Quali sono le variabili che influenzano il consumo?

I fattori dai quali dipende il consumo di una famiglia sono molteplici, i principali sono qui elencati:

  1. numero di persone;
  2. superficie abitabile;
  3. localizzazione geografica dell'abitazione;
  4. abitudini personali (modalità di utilizzo, quanto tempo si sta a casa);
  5. numero e tipologia di elettrodomestici;
  6. classe energetica degli elettrodomestici.
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Quanto consumano i miei elettrodomestici?

In un minuto scopri quanti kWh consumi in un anno e quali apparecchi pesano di più.

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Quante persone vivono in casa?
Quanto tempo passate in casa durante il giorno?
Quanti anni hanno in media i tuoi elettrodomestici?

L'età degli apparecchi è la seconda leva più forte dopo l'uso: i modelli recenti di classe alta consumano circa la metà di uno di dieci anni fa.

Quanto paghi l'energia?

Lo trovi dividendo il totale della bolletta per i kWh consumati nel periodo, imposte comprese. Se non lo sai, lascia il valore centrale.

Quali elettrodomestici hai in casa?

Tocca per selezionare o deselezionare. Per gli apparecchi che pesano di più ti chiediamo anche come li usi: è la variabile che cambia di più il risultato.

Illuminazione, PC, ferro da stiro, asciugacapelli, modem e piccoli apparecchi sono già inclusi in un carico di base, calcolato in funzione del numero di persone.

kWh/anno

circa  € l'anno in bolletta

Il prezzo al kWh che hai scelto è tutto compreso: comprende energia, trasporto, oneri di sistema e imposte.

Al mese
kWh
Circa  € di bolletta, in media sull'anno.
Al giorno
kWh
Media annua: in inverno e in estate i consumi si spostano.
Stand-by stimato
kWh
Circa  € l'anno per gli apparecchi lasciati in attesa.

Chi pesa di più sui tuoi consumi

Come abbiamo calcolato

Per ogni elettrodomestico moltiplichiamo un consumo unitario (kWh all'anno per gli apparecchi sempre accesi, kWh per ciclo per quelli che si avviano a comando) per la frequenza d'uso che hai indicato.

Al risultato applichiamo due correzioni: una per l'età media degli apparecchi, perché un modello recente di classe alta consuma circa la metà di uno di dieci anni fa, e una per il tempo che passi in casa, che incide sugli apparecchi a uso discrezionale come TV, climatizzatore e piano cottura.

Al totale aggiungiamo un carico di base che copre illuminazione, computer, ferro da stiro, asciugacapelli, modem e piccoli apparecchi, proporzionato al numero di persone, più una quota per il consumo in stand-by.

La spesa è il consumo moltiplicato per il prezzo al kWh che hai scelto. Quel prezzo è tutto compreso, cioè comprende l'energia, il trasporto, gli oneri di sistema e le imposte: la cifra che leggi è quindi la bolletta annuale, non solo la parte legata all'energia.

Stima indicativa a scopo informativo. I consumi reali dipendono dal modello specifico, dall'isolamento della casa e dalle abitudini quotidiane. Per il dato esatto, confronta il totale con i kWh riportati nelle tue bollette degli ultimi 12 mesi.

Consumo di energia elettrica di una famiglia tipo

La tabella mostra il consumo di energia elettrica degli elettrodomestici di uso comune. Abbiamo considerato una famiglia di 3 persone che vive in una casa individuale di 100 m², con un'occupazione della casa di 320 giorni all'anno. I costi sono calcolati con il prezzo di riferimento ARERA tutto compreso del cliente domestico tipo, imposte incluse, pari a 0,316 €/kWh nel III trimestre 2026.

Consumo di energia elettrica degli elettrodomestici di uso comune
Apparecchio Come lo usa la famiglia tipo Consumo (kWh/anno) Costo (€/anno)
Frigo-congelatore Sempre acceso, 330 kWh/anno dichiarati 330 104 €
Condizionatore Fabbisogno di freddo 1.260 kWh, COP 3 420 133 €
Lavastoviglie 208 cicli l'anno da 1,1 kWh (12 coperti) 229 72 €
Forno elettrico 2.000 W, 2 volte a settimana per un'ora 208 66 €
Lavatrice 208 cicli l'anno da 0,95 kWh (5 kg a 40-60°) 198 63 €
Televisore 130 W, 4 ore al giorno 190 60 €
Modem, router e decoder 22 W sempre accesi, 8.760 ore l'anno 190 60 €
Illuminazione LED da 11 W, 10.500 ore l'anno 115 36 €
Asciugacapelli 1.800 W, 10 minuti al giorno 110 35 €
Macchina del caffè 1.200 W in erogazione, più lo stand-by 110 35 €
Computer 150 W, 2 ore al giorno 95 30 €
Ferro da stiro 2.000 W, 45 minuti a settimana 80 25 €
Forno microonde 1.200 W, 10 minuti al giorno 73 23 €
Aspirapolvere 1.500 W, 30 minuti a settimana 40 13 €
Totale 14 apparecchi 2.388 755 €

Ripartizione percentuale dei consumi elettrici: le voci più pesanti sono il condizionatore e il frigo-congelatore, seguiti dagli apparecchi che restano accesi tutto l'anno, cioè modem, router e decoder, mentre ferro da stiro, microonde e aspirapolvere pesano in misura nettamente minore sul totale annuale. Non è la potenza dell'apparecchio a fare la differenza, ma quante ore lavora: l'asciugacapelli assorbe 1.800 W e consuma meno di un decoder da 22 W sempre acceso.

I costi di questa tabella sono comprensivi di trasporto, oneri di sistema e imposte, perché è così che li paghi in bolletta. È lo stesso prezzo che usa il calcolatore all'inizio della pagina, quindi i due risultati si possono confrontare: se il tuo esce molto più alto di 2.388 kWh, la differenza è nei consumi, non nel prezzo.

Quanto consuma il boiler elettrico?

Dalla tabella sottostante si nota come il consumo di un boiler elettrico da 80 l, calcolato per una famiglia di 3 persone, sia molto elevato: per scaldare i 1.410 kWh di acqua calda che servono in un anno la resistenza ne assorbe 1.567, perché una parte del calore si perde nel serbatoio. Il totale dei consumi arriva così a circa 3.955 kWh all'anno e la spesa sale intorno ai 1.250 €. Il boiler da solo vale il 40% del totale: pesa più del condizionatore e del frigorifero messi insieme, perché scalda acqua con una resistenza elettrica invece di prelevare calore dall'ambiente come fa una pompa di calore. Per approfondire leggi l'articolo dedicato Scaldabagno elettrico: come regolarlo per risparmiare sulla bolletta dell'energia elettrica.

Impatto del boiler elettrico sul consumo annuale di una famiglia tipo
Scenario Consumo (kWh/anno) Costo (€/anno)
Senza boiler elettrico 2.388 755 €
Il solo boiler 1.567 495 €
Con boiler elettrico 3.955 1.250 €

Ripartizione percentuale dei consumi elettrici con l'aggiunta del boiler elettrico: lo scaldabagno elettrico modifica radicalmente la struttura dei consumi domestici, diventando la singola voce più importante e oscurando il peso di tutti gli altri elettrodomestici. È anche la voce su cui si interviene con meno fatica: un timer che lo accende solo per le ore che precedono l'uso taglia il tempo in cui la resistenza riscalda acqua che nessuno consumerà.

Leggi i 10 consigli utili per gestire i consumi in modo ecosostenibile, abbassando la bolletta e aiutando l'ambiente.

Consumo di gas di una famiglia tipo

La maggior parte delle famiglie italiane utilizza il gas naturale nelle proprie abitazioni principalmente per tre scopi:

  1. cucina;
  2. riscaldamento dell'acqua calda sanitaria (ACS);
  3. riscaldamento degli ambienti.

La tabella mostra il consumo di gas calcolato per una famiglia composta da 3 persone, che abita in una casa individuale di 100 m², con uno scarso isolamento termico e situata in zona climatica relativamente fredda. Il costo è calcolato con il prezzo di riferimento ARERA tutto compreso del cliente tipo, imposte incluse, pari a 1,344 €/Smc a luglio 2026.

Il fabbisogno termico di partenza è di 10.980 kWh per il riscaldamento degli ambienti, 1.410 kWh per l'acqua calda sanitaria e 527 kWh per la cucina. Diventa gas effettivamente bruciato dividendo per l'efficienza dell'apparecchio, 0,82 per la caldaia e 0,5 per il piano cottura, e poi metri cubi dividendo per il potere calorifico convenzionale di 10,69 kWh/Smc, lo stesso che il tuo fornitore usa per fatturare.

Consumo di gas naturale per una famiglia tipo
Modalità di utilizzo Consumo (kWh/anno) Consumo (Smc/anno) Costo (€/anno)
Riscaldamento ambienti 13.390 1.253 1.684 €
Riscaldamento ACS 1.720 161 216 €
Cucina 1.054 99 133 €
Totale 16.164 1.513 2.033 €

Il confronto con la tabella dell'energia elettrica è la cosa più utile da portarsi via: in una casa riscaldata a gas e mal isolata, il gas costa più del doppio della luce, e quasi tutto finisce nel riscaldamento degli ambienti. Prima di inseguire il risparmio sugli elettrodomestici conviene quindi guardare a isolamento, valvole termostatiche e temperatura impostata sulla caldaia.

Scaglioni di potenza impegnata per l'utente domestico

Per scegliere la potenza non contano più i pochi scaglioni fissi di una volta, che per le utenze domestiche erano 1,5 kW, 3 kW, 4,5 kW e 6 kW. Oggi il cliente finale sceglie tra un numero molto maggiore di livelli di potenza, previsti da ARERA: la scala parte da 0,5 kW e procede a scatti di 0,5 kW fino a 6 kW, poi a scatti di 1 kW fino a 10 kW. In altre parole un utente domestico può optare anche per 3,5 kW o 4 kW, invece di saltare direttamente da 3 a 4,5 kW pagando potenza che non userebbe.

Perché scatta il contatore?

Lo scatto del contatore avviene quando l'insieme degli apparecchi in funzione contemporaneamente supera la potenza disponibile, pari al 10% in più della potenza impegnata. Per un contratto di potenza impegnata 3 kW, ad esempio, al cliente è sempre consentito il prelievo fino a 3,3 kW. Alcune società danno inoltre la possibilità di prelevare fino a 4 kW per almeno 3 ore. Per determinare la potenza da richiedere bisogna effettuare il calcolo della potenza installata e considerare il coefficiente di contemporaneità perché non tutti gli elettrodomestici funzioneranno allo stesso tempo.

Più di 3 kW per usare tutto insieme
Nel caso tu voglia tenere accesa la lavatrice, i condizionatori in estate, il phon e tutte le luci di casa allo stesso tempo, sicuramente ti occorrono più di 3 kW.

C'è da sottolineare che generalmente il consumo tende ad essere elevato al momento dell'accensione dell'elettrodomestico, mentre diminuisce a regime di funzionamento.

Aumentare la potenza impegnata?

La tariffa di rete TD è uguale per tutti i clienti domestici, residenti e non, e varia solo in ragione della potenza impegnata e dei kWh prelevati dalla rete. Non esiste più la progressività della spesa in bolletta, cioè un prezzo al kWh che sale al crescere del consumo: il costo dell'energia che consumi non dipende più dalla fascia in cui cadi.

Questo cambia il modo di ragionare sulla potenza. Alzarla non fa più aumentare il prezzo dei kWh consumati, ma fa crescere la quota potenza, la parte fissa che si paga ogni mese in proporzione ai kW impegnati, a prescindere da quanto consumi. Chiedere 4,5 kW quando bastano 3 significa pagare una quota fissa più alta per dodici mesi l'anno; tenere 3 kW quando servono 4,5 significa convivere con gli scatti del contatore. Il calcolatore all'inizio di questa pagina ti dice quanto consumi in un anno, non quanta potenza ti serve: sono due domande diverse, perché la potenza dipende da quanti apparecchi accendi nello stesso momento e non da quante ore li usi.

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