Come abbiamo anticipato, il costo di una bolletta dipende da una serie di fattori, tra cui alcuni esterni al consumo di luce o gas. Queste spese variano periodicamente, seguendo le disposizioni di ARERA, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, in base a indagini di mercato per i costi commerciali e alle spese per la distribuzione.

Dal 1° luglio 2025, con l'entrata in vigore della Bolletta 2.0 ARERA, la quota fissa (commercializzazione, trasporto e oneri di sistema) e la quota potenza (solo per la luce) sono evidenziate separatamente nello Scontrino dell'energia: si tratta di voci dovute anche a consumo zero, immediatamente leggibili per ciascun fornitore.

Quanto pago nella bolletta luce se non consumo elettricità?

Per stimare l'importo delle spese fisse della tua bolletta a consumo zero, quota potenza, trasporto e gestione contatore, oneri di sistema, IVA, usa il simulatore di calcolo della bolletta, selezionando la potenza impegnata del contatore e la tipologia di utenza (residente o non residente).

Spesa Materia Energia: se non ho consumato perché non è zero?

La Spesa per la materia energia si riferisce a tutte le voci della fornitura di energia o gas ed è il focus principale per aiutarti nel confronto delle offerte luce e gas. Le altre spese, infatti, riguardano oneri e imposte che non dipendono dal fornitore ma sono decise dall'Autorità.

Nella spesa energia non è compreso il solo consumo di materia prima, ma sono presenti diverse voci:

  • Prezzo dell'energia (PE): per la copertura dei costi sostenuti per l'acquisto dell'energia elettrica. Nel mercato tutelato viene fissato e aggiornato trimestralmente dall'Autorità, nel mercato libero viene deciso dai fornitori in base alle regole di concorrenza. In questa voce vengono considerati anche i costi dovuti alle perdite di rete;
  • Prezzo del dispacciamento (PD): è definito dall'equilibrio tra la domanda e l'offerta di energia elettrica, ovvero tra l'energia immessa nelle reti e quella prelevata. Questo prezzo viene fissato e aggiornato ogni tre mesi dall'Autorità;
  • Prezzo della perequazione (PPE): garantisce che i costi pagati per energia e dispacciamento siano gli effettivi costi sostenuti dal fornitore. Non si applica ai clienti con contratto nel Mercato Libero.

PCV e QVD, PCV per la luce e QVD per il gas, rispettivamente prezzo commercializzazione vendita e quota vendita al dettaglio, sono quote economiche legate ai fornitori e quindi variabili da contratto a contratto. Queste quote servono a coprire le spese sostenute dai fornitori per offrire i servizi di luce e gas al cliente finale e generalmente vengono assimilate all'interno della spesa per la materia energia.

PCV e QVD, chiamate anche "Costo di commercializzazione e vendita", vengono scelte liberamente dai fornitori del Mercato Libero ed è possibile trovarne il dettaglio all'interno del tuo contratto o contattando il servizio clienti del tuo fornitore. Generalmente, il costo di PCV e QVD varia dai 5 ai 10 euro a bolletta, a seconda del fornitore.

Con la nuova Bolletta 2.0, dal 1° luglio 2025 queste componenti rientrano nella quota fissa del cosiddetto Scontrino dell'energia, separata dalla quota consumi: per questo, anche con consumi pari a zero, restano addebitate ogni periodo di fatturazione.

Spesa per il Trasporto e Gestione del Contatore

La spesa per il trasporto e la gestione del contatore luce rientra anch'essa tra i costi fissi in bolletta e si paga con tutti i gestori del mercato dell'energia, siano questi del servizio di Maggior Tutela o del Mercato Libero. Il costo per il trasporto viene addebitato in ogni bolletta di un'utenza domestica: le sue condizioni economiche vengono definite sempre dall'Autorità e il fornitore non ha voce in capitolo.

La spesa per il trasporto è uniforme su tutto il territorio nazionale e tiene conto dei costi sostenuti per questa attività, ovvero il trasporto della materia prima, sia questa energia elettrica o gas. A sua volta, questa voce della bolletta è composta da:

  1. Trasporto dell'energia sulla rete di trasmissione nazionale (rete per la grande distanza ad alta tensione, gestita da Terna);
  2. Distribuzione locale, che avviene su reti in media e bassa tensione, per la consegna ai clienti finali, gestite dai distributori locali in base alla zona (E-Distribuzione, Areti, Unareti, Ireti, ecc.);
  3. Gestione dei contatori, attività svolta sempre dal distributore locale;
  4. Lettura dei contatori, ovvero gestione e trasmissione dei dati di lettura dei contatori domestici.

Questa spesa per il trasporto, nonché gli oneri di gestione del contatore, sono elaborati nello stesso modo per i clienti residenti e non residenti, ed è differenziata per la luce e per il gas.

La spesa per il trasporto luce è composta dalle seguenti componenti:

  • Quota fissa, si paga in €/anno;
  • Quota potenza, in base alla potenza impegnata dell'utenza, si paga in euro/kW all'anno;
  • Quota energia, è variabile e viene applicata all'energia consumata in €/kWh.

Per il gas, invece, la spesa per il trasporto è composta da:

  • Quota fissa: importo fisso annuo stabilito dall'Autorità e non dipende dai consumi. L'importo è diversificato in otto scaglioni di consumo, a seconda della zona climatica;
  • Quota variabile: dipende dai consumi del cliente e copre le spese per il trasporto del gas naturale;
  • Quota trasporto (QTI): costi per il trasporto di gas naturale e per l'usufrutto della rete nazionale. Questa quota varia a seconda della zona geografica in cui si trova il cliente;
  • Quota Stoccaggio (QS): costi per lo stoccaggio di gas naturale nei depositi sotterranei. Questa voce varia a seconda del consumo di gas fatturato.

Oneri di Sistema: la manutenzione e la gestione di rete e impianti

Gli oneri di sistema sono dei costi fissi presenti in bolletta che pesano circa il 20% del costo totale luce e il 4% nelle bollette del gas. Si tratta di costi relativi al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione (ASOS) e ad altri oneri di sistema (ARIM) come oneri nucleari, agevolazioni per il sistema ferroviario e alle industrie energivore, ricerca di sistema e per sostenere il bonus elettrico.

Gli oneri di sistema sono anch'essi uguali per tutti i fornitori, nella bolletta bimestrale e mensile. La spesa di questi oneri è data da una quota fissa e una variabile rispetto al consumo di energia elettrica e gas di ciascun utente.

Spesa per Oneri di Sistema senza consumi fatturati
Spesa per Oneri di Sistema €/bimestre
Quota Energia (a consumo €/kWh) 0 €
Quota Fissa (in €/POD) 0 €*
*per i clienti domestici non residenti 20,61

Calcolo bolletta bimestrale EE da domestico residente con contatore da 3 kW in base ai prezzi ARERA I° Trimestre 2021.

Recenti riforme per supportare le famiglie numerose hanno portato a un aumento delle quote fisse e delle tariffe per la gestione del contatore, a discapito dei costi variabili dipendenti dal consumo, mostrando in proporzione un peso maggiore sul totale delle bollette a zero consumo.

IVA e Accise: le imposte fiscali in bolletta

IVA e Accise sono due voci di imposte fiscali applicate all'interno delle bollette di luce e gas. Le imposte dell'IVA sulla bolletta dell'energia elettrica vengono calcolate in base agli scaglioni di consumo:

  • Esente per i primi 150 kWh di consumo/mese;
  • 0,022700 per il consumo eccedente 150 kWh/mese o in caso di seconda casa.

L'esenzione alle imposte fino a 150 kWh di consumo/mese è prevista soltanto per le utenze da domestico residente (prima casa) con un contatore da 3 kW.

L'imposta indiretta sul consumo, chiamata accisa, viene applicata alla quantità di energia consumata, indipendentemente dal contratto o dal fornitore scelto: perciò, in caso di consumi zero, questa voce in bolletta sarà nulla.

La differenza principale tra le due imposte è che l'IVA dipende dal valore economico in Euro del servizio usufruito, mentre l'accisa dipende dalla quantità del bene acquistato dal cliente, ovvero di energia elettrica calcolata in chilovattora (kWh) o il gas, calcolato in standard metro cubo (Smc).

IVA e Imposte senza consumi fatturati
IVA e Imposte €/bimestre
IVA (10% del totale della bolletta) 2,26
Accise 0 €

Calcolo bolletta bimestrale EE da domestico residente con contatore da 3 kW in base ai prezzi ARERA I° Trimestre 2021.

Come evitare o ridurre le spese inutili

Se sei approdato su questo articolo, probabilmente hai affrontato almeno una volta il problema di saldare una bolletta a zero consumi, e ti sarai certamente chiesto se è possibile evitarla o quanto meno diminuirne l'impatto sul portafogli.

A seconda dell'uso che fai dell'immobile ci sono due differenti soluzioni:

  1. Scegliere un fornitore con PCV o QVD più bassi;
  2. Disattivare momentaneamente i contatori di luce e/o gas.

All'interno del Mercato Libero vi sono molti fornitori che, per aumentare la loro concorrenzialità rispetto ai competitor, inseriscono promozioni speciali con quote fisse mensili basse, o addirittura decrescenti nel tempo. Ad esempio, Sorgenia propone la tariffa Sorgenia Next Energy Sunlight, con un prezzo indicizzato al mercato all'ingrosso e una fee aggiuntiva.

La seconda alternativa, ovvero la chiusura del contatore, è un'opzione valida per le seconde case che non vengono utilizzate per quattro mesi o più oppure già da 2 mesi per gli utenti residenti. Il costo di due o più bollette da residenti a consumo zero, così come anche una sola da non residente, supera infatti quello del costo di riattivazione, o subentro, di un contatore. In questi casi, puoi anche valutare di chiudere un solo contatore, ad esempio quello del gas, per evitare bollette a consumo zero ma lasciare la casa in efficienza energetica con la luce, specie in caso di antifurti o cancelli elettrici in villette indipendenti.

Riattivare il contatore dopo una disattivazione.

Se hai già chiuso il contatore per evitare bollette a consumo zero e devi riattivarlo, parti dal subentro e confronta le offerte luce e gas dei partner di Selectra per scegliere quella con la quota fissa più bassa.

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Come si presentava la bolletta a consumo zero prima del 2025?

Prima del 1° luglio 2025, capire perché si pagasse una bolletta a consumo zero richiedeva di sfogliare la bolletta di dettaglio fornitore per fornitore: ogni società di vendita adottava un proprio layout, ordinava le voci a modo suo e ripeteva i totali su più pagine. Per individuare la quota fissa di commercializzazione, le componenti di trasporto e gestione contatore, gli oneri di sistema e le imposte serviva un lavoro manuale, spesso con calcoli per ricavare il prezzo medio unitario.

Dal 1° luglio 2025, con la Bolletta 2.0 ARERA, lo Scontrino dell'energia espone con chiarezza la quota fissa (commercializzazione, trasporto, oneri), la quota potenza (solo luce) e le imposte: tutte voci dovute anche in assenza di consumo, immediatamente leggibili in un unico schema uguale per ogni fornitore.

Questo significa che, oggi, confrontare la bolletta a consumo zero di due fornitori diversi è più rapido: basta affiancare i due Scontrini dell'energia e leggere riga per riga la quota fissa e la quota potenza applicate, senza dover ricostruire il dettaglio dalla bolletta sintetica.