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Cambio di Residenza: qual è la procedura?

trasloco utenze domestiche

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Il trasloco in una nuova casa può rappresentare per un inquilino un'esperienza inedita ed eccitante; allo stesso tempo può rivelarsi molto più impegnativa del previsto: in questa guida vediamo con chiarezza come affrontare il cambio della residenza da un comune all'altro o all'interno dello stesso.

Cambio Residenza Roma

Cambio Residenza Milano

Cambio Residenza Torino

dichiarazione cambio residenza
Come fare il Cambio di Residenza?

Cosa si intende per cambio residenza?

Per residenza si definisce il luogo scelto da un cittadino a seconda delle proprie esigenze lavorative o aspirazioni familiari: quindi descrive il luogo in cui un inquilino vive in maniera costante. Il cambio della residenza va obbligatoriamente dichiarato all'Ufficio Anagrafe del Comune in cui si risiede. Dopo il cambio di residenza, l’inquilino non è tenuto a stare nel medesimo luogo, ma è tenuto comunque a farlo con una certa continuità per un periodo prevalente dell’anno. Il cambio della residenza, oltre che obbligatorio, è un passaggio fondamentale a seguito di un trasloco; infatti l’inquilino nei confronti del nuovo comune matura la possibilità di beneficiare di tutti i servizi proposti dall'ente comunale, tra cui: l’unione a nozze, l’ausilio del tribunale competente per cause giudiziarie o di adozione, notifica di atti, la possibilità di accedere al bonus prima casa.

Bonus prima casa

A fine di poter avere le agevolazioni fiscali per la prima casa, occorre il trasferimento della residenza nel Comune in cui si trova la casa entro 18 mesi dall'acquisto, ossia dal rogito. Senza questa condizione decade il beneficio fiscale e si incorre nel pagamento della sanzione e dell'integrazione delle imposte. Per poter usufruire del bonus, ovviamente oltre ad aver spostato la residenza nel comune dove si acquista l’immobile agevolato, è necessario rispettare due parametri fondamentali:

  • a prescindere dalla modalità d’acquisto, non bisogna possedere (neppure in comunione con il coniuge) altre abitazioni nello stesso comune;
  • non possedere altre abitazioni su tutto il territorio nazionale con l’agevolazione prima casa.

Quali sono le tempistiche e i documenti richiesti?

L'istanza per il cambio di residenza va presentata entro un massimo di 20 giorni da quando il cittadino si è trasferito nella sua nuova abitazione. Va presentata all'ufficio anagrafe del nuovo comune, che poi lo trasmette al comune di provenienza, recandosi di persona allo sportello oppure inviando comunicazione tramite posta elettronica, raccomandata o, in alternativa, fax. Il cambio di residenza è gratuito in tutti i comuni d’Italia. Una volta presentata la domanda, l’Anagrafe ha il compito di effettuare tutti gli accertamenti per verificare l’effettivo trasferimento.

La modulistica per il cambio di residenza può essere ritirata sul posto dell’ufficio anagrafico oppure presentandola online, scaricando i moduli dal sito web del comune in questione. Il modello unico ministeriale per il cambio di residenza, scaricabile qui sotto, va compilato con i dati catastali dell’immobile (reperibili sull'atto di acquisto o sul contratto d’affitto) e presentato insieme a un documento di identità in corso di validità. Anche se non si è intestatari di alcun veicolo, il cambio della residenza riguarda anche la motorizzazione civile: in sede comunale viene fatto compilare anche un modulo che verrà poi inviato per procedere con l’aggiornamento della patente e del libretto di circolazione.Il Comune comunica il nuovo indirizzo direttamente al Ministero dei Trasporti affinché possa provvedere ad aggiornare il sistema telematico e aggiornare i documenti relativi. Per quanto riguarda la carta d’identità, dato che la sua funzione è l’identificazione personale, variazioni di informazioni quali la residenza, la professione e lo stato civile non comporta obbligatoriamente il rinnovo o il rilascio di un nuovo documento; tuttavia in caso di necessità, è possibile rinnovare il documento di riconoscimento dal 180° giorno che precede la scadenza. Per un cittadino straniero, oltre a documenti sopra citati, per il cambio di residenza dovrà presentare all’atto della domanda anche il permesso di soggiorno.

Modello Unico Ministeriale per la Richiesta di Cambio di Residenza. Qui è possibile scaricare il modulo di dichiarazione anagrafica da compilare e presentare all'ufficio competente.

Cambio di residenza in tempo reale, di cosa si tratta?

Il cambio di residenza in tempo reale è stato introdotto dal Decreto Legge del 9 Febbraio 2012 n. 5 - Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. Si tratta di una procedura nata con lo scopo di velocizzare i tempi di chiusura della pratica. Dopo aver compilato il relativo modulo per il cambio, l’Ufficio anagrafico dovrà, entro 48 ore dalla presentazione della dichiarazione, effettuare le iscrizioni anagrafiche: per cambio di residenza in tempo reale, si intende appunto, che gli effetti giuridici decorrono già dal giorno della richiesta presso l’ufficio comunale. La polizia municipale potrà eseguire i necessari controlli per accertare il cambio; in caso di dichiarazioni mendaci, l’Anagrafe dovrà effettuare le dovute segnalazioni alle autorità competenti.

Esempio di Roma, Milano, Torino

Per comprendere concretamente quanto appena sopra descritto, basta prendere alcune considerazioni, in merito al cambio della residenza, rilasciate dagli stessi enti comunali, in questo caso di: Roma, Milano, Torino:

  • la prima raccomandazione che viene fatta al nuovo inquilino è che non verrà presa in alcun modo in considerazione una richiesta di cambio di residenza realizzata con carta libera o in un formato diverso rispetto a quello stabilito;
  • la richiesta di cambio di residenza o di abitazione deve essere presentata all’ufficio anagrafico del municipio competente per territorio;
  • data la possibilità di incontrare elevata affluenza al pubblico negli uffici comunali, e di conseguenza di sospendere il servizio agli utenti, viene fortemente consigliata la procedura tramite la modulistica online;
  • in caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero, l’utente subirà la decadenza dai benefici acquisiti e il rilievo penale della dichiarazione mendace.

Gestione utenze di luce e gas

È opportuno precisare fin da subito che il contratto di fornitura dell’energia elettrica e del gas non può trasferirsi da una casa all'altra, è quindi indispensabile sempre sottoscrivere un nuovo contratto. La gestione delle utenze in una nuova abitazione è un processo che il nuovo inquilino non può scegliere; al contrario è una gestione che viene imposta al nuovo inquilino sulla base della situazione attuale in casa; gli scenari che il nuovo inquilino potrà affrontare sono diversi:

  • le utenze di luce e gas sono attive, ma sono ancora intestate al precedente inquilino: in questo caso il nuovo inquilino dovrà recuperare le bollette dell’attuale intestatario delle due forniture e i dati catastali dell’immobile per procedere con una richiesta di voltura e intestare le bollette a proprio nome;
  • i contatori di luce e gas sono stati disattivati dal precedenti inquilino: per il nuovo inquilino è sufficiente recuperare i codici dei rispettivi contatori per procedere con una richiesta di subentro: la tempistica per la riattivazione dell’energia elettrica è di massimo 7 giorni lavorativi, mentre per la fornitura gas di 12 giorni lavorativi;
  • in caso di cambio residenza in un'abitazione di nuova costruzione, molto spesso i contatori non sono mai stati installati oppure sono presenti ma non sono mai stati attivati prima: nel primo caso è necessaria una richiesta di nuovo allacciamento, nel secondo una prima attivazione dei contatori che presenta lo stesso iter del subentro.
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Come abbassare la bolletta Luce e Gas?

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Per la fornitura dell'energia elettrica, inoltre, la differenza tra una tariffa domestico residente o non residente è di grande rilievo per l'ammontare della bolletta finale; in entrambe le tariffe la spesa per la materia energia è la stessa, mentre quello che cambia sono gli oneri di sistema stabiliti dall'Arera. Quest'ultima voce di spesa in caso di tariffa non residente viene applicata in una quota fissa molto più consistente rispetto a quella domestico residente.

Chi altro informare?

In fase di cambio residenza è raccomandabile avvisare anche altri agenti:

  1. gli organi inerenti al lavoro: Inps, Inail, Camera di Commercio, il proprio datore di lavoro
  2. il proprio medico di base in quanto c’è la possibilità che nella nuova località non sia più lo stesso;
  3. la propria banca recandosi presso la propria filiale e comunicare la variazione dell’indirizzo e della residenza;
  4. per il Canone Rai è obbligatorio comunicare la variazione della residenza all’Agenzia delle Entrate con sede a Torino, in un tempo massimo di 20 giorni dall’avvenuto trasferimento. Le modalità di comunicazione possono essere sia telefoniche, al numero verde 800.90.96.96 da fisso, allo 0696668907 da cellulare, oppure online tramite un apposito form da compilare sul sito rai.
  5. in caso di possesso di un'automobile, è fondamentale avvisare anche la propria compagnia assicurativa: infatti il nuovo indirizzo di residenza influisce in maniera attiva sull'ammontare del premio assicurativo che può aumentare o diminuire.