Cosa sapere sugli oneri di sistema?

  • Nel luglio 2026 gli oneri di sistema pesano per circa il 10,5% sulla bolletta luce del cliente domestico tipo (fonte ARERA);
  • La quota destinata al sostegno delle energie rinnovabili ne è la parte più consistente, oltre il 95% degli oneri generali;
  • Dal 1° luglio 2025 sono esposti come voci separate nello Scontrino dell'energia, in modo uguale per tutti i fornitori.

Cosa sono gli oneri di sistema in bolletta?

La spesa totale della bolletta della luce è composta da quattro principali voci:

Gli oneri di sistema sono dei costi stabiliti dall'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e sono uguali per ciascun fornitore. Per i clienti domestici residenti la spesa è applicata interamente in quota energia, proporzionale al consumo effettivo; solo per i clienti non residenti è prevista anche una quota fissa, indipendente dai consumi.

Con la riforma della tariffa TD (che ha eliminato la progressività in bolletta, penalizzante per le famiglie numerose), si è verificato un aumento delle quote fisse sia degli oneri di sistema che per le tariffe di gestione e trasporto del contatore. Questo ha comportato un impatto particolarmente negativo per le utenze domestiche non residenti.

Bolletta 2.0 ARERA 2025.

Dal 1° luglio 2025, con la delibera ARERA 542/2024/R/com, lo Scontrino dell'energia espone gli oneri di sistema (ASOS e ARIM) all'interno del raggruppamento "rete e oneri", con la formula quantità × prezzo. Le voci sono uguali per tutti i fornitori e rendono immediato verificare i singoli importi.

Perché paghiamo gli oneri di sistema?

Gli oneri di sistema coprono le attività essenziali per il funzionamento del sistema elettrico e del gas. Sebbene il dettaglio delle singole voci non venga riportato in bolletta, ecco le destinazioni principali dei fondi raccolti.

Oneri di sistema nella bolletta della luce

  • ASOS: sostegno alle energie rinnovabili e alla cogenerazione;
  • ARIM: altri oneri generali, tra cui bonus elettrici e costi per lo smantellamento di centrali nucleari.

Prima del 2018, gli oneri di sistema in bolletta erano suddivisi in molte componenti, come:

  • A2: oneri nucleari (smantellamento delle centrali nucleari);
  • A3: incentivi alle fonti rinnovabili;
  • A4: agevolazioni per il settore ferroviario;
  • A5: ricerca di sistema;
  • Ae: agevolazioni alle industrie energivore;
  • As: oneri per il bonus elettrico.

L'importo totale degli oneri di sistema è molto più consistente nella bolletta della luce rispetto agli oneri di sistema in bolletta gas.

I finanziamenti sono destinati anche a piccole aziende elettriche che operano sulle isole minori e alle imprese distributrici con meno di 5.000 clienti, a interventi per la promozione dell'efficienza energetica negli usi finali e per misure di compensazione territoriale in favore dei siti che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare.

Quanto pesano in bolletta gli incentivi alle rinnovabili?

Con la delibera del 28 giugno 2017 481/2017/R/eel, è stata cambiata la struttura degli oneri di sistema a partire dal gennaio 2018. A seguito di questa modifica, gli oneri volti al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione sono chiamati ASOS.

Nella bolletta della luce gli oneri di sistema incidono per circa il 10,5% sulla spesa complessiva del cliente domestico tipo, e la componente destinata al sostegno delle energie rinnovabili (l'ASOS) ne costituisce la parte di gran lunga più consistente. La tabella seguente riassume il peso di ciascuna voce sul totale della bolletta.

Bolletta della luce - composizione percentuale (luglio 2026, fonte ARERA)
Voce di spesa Peso sulla bolletta
Spesa materia energia60,2%
Trasporto e gestione contatore19,5%
Spesa oneri di sistema10,5%
Imposte e IVA9,8%

All'interno degli oneri generali di sistema, la quota destinata alle rinnovabili è nettamente prevalente. Nel luglio 2026 la ripartizione stabilita dall'ARERA è la seguente:

Composizione degli oneri generali di sistema (luglio 2026)

  • ASOS (sostegno alle rinnovabili e alle imprese energivore): 95,06% degli oneri generali, di cui il 68,10% per gli incentivi alle fonti rinnovabili e il 26,96% per le agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia;
  • ARIM (oneri generali rimanenti): 4,94%, ripartito tra promozione dell'efficienza energetica e regimi tariffari speciali per il servizio ferroviario.

In pratica, poiché l'ASOS rappresenta oltre il 95% degli oneri generali e gli incentivi alle rinnovabili ne assorbono da soli quasi il 70%, il peso effettivo del sostegno alle rinnovabili sulla bolletta luce si aggira intorno al 7% della spesa totale. Ricorda che gli oneri di sistema vengono ristabiliti ogni trimestre, quindi la loro incidenza può variare nel corso dell'anno.

Decreto Bollette 2026.

Il D.L. 21/2026 ha avviato una progressiva riduzione della componente ASOS: è previsto un abbattimento strutturale di circa 5 miliardi di euro all'anno nel periodo 2026-2030, con un taglio stimato intorno al 27% dell'aliquota per le piccole e medie imprese non energivore e agevolazioni estese anche alle famiglie economicamente vulnerabili.

Dove trovo gli oneri di sistema nella bolletta della luce?

Nella nuova Bolletta 2.0 ARERA 2025 gli oneri di sistema sono raggruppati sotto "rete e oneri" all'interno dello Scontrino dell'energia, con voci separate per ASOS e ARIM ed esposizione secondo la formula quantità × prezzo. Sul frontespizio trovi invece l'importo totale, la scadenza e il prezzo medio unitario applicato, indicatori che permettono di confrontare al volo la tua bolletta con altre offerte di mercato.

Ecco il video illustrativo su tutte le voci che compongono la tua bolletta creato da Selectra:

Posso ridurre gli oneri di sistema cambiando fornitore?

Come anticipato in precedenza, gli oneri di sistema sono uguali per tutti i fornitori in quanto si tratta di un importo imposto dall'Autorità di regolamentazione del mercato dell'energia. È anche vero, però, che alcuni fornitori hanno introdotto tariffe con prezzi scontati proprio per favorire il risparmio in bolletta.

Non potendo lavorare quindi sugli oneri di sistema per risparmiare in bolletta, un buon modo per non avere costi eccessivi per il consumo dell'energia elettrica è certamente quello di scegliere un fornitore con la tariffa luce più conveniente.

Controlla il prezzo medio unitario in bolletta

Con la Bolletta 2.0 il prezzo medio unitario applicato sui consumi è messo in evidenza nello Scontrino dell'energia. Confrontare la tua bolletta con altre offerte è oggi molto più semplice.

Come sono cambiati gli oneri di sistema dalla riforma?

Già da qualche anno è in corso il graduale processo per modificare il sistema della tariffa elettrica in Italia, che risale agli anni Settanta. Il cambiamento, deciso dall'Autorità, riguarda sia la spesa per il trasporto sia gli oneri di sistema.

Con la tariffa progressiva, all'aumento dei consumi aumentava il prezzo del singolo kWh, con una conseguente penalizzazione degli utenti con consumi oltre una certa soglia, su cui gravavano così oneri di rete e oneri di sistema più alti rispetto agli utenti con un fabbisogno energetico minore.

Dal 2020 anche la tariffa degli oneri di sistema è divenuta unica per qualunque livello di consumo, benché ai clienti non residenti sia richiesta una quota fissa (espressa in euro/anno), che non grava su quelli residenti.

Gli oneri di sistema vengono applicati:

  • Ai clienti residenti tutti in quota energia;
  • Ai non residenti sia in quota fissa sia in quota energia.

Fino al 2019 la differenza era che la quota energia veniva pagata in € al kWh, cioè in base all'effettivo consumo effettuato dal cliente.

Gli utenti che non hanno la residenza in quell'abitazione pagheranno una parte consistente di oneri di sistema nella quota fissa, in euro al mese, e una parte nella quota variabile, in euro a kWh.

Per capire meglio la differenza in termini economici abbiamo considerato 3 casi pratici:

  1. Caso 1 - Famiglia classica (uso residente): consumi pari a 2700 kWh all'anno, 3 kW di potenza impegnata;
  2. Caso 2 - Casa vacanza con uso stagionale (uso non residente): consumi pari a 800 kWh all'anno, 3 kW di potenza impegnata;
  3. Caso 3 - Famiglia allargata o con tutto elettrico (uso residente): consumi pari a 5000 kWh all'anno, 4,5 kW di potenza impegnata.

Per questi 3 casi abbiamo calcolato gli oneri di sistema addebitati nel 2016 e nel 2017 in seguito alla nuova riforma della tariffa. Nel 2018 e nel 2019 non c'è stata una modifica significativa sugli importi applicati agli oneri di sistema.

Differenza degli oneri di sistema dopo la tariffa TD
Differenza degli oneri di sistema dopo l'entrata in vigore della tariffa TD (€/anno)
Caso 2016 2017 Differenza 2016-2017
Caso 1132,9106,4-26
Caso 269,4158,3+88
Caso 3428,1246,7-181

Fonte: elaborazione su dati ARERA

Dai valori indicati nella tabella è facile notare che la differenza sostanziale è per le utenze che non hanno la residenza. A questa tipologia di clienti, da gennaio, viene applicata una quota fissa per gli oneri di sistema molto consistente, che contrasta in minima parte la diminuzione di quella variabile.

In generale, la riforma della tariffa progressiva tende a portare un beneficio agli utenti con consumi più elevati, che abbiano optato per sistemi elettrici alternativi, come le pompe di calore o l'auto elettrica. È da specificare che anche gli oneri di distribuzione e gestione del contatore sono stati modificati con la riforma.

Prima del 2018 la voce destinata alle rinnovabili era la componente A3. La componente A3, compresa negli oneri generali di sistema, ne costituiva la parte più consistente. Rappresentava il sistema degli incentivi dedicato all'energia prodotta da fonti rinnovabili e assimilate, e garantiva agevolazioni per l'allacciamento agli impianti di questo tipo.

Di seguito puoi vedere la variazione del peso degli oneri di sistema sul cliente domestico tipo negli ultimi anni:

Variazione degli oneri di sistema negli anni*
Anno di riferimento Oneri di sistema Spesa media annua
20164,61 c€/kWh124,5 €/anno
20173,68 c€/kWh99,6 €/anno
20183,69 c€/kWh99,6 €/anno
20194,67 c€/kWh126 €/anno
20204,18 c€/kWh112,9 €/anno
20213,6 c€/kWh97,2 €/anno
20220 c€/kWh0 €/anno
20232,96 c€/kWh79,92 €/anno
20243,55 c€/kWh95,85 €/anno

*Il confronto è stato effettuato attraverso i consumi del cliente domestico tipo, con consumi pari a 2700 kWh e un contatore di 3 kW.

Come venivano esposti gli oneri di sistema luce prima del 2025?

Fino al 30 giugno 2025 gli oneri di sistema luce, ASOS (sostegno alle rinnovabili e alla cogenerazione) e ARIM (oneri generali rimanenti, tra cui bonus elettrici e smantellamento nucleare), erano elencati tra le "spese di rete" o nelle pagine di dettaglio della bolletta, con una grafica diversa per ogni fornitore. Per capire l'incidenza degli oneri sul totale bisognava sommare manualmente più voci sparse sul documento, spesso ripetute su più pagine.

Dal 1° luglio 2025, con la Bolletta 2.0 ARERA introdotta dalla delibera 542/2024/R/com, lo Scontrino dell'energia raggruppa ASOS e ARIM sotto la voce "rete e oneri", esposta secondo la formula quantità × prezzo. Le voci sono uguali per tutti i fornitori, rendendo immediato verificare i singoli importi e confrontarli tra una bolletta e l'altra.

Il nuovo formato rende più semplice individuare il peso effettivo degli oneri di sistema sulla bolletta luce, che nel luglio 2026 si attesta intorno al 10,5% della spesa totale per il cliente domestico tipo.

Domande frequenti sugli oneri di sistema

Sono costi stabiliti dall'ARERA, uguali per tutti i fornitori, che finanziano attività di interesse generale del sistema elettrico. Dal 2018 sono raggruppati in due componenti: ASOS, per il sostegno alle energie rinnovabili e alla cogenerazione, e ARIM, per gli oneri generali rimanenti come il bonus sociale e lo smantellamento nucleare.

Per il cliente domestico tipo incidono per circa il 10,5% della spesa complessiva. La componente ASOS, dedicata alle rinnovabili e alle imprese energivore, ne rappresenta oltre il 95%. Poiché vengono ristabiliti ogni trimestre, il loro peso può variare nel corso dell'anno.

No: i clienti domestici residenti pagano gli oneri di sistema interamente in quota energia, proporzionale ai consumi. Una quota fissa è prevista solo per i clienti non residenti, come le seconde case.

No, perché sono imposti dall'ARERA e sono identici per ogni fornitore. Puoi però ridurre la spesa complessiva della bolletta scegliendo una tariffa con una componente energia più conveniente.

Dal 1° luglio 2025 sono esposti nello Scontrino dell'energia, all'interno del raggruppamento "rete e oneri", con voci separate per ASOS e ARIM secondo la formula quantità × prezzo, uguali per tutti i fornitori.