Le quote fisse e variabili nella bolletta luce

La bolletta dell'energia elettrica è un insieme complesso di voci, che includono sia costi fissi che variabili. Questi costi sono determinati da diverse componenti, alcune delle quali sono legate direttamente ai consumi del cliente e all'offerta luce sottoscritta, mentre altre sono costanti e dipendono da fattori regolamentati o da costi generali del sistema elettrico.

  • Quota fissa: è un importo addebitato indipendentemente dal consumo. Include voci come gli oneri di sistema e le spese per il trasporto e gestione del contatore. La quota fissa viene stabilita annualmente dall'Autorità per l'energia, il gas e il sistema idrico e può essere la stessa per tutti i clienti;
  • Quota variabile: dipende dal consumo di energia elettrica. È legata a voci come il costo della materia prima energia (acquisto e distribuzione dell'energia) e può variare in base ai prezzi imposti dal fornitore. Include anche imposte come l'IVA e le accise, calcolate in base all'energia consumata.

Quando parliamo di quota variabile ci riferiamo sempre alla spesa che viene decisa direttamente dalla società di vendita. Se sei un cliente vulnerabile e ti trovi ancora con il fornitore che opera nel servizio tutelato, oppure se quest'ultimo è attivo nel mercato libero ma segue il prezzo imposto dall'Autorità, questa voce cambierà ogni tre mesi. Se invece hai un'offerta nel mercato libero, il prezzo della materia prima energia varierà in base a quanto stabilito nelle condizioni generali del contratto di fornitura.

Attenzione però perché la differenza tra quota fissa e variabile non è così netta. Vediamo una bolletta dell'energia elettrica nel dettaglio.

Bolletta 2.0 ARERA 2025.

Dal 1° luglio 2025 lo Scontrino dell'energia espone la quota fissa, la quota consumi e la quota potenza della bolletta luce con formula quantità × prezzo, raggruppate fra "vendita" e "rete e oneri". Le tre quote sono indicate separatamente, identiche per ogni fornitore: confrontare costi fissi e variabili è oggi molto più semplice rispetto al passato.

bolletta energia elettrica
Come si legge la bolletta della luce?

Le voci nella bolletta della luce

L'importo che devi pagare al fornitore non è costituito solamente dall'energia elettrica consumata, ma anche da una serie di altre voci che costituiscono la bolletta della luce e possono essere invariabili oppure cambiare in base ai consumi.

Vediamo nel dettaglio quali componenti costituiscono il prezzo finale visibile in fattura come totale da pagare:

  1. Spese per la materia prima energia: questo importo copre il costo sostenuto dal fornitore per acquistare e rivendere energia, ed è il principale costo variabile che cambia in base ai consumi;
  2. Spese per il trasporto e la gestione del contatore: si riferisce ai costi per trasportare l'energia e mantenere i contatori, suddiviso tra una quota fissa e variabile;
  3. Oneri di sistema: decisi dall'Autorità, sono destinati a finanziare attività legate al sistema elettrico, come il sostegno alle energie rinnovabili. Anche se parzialmente variabili, fanno parte dei costi fissi generali;
  4. Imposte: l'IVA (10% per uso domestico e 22% per uso non domestico) è calcolata sul totale della bolletta, mentre le accise sono una tassa sulla quantità di energia consumata.

Nella Bolletta 2.0 queste quattro voci confluiscono in due grandi raggruppamenti dello Scontrino dell'energia: "vendita" (spesa per la materia energia) e "rete e oneri" (trasporto, gestione contatore e oneri di sistema). IVA, accise, eventuale bonus sociale, ricalcoli e canone Rai sono evidenziati come voci separate.

Composizione percentuale della bolletta luce per un cliente vulnerabile (II trimestre 2025)
Voce di spesa Incidenza in cent €/kWh
Spesa per la materia energia59,4 cent €/kWh
Spesa oneri di sistema10,2 cent €/kWh
Spesa trasporto e gestione contatore2,6 cent €/kWh
Totale imposte9,8 cent €/kWh

Fonte: elaborazione su dati ARERA, Aggiornamento luce vulnerabili II trimestre 2025.

Quanto pago nella bolletta luce se non consumo elettricità?

Anche se non consumi energia, riceverai comunque una bolletta, poiché le voci fisse come il trasporto e gestione del contatore e gli oneri di sistema sono addebitate indipendentemente dal consumo.

Ricorda quindi che riceverai una bolletta anche a consumo zero, poiché è composta anche da costi esterni alla materia energia.

Come si legge la bolletta della luce?

La fattura dell'energia elettrica è costituita da una serie di dati legati alla fornitura e all'intestatario della bolletta. Nella prima pagina della Bolletta 2.0, chiamata Frontespizio, trovi le caratteristiche di fornitura, costituite dalle seguenti voci:

  • Numero utente o numero cliente;
  • Codice POD;
  • Tipologia di cliente (se si tratta di un domestico residente o non residente);
  • Potenza impegnata;
  • Tensione di fornitura;
  • Tipologia di pagamento (bollettino postale o domiciliazione su conto corrente bancario) e importo totale da pagare.
Hai diritto al bonus sociale?

I cittadini che hanno diritto al bonus sociale sono esonerati dal pagamento di alcune voci comprese tra gli oneri generali di sistema. Nella Bolletta 2.0 lo sconto è evidenziato come voce separata nello Scontrino dell'energia.

Bollettometro

Spesa materia prima energia: cos'è?

La spesa per la materia prima è costituita da:

  1. Prezzo per l'energia (PE), cioè il costo per l'acquisto dell'energia elettrica, che varia da fornitore a fornitore;
  2. Prezzo commercializzazione e vendita (PCV), relativo alla spesa per la gestione dei clienti;
  3. Prezzo del dispacciamento (PD), per mantenere la rete elettrica in equilibrio tra la domanda e l'energia prodotta dalle centrali;
  4. Prezzo di perequazione energia (PPE), per le spese di acquisto dell'energia (voce pagata solo dai clienti con un contratto nel servizio tutelato).

Questa è la voce della bolletta che cambia da un fornitore all'altro nel mercato libero: confronta i prezzi dei principali fornitori, gratuito e senza dover lasciare i tuoi dati personali. Con la Bolletta 2.0 il prezzo medio unitario applicato sui consumi è in evidenza nello Scontrino dell'energia, così il confronto diventa immediato.

Spesa trasporto e gestione contatore: perché si paga?

Come detto precedentemente, la spesa per il trasporto e la gestione del contatore va a coprire i costi che affronta il fornitore per trasmettere e distribuire l'energia elettrica, attraverso le reti di distribuzione. Nello Scontrino dell'energia confluisce nel raggruppamento "rete e oneri". Anche questa voce è costituita da diverse componenti:

  • Quota fissa, indipendente dai consumi del cliente;
  • Quota variabile, calcolata in base ai consumi (€/kWh) e quindi all'energia trasportata;
  • Quota potenza, che varia in base alla potenza del contatore.

Cosa sono gli oneri generali di sistema?

Anche in questo caso, ci troviamo davanti ad una spesa fissa decisa dall'Autorità e una variabile in base alla quantità di energia consumata dal cliente finale. Nella Bolletta 2.0 questa voce è raggruppata in "rete e oneri".

Gli oneri generali di sistema includono:

  • ASOS: oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili ed alla cogenerazione;
  • ARIM: rimanenti oneri generali.

Imposte ed IVA: perché sono in bolletta luce?

Le imposte sono costituite dall'IVA e dalle accise. L'IVA (imposta sul valore aggiunto) è calcolata sul prezzo finale della bolletta della luce: se il cliente ha un contratto ad uso domestico residente, l'IVA applicata è del 10%, se invece il contratto è da non residente oppure "altri usi" è del 22%. L'accisa, chiamata anche imposta erariale di consumo, è applicata alla quantità di energia consumata dal cliente. Nello Scontrino dell'energia 2025 IVA e accise sono evidenziate come voci separate, insieme al canone Rai e all'eventuale bonus sociale.

Leggi le ultime news su Bollette e Mercato Energia

Come si distinguevano costi fissi e variabili luce prima del 2025?

Prima del 1° luglio 2025 distinguere quota fissa, quota consumi e quota potenza della bolletta luce richiedeva di analizzare la bolletta di dettaglio voce per voce. Ogni fornitore organizzava il documento a modo suo: grafica, caratteri tipografici, nomi delle voci e ordine di presentazione cambiavano da Enel a Eni Plenitude, da Acea a Edison, da Sorgenia a A2A. Per capire quanto della bolletta era davvero "fisso" e quanto "variabile" servivano spesso calcoli manuali, sommando voci sparse fra più pagine.

La quota fissa era inoltre spesso "spalmata" dentro la spesa materia energia (sotto la voce PCV o quota fissa di commercializzazione) e dentro la spesa per il trasporto e la gestione del contatore (sotto la voce quota fissa €/cliente/mese), senza un raggruppamento dedicato. Lo stesso valeva per la quota potenza, presente solo per la luce e legata ai kW impegnati, ma indicata in una riga separata della tariffa di trasporto.

Dal 1° luglio 2025, con la Bolletta 2.0 ARERA, lo Scontrino dell'energia espone i tre componenti, quota fissa, quota consumi e quota potenza, con la formula quantità × prezzo, raggruppati fra "vendita" e "rete e oneri" e uguali per tutti i fornitori. Capire quanto si paga "comunque" (anche a consumo zero) e quanto dipende invece dai kWh effettivamente prelevati è ora immediato.