Qual è la differenza tra consumi rilevati, stimati e fatturati?

Nel riepilogo iniziale della bolletta della luce e del gas, all'interno del prospetto letture e consumi è presente una distinzione tra consumi rilevati, stimati e fatturati. Dal 1° luglio 2025, con il nuovo formato di Bolletta 2.0 introdotto da ARERA, queste tre voci sono esposte direttamente nello Scontrino dell'energia nella formula quantità × prezzo, accompagnate dal grafico storico dei consumi a 12 mesi presente nel frontespizio.

Significato consumi rilevati, stimati, fatturati
Consumi rilevati Consumi stimati Consumi fatturati
Sono rilevati tramite la lettura del contatore o l'autolettura Rappresentano una stima di consumi Sono gli importi addebitati in bolletta
Di solito vengono registrati ogni 2 mesi Si basano sui dati delle bollette passate Rientrano anche negli importi dei conguagli

Cosa sono i consumi rilevati?

Per consumi rilevati si intende l'insieme dei kWh di energia elettrica o SMC di gas che sono stati consumati in un determinato intervallo di tempo, che corrisponde alla differenza tra due letture: una alla fine e l'altra all'inizio del periodo di riferimento. Equivalgono ai consumi effettivamente consumati dal cliente, di seguito un esempio:

Esempio riepilogo letture - ottobre 2024
Fasce Lettura passata (rilevata) 30/9/2024 Lettura attuale (rilevata) 31/10/2024 Consumo energia (kWh)
F1 1.568 1.655 87
F2 1.317 1.388 71
F3 1.092 1.140 48
Tot. - - 206

I consumi rilevati possono essere identificati con precisione tramite la lettura del contatore di luce e gas, che viene effettuata periodicamente dal distributore o dall'utente stesso con l'autolettura.

La rilevazione viene in seguito comunicata al fornitore, il quale provvede a fatturarla attraverso la bolletta della luce e del gas. Con la sostituzione dei vecchi contatori meccanici con i nuovi modelli elettronici, oggi è più facile avere i consumi rilevati in bolletta, in quanto possono essere prelevati da remoto dal distributore. Di conseguenza, è possibile ricevere fatture più precise, basate sui consumi effettivi degli utenti.

I consumi rilevati rappresentano quelli reali e può succedere che vengano inclusi agli importi dell'energia non fatturata nelle bollette precedenti. Nella pratica, questo consiste nella bolletta di conguaglio.

Che cos'è la bolletta di conguaglio?

La bolletta di conguaglio è una fattura che include importi definiti sulla base dei consumi effettivi già pagati e quelli non fatturati nelle bollette passate. Quindi qui ti trovi a pagare la differenza tra i consumi già fatturati e i consumi effettivi, registrati tramite l'autolettura.

Questa generalmente viene mandata una volta all'anno e può essere a debito, quando i consumi presunti sono inferiori ai rilevati, oppure può generare un credito a tuo favore nel caso contrario.

Il principale motivo per cui potresti ricevere una bolletta di conguaglio è l'aver sottoscritto un'offerta non adatta alle tue esigenze di consumo. Per sapere se è il tuo caso puoi confrontare le tue bollette recenti con le alternative più convenienti del mercato: il tutto, gratuitamente e senza impegno.

Cosa sono i consumi stimati?

Nel caso in cui il fornitore non abbia a disposizione i consumi effettivi e il cliente non faccia l'autolettura per la bolletta gas, il fornitore è costretto a fare una stima presunta dei kWh di energia elettrica o degli SMC di gas consumati basati sui dati storici del cliente.

Il fornitore fa una stima dei consumi basandosi sui consumi dell'utente nei periodi precedenti. Nel caso di un nuovo contratto di fornitura, la stima si basa in genere su quello che ha dichiarato il cliente riguardo ad alcuni parametri:

  1. Utilizzo dell'utenza;
  2. Numero di componenti della famiglia;
  3. Quantità e tipo d'apparecchiature utilizzate.

Quando il fornitore fattura i consumi stimati puoi trovarti in due situazioni:

  • Il consumo stimato è inferiore a quello rilevato: accade nella maggior parte dei casi, il cliente dovrà pagare la differenza fatturata con la bolletta di conguaglio;
  • Il consumo stimato è superiore a quello rilevato: il cliente ha pagato più di quello che doveva, è quindi creditore di una somma che verrà scalata successivamente.

Che cosa sono i consumi fatturati?

Per consumi fatturati si intende l'ammontare di kWh di energia elettrica o di SMC di gas che vengono addebitati al cliente nella bolletta della luce e sulla bolletta del gas per il periodo di riferimento.

Come anticipato, il consumo fatturato nella bolletta di conguaglio riguarda la differenza tra i consumi precedenti calcolati e quelli che, invece, erano i consumi reali.

Un consiglio da Selectra!

Fai attenzione alla differenza tra consumi rilevati e stimati in kWh o SMC: se questa è insolita è possibile che ci sia un disservizio.

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Come venivano indicati consumi stimati, rilevati e fatturati prima del 2025?

Fino al 30 giugno 2025 ogni fornitore aveva una propria grafica della bolletta di dettaglio: distinguere i consumi stimati, rilevati e fatturati richiedeva una lettura attenta delle pagine di dettaglio, perché le tre voci erano sparse fra prospetti, allegati e box dedicati all'andamento dei consumi, con grafiche, font e nomenclature che cambiavano da società a società.

Per ricostruire la differenza fra autolettura, stima del fornitore e quanto effettivamente addebitato spesso bisognava confrontare la pagina di riepilogo con la bolletta di dettaglio, eseguire i calcoli a mano e tenere d'occhio i conguagli pubblicati alla fine dell'anno. Anche il grafico storico dei consumi, quando presente, era opzionale e raramente comparabile tra fornitori diversi.

Dal 1° luglio 2025, con la delibera ARERA 542/2024/R/com, lo Scontrino dell'energia espone questi valori nella formula quantità × prezzo, mentre il frontespizio integra un grafico storico a 12 mesi che permette di visualizzare l'andamento dei consumi nel tempo: in questo modo consumi stimati, rilevati e fatturati sono leggibili con immediatezza e nello stesso formato per tutti i venditori di luce e gas.