Quando e perché nasce la Borsa Elettrica?

Il Mercato Elettrico nasce in Italia a seguito dell'approvazione del D. Lgs. n. 79/99, che ha avviato il processo di liberalizzazione del settore dell'energia, con l'obiettivo di promuovere competizione e trasparenza.

Come funziona la Borsa Elettrica in Italia?

La borsa elettrica italiana (IPEX, Italian Power Exchange), è il mercato all'ingrosso dove i produttori vendono e i fornitori del mercato libero acquistano energia. Nel MGP (Mercato del Giorno Prima) il prezzo di vendita è differenziato per zona, mentre le offerte di acquisto sono valorizzate a un prezzo unico nazionale: il PUN.

La Borsa Elettrica non è un mercato obbligatorio: le parti possono infatti concludere contratti di compravendita anche al di fuori della piattaforma tramite i contratti bilaterali, chiamati in gergo OTC.

Le caratteristiche della borsa elettrica

  • il mercato si svolge in anticipo rispetto alla consegna effettiva dell'elettricità tra le parti;
  • il mercato si svolge in più sessioni di mercato;
  • le sessioni si svolgono a partire da più di un anno prima della consegna dell'elettricità fino a poche ore prima.

Di queste varie sessioni di mercato quella più rilevante in termini di volumi di scambi commerciali è il Mercato del Giorno Prima (MGP), dove con un giorno di anticipo rispetto alla consegna dell'elettricità si presentano le offerte per acquistare e vendere l'energia per ogni ora del giorno seguente.

Come funziona il PUN Index GME?

Il prezzo è definito per ogni ora di ogni giorno sulla base dell'incontro tra domanda e offerta. Dal 1° gennaio 2025, il PUN Index GME sostituisce il Prezzo Unico Nazionale (PUN), basandosi sui prezzi zonali medi ponderati.

Il PUN Index GME è variabile ogni ora dell'anno con valori tendenzialmente più alti nelle ore in cui è più difficile e costoso produrre energia.

Qual è il legame tra il PUN e le offerte del mercato libero?

I fornitori acquistano energia sulla borsa nel MGP. La differenza tra prezzo finale e PUN rappresenta i ricavi del fornitore. Le offerte proposte possono essere a prezzo fisso o indicizzato al PUN.

Quindi cosa conviene?

Con un contratto a prezzo fisso: se il PUN cresce, hai vantaggio perché paghi meno del mercato; se il PUN decresce, rischi di pagare di più.

Con un contratto indicizzato: segui l'andamento del mercato con possibilità di risparmio in fasi calanti, ma rischio in fasi di rialzo.

Qual è l'andamento del PUN negli ultimi anni?

2014-2016: Forte decrescita dei prezzi per calo consumi, aumento rinnovabili e riduzione prezzo gas.

2016-2020: Tendenza invertita con PUN in crescita.

2020-2022: La pandemia ha arrestato il trend positivo, poi ripresa a metà 2021. Il picco è stato raggiunto nell'estate del 2022, in piena crisi energetica.