Cos'è il corrispettivo Cmor?
Il Contributo per il Miglioramento dell'Offerta di Regolazione (CMOR) è un importo che ti può essere addebitato dal nuovo fornitore se risulti moroso in quanto non hai saldato le ultime fatture con il vecchio gestore.
Questo corrispettivo serve a garantire un indennizzo al vecchio fornitore in caso di mancato pagamento di bollette relative agli ultimi 5 mesi di fornitura, prima della data effettiva di passaggio al nuovo fornitore.
Il Cmor riguarda solo i clienti che non hanno pagato le bollette al vecchio fornitore. Se sei in regola con i pagamenti, quindi, non dovrai pagarlo.
Dove si trova il Cmor in bolletta?
Dal 1° luglio 2025, con l'introduzione della nuova bolletta 2.0 ARERA, il corrispettivo Cmor appare ora nello Scontrino dell'energia, all'interno della voce "Altre partite", con una descrizione esplicita e standardizzata. Questo nuovo formato semplifica il riconoscimento dell'addebito da parte del cliente e del nuovo fornitore, perché la voce è la stessa per tutti i venditori di luce e gas.
Ti riportiamo il caso di una nostra cliente che ha ricevuto una fattura da parte del suo nuovo fornitore dedicata unicamente al Cmor.
Alcuni fornitori permettono la rateizzazione dell'importo relativo al corrispettivo Cmor. Ti consigliamo quindi di contattare il tuo attuale fornitore per farne richiesta qualora il Cmor che ti è stato addebitato abbia un importo elevato.
A cosa serve il corrispettivo Cmor?
Il sistema dell'indennizzo è stato introdotto per contrastare il fenomeno del "turismo energetico", ossia il comportamento di quei clienti morosi che, cambiando fornitore, rendono più difficile per il vecchio fornitore recuperare i crediti dovuti.
Infatti, con il cambio di gestore, il vecchio fornitore perde il suo strumento più efficace per tutelarsi: la possibilità di sospendere la fornitura. Ricorrere a vie legali, inoltre, spesso non è conveniente, data la natura di importi relativamente bassi. Grazie a questo meccanismo, il debito viene "trasferito" al nuovo fornitore, che può così esigere il pagamento.
Il Cmor è calcolato in base alla spesa media dei 4 mesi di fornitura, anche se non consecutivi, tra gli ultimi 12 mesi precedenti al cambio fornitore. Se ci sono stati più cambi di fornitore, il Cmor può includere anche eventuali importi di precedenti debiti non pagati.
Quant'è il valore del corrispettivo Cmor?
Se desideri conoscere il valore dell'indennizzo Cmor, il credito richiesto dal precedente fornitore o identificare chi ha avanzato la richiesta, puoi inviare il modulo per la richiesta di informazioni sul Cmor tramite:
- E-mail all'indirizzo [email protected] (dimensione massima dell'allegato: 15 Mb) ;
- Fax al numero 800.185.025 ;
- Posta ordinaria all'indirizzo: Sportello per il Consumatore di Energia, Via Guidubaldo del Monte 45, 00197 Roma.
Il Cmor non può superare il credito degli ultimi 5 mesi di fornitura. Fai attenzione però, l'importo può includere valori di corrispettivi passati non riscossi da un precedente fornitore.
Per informazioni, puoi contattare il numero verde gratuito dello Sportello del Consumatore 800.166.654 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 18:00, esclusi i giorni festivi.
Quando viene addebitato il corrispettivo Cmor?
Il vecchio fornitore può richiedere l'indennizzo tra 6 e 12 mesi dalla data di passaggio al nuovo fornitore, non prima (per dare al cliente il tempo di saldare le ultime bollette dovute) e non oltre (per non allungare troppo i tempi).
Di seguito le condizioni necessarie affinché il vecchio fornitore possa richiedere l'indennizzo:
- L'utenza luce è alimentata in bassa o media tensione ;
- L'utenza gas ha un consumo non superiore a 200 Smc/anno ;
- Il cliente ha ricevuto una comunicazione di morosità, in cui è specificata l'applicazione dell'indennizzo ;
- Il cliente non ha saldato il pagamento dovuto ;
- Il credito non si riferisce a ricostruzioni di consumi dovute a malfunzionamenti del contatore ;
- Il fornitore ha emesso la bolletta di chiusura ;
- L'importo dell'indennizzo è pari ad almeno 10 euro.
Critiche al sistema del Cmor
Il meccanismo del Cmor ha suscitato dubbi e critiche, poiché in alcuni casi il nuovo fornitore si accolla il debito pur di mantenere il cliente, che resta formalmente debitore. Inoltre, in presenza di contestazioni o reclami fondati, il cliente è comunque tenuto a pagare il Cmor.
Nel 2013, il Tar della Lombardia aveva annullato la delibera dell'Autorità che regolamentava il Cmor; successivamente, la delibera è stata reintrodotta. Con una nuova decisione dell'ottobre 2014, l'Autorità ha avviato un processo di revisione della disciplina in materia di morosità.
Come contestare il corrispettivo Cmor?
Hai pagato tutte le bollette con il vecchio fornitore ma hai comunque ricevuto un addebito dei corrispettivi Cmor? Ritieni che l'importo richiesto sia eccessivo?
Per contestare il Cmor, invia un reclamo scritto tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o un fax con ricevuta di avvenuta ricezione al tuo precedente fornitore. Quest'ultimo è tenuto a rispondere entro 30 giorni dalla data di invio; in caso contrario, puoi presentare un reclamo a servizio "SMART Help" dello Sportello del Consumatore.
Se hai già pagato la bolletta comprensiva del Cmor ma l'importo non copre interamente il debito verso il vecchio fornitore, quest'ultimo può richiedere solo la differenza tramite un'agenzia di recupero crediti.
Nel caso in cui realizzassi di aver pagato il corrispettivo Cmor due volte, dovrai richiedere un rimborso al tuo fornitore.
Se le tempistiche di risposta risultano eccessive e il fornitore ti sollecita il pagamento con minacce di sospensione della fornitura, puoi rivolgerti alle associazioni dei consumatori, come Altroconsumo o Cittadinanzattiva.
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Come appariva il corrispettivo CMOR prima del 2025?
Fino al 30 giugno 2025, il corrispettivo Cmor era esposto in voci e posizioni che variavano da un fornitore all'altro. Alcuni gestori lo collocavano fra le "altre partite" della pagina di sintesi, altri nel dettaglio degli "addebiti diversi" in fondo alla bolletta, altri ancora lo segnalavano in un riquadro a parte sul frontespizio. In assenza di una descrizione standard, non era sempre immediato per il cliente capire la natura dell'addebito e collegarlo al precedente fornitore moroso.
Questa eterogeneità rendeva più complicato anche il lavoro dei call center: chi riceveva la bolletta doveva spesso telefonare al servizio clienti per farsi spiegare cosa fosse quella voce, e in qualche caso il Cmor veniva confuso con un errore di fatturazione o con un aumento ingiustificato dei consumi.
Dal 1° luglio 2025, con la Bolletta 2.0 introdotta da ARERA, lo Scontrino dell'energia espone esplicitamente la voce Cmor con una descrizione standard uguale per tutti i fornitori: cliente e nuovo fornitore identificano subito l'addebito, il suo importo e il legame con il precedente contratto.