Bolletta luce troppo alta?

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Che cos'è un conguaglio?

Definizione di conguaglio secondo il dizionario

Conguaglio: operazione di pareggio tra due partite, in base all'importo totale dovuto e a quanto è già stato pagato. Per estensione, somma con la quale si salda il dovuto per ripristinare il pareggio. Etimologia: dal latino "aequus", "uguale, piano, equo".

Come lo dimostra anche la sua etimologia, il conguaglio è un importo dovuto per pareggiare i conti con il fornitore. Concretamente il pareggio è relativo a consumi di energia passati ma non fatturati a causa di consumi stimati invece che effettivi, ad esempio per un errore di fatturazione.

Ricordati di conservare le bollette della luce e del gas per 2 anni, così da poterle utilizzare come prova.

L'importo del conguaglio dipende dai volumi consumati ma non fatturati e valorizzati secondo le condizioni determinate dalla tariffa dell'utenza. Per ulteriori spiegazioni è sempre possibile scrivere al fornitore.

Dove trovi il conguaglio nella nuova bolletta 2025?

Dal 1° luglio 2025, in base alla delibera ARERA 542/2024/R/com, i ricalcoli (conguagli) compaiono in una voce separata dello Scontrino dell'energia, immediatamente distinta dai consumi correnti. La voce ha la stessa denominazione per tutti i fornitori, così puoi riconoscere a colpo d'occhio se la bolletta alta è dovuta a un conguaglio.

Quali sono le cause di una bolletta troppo alta?

Sono diverse le possibili cause di una bolletta altissima: alcune di queste possono dipendere dal consumatore, mentre altre dalla fatturazione o dalla tua casa. In linea generale, tra i principali motivi di una bolletta troppo alta ci sono:

  1. Hai sottoscritto un'offerta inadeguata al tuo profilo di consumo, che ti fa spendere molto. Ad esempio, hai attiva una tariffa monoraria quando ti converrebbe attivare un'offerta bioraria per pagare meno l'energia elettrica la sera e nei weekend ;
  2. Non hai mai inviato l'autolettura del contatore, che consiste nell'effettuare autonomamente la lettura dei consumi luce o gas e nel comunicarla al fornitore, nel periodo di tempo da lui indicato. Inviando questi dati previeni eventuali bollette di conguaglio e comunichi i tuoi consumi effettivi ;
  3. L'efficienza energetica della tua abitazione è troppo bassa, quindi c'è molta dispersione di calore e una richiesta elevata (per il gas) o apparecchi elettronici energivori (per l'energia elettrica).
Posso rateizzare la bolletta?

In generale la risposta è sì: se la bolletta è troppo alta, in diversi casi il fornitore permette di richiedere la rateizzazione. Tuttavia verifica questa informazione tramite il servizio clienti dell'operatore con cui hai sottoscritto l'offerta.

Come riconoscere un errore di fatturazione

Il conguaglio della bolletta della luce o del gas è sempre una cosa spiacevole da ricevere e quando c'è un errore nei calcoli il disappunto è ancora più grande. Nella nuova Bolletta 2.0 in vigore dal 1° luglio 2025 il conguaglio viene indicato nella voce dei ricalcoli, all'interno dello Scontrino dell'energia.

È cambiata la dicitura rispetto al passato ma il concetto è sempre lo stesso: quando c'è una differenza tra i consumi stimati fatturati e quelli effettivi ecco che arriva il conguaglio. Quando c'è stato un errore e il conto è sbagliato è bene rivolgersi al fornitore per chiedere una rettifica della bolletta. In effetti, è possibile che la maxi bolletta sia il frutto di un errore di fatturazione. Le cause più comuni di errore sulla bolletta sono:

  • Bolletta già pagata, allo stesso fornitore o a un altro fornitore ;
  • Servizi attivati, ma non richiesti ;
  • Consumi sbagliati.

In questi casi, quando c'è un errore sulla bolletta, conviene contattare il fornitore per rettificare il problema. Non è certo una cosa piacevole ma almeno non devi pagare tutta la bolletta. Se invece si tratta di un conguaglio molto elevato, l'importo indicato è dovuto al fornitore: per evitare che accada di nuovo conviene capire le cause e minimizzare i rischi.

Per prima cosa dobbiamo accertarci che l'errore sia effettivamente reale e toglierci ogni dubbio in merito. Se non sei sicuro della svista puoi rivolgerti a un'associazione dei consumatori per far analizzare la bolletta e i calcoli eseguiti. Molto spesso è difficile capire con esattezza il conto nella bolletta, con la differenza tra i chilowattora consumati realmente e quelli già fatturati in passato.

Come inviare un reclamo per il conguaglio sbagliato?

Una volta appurato l'errore da parte del fornitore il cliente deve inviare un reclamo scritto tramite raccomandata a/r. Contattare telefonicamente il servizio clienti può essere utile per reperire eventuali chiarimenti o informazioni, tuttavia il reclamo dovrà essere scritto per essere valido.

In questo modo il cliente ha la dimostrazione del reclamo e della data di invio, e il fornitore è tenuto ad analizzare la questione e a rispondere entro le tempistiche massime previste.

Il fornitore è obbligato a dare una risposta al cliente entro 40 giorni solari dal giorno della ricezione. Se questo non avviene il cliente finale ha diritto a un indennizzo da accreditare nella prima bolletta utile. L'indennizzo automatico dipende dal ritardo ed è pari a 25 € se la risposta arriva entro 80 giorni, di 50 € se arriva tra gli 80 e i 120 giorni e di 75 € se arriva dopo più di 120 giorni.

Cosa scrivere nel reclamo? Nel reclamo dovrai specificare i dati anagrafici dell'intestatario della bolletta e quelli dell'utenza, oltre alla descrizione dettagliata del problema. Se ti è possibile allega anche una copia della bolletta incriminata. Nella bolletta della luce puoi sempre trovare il recapito dell'ufficio competente al quale inviare il reclamo. In particolare è bene indicare:

  • Nome e cognome dell'intestatario ;
  • Il codice POD se l'utenza è dell'energia elettrica ;
  • Il codice PDR se le forniture sono del gas ;
  • Il codice cliente ;
  • Una descrizione accurata del problema ;
  • Il numero di riferimento della bolletta (puoi allegarne una copia).

Cosa fare se non abbiamo risolto il problema?

Se non riceviamo alcuna risposta in seguito al nostro reclamo oppure la risposta è insoddisfacente, mai perdere la speranza. Il cliente può far valere i suoi diritti attraverso una procedura chiamata conciliazione.

La procedura della conciliazione può essere attivata con l'aiuto di un'associazione di consumatori oppure attraverso lo Sportello dell'Autorità per l'energia e il gas. In questo secondo caso dovrai inviare un modulo di richiesta sull'apposita piattaforma online dell'Autorità. Sia la domanda che la successiva gestione della procedura avvengono solo online attraverso il sistema telematico.

Prima di intentare un'azione legale a un gestore bisognerà aver tentato una conciliazione, per trovare una soluzione di comune accordo.

Con NeN eviti di pagare il conguaglio in una volta sola

Il contratto con NeN non prevede maxi conguagli a fine anno: la differenza tra i consumi effettivi e stimati verrà dilazionata sulla nuova rata fissa dell'anno successivo, che verrà ricalcolata sempre in funzione delle tue reali abitudini di consumo. Scopri le tariffe di NeN.

La tutela di ARERA verso i consumatori. Negli anni, l'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato hanno avviato procedimenti per regolare la situazione sul fronte della fatturazione e della gestione dei crediti da parte dei fornitori.

Anche nomi noti, come per esempio Enel o Plenitude, sono finiti nel mirino delle Autorità per alcune delle loro pratiche, tra cui la fatturazione su consumi stimati invece di quelli misurati, ritardi nella gestione dei pagamenti e dei crediti maturati da parte dei consumatori. Problemi non interamente imputabili ai fornitori, che devono fare i conti con contatori elettronici difettosi o problematiche simili.

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Come si presentava il conguaglio prima del 2025?

Fino al 30 giugno 2025 ogni fornitore poteva presentare il conguaglio in un proprio formato. Le voci di ricalcolo erano spesso nascoste tra le "altre partite" o relegate alle pagine di dettaglio in fondo alla fattura, con grafica, etichette e ordine di presentazione che cambiavano da una società di vendita all'altra. Per un cliente, capire se la bolletta alta era dovuta a un conguaglio richiedeva di analizzare manualmente il dettaglio dei consumi e confrontarlo con le letture passate.

In quel contesto, riconoscere a colpo d'occhio l'importo dei consumi pregressi era difficile: la voce poteva essere chiamata "ricalcoli", "conguagli", "partite pregresse", "altre partite" o altro ancora, e nella maggior parte dei casi non era affiancata a una spiegazione chiara del periodo di riferimento. Anche gli importi negativi (accrediti per conguagli a tuo favore) faticavano a emergere.

Dal 1° luglio 2025, con la Bolletta 2.0 prevista dalla delibera ARERA 542/2024/R/com, è stata introdotta una voce dedicata "ricalcoli" nello Scontrino dell'energia, immediatamente riconoscibile e con la stessa denominazione per tutti i fornitori: ora basta un'occhiata al frontespizio per capire se la bolletta alta dipende da un conguaglio o da un effettivo aumento dei consumi.