Bonus Condizionatori 2020: le Detrazioni Fiscali per Ecobonus o Bonus Casa. Ecco come funziona!

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Bonus condizionatori 2020: tutti i dettagli e le detrazioni fiscali.
Bonus Condizionatori 2020: tutte le Detrazioni Fiscali con e senza ristrutturazione. Trovi anche il Bonus Caldaia e Come Richiedere il Bonus Condizionatori (ENEA, Agenzia delle Entrate).

Vuoi acquistare un nuovo condizionatore o una caldaia per la tua abitazione o rinnovare il tuo vecchio impianto? Sono previste detrazioni fiscali a tutti i cittadini o imprese sia a seguito di una ristrutturazione edilizia che senza ristrutturazione. Analizziamo insieme tutto quello che c’è da sapere e come funziona.


Bonus Condizionatori 2020: Con e Senza ristrutturazione edilizia

Bonus condizionatori 2020: previsto dalla nuova legge di bilancioIl bonus condizionatori del 2019 è stato prorogato fino al 31 dicembre 2020 dalla nuova legge di bilancio (entrata in vigore il 01/01/2020). Leggi l'aggiornamento completo: "Bonus Condizionatori 2020 (con e senza Ristrutturazione): Come funziona". 

come usufruire bonus per condizionatori
A chi spetta il bonus condizionatori?

Attraverso il bonus condizionatori 2020, incluso all'interno dell'ecobonus o del bonus casa, il cliente finale ha la possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi l’acquisto di un nuovo condizionatore d’aria, sia a pompa di calore per il riscaldamento invernale sia per il raffreddamento. Il bonus consiste in una detrazione fiscale che spetta a tutti i cittadini (in alcuni casi anche imprese) sia in presenza di una ristrutturazione edilizia che senza ristrutturazione:

  1. Con ristrutturazione edilizia, se l’acquisto di un condizionatore viene effettuato a seguito di una ristrutturazione edilizia nell'abitazione (unità immobiliari residenziali o parti comuni di condomini). La detrazione fiscale è pari al 50% per un tetto massimo di spesa pari a 96.000€. Questa detrazione vale fino al 31 dicembre 2020 anche se il condizionatore acquistato non è ad alta efficienza, ma comunque mira al risparmio energetico. Inoltre è anche possibile richiedere l’Iva agevolata al 10%;
  2. Senza ristrutturazione edilizia, solo se si intende sostituire il vecchio impianto di climatizzatore con un condizionatore ad alta efficienza energetica. In tal caso, anche se non vengono effettuati lavori di ristrutturazione, è possibile lo stesso richiedere l’agevolazione fiscale che avrà un'aliquota pari al 65% con un tetto massimo di spesa di 46.154€;
  3. Bonus climatizzatori risparmio energetico: detrazioni al 65% con l’installazione di condizionatori con pompa di calore ad alta efficienza che sostituiscono integramente l’impianto di riscaldamento preesistente. Questa detrazione vale per abitazioni private, ma anche per uffici e negozi (detrazioni IRPEF o IRES).
  4. Bonus condizionatori con ristrutturazione che rientra nel bonus casa: detrazione al 50% se si effettuano interventi di ristrutturazione edilizia straordinaria che includono l'acquistano di mobili e/o grandi elettrodomestici con classe A+ (A per i forni), compresi i climatizzatori. La detrazione rientra nel c.d. bonus casa (o meglio nel bonus mobili) e vale sia su singole abitazioni che per i condomini.

Leggi la guida completa sui condizionatori: "Condizionatori: Quanto Consumano e Quali scegliere"

Bonus condizionatori 2020: A quanto ammonta?

In quanto incentivo fiscale, quindi, il bonus condizionatori non equivale ad un importo fisso: infatti, quest’ultimo dipende esclusivamente dalla tipologia di intervento effettuato e dal contributo in termini di risparmio energetico che deriverà dall'intervento stesso. L’importo massimo di detrazione, suddivisa in dieci quote annuali di pari importo, è di 96 mila €. Con l’acquisto di nuovo condizionatore, per la vostra abitazione o attività commerciale, il rimborso massimo previsto è del 50%. Tuttavia, se i nuovi condizionatori andranno a sostituire i vecchi, già presenti, la detrazione sarà più alta, fino a raggiungere il 65% della spesa: in questo caso, l’acquisto di un condizionatore senza ristrutturazione edilizia è un’attività che comporta un maggiore contributo per il risparmio energetico e di conseguenza l’utente può accedere a un maggiore incentivo fiscale. Questa detrazione è però accessibile solo se il nuovo impianto andrà a sostituire completamente il precedente e sarà ad alta efficienza energetica.

Come richiedere il Bonus condizionatori 2020?

Per beneficiare della detrazione fiscale maturata con il bonus condizionatori, l’utente dovrà effettuare la richiesta in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi sia che si presenti il modello 730, sia che si presenti il modello Unico. La dichiarazione delle spese non deve essere fatta in una sola denuncia dei redditi, ma deve essere suddivisa in dieci anni; infatti anche le detrazioni d’imposta relative saranno distribuite nell'arco di dieci anni. Ma prima della dichiarazione dei redditi è necessario compilare una apposita documentazione che sarà poi messa a disposizione, in caso di controlli, all’Agenzia delle Entrate.

L’ENEA - l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile - è l’istituto di riferimento per l’invio di tale documentazione in modalità telematica. Tra i documenti richiesti rientrano:

  • l'asseverazione di un tecnico abilitato o la dichiarazione resa dal direttore dei lavori;
  • la certificazione energetica dell’immobile fornito dalla Regione o dall'Ente locale o attestato di qualificazione energetica predisposto da un professionista abilitato.

Oltre ai documenti sopra elencati, sono fondamentali anche le ricevute valide ai fini fiscali e le fatture rilasciate dai fornitori e dalle aziende a cui si sono affidati i lavori. Inoltre le fatture devono risultare regolarmente saldate tramite bonifico.

Un consiglio!A fronte di tale complessità, per l’accesso agli incentivi, è raccomandabile farsi seguire nella richiesta delle detrazioni da professionisti e consulenti del settore.

Gli incentivi Ecobonus 2020: quanto valgono?

Arriva l'Ecobonus al 110%!Le spese per le ristrutturazioni, fatte entro fine dicembre 2021, saranno gratis (anche sulle seconde case)! Leggi la guida completa che spiega comma per comma il nuovo decreto Rilancio: "Ecobonus e Sisma Bonus 110% per Ristrutturazioni Casa: Condizionatori e Fotovoltaico".

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Legge di Bilancio e EcoBonus

Tra le novità più interessanti della legge di bilancio del 2018 rientrano le detrazioni fiscali dettate dagli ecobonus, rinnovate successivamente nel 2019 e poi nel 2020 (dalla legge di bilancio e dal Decreto Rilancio). Infatti l’ecobonus è una delle agevolazioni fiscali per chi effettua lavori in casa di maggior successo. Per coloro che intendono compiere opere volte a produrre risparmio energetico di impianti e immobili esiste la possibilità di accedere agli ecobonus: prevedono detrazioni sul lordo Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o Ires (per le imprese) sul totale o su una percentuale delle spese contenute per i lavori svolti a ottenere un risparmio energetico. L’incentivo si rivolge a soggetti privati,liberi professionisti, imprese, società, enti pubblici. Gli incentivi adottano un criterio di tipo proporzionale: maggiore sarà l’efficientamento energetico attuato, maggiore sarà il contributo richiedibile alla Pubblica Amministrazione.Quindi il bonus ha lo scopo di incentivare tutte quelle nuove installazioni in grado di diminuire il consumo energetico: come installazione di pannelli solari, caldaie, infissi più moderni che garantiscono un consumo minore.

  • Il tetto massimo di spesa per la ristrutturazione degli impianti consentita è di 30.000 €; se invece gli interventi riguardano pavimenti o infissi, o il posizionamento di pannelli, la soglia di detraibilità è invece di 60.000€.
  • Per i lavori effettuati negli spazi esterni (giardini, balconi, terrazze) e per gli interventi di riqualificazione del verde urbano è prevista la possibilità di ricevere incentivi con un massimo di spesa di 5.000 €.
  • L’acquisto e l’installazione di una nuova caldaia per la produzione di acqua calda e riscaldamento è detraibile solo nel caso in cui sia di Classe A o superiore (valore che viene determinato in base alla quantità di energia che viene poi fatta circolare nei tubi per riscaldare l’abitazione). La detraibilità è pari al 50%; può raggiungere il 65% se insieme all’acquisto di una nuova caldaia vengono effettuati lavori per l’installazione di sistemi di termoregolazione evoluti.
  • Per incentivare l’economia e aiutare le famiglie negli acquisti di elettrodomestici che migliorano l’efficienza energetica e mobili per la casa, anche l’acquisto di nuovi elettrodomestici sono detraibili dal 50 al 65%.
  • I lavori sugli immobili volti alla messa in sicurezza in caso di sisma sono incentivati: questo varia a seconda della zona sismica in cui l’immobile è collocato.

Leggi la guida completa sui condizionatori: "Condizionatori: Quanto Consumano e Quali scegliere"

Bonus Caldaia: le Detrazioni Fiscali

La misura sancisce una detrazione fiscale per chi provvede a sostituire ed installare una nuova caldaia a condensazione di classe A. La detrazione fiscale per una nuova caldaia è divisa in due modalità:

  • Bonus caldaia al 50% per i contribuenti impegnati nell'acquisto o sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione invernale con nuovi impianti a condensazione con efficienza pari alla classe A (sono escluse le caldaie di classe B).
  • Bonus caldaia al 65% per i contribuenti che oltre a sostituire il vecchio impianto con una nuova caldaia di classe A, provvedono contestualmente all'installazione di sistemi di termoregolazione evoluti. La stessa detrazione è prevista in caso di acquisto di generatori d’aria calda a condensazione.

Le altre Detrazioni della legge di stabilità del 2018

Con la legge di bilancio approvata nel dicembre 2017, quindi entrata in vigore dal 1 gennaio 2018, il settore edilizio ha visto una serie di significativi cambiamenti sia per i domestici privati che partite Iva. Tuttavia la manovra di bilancio è vincolata ai lavori edilizi iniziati nel 2017: le opere aperte nel 2016 rischiano di essere tagliate fuori.

  • Con il Bonus verde alcune opere di giardinaggio privato sono detraibili fino al 50%. Il bonus copre interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private, realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde, giardini pensili e recinzioni di sicurezza. Tale bonus nasce con lo scopo di far emergere interventi che spesso vengono pagati in nero.
  • La legge di stabilità sancisce una nuova disciplina dell’equo compenso estesa a tutti i professionisti: tra il contraente e il professionista non potranno più essere inserite nei contratti le clausole oppressive come la facoltà di modifica unilaterale del contratto o di pretendere prestazioni aggiuntive; inoltre non saranno più previsti termini di pagamento superiori a 60 giorni per i professionisti.
  • Super bonus fino all’85% per interventi nelle strutture condominiali che riducono il rischio sismico.
  • Detrazioni del 50% per gli interventi di ristrutturazione per gli immobili IACP (Istituto Autonomo Case Popolari).
  • Incentivi per l’energia rinnovabile per i produttori di energia biomassa, biogas, bioliquidi sostenibili fino al 31 dicembre 2020.
  • Un fondo per la messa in sicurezza degli edifici pubblici e un ulteriore fondo di un miliardo di euro per finanziare il nuovo piano di ricostruzione delle opere pubbliche (edifici pubblici, scuole, sedi comunali, caserme delle forze dell’ordine) nelle aree del centro Italia colpite dai terremoti del 2016.
  • Per le nuove polizze stipulate dal 1° gennaio 2018, si può detrarre il 19% dall’Irpef dei premi per assicurazioni per il rischio di eventi calamitosi sulle case.
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