;
- Spesa per il trasporto e la gestione del contatore;
- Spesa per oneri di sistema;
- Totale imposte e IVA.
Con il nuovo formato standard ARERA la spesa per il trasporto e la gestione del contatore è subito identificabile nello Scontrino dell'energia, secondo la formula quantità × prezzo, come mostrato nell'esempio in foto.
Per una famiglia tipo con consumi annui di gas pari a 1400 Smc, le spese per il trasporto e la gestione del contatore corrispondono al 30,1% del totale della bolletta del gas.
Sotto la voce "Spesa per il trasporto e la gestione del contatore" sono raggruppati tutti i costi sostenuti per trasportare e distribuire, attraverso gasdotti, il gas naturale sulla rete di trasmissione nazionale, le spese relative alla gestione e alla lettura dei contatori e quelle per l'attività di stoccaggio.
Questa tariffa è imposta dall'Autorità e viene aggiornata annualmente in maniera uniforme per tutto il territorio italiano. Nella Bolletta 2.0 viene esposta in due componenti separate:
- Quota fissa: importo fisso annuo stabilito dall'Autorità che non dipende dai consumi. L'importo è diversificato in otto scaglioni di consumo, a seconda della zona climatica;
- Quota variabile: dipende dai consumi del cliente e copre le spese per il trasporto del gas naturale.
A queste voci se ne aggiungono altre due che spesso non sono riportate in bolletta:
- Quota trasporto (QTI): costi per il trasporto di gas naturale e per l'usufrutto della rete nazionale. Questa quota varia a seconda della zona geografica in cui si trova il cliente;
- Quota Stoccaggio (QS): costi per lo stoccaggio di gas naturale nei depositi sotterranei. Questa voce varia a seconda del consumo di gas fatturato.
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La spesa per il trasporto e la gestione del contatore è sempre la stessa?
Tra tutte le componenti nella bolletta del gas, quelle che riguardano la distribuzione del gas cambiano di regione in regione. L'Italia è stata divisa in base a 6 zone tariffarie, indicate nella tabella sottostante.
Le spese per il trasporto vanno a coprire i costi per portare il gas metano che arriva dai punti di entrata nel paese (gas importato dall'estero) o dai centri di stoccaggio, fino alle nostre case.
Il costo del trasporto viene stabilito dall'Autorità (ARERA) e il fornitore non può cambiare questa tariffa.
A titolo esemplificativo, nella tabella è indicato solo il costo del trasporto per un utente domestico (esclusi gli oneri di sistema). Puoi notare la differenza quando i consumi sono nulli e per un consumo di gas pari a 1000 Smc all'anno, tipico di una famiglia media che usa il gas anche per il riscaldamento degli ambienti.
| Zona tariffaria | Regioni | Spesa trasporto da 0 a 1000 Smc/anno |
|---|---|---|
| Nord occidentale | Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria | da 60 a 173 €/anno |
| Nord orientale | Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna | da 51 a 142 €/anno |
| Centrale | Toscana, Umbria, Marche | da 57 a 175 €/anno |
| Centro-sud orientale | Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata | da 52 a 189 €/anno |
| Centro-sud occidentale | Lazio, Campania | da 66 a 225 €/anno |
| Meridionale | Calabria, Sicilia | da 73 a 274 €/anno |
Fonte: ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), spese trasporto e gestione contatore.
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Come si presentavano le spese di trasporto e contatore gas prima del 2025?
Fino al 30 giugno 2025 le spese per il trasporto e la gestione del contatore gas erano elencate fra le "spese di rete" della bolletta di dettaglio, separate per distribuzione, misura, trasporto, stoccaggio e relative componenti perequative. Ogni fornitore poteva scegliere nomi delle voci, grafiche e ordine di esposizione, rendendo difficile il confronto tra fatture di società diverse.
Spesso le componenti quota fissa e quota variabile erano riportate su pagine differenti del documento, talvolta con sigle tecniche poco trasparenti (RS, UG1, QTI, QS), e il peso effettivo della voce sul totale della bolletta richiedeva una somma manuale da parte del cliente.
Dal 1° luglio 2025, in base alla delibera ARERA 542/2024/R/com, lo Scontrino dell'energia della Bolletta 2.0 raccoglie tutte queste componenti sotto la macro-voce "rete e oneri", con quota fissa e quota variabile esposte in voci separate e immediatamente leggibili per ogni provider.