Cosa comprende la spesa di trasporto in bolletta?
L'energia elettrica viene prodotta nelle varie centrali di produzione sparse nel nostro paese e viene poi convogliata nella rete per farla arrivare fino a ciascuna utenza finale. La spesa per il trasporto e la gestione del contatore è solo una delle voci che compongono il costo totale della bolletta. In particolare, essa include i costi per:
- Trasporto dell'energia: l'energia prodotta nelle centrali viene trasportata attraverso la rete di trasmissione nazionale (gestita da Terna) e successivamente distribuita dalle reti locali;
- Distribuzione locale: i distributori locali gestiscono la rete di distribuzione in media e bassa tensione per portare l'elettricità direttamente alle utenze finali;
- Gestione e lettura dei contatori: include le attività di misura, rilevazione e trasmissione dei dati relativi ai consumi. Questa attività viene svolta sempre dal distributore locale.
Il prezzo complessivo comprende quindi le componenti della tariffa di trasporto, distribuzione e misura. A queste però vanno anche aggiunte la componente tariffaria UC3, destinata a coprire gli squilibri dei costi di trasporto, e UC6, incentivi per migliorare la gestione delle reti di distribuzione da parte delle imprese.
Se vuoi risparmiare in bolletta puoi confrontare le offerte disponibili e scegliere quella che si adatta meglio alle tue esigenze.
Dal 1° luglio 2025, con la delibera ARERA 542/2024/R/com, la spesa per il trasporto e la gestione del contatore confluisce nel raggruppamento "rete e oneri" dello Scontrino dell'energia, insieme agli oneri di sistema. Le tre componenti (quota fissa, quota potenza e quota variabile) sono evidenziate come voci separate secondo la formula quantità × prezzo, uguali per tutti i fornitori.
Cos'è la spesa per il trasporto e la gestione del contatore?
Questa spesa è stabilita dall'ARERA ed è uniforme su tutto il territorio nazionale, senza possibilità di variazione da parte dei fornitori, sia nel mercato libero che nel servizio di maggior tutela. Quello che fa la differenza spesso è l'offerta luce che scegli di sottoscrivere.
Prendendo in esame la bolletta dell'energia elettrica, vediamo che il costo del servizio è formato da quattro componenti principali:
- Spesa per la materia prima energia;
- Spesa per il trasporto e la gestione del contatore;
- Spesa per oneri di sistema;
- Totale imposte: IVA e accise.
La spesa per il trasporto e gestione del contatore della luce si paga con tutti i gestori del mercato dell'energia.
Cosa si intende invece per PCV (Prezzo Commercializzazione Vendita)? Leggi qui: "Prezzo Commercializzazione Vendita (PCV): a cosa serve? Dove si trova? Quanto costa?".
Come si calcola la spesa per trasporto e gestione del contatore?
Fino a dicembre del 2016 la tariffa per il trasporto era progressiva ed era più elevata per i clienti non residenti (allora questa quota si chiamava servizi di rete). Il termine progressiva sta a significare che l'importo applicato aumentava in funzione del consumo elettrico del cliente in base a 4 scaglioni previsti.
Dal 2017, in seguito alla riforma tariffaria, la struttura è stata semplificata e non è più progressiva (ossia non aumenta con i consumi). Oggi, nello Scontrino dell'energia 2025, la spesa si articola in tre quote:
- Quota fissa: importo annuale indipendente dai consumi (€/anno);
- Quota potenza: calcolata in base alla potenza impegnata (€/kW/anno);
- Quota energia (o quota variabile): proporzionale all'energia effettivamente consumata (€/kWh).
L'importo di ciascuna quota viene definito dall'Autorità e in genere cambia di anno in anno in base alle necessità del sistema elettrico.
Per un'utenza domestica standard (3 kW e 2700 kWh/anno), la spesa per il trasporto e la gestione del contatore è di circa 6,28 centesimi di euro per kWh, rappresentando circa il 20,1% del totale della bolletta.
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Come si presentavano le spese di trasporto e contatore luce prima del 2025?
Fino al 30 giugno 2025 le spese per il trasporto e la gestione del contatore luce erano elencate fra le "spese di rete" della bolletta di dettaglio, un allegato a parte rispetto alla pagina di riepilogo. Ogni fornitore, da Enel Energia a Eni Plenitude, da Acea a Edison, utilizzava nomi, grafiche e ordini di voci diversi: a volte la quota fissa veniva chiamata "costo fisso annuo", altre volte "quota di commercializzazione e trasporto", rendendo molto difficile capire l'effettiva incidenza del trasporto sul totale della fattura.
Le tre componenti della spesa, quota fissa, quota potenza e quota variabile, erano comunque presenti già dal 2017, anno della riforma tariffa TD che ha eliminato la progressività per scaglioni di consumo. Tuttavia, nel vecchio formato bolletta queste quote erano spesso aggregate in un'unica riga, senza la formula quantità × prezzo, e i prezzi unitari (€/cliente/anno, €/kW/anno, €/kWh) andavano cercati nelle ultime pagine del dettaglio.
Dal 1° luglio 2025 lo Scontrino dell'energia della Bolletta 2.0 ARERA raccoglie le spese di trasporto e gestione del contatore sotto il raggruppamento "rete e oneri", con quota fissa, quota potenza e quota variabile presentate come voci separate, uguali per tutti i fornitori: un cambiamento che rende immediato confrontare le bollette luce di società diverse e capire qual è la parte regolata (uguale per tutti) e qual è la parte di concorrenza commerciale.