A+++ Addio! Da marzo 2021 le nuove Etichette Energetiche tornano alle origini

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Addio classe A+++. Da marzo 2021 arrivano le nuove etichette energetiche.
Confuso tra A+, A++ e A+++? Tra poche settimane non dovrai avere più questi dubbi, grazie alle nuove etichette energetiche introdotte dall'Unione Europea.

A partire dal prossimo marzo, le tradizionali classi energetiche subiranno un restyling, con una nuova classificazione e un formato digitale. Ecco tutti i dettagli.


Il 1° marzo 2021 segnerà l’entrata in scena delle nuove etichette energetiche. Potrai dire addio alle classi A+, A++ o A+++ che hai imparato a conoscere nel corso degli ultimi anni.

La nuova classificazione sarà improntata all’insegna della semplicità e della digitalizzazione. L’obiettivo è quello di registrare maggiori livelli di efficienza energetica a livello europeo, e di offrire informazioni più semplici e chiare ai consumatori.

Vediamo meglio tutti i dettagli di questa iniziativa.

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Come funzionano le nuove etichette energetiche?

Determinato dalla Commissione Europea nel marzo 2019, il cambiamento delle etichette energetiche andrà a incidere su sei gruppi di prodotti:

  • Categorie di prodotti con le nuove etichette energetiche
  • Lavastoviglie;
  • Lavatrici e lavasciuga;
  • Frigoriferi;
  • Lampade;
  • Display elettronici (compresi monitor, televisori e pannelli segnaletici digitali);
  • Frigoriferi commerciali inclusi nei negozi con funzione di vendita diretta.

Introdotte dall’Unione Europea nel 1995, le etichette energetiche hanno il compito di indicare in maniera sintetica l’efficienza energetica di un prodotto. Inizialmente, le classi andavano dalla G (la peggiore) alla A (la migliore). La sempre maggiore spinta all’innovazione, data dalla concorrenza tra marchi, ha portato nel tempo alla creazione di classi supplementari, rappresentate con le voci A+, A++ e A+++.

Una situazione che, difatti, può creare confusione nei consumatori per due motivi:

  • Per prima cosa, non tutti potrebbero essere a conoscenza dell’esistenza di tre classi superiori all’etichetta A. Pertanto, si corre il rischio di acquistare un prodotto ritenuto molto efficiente, senza sapere invece che probabilmente ne esistono altri dai consumi ancora minori;
  • In secondo luogo, la corsa verso le classi più alte ha portato progressivamente al mancato utilizzo delle etichette inferiori. Anche questo può portare a una minore consapevolezza.

Per questi motivi, l’Unione Europea ha deciso di tornare al passato. Dal prossimo marzo, le sole etichette ammesse sul mercato saranno quelle da G ad A.

Che succede alle etichette attuali? I prodotti classificati A+, A++ e A+++ verranno inseriti nelle nuove categorie attraverso un processo di “riscalaggio”. Inizialmente, saranno molto pochi i prodotti appartenenti alle classi più alte. La maggior parte verrà inserita nelle classi B e C, così da incentivare la produzione di modelli più efficienti.

Vale la pena sottolineare, poi, che i modelli con la vecchia classificazione potranno essere esposti e venduti fino al 30 novembre 2021. Da dicembre 2021, in altre parole, saranno commercializzati solo prodotti con la nuova classificazione.

Che aspetto avrà la nuova etichetta energetica?

Dal prossimo marzo, quindi, finisce l’era delle etichette con il segno +, per un ritorno a una classificazione più semplice. Ma che aspetto avranno le nuove etichette?

La parola d’ordine, in questo caso, è digitalizzazione. Alla classica etichetta apposta sui prodotti verrà aggiunto un QR code. Inquadrandolo con il proprio smartphone, sarà possibile ottenere informazioni supplementari (non commerciali). L’obiettivo è quello di ottenere una grafica più chiara e comprensibile, ma allo stesso tempo anche uno strumento capace di offrire maggiori informazioni.

Per aiutarti a capirci qualcosa in più, ecco un confronto tra la vecchia etichetta energetica (a sinistra) e quelle nuove (a destra). L’esempio si riferisce all’etichetta di un frigorifero senza freezer:

Il confronto tra la vecchia e la nuova etichetta energetica.
Le nuove etichette energetiche (a destra) verranno utilizzate dal 1 marzo 2021.
  1. Il QR code in alto a destra ti dà modo di conoscere maggiori informazioni sul prodotto;
  2. La nuova classificazione energetica andrà da G ad A, eliminando le classi supplementari caratterizzate dal segno +;
  3. L’indicazione del consumo annuo in kWh verrà calcolato con metodi più precisi e avrà maggiore visibilità;
  4. In questa sezione viene indicata la capacità in litri del frigorifero;
  5. Il livello di rumore in dB viene classificato in una scala che va da A a D.

Come visto, le etichette energetiche andranno a sottolineare caratteristiche specifiche del prodotto, non solo quelle relative al consumo elettrico. Tra le variabili esaminate, ad esempio, rientreranno anche la capacità di stoccaggio o il consumo d’acqua per ciclo di lavaggio.

Per facilitare ancora di più la lettura delle etichette, sono già in sviluppo nuove applicazioni per smartphone che avranno il compito di illustrare nella maniera più chiara possibile le informazioni dei QR Code. Tra le funzioni che verranno messe a disposizione ci saranno il calcolo dei costi di ammortamento e il confronto tra prodotti differenti.

Vuoi maggiori informazioni su QR code ed etichette? Trovi ulteriori informazioni sui QR code e sulle nuove etichette energetiche in questo articolo: “La nuova etichetta energetica: via i "+". Ecco come sarà”.

Che effetti avrà questa iniziativa?

Le stime della Commissione Ue parlano chiaro. Grazie alle nuove etichette energetiche, il risparmio che si potrà ottenere sarà pari a 38 TWh/anno entro il 2030. Si tratta di un risparmio di energia pari all’intero consumo annuo di un paese come l’Ungheria.

Unendo questa misura alle altre iniziative messe in campo dall’Unione Europea per aumentare l’efficienza energetica, si dovrebbe arrivare a un risparmio annuo di 94 TWh, corrispondente a più del consumo annuo di Belgio e Lussemburgo.

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La digitalizzazione delle etichette energetiche

Nell’ottica di una sempre maggiore trasparenza, l’Unione Europea ha puntato fin dal 2019 sulla creazione di una banca dati digitale chiamata EPREL (European Product Registration Database for Energy Labelling). Questa accoglie tutti i prodotti immessi sul mercato Ue e il loro profilo energetico. Lo strumento in questione potrà essere utilizzato dalle autorità nazionali per vigilare sui mercati.

Si tratta di un aspetto tutt’altro che marginale. Secondo le stime della Commissione Europea, circa il 10-25% dei prodotti destinati alla vendita non è totalmente conforme alle regole di etichettatura energetica. Tutto ciò si traduce in una perdita di risparmio energetico del 10%.

Grazie alla nuova banca dati digitale, che usufruirà appieno delle potenzialità delle nuove etichette energetiche, fabbricanti e importatori saranno chiamati a registrare i loro prodotti e a fornire tutta la documentazione tecnica necessaria. L’attività di controllo del mercato, così, risulterà più rapida ed efficiente, a tutto vantaggio del consumatore finale.

Nuova etichetta, elettrodomestici più duraturi

Oltre alla riorganizzazione delle etichette energetiche, dal 2019 sono stati introdotti 11 nuovi regolamenti sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti. Il riferimento normativo, in questo caso, è costituito dalle Risoluzioni europee in attuazione della Direttiva sulla progettazione ecocompatibile (2009/125/CE).

A essere coinvolti sono sia i prodotti già considerati dalle etichette energetiche, ma anche categorie per le quali non è prevista classificazione. Tra queste rientrano:

  • Alimentatori esterni;
  • Attrezzature per la saldatura;
  • Motori elettrici;
  • Server e prodotti per l’archiviazione di dati;
  • Trasformatori elettrici.

Nel concreto, ciò porterà a elettrodomestici più duraturi. Dal marzo 2021, infatti, i ricambi per gli apparecchi in commercio dovranno essere reperibili e acquistaili per almeno sette anni dopo l’uscita sul mercato. Il termine sale a 10 anni nel caso di alcune componenti di frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie.

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