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Detrazioni Fiscali 2019: Ristrutturazione, Risparmio Energetico e Sisma

abbassare bolletta

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Le detrazioni fiscali sono state prorogate per tutto il 2019, mentre è rimasta accantonata la proposta di stabilizzarne alcune fino al 2021. Ecco tutti i dettagli e le novità delle agevolazioni per la ristrutturazione, per il risparmio energetico e il bonus sisma. 

L'ecobonus continua nel 2019?

Fin dal 2007 lo Stato ha istituito delle agevolazioni fiscali per le spese sostenute per la riqualificazione, ad esempio per interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.
Attualmente esistono 3 tipologie di agevolazioni che consistono in una detrazione dall'Irpef, Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, o quando possibile dall'Ires, l'Imposta sul Reddito delle Società.
Questi strumenti hanno permesso grandi investimenti nel settore dell'efficientamento e nella ristrutturazione edilizia, motivo per il quale saranno prorogati nel futuro. La legge di Bilancio 2018 aveva modificato in parte le condizioni per beneficiare dei bonus, che la Legge di Bilancio 2019 li ha prorogati fino al 31 dicembre 2019. In alcuni casi è prevista obbligatoriamente la trasmissione dei dati all'Enea, l'ente pubblico che gestisce le detrazioni.
Ecco come accedere alle detrazioni e quali sono le novità che ci aspettano per l'anno prossimo per l'ecobonus al 65%, per il bonus casa per le ristrutturazioni e per il bonus sisma.


Bonus Casa: Detrazione Fiscale per Ristrutturazione

Possono usufruire del bonus casa tutti i soggetti che pagano l'imposta Irpef, sul reddito delle persone fisiche. La ristrutturazione deve avvenire in una singola unità immobiliare oppure su parti comuni di un edificio condominiale. La detrazione ha un tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro e viene spalmata in 10 quote annuali di pari importo. Nell'incentivo vengono inclusi diverse tipologie di lavori, di manutenzione straordinaria e ristrutturazione, tra i quali anche l'acquisto e l'installazione di impianti fotovoltaici, anche con batterie.
Le ultime leggi hanno prorogato la detrazione fiscale per le ristrutturazioni in questo modo:

  • Dal 1° gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2019 il bonus consiste nella detrazione al 50% della spesa di ristrutturazione edilizia, con un limite massimo di 96.000 euro, così come l'anno scorso;



Quando gli interventi comportano un risparmio energetico, è necessario trasmettere i dati all'Enea, entro il termine dei 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.
Ecco la lista degli interventi per i quali è obbligatorio l'invio dei dati:

  • serramenti con infissi con riduzione della trasmittanza;
  • coibentazione delle strutture opache verso l'esterno: pareti esterne, coperture o pavimenti;
  • installazione o sostituzione di impianti: solare termico, caldaia a condensazione o a biomassa oppure pompe di calore;
  • Bonus mobili: per l'acquisto di elettrodomestici con classe energetica minima prevista A+, collegato ad un intervento di recupero.

Per certificare la prestazione energetica della tua casa ristrutturata è necessaria la certificazione energetica o APE.

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Ecobonus: Detrazione Fiscale per Risparmio Energetico

Anche l'ecobonus per l'agevolazione al 65% è stato prorogato fino al 31 dicembre del 2019. La detrazione per la riqualificazione degli edifici può essere effettuata sia dall’Irpef che dall’Ires.

Ecco le principali novità introdotte con la legge di Bilancio 2018:

  • Sono passati al 50% gli interventi per serramenti e infissi, schermature solari, caldaie a condensazione classe A e a biomassa;
  • Introdotto per l'acquisto di micro-generatori in sostituzione degli impianti esistenti;
  • Gli interventi su parti comuni degli edifici condominiali e sulle unità immobiliari era stata prorogata al 31 dicembre 2021.

Le spese che rientrano nell'ecobonus devono essere sostenute per:

  • Riqualificazione globale: riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
  • il miglioramento termico dell’edificio, coibentazioni - pavimenti - finestre;
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale: pompe di calore, pannelli per solare termico,

Per beneficiare della detrazione gli interventi devono essere su edifici esistenti di qualsiasi categoria catastale.

Se non è il momento di ristrutturare la casa è possibile migliorare l'efficienza energetica con dei piccoli accorgimenti: la sostituzione di una vecchia caldaia obsoleta può abbassare la bolletta del gas così come una regolare manutenzione dell'impianto. Scopri dei semplici consigli su come risparmiare sul riscaldamento o chiama lo 010.848.01.61 per informazioni sulle offerte gas o utilizza il servizio di richiamata gratuita.

Bonus Sisma: Detrazione Fiscale al 50%

In seguito agli episodi sismici, sempre più frequenti nel nostro paese, la legge di bilancio ha introdotto nel 2017 una detrazione particolare. Il cosiddetto bonus sisma è l'incentivo per le spese sostenute per interventi e misure antisismiche. Per richiedere l'agevolazione l'edificio deve ricadere in zona sismica ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3 ex Ordinanza PMC 3274/2003).
La detrazione, valida fino al 31 dicembre 2021, è al 50%, tuttavia aumenta se gli interventi portano ad un miglioramento di una o due classi di rischio, rispettivamente al 70% e all'80% della spesa. La percentuale della detrazione arriva fino all'85% se gli interventi sono realizzati in condomini.

La Cessione del Credito della Detrazione Fiscale

E' sempre prevista la possibilità di cedere il credito per quei soggetti aventi diritto alle detrazioni che sono "incapienti", ossia che si trovano nella "no tax area". La cessione è concessa anche per le detrazioni maggiori del 70% e 75% per gli interventi nelle parti comuni di edifici condominiali.
Vengono considerati soggetti incapienti:

  • i pensionati con reddito complessivo da pensione non superiore a 7.500 euro;
  • i lavoratori dipendenti e i contribuenti con reddito complessivo non superiore a 8.000 euro;
  • i contribuenti con redditi derivanti da lavoro autonomo e i possessori di alcuni “redditi diversi” di importo non superiore a 4.800 euro.

In questi casi il beneficiario della detrazione può cedere il suo credito ad altre persone, ai fornitori che hanno effettuato gli interventi, a società ed enti e anche a istituti di credito.