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Tutto sui Condizionatori: quanto Consumano e quali Scegliere

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I condizionatori sono sempre più diffusi nelle nostre case e in estate il consumo della bolletta elettrica sale per via di questi apparecchi, che spesso sono accesi anche di notte nelle giornate più torride. Ecco i consigli su come acquistare un nuovo climatizzatore e risparmiare sulla spesa energetica ottimizzando le prestazioni con dei semplici accorgimenti.

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Quali sono i migliori condizionatori per mantenere bassi i consumi e la bolletta

Da diverso tempo questi apparecchi hanno anche la funzionalità per il riscaldamento e quindi la loro operatività può essere sfruttata durante tutto l'anno.
Quale condizionatore acquistare? Ecco una pratica guida sulle caratteristiche dei condizionatori per essere sicuri di effettuare un buon acquisto. Se invece già li hai installati scopri quant'è il consumo di energia elettrica, come incide nella bolletta della luce e i consigli per cercare di risparmiare.

Come Funziona un Condizionatore?

Lo scopo del condizionatore è quello di raffrescare e ridurre l'umidità dell'ambiente in cui è posizionato. Come riesce a farlo? Il concetto alla base del funzionamento del condizionatore è il seguente: un fluido che evapora assorbe calore mentre per l'operazione inversa, ossia quando questo condensa, cede calore.

Il fluido, passando in un circuito chiuso all'interno dei condizionatori, evapora sfruttando l'aria calda presente all'interno della stanza (quindi raffreddando la stanza). Quando lo stesso fluido passa nell'unità esterna rilascia il calore nell'ambiente esterno condensando. Per questo motivo dall'unità esterna esce la condensa, che non è altro che acqua presente nell'aria dovuta al passaggio di calore.

Questo processo avviene a diverse pressioni del fluido: quando passa nella batteria interna il fluido è a bassa pressione, successivamente un compressore lo comprime per farlo andare nel condensatore, dove il fluido si trova ad alta pressione. Una valvola di espansione ha il compito di far tornare il fluido alla pressione inferiore.
Per questi scambi è necessario che le due unità siano collegate tra loro con le adeguate tubazioni. L'energia elettrica che assorbe il condizionatore serve ad azionare il compressore, il dispositivo che aumenta la pressione del fluido.

Quanto Consuma un Condizionatore?

L'aumento della bolletta della luce dovuto al condizionamento dipende dal reale consumo effettuato. Questo naturalmente dipende da molti fattori, in particolare:

  • dall'utilizzo del condizionatore;
  • dal modello di apparecchio;
  • dalla zona climatica;
  • dalle caratteristiche dell'edificio: l'isolamento delle pareti e del tetto, le finestre, l'esposizione ecc

Tra i diversi parametri in base ai quali varia il consumo di un condizionatore, la classe energetica, e quindi il modello della macchina, è fondamentale. Oltre a ciò anche le caratteristiche dell'abitazione sono importanti.

Quanto consuma il condizionatore?

A parità di condizioni esterne un'abitazione esposta tutta al sole con uno scarso isolamento termico delle pareti e del tetto, utilizzerà più potenza per raggiungere la temperatura voluta rispetto ad una casa ben isolata termicamente, posta in zona d'ombra e orientata verso nord. E' molto facile immaginare che una stessa macchina utilizza più potenza se è installata in una stanza molto assolata e con uno scarso isolamento rispetto ad un'altra orientata a nord e ben coibentata con l'esterno.
Come tutti gli altri elettrodomestici, il condizionatore acceso per 4 ore non consuma sempre la stessa quantità di energia durante il suo funzionamento. Inoltre le prestazioni variano in funzione delle condizioni esterne e di conseguenza sia della zona geografica in cui è situata la casa sia del periodo dell'anno in cui ci troviamo.

Nella tabella sottostante è indicata una stima del consumo in base alla classe energetica, considerando un fabbisogno di freddo di 1.300 kWh annuali.

Consumo annuale di un condizionatore per il raffrescamento
SEER Classe di efficienza Consumo
kWh/anno
8,5 A+++ 160
5 B 260
3 F 430

La classe di efficienza energetica è definita in base all'allegato VII - Regolamento 626/2011

L'indice SEER scritto in tabella, determina il consumo energetico stagionale del condizionatore, per ulteriori informazioni leggi il paragrafo dedicato all'efficienza.

La classe energetica del climatizzatore

Il costo dipende inoltre dalla classe energetica dell'apparecchio stesso, dal numero di split e dal modello se tradizionale o a inverter.
La classe energetica del climatizzatore viene obbligatoriamente indicata nell'etichetta energetica e ne rappresenta l'efficienza. Un condizionatore con una classe energetica superiore consumerà meno corrente di un modello più obsoleto per raffrescare la stessa casa.

Nell'etichetta viene mostrato il consumo del climatizzatore, rilevato in condizioni di laboratorio. Nella realtà il consumo varia in base alle oscillazioni climatiche e per sapere il consumo preciso del nostro condizionatore dobbiamo utilizzare un misuratore di corrente. In commercio ne esistono molti, da collegare direttamente alla presa per un singolo elettrodomestico oppure con una multipresa per misurare più dispositivi.

Il Costo in Bolletta del Climatizzatore dipende dall'Offerta della Luce

Un fattore determinante per la spesa finale in bolletta dovuta al climatizzatore è la tariffa dell'energia elettrica che hai sottoscritto nel contratto. Il mercato libero dà la possibilità ai clienti di scegliere il proprio fornitore e il prezzo a cui pagare l'elettricità.
La voce della spesa materia energia può cambiare di molto se scegliamo un'offerta luce più conveniente di quella che abbiamo. Nella tabella trovi alcune offerte dell'energia elettrica per risparmiare sulla spesa per l'energia del condizionatore.

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La potenza incide sul costo in bolletta del climatizzatore

Un altro fattore da considerare è la potenza impegnata del contatore della luce. In alcuni casi la classica potenza di un'utenza domestica da 3 kW può non essere sufficiente. Pensiamo ad esempio quando si ha l'esigenza di tenere acceso il climatizzatore per molto tempo e quindi contemporaneamente all'utilizzo di altri elettrodomestici.
Tutti gli apparecchi presenti nelle nostre case hanno un limite per la potenza assorbita e se superiamo tale valore il contatore scatta, interrompendo la luce.
Se necessario si dovrà aumentare la potenza e pagare i relativi oneri. Nel mercato tutelato per l'aumento di 1 kW il costo è di circa 55 euro, per 0,5 kW è di circa 27 €. Una potenza del contatore più elevata comporta una spesa fissa maggiore in bolletta.

Come Risparmiare sulla Bolletta della Luce con il Climatizzatore?

Qualora sia stato indispensabile aumentare la potenza del contatore quella quota sarà più elevata.
Per poter risparmiare sulla bolletta abbiamo quindi due opzioni:

  1. approfittare di un'offerta più conveniente;
  2. cercare di diminuire il consumo.

Il prezzo dell'elettricità cambia da un'offerta all'altra in base al fornitore. In generale le offerte più economiche sono quelle chiamate web, ossia che prevedono il pagamento automatico con la domiciliazione e la bolletta digitale tramite mail.
Scopri le tariffe migliori disponibili sul mercato chiamando lo 010 848 01 61  .

Ecco dei semplici consigli da seguire per diminuire il consumo dei climatizzatori:

  • acquistare un climatizzatore con classe energetica elevata e di potenza proporzionata all'ambiente da climatizzare
  • utilizzare il deumidificatore in modo da limitare l'accensione prolungata
  • avere un buon isolamento della casa
  • impostare una temperatura non troppo bassa (al massimo di 5 gradi inferiore a quella esterna)
  • non aprire le finestre soprattutto nei momenti caldi della giornata
  • non lasciare acceso il climatizzatore tutto il giorno, bensì programmarne l'accensione e lo spegnimento
  • effettuare una regolare manutenzione e pulizia dei filtri.

Risparmia impostando la giusta temperatura del climatizzatore

La differenza di temperatura rispetto all'esterno non dovrebbe mai superare i 6-7°C in modo tale da evitare sbalzi termici elevati e dannosi.

Oltre al risparmio in bolletta anche la salute ne trova giovamento, uno sbalzo eccessivo della temperatura può causare malanni come raffreddori, mal di gola ecc. Il passaggio repentino tra caldo e freddo inoltre altera le nostre difese immunitarie, rendendoci più vulnerabili alle infezioni.
Una buona abitudine è anche quella di abituare l'organismo al passaggio, ad esempio spegnendo l'aria condizionata un po' prima di uscire o indossare un maglioncino quando si entra in locali molto condizionati.

Risparmiare seguendo una regolare manutenzione del climatizzatore

La manutenzione e la pulizia regolare del climatizzatore è molto importante per garantirne le prestazioni ottimali ed un buon funzionamento. Una pulizia dei climatizzatori andrebbe effettuata sia a fine stagione verso ottobre, sia quando si riprende l'uso degli apparecchi con l'arrivo della stagione estiva. La frequenza delle operazioni da eseguire dipende anche dall'utilizzo che si fa del climatizzatore.
Di regola la manutenzione del climatizzatore riguarda:

  1. la pulizia del filtro e delle griglie dell'aria: in base all'uso, anche ogni due mesi se l'uso è intenso e continuativo;
  2. il controllo del livello del gas refrigerante: da un tecnico professionista, almeno una volta all'anno;
  3. la pulizia della serpentina del refrigerante.

La manutenzione annuale del condizionatore è molto importante per i seguenti motivi:

  • si limitano il più possibile i danni e quindi le riparazioni
  • si garantisce una prestazione ottimale nel tempo
  • con un corretto funzionamento si avrà un consumo minore durante tutta la vita dell'apparecchio

L'installazione corretta del climatizzatore

condizionatore

Split del condizionatore

Il posizionamento del condizionatore è importante per il suo funzionamento alle massime prestazioni e quindi anche per i consumi elettrici.

Per quanto riguarda i modelli fissi con lo split interno è meglio posizionare l'unità esterna in un posto fresco, se possibile all'ombra.
In questo modo l'efficienza dell'apparecchio sarà la massima possibile.

Quando accendere il climatizzatore per non sprecare energia?

Il climatizzatore non deve rimanere acceso per tutta la giornata o per tutta la notte. Il discorso vale anche per chi è abituato a dormire con l'aria condizionata accesa di notte. La soluzione migliore è programmare sia l'accensione sia lo spegnimento, in modo tale da risparmiare. Ecco i consigli su quando accendere il condizionatore in estate o in inverno.
Un altro modo per diminuire il consumo è utilizzare il deumidificatore. Sia la programmazione che la deumidificazione sono funzioni sempre presenti nei moderni condizionatori.

Acquistare il Modello Giusto per il Climatizzatore

Come per qualsiasi acquisto soprattutto in campo tecnologico, la prima domanda da porsi è questa: a che cosa mi serve il climatizzatore e qual è l'uso che ne farò?
Per scegliere il modello adatto a noi bisogna valutare:

  • le nostre esigenze personali
  • il tipo di ambiente da climatizzare
  • le caratteristiche tecniche dell'apparecchio

In generale i modelli con una classe energetica elevata, sono ad alta efficienza e hanno un consumo inferiore. In realtà le prestazioni indicate sono state calcolate in laboratorio e i consumi reali dipendono anche da altri fattori. Si stima che un condizionatore di classe A comporti un risparmio di energia fino al 30% rispetto ad un apparecchio di classe C. Tra i modelli non c'è dubbio che sia meglio comprare un condizionatore con tecnologia inverter piuttosto che un vecchio modello on-off. La potenza del climatizzatore deve essere proporzionata alle caratteristiche dell'ambiente da climatizzare.

La potenza del condizionatore influisce sul valore massimo che puoi prelevare dalla rete, per le case in genere pari a 3,3 kW, ma anche sulla bolletta. Il motore del macchinario non deve essere sproporzionato rispetto agli ambienti da climatizzare, pena un aumento del costo in bolletta ed il rischio che il contatore scatti spesso.

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Tipologie di condizionatori: portatili, con o senza unità esterna

Esistono diverse tipologie di condizionatori ed a seconda delle esigenze degli abitanti e delle modalità impiantistiche, è possibile scegliere il modello più adatto e conveniente.

  1. Condizionatore senza unità esterna
    Quando l'installazione dell'unità esterna è difficoltosa, è possibile acquistare un condizionatore che ne è privo (fisso o portatile). Il funzionamento è lo stesso, ma tutti i componenti sono nella stessa macchina collegata sempre con l'ambiente esterno tramite dei tubi. In generale rispetto agli altri sono più rumorosi ed hanno delle prestazioni inferiori in termini di efficienza.
  2. Condizionatore con unità esterna
    Questa è la tipologia più diffusa, con il classico split installato nei diversi ambienti della casa, e l'unità esterna posta al di fuori della finestra oppure in balcone o in terrazzo. In base alla potenza della macchina è possibile collegare uno o più split interni al motore esterno.
  3. Condizionatore a pompa di calore
    Questo condizionatore può funzionare in senso inverso, producendo aria calda nelle mezze stagioni (temperatura esterna 8°C). Questo tipo di riscaldamento non può sostituire un vero e proprio impianto ma costituisce un'ottima integrazione in particolari circostanze. Il funzionamento è analogo a quando è in modalità raffreddamento ma in questo caso, il fluido, che circola nel verso opposto, evapora all'esterno dell'abitazione e condensa all'interno, trasferendo così nella stanza il calore che ha assorbito.

Fisso con unità esterna

Condizionatore portatile

Fisso senza unità esterna

Qual è la differenza tra condizionatori e climatizzatori?

Usati spesso come sinonimi, condizionatori e climatizzatori raffreddano l'ambiente interno e, se previsto, riscaldano l'aria ma hanno delle leggere differenze spiegate di seguito.

  • Il condizionatore: è un sistema più rudimentale, con il quale si può impostare la velocità dell'aria ma non la sua temperatura.
  • Il climatizzatore: ha la funzione aggiuntiva di deumidificare l'aria ed è quindi possibile impostare la temperatura ed il livello di umidità che desideriamo nella stanza. Il climatizzatore possiede anche dei sensori che lo bloccano quando si raggiungono le condizioni impostate.

Tutti i moderni apparecchi che installiamo al giorno d'oggi nelle nostre case sono quindi, climatizzatori, anche se nel linguaggio comune vengono chiamati condizionatori.

Come Valutare le Caratteristiche dei Condizionatori?

Quando si acquistano i condizionatori è bene informarsi e confrontare le varie marche e modelli per trovare quelli più adatti alle nostre esigenze. Devi sapere che la maggior parte dei condizionatori vengono tutti fabbricati in Cina, la differenza tra una gamma e l'altra è nelle prestazioni, nel rendimento, nell'estetica ed ovviamente nel prezzo. Ricordiamo che i condizionatori on/off senza tecnologia inverter per modularne il funzionamento sono fuori dal mercato dal 2013.

L'efficienza del condizionatore

Etichetta condizionatore con inverter

Dal 2013 sono entrate in vigore le nuove etichette energetiche per i condizionatori d'aria, che danno un'immediata indicazione del consumo di energia. Il condizionamento arriva a costituire in media circa il 15% del consumo elettrico totale.

  • L'indice SEER indica l'efficienza stagionale della macchina in funzione raffreddamento;
  • L'indice SCOP valuta l'efficienza stagionale in modalità riscaldamento.

 

Gli indici EER e COP, impiegati fino a qualche tempo fa, venivano calcolati su dei dati fissi che non consideravano l'intero periodo dell'anno, durante il quale cambiano temperature e quindi prestazioni. Oggi sono stati sostituiti dai nuovi SEER e SCOP perché questi sono riferiti all'intera stagione di raffreddamento/riscaldamento e sono più rappresentativi del consumo.
Ad esempio un valore SCOP pari a 4 sta a significare che la macchina assorbe 1 kW di corrente elettrica per restituire 4 kW termici, sotto forma di calore.

I valori di SEER e SCOP rappresentano la bontà delle trasformazioni che vengono realizzate nei processi, più sono alti migliore è la classe energetica.

Il nuovo sistema di etichette è stato introdotto dalla Commissione europea e prevede una gamma di sette classi energetiche: A+++, A++, A+, A, B, C e D. L'obbligo dell'etichetta comprende anche i macchinari con potenza inferiore o uguale a 12 kW, che corrispondono ai modelli di piccola taglia usati nel settore residenziale.

Il regolamento ha fissato anche criteri di standard minimi per la fabbricazione (sia efficienza che rumorosità...), che con il passare del tempo sono più restrittivi.

La potenza in BTU del condizionatore

La potenza frigorifera definita in BTU (British Termal Unit) indica la capacità di raffreddamento nel tempo. Per una corretta valutazione della potenza necessaria della macchina si deve considerare il volume e l'esposizione della stanza (al sole, verso sud o nord, numero di finestre..) e se sono presenti molti apparecchi che generano calore come pc fissi, lampade alogene...
Se hai installato nuove macchine e vuoi aumentare la potenza impegnata del contatore perché questo scatta di frequente, visita la nostra pagina dedicata al cambio potenza, con costi e tempistiche per effettuare l'operazione.

Quale potenza BTU serve per il mio condizionatore in base ai metri quadri?

La potenza del condizionatore varia in base a diversi parametri, prima di tutto in funzione del volume della stanza ed il carico termico. Consigliamo sempre di chiedere il parere di un tecnico esperto per trovare il compromesso migliore tra le esigenze e le caratteristiche dell'ambiente da condizionare.
Nella tabella trovi l'esempio di potenza nominale necessaria per un ambiente unico di una data superficie indicata in metri quadri.

Potenza nominale kW o BTU dei condizionatori in base alla superficie
Superficie stanza
m2
Potenza nominale richiesta
kW BTU/h
fino a 10 1,5 5.000
da 10 a 20 2 7.000
da 20 a 30 2,5 9.000
da 30 a 40 3,5 12.000
oltre 40 5 18.000

Se è presente un unico motore esterno collegato a due split, la potenza della macchina esterna è inferiore alla somma delle singole potenze. Ad esempio, con due split interni da 9.000 BTU ciascuno, il motore sarà da 14.000 BTU, sufficiente perché difficilmente entrambi saranno al massimo delle prestazioni contemporaneamente.

La rumorosità del condizionatore

Per alcuni anche la silenziosità è un parametro importante, un livello accettabile è di circa 40/45 db durante il giorno mentre di notte sarebbe meglio raggiungere i 30 db.
Per chi ha il sonno molto leggero sono disponibili modelli con un bassissimo livello di rumorosità dell'unità interna, fino a circa 20 db.

Il sistema di filtraggio del condizionatore

Se in casa è presente qualche persona che soffre di allergia, può essere utile fare attenzione al sistema di pulizia dell'aria con più batterie di filtri o con filtro ionizzante che abbatte le impurità dovute al pulviscolo.
In ogni caso consigliamo di informarti prima dell'acquisto sul tipo di filtri adottati, se sono facilmente lavabili e se potete trovarli in commercio quando sono da sostituire.

Un minimo di manutenzione serve anche per i condizionatori domestici. E' buona abitudine pulire i filtri dell'aria almeno una volta all'anno prima dell'uso.

Il deumidificatore separato del condizionatore

Molto utile è la funzione di deumidificazione separata che consente di avviarla senza il raffrescamento, garantendo spesso la stessa soddisfazione ed un consumo elettrico minore. In effetti può essere sufficiente diminuire la temperatura di 3 gradi con una minore umidità per sconfiggere anche l'afa più pesante.

Un consiglio per risparmiare energia.. Utilizza il deumidificatore in modo da evitare l'accensione prolungata dell'apparecchio per abbassare drasticamente la temperatura.

Il condizionatore smart wifi

Un aiuto dalla tecnologia: questi condizionatori possono essere gestiti, nelle principali funzioni e controllati da remoto, ovunque tu sia. Il tuo smartphone con apposita applicazione diventa il telecomando del condizionatore!

3 Regole Fondamentali per Scegliere Bene i Condizionatori

  1. Condizionatori almeno di classe A/A+
    Questa è una garanzia per un basso consumo energetico
  2. Apparecchi con la garanzia europea
    Chiedi sempre se il servizio di assistenza è presente nella tua zona
  3. Condizionatori di marca conosciuta

Attenzione ai condizionatori in promozione nei grandi supermercati, spesso sono obsoleti e senza garanzia per l'assistenza.

Le Detrazioni Fiscali per i Condizionatori nel 2019

Il bonus climatizzatori 2019 è l'agevolazione che spetta a cittadini ed imprese nel caso in cui venga installato un impianto di condizionamento. In realtà esistono diverse agevolazioni per i condizionatori a seconda dei casi in cui si abbia o meno una ristrutturazione edilizia.
Ad esempio per usufruire della detrazione del 65%, l'impianto termico deve essere preesistente e sostituito con un nuovo impianto a pompa di calore ad alta efficienza energetica.
In caso contrario è possibile usufruire della detrazione del 50% (bonus mobili), valida se si acquistano grandi elettrodomestici A+, compresi i climatizzatori, anche senza una contestuale ristrutturazione.

La bolletta è alta anche in estate?

Di solito, durante la stagione estiva, i consumi elettrici sono sempre stati minori. Da diversi anni però le cose sono cambiate: con la proliferazione dei condizionatori anche nelle abitazioni i consumi estivi sono aumentati ed hanno superato quelli invernali. Si pensi che il picco della domanda di energia elettrica si verifica in genere nei mesi estivi. 

La bolletta della luce per molte famiglie è più alta d'estate che d'inverno. Se gli apparecchi sono diventati obsoleti è probabile che la loro sostituzione con dei modelli più moderni ad alta efficienza possa far diminuire di molto i consumi e farvi rientrare in poco tempo dell'investimento realizzato.
Congiunta alla manutenzione del climatizzatore, la scelta di una tariffa ed un prezzo dell'energia elettrica più conveniente compartecipa ad abbassare la bolletta. Per avere una consulenza completamente gratuita contatta un nostro operatore 010 848 01 61, sarà disponibile a mostrarti le migliori offerte dei principali operatori in base alle tue esigenze di consumo.

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