Qual è la Potenza Termica del contatore gas classe G4, G6 e G10?

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Potenza termica contatore gas
Cos'è la potenza termica del contatore del gas? Come influisce sui costi in bolletta? Ecco tutte le info utili.

Ecco cosa significa potenza o portata termica degli apparecchi e dell'impianto del gas, con la quale viene scelta la classe del contatore da installare.


contatore gas
Qual è la potenza termica del contatore?

Nel mercato esistono diverse tipologie o classi di contatori del gas, che vengono distinte in base alla capacità di misurazione massima, o portata. In parole semplici gli apparecchi si distinguono in base alla quantità di gas che riescono a misurare e quindi in base ai consumi di gas del cliente.

Il contatore di un'utenza domestica sarà più piccolo e con caratteristiche diverse rispetto a quello installato presso un'industria con consumi di gas più elevati. Un contatore di una determinata classe ha un limite per la portata termica.

Nei prossimi paragrafi esaminiamo che cos'è la portata termica dell'impianto del gas e del contatore, come variano i costi in bolletta al variare della classe del contare e tutte le caratteristiche tecniche dell'apparecchio.

Che cos'è la potenza o portata termica?

La portata termica, chiamata anche potenza termica, è la quantità di calore che viene generata nell’unità di tempo da un apparecchio alla potenza massima.

L'unità di misura della portata termica è kW oppure kcal/h. Ogni singolo dispositivo che utilizza il gas ha una determinata portata. La potenza termica complessiva di un impianto del gas metano è data dalla somma della potenza delle singole apparecchiature che impiegano il gas.

Il termine portata termica non deve essere confuso con la portata volumetrica, ossia il volume di gas che passa nell'unità di tempo. Questa è un'altra caratteristica del contatore che si misura in metri cubi all'ora (m³/h), comunque correlata alla portata termica: più è elevata la portata termica dell'impianto maggiore sarà la volumetrica.
Sul contatore del gas sono indicate una serie di informazioni tecniche, tra cui la portata nominale e quella massima e minima prevista dall'apparecchio (espresse in m³/h) e la classe dell'apparecchio (es: G4, G10, ecc.).

Quando serve sapere la potenza termica dell'impianto del gas?

In alcuni casi per l'attivazione del gas è obbligatorio seguire la procedura della delibera 40. Questo procedimento è necessario in queste due situazioni:

  1. una prima attivazione
    ossia quando un contatore del gas non è mai stato attivato prima d'ora;
  2. un subentro, o riattivazione
    solo se è stato modificato l'impianto interno del gas.

In questo tipo di richieste è necessario indicare i parametri tecnici dell'impianto del gas, tra cui la portata termica complessiva. Il tecnico che redige la documentazione tecnica dovrà indicare la portata degli apparecchi e lo schema dell'impianto.

Qual è la potenza termica del contatore del gas?

contatore-gas
Contatore del gas classe G6

I diversi contatori del gas sono suddivisi in base alla classe assegnata, contraddistinta dalla lettera G. All'aumentare del consumo dell'utenza sarà necessario installare un contatore con una portata volumetrica e una potenza termica maggiore.
Nelle abitazioni domestiche il contatore installato è quasi sempre di classe G4.

Nella tabella sottostante puoi notare le caratteristiche tecniche dei contatori del gas maggiormente utilizzati.
La potenza termica indicata nell'ultima colonna è quella massima dell'impianto. Ad esempio per le forniture ad uso domestico la potenza complessiva è di 30 kW o 35 kW ed in queste situazioni il contatore adatto è il G4. Se invece è presente il riscaldamento centralizzato ci sarà un'unica caldaia per tutto il palazzo ed in questo caso il contatore è il G10.

Caratteristiche tecniche contatore del gas: Classe, Portata
Contatori per uso domestico
CLASSE Portata min
m³/h
Portata nominale
m³/h
Portata max
m³/h
Potenza termica
kW
G1,6
Solo per GPL
0,016 1,6 2,5 38
G2,5
Solo per GPL
0,025 2,5 4 59
G4 
Contatore domestico più diffuso
0,04 4 6 38
G6 0,06 6 10 58
G10
Contatore per uso condominio
0,1 10 16 96
Contatori impiegati per uso industriale (consumi elevati)
CLASSE Portata min
m³/h
Portata nominale
m³/h
Portata max
m³/h
Potenza termica
kW
G16 0,16 16 25 154
G65 0,65 65 100 624
G100 1 100 160 960
G250 2,5 250 400 2.400
G1000 10 1.000 1.600 9.600
G6500 65 6.500 10.000 62.400

Costi e potenza termica: come cambiano le spese in bolletta?

I costi in bolletta variano in base alla classe del contatore? La risposta è , ma bisogna considerare che le spese non dipendono solo dalla caratteristiche tecniche del contatore, ma anche da:

  1. Quota fissa annuale per il trasporto e la gestione del contatore. Questa quota viene suddivisa nelle varie bollette e dipende dalle 6 zone tariffarie in cui è ripartita l'Italia (es: zona Nord-orientale, zona Centro-sud, zona Meridionale, ecc). Le spese per il trasporto vengono addebitate anche in ipotesi di consumi nulli;
  2. Spesa per i consumi individuali, ossia i costi legati al consumo di gas. Questi dipendono dal proprio stile di vita e dal tipo di impianto a gas che si utilizza.

Nei prossimi paragrafi analizziamo la differenza di spesa in base alle varie tipologie dei contatori (classe del contatore gas).

Potenza termica e Spesa per trasporto e gestione del contatore

Tra le varie componenti della bolletta del gas, quelle che riguardano la distribuzione del gas cambiano di regione in regione. In Italia distinguiamo 6 zone tariffarie (indicate nell'elenco sottostante). È importante precisare che i costi per il trasporto del gas metano vengono stabiliti direttamente dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e quindi non cambiano da fornitore a fornitore.

Le zone tariffarie di riferimento sono:

  • Zona nord occidentale, include Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria;
  • Zona nord orientale, include Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna;
  • Zona centrale, include Toscana, Umbria e Marche;
  • Zona centro-sud orientale, include Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata;
  • Zona centro-sud occidentale, include Lazio e Campania;
  • Zona meridionale, include Calabria e Sicilia.

Ecco una tabella di confronto con le quote annuali in base alla zona tariffaria:

Quota fissa annuale (€/anno)*: classe contatore gas, zone tariffarie
  Classe: fino a G6 Classe: G10 - G40 Classe: >G40
Zona nord occidentale 65,83 491,41 1.093,16
Zona nord orientale 55,75 413,01 1.025,84
Zona centrale 62,31 449,34 991,19
Zona centro-sud orientale 56,99 406,59 922,65
Zona centro-sud occidentale 73,02 545,00 1.189,03
Zona meridionale 79,24 540,11 1.342,42

*FONTE: ARERA - Dati III trim. 2020. Spesa per il trasporto e la gestione del contatore dei clienti domestici (esclusi oneri di sistema).I contatori di classe fino a G6 (prima colonna) sono quelli più diffusi per le utenze domestiche.

Potenza termica e consumi: quanto spendo?

Come abbiamo già accennato, l'importo delle bollette dipende anche dall'utilizzo effettivo del gas metano. Possiamo quindi affermare che al variare delle classi del contatore del gas, anche a parità di consumi, corrisponde una spesa diversa.

Ecco una tabella di confronto prendendo in esame diverse classi di contatori e un consumo pari a 1000 Smc all'anno, tipico di una famiglia media:

Classe contatore gas: Spesa annuale (€/anno)*
CLASSE CONTATORE SPESA ANNUALE
Inferiore a G6 679
Da G10 a G40 1.115
Maggiore di G40 1.863

*La spesa annuale è calcolata con un consumo di 1000 Smc/anno per il gas ad uso cottura cibi, produzione acqua calda sanitaria (ACS) e riscaldamento di una famiglia di 3 persone. La zona tariffaria considerata è quella nord orientale. I prezzi di riferimento sono quelli forniti dall'Autorità.

Chiaramente per un contatore di classe G10 i consumi sono superiori rispetto a quello di una famiglia standard. Tuttavia l'esempio numerico mostra come al variare della tipologia di contatore, anche a parità di consumi, varia la finale spesa in bolletta. In questo caso però, è possibile risparmiare scegliendo un fornitore di energia ed una tariffa adeguata al proprio stile di consumo.

Come calcolare la potenza termica dell'impianto del gas?

cucina-gas
Qual è la potenza termica della cucina?

I principali apparecchi che utilizzano il gas in un'utenza domestica sono: la cucina a gas e la caldaia.
A volte esistono altri sistemi per il riscaldamento che impiegano il gas, come stufe o termoconvettori a gas. In generale la portata termica degli apparecchi dipende dalla grandezza e dal modello.
Per le cucine a gas la potenza dipende principalmente dal numero dei fuochi e dalla presenza o meno del forno.
La potenza termica di un piano cottura per un'abitazione è:

  • 2 fuochi: 4-5 kW
  • 4 fuochi: 6-9 kW
  • 5-6 fuochi: 9-12 kW

Per quanto riguarda le caldaie invece, la portata termica dipenderà dall'utilizzo dell'apparecchio stesso. L'uso della caldaia può essere solo per l'acqua calda sanitaria (ACS) o per il riscaldamento degli ambienti oppure per entrambi i servizi. La dimensione della caldaia è da scegliere anche in base alla grandezza della casa.
La potenza termica di una caldaia per uso domestico è indicativamente pari a:

  • Scaldacqua a gas: 12-20 kW
  • Caldaia per riscaldamento e produzione di ACS: 24-28 kW

Per gli impianti termici in alcuni casi è l'installatore stesso che può fare il dimensionamento e la compilazione delle pratiche per l'attivazione. In altre situazioni, se la potenza è elevata, è necessario il progetto di un professionista abilitato.

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