Per info su attivazione luce e gas

010 848 01 61 Richiamata gratuita
sorgenia amazon

  luce e gas con Sorgenia!

Prezzo super competitivo fisso per 1 anno: luce a   €/kWh notte e giorno e gas a   €/Smc, nessun vincolo contrattuale e sconto di 60€ se porti un amico in Sorgenia.

Bonus Condizionatori, Caldaie, Opere Verdi: Ecobonus

Vuoi acquistare un nuovo condizionatore o una caldaia per la tua abitazione o rinnovare il tuo vecchio impianto? Con la legge di stabilità del 2018 sono previste detrazioni fiscali a tutti i cittadini sia a seguito di una ristrutturazione edile che senza ristrutturazione. Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere e come funziona.

come usufruire bonus per condizionatori
A chi spetta il bonus condizionatori?

Bonus Condizionatori: con e senza ristrutturazione edile

Attraverso il bonus condizionatori, incluso all'interno degli ecobonus, l’utente domestico ha la possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi l’acquisto di un nuovo condizionatore d’aria, sia a pompa di calore per il riscaldamento invernale sia per il raffreddamento. Il bonus è un’agevolazione che spetta a tutti i cittadini sia in presenza di una ristrutturazione edile che senza ristrutturazione:

  1. con ristrutturazione edile: se l’acquisto di un condizionatore viene effettuato a seguito della realizzazione di opere edilizie specifiche nell'abitazione; la detrazione è pari al 50% sul prezzo d’acquisto per un tetto massimo di spesa pari a 96.000 € fino al 31/12/2019.
  2. senza ristrutturazione edile: solo se si intende sostituire il vecchio impianto di climatizzatore con un condizionatore ad alta efficienza energetica. In tal caso, anche se non vengono effettuati lavori di ristrutturazione, è possibile lo stesso richiedere l’agevolazione fiscale che può raggiungere il 65% per un massimo di spesa.
  3. Bonus climatizzatori risparmio energetico: detrazioni fino al 65% con l’installazione di condizionatori con pompa di calore ad alta efficienza che sostituiscono l’impianto di riscaldamento esistente.

Quanto ammonta il bonus condizionatori?

In quanto incentivo fiscale, quindi, il bonus condizionatori non equivale ad un importo fisso: infatti, quest’ultimo dipende esclusivamente dalla tipologia di intervento e dal contributo in termini di risparmio energetico che ne comporterà. L’importo massimo di detrazione, suddivisa in dieci quote annuali di pari importo alla spesa, è di 96 mila €. Con l’acquisto di nuovo condizionatore, per la vostra abitazione o attività, il rimborso massimo previsto è del 50%; se i condizionatori acquistati andranno a sostituire altri vecchi, già presenti, la detrazione sarà più alta, fino a raggiungere il 65% della spesa: in questo caso, l’acquisto di un condizionatore senza ristrutturazione edile è un’attività che comporta un maggiore contributo per il risparmio energetico e di conseguenza l’utente può accedere a un maggiore incentivo fiscale.

Come richiedere il bonus condizionatori?

Per beneficiare della detrazione fiscale maturata con il bonus condizionatori, l’utente dovrà effettuare la richiesta in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi sia che si presenti il modello 730, sia che si presenti il modello Unico. La dichiarazione delle spese non deve essere fatta in una sola denuncia dei redditi, ma deve essere suddivisa in dieci anni; infatti anche le detrazioni d’imposta relative saranno distribuite nell'arco di dieci anni. Ma prima della dichiarazione dei redditi è necessario compilare una apposita documentazione che sarà poi messa a disposizione, in caso di controlli, da parte dell’Agenzia delle Entrate.

L’Enea - l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile - è l’istituto di riferimento per l’invio di tale documentazione in modalità telematica. Tra i documenti richiesti rientrano:

  • asseverazione di un tecnico abilitato o la dichiarazione resa dal direttore dei lavori;
  • certificazione energetica dell’immobile fornito dalla Regione o dall'Ente locale o attestato di qualificazione energetica predisposto da un professionista abilitato.

Oltre ai documenti sopra elencati, sono fondamentali anche le ricevute valide ai fini fiscali e le fatture rilasciate dai fornitori e dalle aziende a cui si sono affidati i lavori. Inoltre le fatture devono risultare regolarmente saldate tramite bonifico.

Un consiglio!A fronte di tale complessità, per l’accesso agli incentivi, è raccomandabile farsi seguire nella richiesta delle detrazioni da professionisti e consulenti del settore.

Gli incentivi Ecobonus: quanto valgono?

bonus condizionatori

Legge di Bilancio e EcoBonus

Tra le novità più interessanti della legge di bilancio del 2018 rientrano le detrazioni fiscali dettate dagli ecobonus, rinnovate successivamente nel 2019. Infatti l’ecobonus è una delle agevolazioni fiscali per chi effettua lavori in casa di maggior successo. Per coloro che intendono compiere opere volte a produrre risparmio energetico di impianti e immobili esiste la possibilità di accedere agli ecobonus: prevedono detrazioni sul lordo Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o Ires (per le imprese ) sul totale o su una percentuale delle spese contenute per i lavori svolti a ottenere un risparmio energetico. L’incentivo si rivolge a soggetti privati,liberi professionisti, imprese, società, enti pubblici. Gli incentivi adottano un criterio di tipo proporzionale: maggiore sarà l’efficimento energetico attuato, maggiore sarà il contributo richiedibile dalla Pubblica Amministrazione.Quindi il bonus ha lo scopo di incentivare tutte quelle nuove installazioni in grado di diminuire il consumo energetico: come installazione di pannelli solari, caldaie, infissi più moderni che garantiscono un consumo minore.

  • Il tetto massimo di spesa per la ristrutturazione degli impianti consentita è di 30.000 €; se invece gli interventi riguardano pavimenti o infissi, o il posizionamento di pannelli, la soglia di detraibilità è invece di 60.000€.
  • Per i lavori effettuati negli spazi esterni (giardini, balconi, terrazze) e per gli interventi di riqualificazione del verde urbano è prevista la possibilità di ricevere incentivi con un massimo di spesa di 5.000 €.
  • L’acquisto e l’installazione di una nuova caldaia per la produzione di acqua calda e riscaldamento è detraibile solo nel caso in cui sia di Classe A o superiore (valore che viene determinato in base alla quantità di energia che viene poi fatta circolare nei tubi per riscaldare l’abitazione). La detraibilità è pari al 50%; può raggiungere il 65% se insieme all’acquisto di una nuova caldaia vengono effettuati lavori per l’installazione di sistemi di termoregolazione evoluti.
  • Per incentivare l’economia e aiutare le famiglie negli acquisti di elettrodomestici che migliorano l’efficienza energetica e mobili per la casa, anche l’acquisto di nuovi elettrodomestici sono detraibili dal 50 al 65%.
  • I lavori sugli immobili volti alla messa in sicurezza in caso di sisma sono incentivati: questo varia a seconda della zona sismica in cui l’immobile è collocato.

Esiste anche un Bonus Caldaia

La misura sancisce una detrazione fiscale per chi provvede a sostituire ed installare una nuova caldaia a condensazione di classe A. La detrazione fiscale per una nuova caldaia è divisa in due modalità:

  • Bonus caldaia al 50% per i contribuenti impegnati nell'acquisto o sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione invernale con nuovi impianti a condensazione con efficienza pari alla classe A (sono escluse le caldaie di classe B).
  • Bonus caldaia al 65% per i contribuenti che oltre a sostituire il vecchio impianto con una nuova caldaia di classe A, provvedono contestualmente all'installazione di sistemi di termoregolazione evoluti. La stessa detrazione è prevista in caso di acquisto di generatori d’aria calda a condensazione.

Le altre detrazioni della legge di stabilità 2018

Con la legge di bilancio approvata nel dicembre 2017, quindi entrata in vigore dal 1 gennaio 2018, il settore edilizio ha visto una serie di significativi cambiamenti sia per i domestici privati che partite Iva. Tuttavia la manovra di bilancio è vincolata ai lavori edilizi iniziati nel 2017: le opere aperte nel 2016 rischiano di essere tagliate fuori.

  • Con il Bonus verde alcune opere di giardinaggio privato sono detraibili fino al 50%. Il bonus copre interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private, realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde, giardini pensili e recinzioni di sicurezza. Tale bonus nasce con lo scopo di far emergere interventi che spesso vengono pagati in nero.
  • La legge di stabilità sancisce una nuova disciplina dell’equo compenso estesa a tutti i professionisti: tra il contraente e il professionista non potranno più essere inserite nei contratti le clausole oppressive come la facoltà di modifica unilaterale del contratto o di pretendere prestazioni aggiuntive; inoltre non saranno più previsti termini di pagamento superiori a 60 giorni per i professionisti.
  • Super bonus fino all’85% per interventi nelle strutture condominiali che riducono il rischio sismico.
  • Detrazioni del 50% per gli interventi di ristrutturazione per gli immobili IACP (Istituto Autonomo Case Popolari).
  • Incentivi per l’energia rinnovabile per i produttori di energia biomassa, biogas, bioliquidi sostenibili fino al 31 dicembre 2020.
  • Un fondo per la messa in sicurezza degli edifici pubblici e un ulteriore fondo di un miliardo di euro per finanziare il nuovo piano di ricostruzione delle opere pubbliche (edifici pubblici, scuole, sedi comunali, caserme delle forze dell’ordine) nelle aree del centro Italia colpite dai terremoti del 2016.
  • Per le nuove polizze stipulate dal 1° gennaio 2018, si può detrarre il 19% dall’Irpef dei premi per assicurazioni per il rischio di eventi calamitosi sulle case.