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Come leggere la bolletta luce di Eni?

Ecco una guida per capire il dettaglio della spesa per la materia energia elettrica della bolletta luce di Eni.

La spesa materia energia nella bolletta Eni

La bolletta dell'energia elettrica rimane sempre un documento poco comprensibile alla maggior parte delle persone.
La struttura della bolletta luce è definita dall'Autorità e comprende sempre queste voci principali:

Ognuna di queste voci è formata da diverse componenti, alcune quote fisse e altre variabili in base al consumo misurato dal contatore in chilowattora. Ecco spiegati tutti i singoli elementi del dettaglio della bolletta luce di Eni, con un'attenzione particolare alla voce "spesa energia", ossia la quota che cambia da un gestore all'altro.


La spesa materia energia nella bolletta luce di Eni

Nella bolletta della luce troveremo un foglio di sintesi, che espone uno schema riassuntivo delle componenti e del totale della spesa.

Nelle pagine successive in alcune bollette possiamo vedere nel dettaglio com'è composta la prima voce della bolletta: la spesa materia energia. Salta subito all'occhio la divisione tra:

  • quota fissa
    onere addebitato in euro al mese, questa quota viene pagata anche se il consumo è nullo
  • quota energia, o quota variabile
    onere in euro al kWh, l'addebito avviene in base al consumo fatturato

Nel grafico trovi un esempio della ripartizione della bolletta della luce, con la componente materia energia suddivisa nella quota fissa e variabile. L'esempio è stato calcolato per un cliente domestico residente con 2700 kWh di consumo e 3 kW di potenza impegnata, con la tariffa Link di Eni.

 

Fonte: elaborazione con tariffa Eni Link - gennaio 2018

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Le voci della quota variabile della spesa materia energia

Che cos'è la quota o corrispettivo energia?

Questo è il prezzo principale che paghiamo per l'acquisto della materia prima energia elettrica. Le offerte di luce in genere indicano questo prezzo, che può essere monorario (fascia F0) oppure suddiviso nelle fasce orarie (F1, F2 e F3).
In alcuni casi, con le offerte cosiddette all inclusive, il prezzo indicato è comprensivo anche degli altri oneri presenti nella macro voce, come le perdite di rete ecc.
Per avere informazioni sul prezzo della quota energia che stai attualmente pagando in bolletta, contatta lo 010.848.01.61   o fatti richiamare gratuitamente.

Cosa sono le perdite di rete nella bolletta Eni?

Le perdite di rete sono degli oneri che pagano tutti i clienti. Questa voce rappresenta le perdite naturali che si verificano durante il trasporto dell'energia elettrica che parte dalle centrali di produzione ed arriva fino alle utenze.
Il valore delle perdite di rete è stabilito dall'Autorità per l'energia e il gas in percentuale rispetto al consumo di elettricità.

Attualmente il costo delle perdite di rete è pari al 10,4% del prezzo dell'energia prelevata (per le utenze allacciate in bassa tensione).

Nella bolletta quindi sarà presente questa voce, con il prezzo della materia prima energia applicato al 10,4% del consumo effettuato.

Che cos'è il corrispettivo di sbilanciamento nella bolletta Eni?

Per il funzionamento del sistema elettrico deve esserci un equilibrio tra l'energia prodotta dalle centrali e quella richiesta. Ogni giorno viene fatta una stima dell'energia immessa da ogni impianto, che però potrebbe non corrispondere con quella realmente prodotta.
Gli oneri di sbilanciamento sono necessari a coprire i costi sostenuti dal gestore della rete elettrica, quando c'è una differenza tra la stima programmata della produzione di energia e quella effettivamente prodotta.
Questi oneri hanno generato un acceso dibattito riguardo le fonti rinnovabili, poiché la loro produzione è più aleatoria rispetto alle fonti convenzionali.

Perché pago il dispacciamento nella bolletta Eni?

Il dispacciamento è l'attività che regola l'equilibrio sopra citato tra la domanda e l'offerta di energia.
Il servizio è affidato a Terna, il gestore della rete elettrica di trasporto per le lunghe distanze.
Nella bolletta vediamo questo corrispettivo che viene stabilito ogni tre mesi dall'Autorità per l'energia e il gas.

Le fonti rinnovabili costituiscono una fonte difficile da programmare, che determinano una difficoltà maggiore ai fini della gestione in sicurezza della rete elettrica. Per questi motivi l'Autorità ha introdotto altri oneri in merito al dispacciamento, che sono stati aggiunti per le esigenze straordinarie dovute alle rinnovabili, in particolare all'energia eolica.
Specifiche delibere dell'Autorità prevedono ulteriori corrispettivi da addebitare ai clienti a copertura dei seguenti costi:

  • della modulazione della produzione eolica (articolo 44 bis Del. 111/06 AEEG)
    per la gestione dell'interazione tra impianti di produzione eolici e rete elettrica, per via delle esigenze straordinarie che comporta l'aleatorietà della fonte
  • delle unità essenziali per la sicurezza del sistema (articolo 45 Del. 111/06 AEEG)
    per la remunerazione di tali impianti: un impianto di produzione si definisce essenziale se, in sua assenza, non è possibile assicurare adeguati standard di gestione in sicurezza del sistema stesso, anche in ragione delle esigenze di manutenzione programmata degli altri impianti di produzione
  • costi riconosciuti per il funzionamento di Terna (articolo 46 Del. 111/06 AEEG)
    Terna è la società che si occupa della gestione del sistema elettrico, tale costo è per l'attività di dispacciamento e monitoraggio
  • per la remunerazione della disponibilità di capacità produttiva (articolo 48 Del. 111/06 AEEG)
    costo per la remunerazione della capacità di produzione elettrica per garantire un adeguato livello di capacità produttiva
  • per la remunerazione del servizio di interrompibilità del carico (articolo 73 Del. 111/06 AEEG)
    il servizio è svolto da Terna e prevede il distacco temporaneo dalla rete di alcune utenze, qualora si renda necessario per la sicurezza del sistema elettrico; le imprese che si rendono disponibili vengono remunerate per l'eventuale disservizio
  • corrispettivo di reintegrazione oneri salvaguardia (articolo 25 bis Del. ARG/elt 107/09 AEEG)
    per reintegrare i crediti non recuperati dai gestori del servizio di salvaguardia transitoria