Attivare un contatore in una vecchia casa
In un vecchio appartamento nel quale il contratto di fornitura è stato disdetto, è molto probabile che l'energia elettrica sia stata interrotta. Per riattivare il servizio di fornitura, dovrai contattare uno dei fornitori che vendono l'energia nel mercato libero o nel servizio di maggior tutela.
Non è il fornitore che fisicamente riattiva il contatore per poter far sì che eroghi di nuovo energia. Una volta firmato il contratto con il fornitore, quest'ultimo provvede a contattare il distributore locale che si occupa di riattivare il contatore. Il distributore cambia da zona a zona e ce ne sono più di 130 in tutta Italia. Per quanto riguarda il Gruppo Enel, in seguito alla politica di unbundling dell'Autorità, possiamo distinguere:
| Fornitore | Distributore | |
|---|---|---|
| Società | Enel Energia | E-distribuzione |
| Cosa fa | Enel Energia è la società di vendita del Gruppo Enel, con la quale puoi attivare tariffe luce e gas nel mercato libero. Il fornitore del mercato tutelato è invece il Servizio Elettrico Nazionale (ex Enel Servizio Elettrico). | E-distribuzione (ex Enel Distribuzione) è il distributore locale del gruppo Enel. Si occupa della distribuzione di energia elettrica nelle zone di competenza. È il proprietario dei contatori. |
| Quando chiamare | Allacciamento, prima attivazione, subentro, voltura, voltura con cambio fornitore. | Allacciamento, interventi tecnici, guasti sulla linea. |
Ricorda che per attivare un contatore dell'Enel è indispensabile conoscere il codice POD che identifica in modo univoco l'utenza. Questo codice, che inizia sempre con IT (es. IT 001 E 12345678), è facilmente reperibile da una qualsiasi bolletta relativa a quell'utenza, anche se si tratta di una bolletta di tanto tempo prima. Se la casa è stata abbandonata e quindi disabitata da tempo, oppure risulta difficile risalire al coinquilino precedente, un modo per recuperare il codice POD è contattare il distributore locale, comunicando i tuoi dati personali e l'indirizzo preciso della fornitura. Per approfondire puoi consultare la nostra guida su come trovare il codice POD.
Costo per attivare un contatore elettrico dell'Enel
Nel caso in cui il vecchio contratto del precedente inquilino sia stato disdetto, il termine tecnico dell'operazione per la riattivazione dell'energia è detto subentro. Nel servizio di maggior tutela il prezzo è stabilito da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), mentre nel mercato libero dipende da ciascun fornitore.
In entrambi i casi è prevista una quota fissa destinata al distributore locale. Inoltre va applicata un'aliquota IVA pari al 22%. Ecco una tabella di sintesi con i costi di attivazione del contatore Enel.
| Mercato | Costo |
|---|---|
| Mercato tutelato |
Costi amministrativi: 0 € + IVA; Contributo fisso: 23 € + IVA; Imposta di bollo: 16 €. Al costo totale, nella maggior parte dei casi, si deve aggiungere la quota del deposito cauzionale (circa 35 € per un'utenza con 3 kW di potenza impegnata). |
| Mercato libero |
Costi amministrativi: 0 € + IVA; Costi di gestione*: circa 25 € + IVA. Il fornitore può addebitare anche l'imposta di bollo di 16 € e il deposito cauzionale. |
*I costi di gestione variano a seconda dell'operazione e della complessità dei lavori.
Vuoi scoprire quali sono le migliori offerte luce? Leggi la nostra guida alle offerte energia elettrica: tariffe luce dei fornitori a confronto.
L'elettricità non è stata interrotta
Se quando arrivi nella nuova casa c'è ancora l'elettricità, ti puoi trovare in una delle seguenti situazioni:
- esiste un contratto di fornitura attivo intestato al precedente inquilino: in questo caso è possibile fare una voltura del contratto, ossia un cambio del nome mantenendo il fornitore che aveva il vecchio inquilino; la voltura avviene senza interruzione dell'energia elettrica;
- è stata effettuata la disdetta del contratto ma ancora non è stato interrotto il servizio: se il contratto è stato chiuso, l'interruzione della fornitura avverrà a breve e il comando per staccare la corrente, come già detto, avviene a distanza e senza preavviso; per attivare il contatore a tuo nome devi effettuare un subentro, che consiste nella riattivazione del contatore.
È infatti possibile trovare offerte con tariffe che hanno un prezzo dell'energia più basso rispetto a quello delle tariffe tutelate stabilite dall'Autorità e che variano trimestralmente. Nel mercato libero hai anche la possibilità di optare per un contratto a prezzo fisso, ossia che non cambia per tutta la durata del contratto, generalmente 1, 2 o 3 anni. Con una tariffa fissa puoi avere una stima più precisa della tua spesa, se i consumi rimangono più o meno simili nel tempo, e sei al sicuro da eventuali aumenti del prezzo dell'energia.
Un contratto a prezzo variabile, invece, segue l'andamento nel tempo del PUN Index GME, il prezzo unico nazionale, che dipende, oltre che dal prezzo del greggio, anche da molti altri fattori. Per ulteriori dettagli sulla differenza tra il prezzo fisso e quello variabile, chiamato anche prezzo indicizzato, leggi l'articolo luce e gas: differenza tra prezzo fisso e indicizzato.
Attivare un contatore in una casa nuova o in costruzione
Nel caso in cui la casa sia di nuova costruzione e non sia mai stata abitata, questi sono i possibili casi:
- casa in costruzione: per un'utenza ad uso cantiere è necessario eseguire un allaccio temporaneo; sarà la ditta che realizza i lavori a indicarti i dettagli relativi all'utenza da richiedere come potenza impegnata;
- casa nuova sprovvista di contatore: in questo caso devi effettuare un allacciamento; per farlo puoi chiamare direttamente un fornitore di tua scelta, anche nel mercato libero, che a sua volta contatterà il distributore, soggetto responsabile del lavoro; ti sarà inviato un preventivo per la spesa e, una volta accettato, entro 15 o 60 giorni (a seconda della complessità del lavoro) verrà realizzato l'allacciamento; i costi dipendono dalla potenza richiesta e dalla distanza dalla cabina più vicina;
- casa nuova provvista di contatore: se è stato già effettuato l'allacciamento e l'installazione del contatore, ma non c'è mai stata erogazione di energia elettrica, devi solamente provvedere alla prima attivazione; per farlo è necessario stipulare un contratto con un qualsiasi fornitore di energia elettrica.
In tutti i casi devi sempre rivolgerti al fornitore, anche per effettuare operazioni che sono di responsabilità della società di distribuzione. A seguito della liberalizzazione il distributore è indipendente da tutti i fornitori, sia del servizio di maggior tutela che del mercato libero.
Ricapitolando, per attivare un contatore devi prima di tutto scegliere un fornitore, nel mercato libero o nel servizio tutelato, assicurandoti che proponga l'offerta più conveniente e adatta alle tue esigenze.
Scegliere il miglior fornitore per la riattivazione del contatore
Il trasloco in una nuova casa è l'occasione ideale per fare la scelta giusta per la fornitura di energia elettrica e optare per un'offerta del mercato libero.
L'elettricità consegnata è sempre la stessa e la continuità del servizio è garantita (in caso di passaggio con contatore già attivo precedentemente). Inoltre non sono necessari lavori sull'impianto elettrico di casa, né modifiche o spostamenti del contatore. Il distributore, ossia la società che gestisce l'ultimo tratto della rete elettrica nazionale e il tuo contatore, in caso di cambio di fornitore rimane sempre lo stesso. Tuttavia i fornitori differiscono l'uno con l'altro per il prezzo dell'energia, compreso nei servizi di vendita, e per il servizio clienti.
Hai dubbi sull'attivazione del contatore o suggerimenti editoriali per questa guida? Scrivici a contenuti@selectra.net.