Disdetta Contratto Energia: quando e come chiudere le utenze Luce e Gas?

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Disdetta luce e gas
Quando effettuare la disdetta e quando invece valutare altri percorsi? Scopriamo insieme tutte le opzioni.

La disdetta è l'operazione necessaria a far terminare un contratto di fornitura di energia elettrica o gas con il proprio fornitore per chiudere il contatore. Vediamo insieme quando è opportuno richiedere la disdetta del proprio contratto, cosa comporta e quando invece è meglio effettuare un'altra operazione.


Quando stai effettuando un trasloco o stai lasciando una abitazione chiusa capita spesso di ritrovarsi nella condizione di richiedere una disdetta delle utenze per fine locazione. Tuttavia questo non è il solo caso in cui i clienti sono soliti fare una disdetta: è molto frequente che si decida di effettuare una disdetta alla propria abitazione a causa di insoddisfazione per il servizio dell'attuale fornitore o delle sue bollette troppo care. Una scelta del genere comporta molti disagi legati all'interruzione del servizio per diversi giorni, ma fortunatamente sono anche facili da evitare.

Disdire il contratto è la soluzione migliore?

Se il tuo scopo è quello di lasciare un'abitazione o un ufficio che non saranno utilizzati nel breve periodo, l'operazione più giusta per le tue necessità è certamente la disdetta, ma se invece non ti sei trovato bene con il tuo attuale fornitore e vuoi mantenere i tuoi contatori attivi, il cambio fornitore ti aiuterà a risolvere il problema senza alcun tipo di disservizio e senza il costo di una nuova attivazione, poiché il cambio di fornitore è un'operazione totalmente gratuita per il Mercato Libero.

Hai quindi davanti a te 2 opzioni da scegliere a seconda di quale sia la tua reale necessità:

  • Cambiare il fornitore;
  • Chiudere il contatore.

La casa resta abitata ma stai traslocando? Valuta la voltura! Se l'abitazione o l'ufficio che stai lasciando sarà occupato da subito o in breve tempo, per evitare disagi ai nuovi occupanti potresti valutare di volturare ai nuovi inquilini le forniture. Questa operazione viene effettuata dai nuovi intestatari, non comporta spese per chi lascia la fornitura ed evita lunghi giorni di assenza delle forniture di luce e gas. Per maggiori informazioni chiama lo 02 8295 8097 o fatti richiamare (servizio gratuito e senza impegno) .

Cambio Fornitore: la scelta più economica

Come abbiamo anticipato, nel caso in cui risultassi insoddisfatto dei servizi di un fornitori o semplicemente vorresti ricevere bollette meno care in una abitazione o un negozio ancora di tua competenza, il percorso più naturale da scegliere non è la disdetta, bensì il cambio fornitore.

Attraverso il cambio di fornitore non incorrerai nei tempi di attesa per la riattivazione dei contatori, che possono arrivare fino a 7 giorni lavorativi per la luce e 12 giorni lavorativi per il gas. C'è di più: rispetto ad un costo medio per riattivare un contatore di circa 50 €, il cambio è completamente gratuito e ti fa spesso accedere a promozioni speciali dei fornitori, in un'ottica di risparmio.

Una volta scelta l'offerta più adatta alle tue necessità, sarà il nuovo fornitore a comunicare la disdetta al precedente, senza la necessità del tuo intervento. Ti arriverà quindi un'ultima bolletta di chiusura contratto del vecchio fornitore con gli ultimi giorni di consumo effettuati prima del cambio.

Disdetta classica: chiudi il Contatore

L'opzione di chiudere il contatore e quindi avviare effettivamente una disdetta è consigliabile solo nei casi in cui l'abitazione o il negozio di riferimento rimangano inabitati o inutilizzati per lungo tempo. Ricorda quindi che in caso di disdetta incorrerai in diversi giorni di disagio senza linea elettrica e gas.

In linea generale, per effettuare una disdetta sarà necessario inviare una raccomandata presso la sede legale del tuo fornitore, oppure seguire la procedura guidata online sul sito ufficiale del fornitore stesso.

Abbiamo raccolto per te la guida alla disdetta con le principali società di vendita in Italia:

Disdetta di un contatore moroso

Nel caso in cui i tuoi contatori risultino bloccati per morosità, l'operazione di disdetta richiede più passaggi: il contatore infatti non sarà realmente chiuso né libero per una nuova riattivazione fino al saldo delle bollette in sospeso.

Per disdire il contratto di un contatore moroso dovrai quindi saldare il debito ancora presente qualora tu sia l'intestatario del contratto, se invece la fornitura è stata precedentemente intestata a terzi, potrai procedere ad una voltura senza accollo, attraverso la quale il contatore sarà riattivato e non ti saranno addebitati i sospesi del precedente firmatario.

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