Perché a zero consumi devo comunque pagare la bolletta?

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Perché pagare a consumo zero?
Le voci dei costi fissi si applicano anche in caso di mancato consumo, vediamole insieme nel dettaglio.

Capita spesso che in una seconda casa o un'abitazione estiva, nonostante non si consumi elettricità o gas per lunghi periodi, arrivino comunque bollette da saldare. Questo accade perché il consumo della materia prima è solo una delle voci di spesa della bolletta: esistono degli oneri fissi, o costi fissi in bolletta, che non dipendono dai tuoi consumi.


Come abbiamo anticipato, il costo di una bolletta dipende da una serie di fattori, tra cui alcuni esterni al consumo di luce o gas. Queste spese variano ogni trimestre, seguendo le disposizioni di ARERA, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, rispetto ad indagini di mercato e alle quotazioni della materia energia.

Per aiutarti a capire queste spese, ecco per te la simulazione delle voci di costo di un contatore luce classico senza consumi:

Simulazione bolletta luce bimestrale e mensile a zero consumi
Voce in Bolletta €/bimestre €/mese
Spesa per la Materia Energia 8,60€ 4,30€
Spesa per il Trasporto e la Gestione del Contatore 14,04€ 7,02€
Spesa per Oneri di Sistema 0€ 0€
Iva e Imposte (o Accise) 2,26€ 1,13€
Totale Bolletta 24,90€ 12,45€

Calcolo di selectra.net su bolletta bimestrale Energia Elettrica da cliente domestico residente con contatore da 3 kW in base ai prezzi ARERA I° Trimestre 2021

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Spesa Materia Energia: se non ho consumato perché non è zero?

La Spesa per la materia energia si riferisce a tutte le voci della fornitura di energia o gas ed è il focus principale per aiutarti nel confronto delle offerte luce e gas. Le altre spese infatti, riguardano oneri e imposte che non dipendono dal fornitore ma sono decise dall'Autorità.

Nella spesa energia non è compreso il solo consumo di materia prima, ma sono presenti diverse voci:

  • Prezzo dell'energia (PE) per la copertura dei costi sostenuti per l'acquisto dell'energia elettrica. Nel mercato tutelato viene fissata ed aggiornata trimestralmente dall'Autorità, nel mercato libero viene decisa dai fornitori in base alle regole di concorrenza all'interno del mercato. In questa voce vengono considerati anche i costi dovuti alle perdite di rete;
  • Prezzo del dispacciamento (PD): è definito dall'equilibrio tra la domanda e l'offerta di energia elettrica, ovvero l'equilibrio tra l'energia immessa nelle reti e quella prelevata. Questo prezzo viene fissato ed aggiornato ogni tre mesi dall'Autorità;
  • Prezzo della perequazione (PPE): garantisce che i costi pagati per energia e dispacciamento siano gli effettivi costi sostenuti dal fornitore. Non si applica ai clienti con contratto nel Mercato Libero.

PCV e QVD: cosa sono e quanto influiscono in bolletta?

PCV per la luce e QVD per il gas, rispettivamente prezzo commercializzazione vendita e quota vendita al dettaglio, sono appunto quote economiche legate ai fornitori e quindi variabili da contratto a contratto. Queste quote servono a coprire le spese sostenute dai fornitori per offrire i servizi di luce e gas al cliente finale e generalmente sono assimilate all'interno della spesa per la materia energia.

PCV e QVD sono quote che vengono scelte liberamente dai fornitori del Mercato Libero ed è possibile trovarne il costo nel dettaglio all'interno del tuo contratto o contattando il servizio clienti del tuo fornitore. 

Generalmente, il costo di PCV e QVD varia dai 5 ai 10 euro a bolletta, a seconda del fornitore.

Per quanto riguarda il Servizio di Maggior Tutela, questo costo viene aggiornato trimestralmente da ARERA rispetto ai costi del mercato libero.

Spesa per il Trasporto e Gestione del Contatore

La spesa per il trasporto e gestione contatore rientra anch'essa tra i costi fissi in bolletta si paga con tutti i gestori del mercato dell'energia, siano questi del servizio di Maggior Tutela o appartenenti al Mercato Libero. Il costo per il trasporto viene addebitato in ogni bolletta di un'utenza domestica, le sue condizioni economiche vengono definite sempre dalla stessa Autorità e il fornitore non ha voce in capitolo.

La spesa per il trasporto è uniforme su tutto il territorio nazionale e tiene conto dei costi sostenuti per questa attività, ovvero il trasporto della materia prima, sia questa energia elettrica o gas. A sua volta, questa voce della bolletta è composta da:

  1. Trasporto dell'energia sulla rete di trasmissione nazionale (rete per la grande distanza ad alta tensione, gestita da Terna);
  2. Distribuzione locale, che avviene su reti in media e bassa tensione, per la consegna ai clienti finali, gestite dai distributori locali in base alla zona (E-Distribuzione, Areti, Unareti, Ireti ecc);
  3. Gestione dei contatori, attività svolta sempre dal distributore locale;
  4. Lettura dei contatori, ovvero gestione e trasmissione dei dati di lettura dei contatori domestici.

Questa spesa per il trasporto, nonché gli oneri di gestione del contatore sono elaborati nello stesso modo per i clienti residenti e non residenti, ed è differnziata per la luce e per il gas.

La spesa per il trasporto luce è composta dalle seguenti componenti:

  • Quota fissa, si paga in €/anno;
  • Quota potenza, in base alla potenza impegnata dell'utenza, si paga in euro/kW all'anno;
  • Quota energia, è variabile e viene applicata all'energia consumata in €/kWh.

Per il gas, invece, la spesa per il trasporto è composta da:

  • Quota fissa: importo fisso annuo stabilito dall'Autorità e non dipende dai consumi. L’importo è diversificato in otto scaglioni di consumo, a seconda della zona climatica;
  • Quota variabile: dipende dai consumi del cliente e copre le spese per il trasporto del gas naturale;
  • Quota trasporto (QTI): costi per il trasporto di gas naturale e per l’usufrutto della rete nazionale. Questa quota varia a seconda della zona geografica in cui si trova il cliente;
  • Quota Stoccaggio (QS): costi per lo stoccaggio di gas naturale nei depositi sotterranei. Questa voce varia a seconda del consumo di gas fatturato.

Oneri di Sistema: la manutenzione e la gestione di rete e impianti

Gli oneri di sistema sono dei costi fissi presenti in bolletta e che pesano il 20% del costo totale luce e il 4% nelle bollette del gas. Si tratta di costi relativi al sostegno delle energie rinnovabili ed alla cogenerazione (ASOS) e ad altri oneri di sistema (ARIM) come oneri nucleari, di agevolazioni per il sistema ferroviario e alle industrie energivore, di ricerca di sistema e per sostenere il bonus elettrico.

Gli oneri di sistema sono anch'essi uguali per tutti i fornitori. La spesa di questi oneri è data da una quota fissa ed una variabile rispetto al consumo di energia elettrica e gas di ciascun utente.

Spesa per Oneri di Sistema senza consumi fatturati
Spesa per Oneri di Sistema €/bimestre
Quota Energia (a consumo €/kWh) 0€
Quota Fissa (in €/POD) 0€*
*per i clienti domestici non residenti 20,61€

Calcolo bolletta bimestrale EE da domestico residente con contatore da 3kW in base ai prezzi ARERA I° Trimestre 2021

Recenti riforme per supportare le famiglie numerose, hanno portato ad un aumento delle quote fisse e delle tariffe per la gestione del contatore, a discapito dei costi variabili dipendenti dal consumo, mostrando in proporzione un peso maggiore sul totale delle bollette a zero consumo.

IVA e Accise: le imposte fiscali in bolletta

IVA e Accise sono due voci di imposte fiscali applicate all'interno delle bollette di luce e gas. Le imposte dell'IVA sulla bolletta dell’energia elettrica vengono calcolate in base agli scaglioni di consumo:

  • Esente per i primi 150 kWh di consumo/mese;
  • 0,022700 € per il consumo eccedente 150 kWh/mese o in caso di seconda casa.

L’esenzione alle imposte fino a 150 kWh di consumo/mese è prevista soltanto per le utenze da domestico residente (prima casa) con un contatore da 3 kW.

L'imposta indiretta sul consumo, chiamata accisa, viene applicata alla quantità di energia consumata, indipendentemente dal contratto o dal fornitore scelto, perciò in caso di consumi zero questa voce in bolletta sarà nulla.

La differenza principale tra le due imposte è che l'IVA dipende dal valore economico in Euro del servizio usufruito, mentre l'accisa dipende dalla quantità del bene acquistato dal cliente, ovvero di energia elettrica calcolata in chilovattora (kWh) o il gas, calcolato in standard metro cubo (Smc).

IVA e Imposte senza consumi fatturati
IVA e Imposte €/bimestre
IVA (10% del totale della bolletta) 2,26€
Accise 0€

Calcolo bolletta bimestrale EE da domestico residente con contatore da 3kW in base ai prezzi ARERA I° Trimestre 2021

Come evitare o ridurre le spese inutili

Se sei approdato su questo articolo, probabilmente hai affrontato almeno una volta il problema di saldare una bolletta a zero consumi, e ti sarai certamente chiesto se è possibile evitarla o quanto meno diminuirne l'impatto sul portafogli.

A seconda dell'uso che fai dell'immobile ci sono due differenti soluzioni:

  1. Scegliere un fornitore con PCV o QVD più bassi;
  2. Disattivare momentaneamente i contatori di luce e/o gas.

All'interno del Mercato Libero vi sono molti fornitori che, per aumentare la loro concorrenzialità rispetto ai competitors, inseriscono promozioni speciali con quote di PCV e QVD molto basse, o addirittura decrescenti nel tempo. Ad esempio, Sorgenia propone la tariffa Next Energy 24 Luce e Gas che, con un contratto biennale (24 mesi) ti garantisce uno sconto fedeltà crescente sui servizi commerciali.

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NOME OFFERTA PREZZO e SPESA MENSILE* VANTAGGI
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Luce (F0): 0,122 €/kWh
Gas: 0,57 €/Smc
Luce 38,1 €/mese
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*La spesa mensile è stata calcolata su un consumo di 2200 kWh/anno per la luce e 1400 Smc/anno per il gas ad uso riscaldamento di una famiglia di 3 persone. Inoltre, i calcoli sono stati effettuati a partire dalla spesa annua riportata nelle Condizioni Tecnico Economiche dell'offerta e pertanto la spesa mensile riportata non include le imposte.

La seconda alternativa, ovvero la chiusura del contatore, è un'opzione valida per le seconde case che non vengono utilizzate per quattro mesi o più oppure già da 2 mesi per gli utenti residenti. Il costo di due o più bollette da residenti a consumo zero, così come anche una sola da non residente, infatti supera quello del costo di riattivazione, o subentro, di un contatore. In questi casi, puoi anche valutare di chiudere un solo contatore, ad esempio quello del gas, per evitare bollette a consumo zero ma lasciare la casa in efficienza energetica con la luce, specie in caso di antifurti o cancelli elettrici in villette indipendenti.

Se hai già effettuato questa operazione per evitare bollette a consumo zero e hai bisogno di riattivare i contatori, ecco per te la top 3 sempre aggiornata dei fornitori con la migliore opzione per il subentro:

Classifica offerte luce e gas di ottobre 2021
POSIZIONE NOME OFFERTA SPESA* (€/mese)
primo

Prima Posizione
Sorgenia Next Energy

logo-sorgenia

LUCE: 33,4€
GAS: 74€

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secondo

Seconda Posizione

Special 48 Luce e Gas

logo-nen

LUCE: 30,8€
GAS: 61,9€

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terzo

Terza Posizione
Iren Quick Web logo-iren LUCE: 35,3€
GAS: 74,5€

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*La spesa mensile è stata calcolata su un consumo di 1800 kWh/anno per la luce e 800 Smc/anno per il gas ad uso riscaldamento di una famiglia di 3 persone.

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