Definizione
Il Prezzo Commercializzazione Vendita (PCV) è un costo in quota fissa (solitamente espresso in €/mese) presente nella bolletta della luce. È quindi un importo fatturato indipendentemente dai consumi e, sommato alle altre voci, concorre alla formazione del prezzo finale da pagare.
La componente PCV è presente in bolletta a copertura dei costi fissi sostenuti dal fornitore per svolgere le attività di gestione commerciale dei clienti. Rientra nella Spesa per la materia energia e, nella Bolletta 2.0 ARERA 2025, viene esposta sotto la voce "vendita" dello Scontrino dell'energia, al netto della componente DispBT (parte fissa).
Dal 1° luglio 2025, in base alla delibera ARERA 542/2024/R/com, tutti i fornitori espongono il PCV sotto la voce "vendita" come parte della quota fissa dello Scontrino dell'energia, in voce separata e con la formula quantità × prezzo: uguale per tutti i fornitori, più facile da confrontare.
PCV: cos'è? Dove si trova e cosa significa?
Come trovare il PCV. La componente PCV è solitamente esplicitata nel contratto di fornitura e riportata in fattura. Nella Bolletta 2.0 ARERA 2025 la trovi nello Scontrino dell'energia, sotto la voce "vendita", come parte della quota fissa con formula quantità × prezzo. Il PCV può essere espresso in €/mese, €/cliente/mese o, in alcuni casi, in €/anno.
Il Prezzo Commercializzazione Vendita (acronimo "PCV") è una delle componenti di costo che determinano il totale da pagare nella bolletta della luce e viene fatturato al netto della componente DispBT (parte fissa). Si tratta di un costo fisso, cioè indipendente dai consumi, e rientra nella Spesa per la materia energia. Ricordiamo infatti che, nel caso delle fatture dell'energia elettrica, la bolletta è composta da costi fissi e variabili divisi in 5 macro-voci:
- Spesa per la materia energia, composta da una quota fissa, essenzialmente il PCV al netto della componente DispBT in quota fissa stabilita da ARERA, e da una quota energia, variabile in proporzione ai consumi (prezzo dell'energia (PE), perdite di rete e costi di dispacciamento (PD)) ;
- Spese per il trasporto e la gestione del contatore elettrico, che includono i costi di trasporto e distribuzione dell'energia sulla rete di trasmissione nazionale, di gestione e lettura dei contatori e di gestione dei dati delle letture ;
- Spese per gli oneri di sistema, a copertura delle attività di interesse generale per il sistema elettrico ;
- Imposte, essenzialmente IVA e accise ;
- Altre partite, voce non sempre presente che può riguardare importi diversi dalle altre voci di spesa (es. spese di attivazione, deposito cauzionale, ricalcoli).
Scoprilo nella nostra guida Leggere e capire la bolletta del gas.
CCV luce: il PCV di Enel Energia
Enel Energia ha deciso di adottare un altro acronimo per il prezzo di commercializzazione, trasformando il PCV in CCV, ovvero corrispettivo di commercializzazione e vendita. Anche se il nome cambia, la sostanza è la stessa: si tratta della quota fissa di gestione commerciale applicata dal fornitore e oggi esposta sotto la voce "vendita" dello Scontrino dell'energia.
Cos'è la componente DispBT?
La componente DispBT serve, per i fornitori della maggior tutela, a compensare la differenza tra gli importi complessivamente ricavati tramite la componente PCV e i costi effettivamente sostenuti per la gestione commerciale. La componente DispBT è composta da una quota fissa accreditata in fattura a prescindere dai consumi (compare in bolletta con segno "-") a tutti i clienti, del mercato libero e tutelato.
Concetto diverso è invece quello racchiuso nella componente di dispacciamento (PD), che serve a coprire le spese delle attività necessarie a mantenere in costante equilibrio l'offerta e la domanda di energia elettrica. Per maggiori approfondimenti sulla voce Dispacciamento (PD) leggi la guida Componente PD: cos'è e a cosa serve?.
Quanto costa la PCV dell'energia?
Il costo della commercializzazione e vendita è sempre previsto in tutti i contratti di energia elettrica, sia nel mercato libero sia nei servizi di tutela. Nel mercato libero il PCV è stabilito da ogni fornitore e quindi cambia da offerta a offerta; nei regimi di tutela è invece fissato e aggiornato da ARERA.
Quant'è la PCV nel mercato tutelato?
Il valore del Prezzo di Commercializzazione e Vendita dipende dal mercato di riferimento: nel mercato tutelato, chiuso per i clienti domestici a luglio 2024 e oggi sostituito dal Servizio a Tutele Graduali per i non vulnerabili e dal Servizio di Maggior Tutela per i clienti vulnerabili, il valore della PCV viene aggiornato annualmente da ARERA e riportato nel TIV (Testo Integrato Vendita), uguale per tutti i fornitori.
I valori di riferimento della PCV in regime di tutela (al netto della componente DispBT) sono:
- Per i clienti domestici, 3,44 €/mese, ossia 41,28 €/anno (componente DispBT non inclusa) ;
- Per i clienti non domestici, 3,44 €/mese, ossia 41,28 €/anno (componente DispBT non inclusa).
Quant'è la commercializzazione nel mercato libero?
Nel mercato libero, invece, il valore della PCV può cambiare da fornitore a fornitore. Il costo è sempre indicato nella presentazione dell'offerta, accanto al prezzo dell'energia (PE) applicato ai consumi, e nelle condizioni economiche contrattuali. Il valore di questa quota fissa può variare da circa 5 € fino a 12 € al mese per le offerte che propongono servizi aggiuntivi inclusi nel prezzo. Il nome della PCV nel mercato libero cambia a discrezione del gestore, che può chiamarlo costo di commercializzazione e vendita, corrispettivo di gestione, servizio commerciale, quota fissa, pur riferendosi sempre alla stessa componente della bolletta.
Il Prezzo di Commercializzazione e Vendita copre parzialmente le attività che il fornitore effettua in termini di pubblicità, comunicazione, promozioni, provvigioni degli agenti, eccetera. Ossia le spese commerciali rivolte al mercato e ai clienti finali.
E nella bolletta del gas? La voce equivalente si chiama QVD (Quota Vendita al Dettaglio): scopri tutti i dettagli nella guida Componente QVD, CCR e Cmem gas: cosa sono?.
Gestore Energia Elettrica più conveniente
Quali sono le offerte di energia elettrica più convenienti? Ecco le migliori di questo mese in ordine di spesa in bolletta tutto incluso, comprensiva quindi di PE, quota fissa, oneri e imposte:
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Come appariva il PCV prima del 2025?
Prima del 1° luglio 2025 il PCV (Prezzo Commercializzazione Vendita) era incluso nella spesa per la materia energia, ma compariva in bolletta con voci e grafica variabili da fornitore a fornitore: poteva essere chiamato "corrispettivo di commercializzazione", "quota fissa di vendita", "servizio commerciale" oppure, nel caso di Enel Energia, CCV. La sua collocazione cambiava nel Quadro di dettaglio, talvolta in seconda pagina, talvolta nelle successive, e per ritrovarlo bisognava sfogliare l'allegato con tutte le voci di costo.
Anche le unità di misura variavano: alcuni fornitori esprimevano il PCV in €/mese, altri in €/cliente/mese, altri ancora in €/anno, rendendo difficile il confronto fra offerte diverse. Il calcolo richiedeva di sommare la quota fissa di commercializzazione al prezzo dell'energia e di stimare l'incidenza sul totale: nessuna voce in evidenza riportava il prezzo medio unitario.
Dal 1° luglio 2025, con la Bolletta 2.0 ARERA, lo Scontrino dell'energia espone il PCV sotto la voce "vendita" nella quota fissa, in voce separata e con formula quantità × prezzo, uguale per tutti i fornitori: confrontare il PCV applicato dalla propria offerta con quello di altre offerte del mercato è ora immediato.