Riattivazione contatore gas e luce: i casi possibili

Quando il contatore della luce o del gas viene chiuso significa che l'utenza è interrotta. Cosa deve fare il nuovo inquilino per riattivare la luce disattivata o il gas se questo è stato piombato? In questi casi possono presentarsi due diverse situazioni:

  1. il contatore del gas o della luce è stato chiuso regolarmente dal precedente proprietario o inquilino, che ha inviato la disdetta al fornitore per chiudere il contratto e la relativa utenza;
  2. il contatore luce o gas è stato sospeso per morosità: significa che il vecchio intestatario non ha pagato una bolletta e la fornitura è stata sospesa per morosità in attesa che venga saldato il debito riscontrato.

Nel secondo caso, in effetti, il contatore non è cessato ma solo sospeso. In alcune situazioni il fornitore può staccare la luce anche se la bolletta non pagata è relativa al gas metano.

Riattivazione del contatore luce cessato e gas piombato regolarmente

Riattivazione del contatore cessato
Riattiva il contatore cessato

Quando l'utenza è stata chiusa regolarmente, in seguito alla disdetta, la procedura da richiedere per la riattivazione si chiama subentro. Per maggiori informazioni puoi rivolgerti al nostro sportello al numero 02 8295 8097 (lun-ven dalle 8:30 alle 20).

Per la richiesta di subentro non ti servono i dati del precedente intestatario. Sono sufficienti i dati e i documenti del futuro intestatario e quelli delle utenze, come:

  • il codice POD della luce (o il numero cliente sul display);
  • il codice PDR del gas (o in alternativa il numero di matricola del contatore del gas).

Il cliente non dovrà fornire la lettura dei contatori, perché questa viene comunicata al fornitore dal distributore locale e il consumo del nuovo utente partirà da quel dato. Il nuovo cliente può procedere all'attivazione con un qualsiasi gestore che operi in quella zona.

La voltura luce e gas è invece un'altra operazione, necessaria quando l'utenza non è stata disdetta e la fornitura di luce o gas è attiva. In questo caso è indispensabile avere una bolletta del vecchio inquilino, se possibile la più recente, per poter cambiare il nome al contratto.

Riattivazione del contatore luce e gas piombato per morosità

Quando il contatore viene chiuso per morosità, in realtà non è effettivamente cessato ma solamente sospeso. Nel caso in cui ci sia un mancato pagamento per un certo periodo di tempo, l'utenza viene sospesa momentaneamente.

Il contatore del gas viene piombato con un sigillo per interrompere il flusso del metano, mentre il contatore luce viene interrotto a distanza.

È quindi sempre possibile riattivare un contatore chiuso per morosità? Quali documenti dovrai presentare e quali sono le tempistiche per la riattivazione? In questo video puoi trovare qualche informazione in più.

Stesso intestatario moroso

Se la persona che vuole riattivare il contatore piombato è la stessa responsabile della morosità, per poter riaprire l'utenza dovrà saldare il debito contratto, quindi pagare le bollette insolute e le relative more.

Nuovo inquilino non collegato al moroso

Al contrario, qualora il nuovo inquilino non sia legato all'intestatario moroso in nessun modo, non è tenuto a pagare il debito dell'altra persona. Dovrà però contattare la società fornitrice con cui è attivo il contratto e rivolgersi a quest'ultima per la riattivazione tramite una voltura. A volte il fornitore richiede una dichiarazione di estraneità rispetto al precedente intestatario moroso.

Per sapere chi era il fornitore precedente è necessario inviare una richiesta scritta allo Sportello del Consumatore oppure al distributore locale. A seguito della sospensione per morosità è possibile che il fornitore faccia una cessazione amministrativa del contratto: con questa procedura il contratto in essere viene cancellato e, per la riattivazione, deve essere sottoscritto un nuovo contratto con un altro fornitore. Il caso diventa analogo a quello di un subentro.

Il cliente proprietario dell'immobile ha la possibilità di chiedere la cessazione amministrativa del punto di fornitura al gestore che l'ha sospeso. In questo modo il contatore è "libero" e il cliente successivamente può attivarlo con un altro gestore di sua scelta.

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