Aumento di potenza coatto, quanto costa, quando succede e perché?

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Aumento Potenza Coatto
Cos'è l'aumento di potenza coatto, quanto costa e come puoi accorgertene?

Nonostante la potenza impegnata del tuo contatore sia di 3kW ti è capitato di superarla senza che saltasse la corrente? Se ti è capitato più volte nell'arco di 1 anno potresti aver ricevuto una comunicazione in cui vieni avvertito che è stato effettuato un aumento di potenza coatto. Come avviene e quanto costa?


L'aumento di potenza coatto è un aumento deciso dal distributore in modo unilaterale, che avviene per particolari circostanze, vediamo quali sono e cerchiamo di capire quale sia il costo che potrebbe esserti addebitato.

Spesa totale in bolletta con un contatore da 3 kW a 4,5 o 6 kW
Potenza Impegnata Spesa per consumo 2700 kWh Spesa per consumo 3500 kWh
3 kW 1.292,01 € 1.664,71 €
4,5 kW 1.368,92 € 1.721,658 €
6 kW 1.402,38 € 1.755,11 €
Vuoi aumentare la potenza del contatore?

Fonte: dati elaborazione ARERA. Bolletta annua presupponendo prezzo fisso monorario corrispondente alla tariffa di maggior tutela nel II trimestre 2022.

Cosa succede se si superano i kW?

Dal momento che la potenza disponibile del contatore è superiore alla potenza impegnata, in caso di aumenti sporadici la corrente nella tua abitazione non salterà, ma nel caso in cui superassi il picco di potenza impegnata più volte durante l'anno, potresti ricevere una comunicazione di aumento di potenza coatto del contatore. La potenza disponibile è uguale alla potenza impegnata più il 10%, fatta eccezione per potenze richieste superiori a 30 kW per le quali il distributore rende disponibile una potenza uguale a quella richiesta.

Secondo l'articolo 8 della delibera ARERA 654/2015/R/eel (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) del 23 dicembre 2015, il Distributore potrebbe procedere ad un aumento automatico ed unilaterale della potenza, in caso di superamento sistematico dei picchi massimi di potenza disponibile. Vengono considerati sistematici i superamenti del livello di potenza disponibile effettuati in almeno 2 mesi distinti in 1 anno solare. Il Distributore può anche decidere di installare dei limitatori della potenza prelevata per evitare queste situazioni. 

Cosa cambia tra Potenza Impegnata e Potenza Disponibile? La Potenza Impegnata (come la Potenza Richiesta e Contrattuale) indicano la potenza che il cliente ha scelto di attivare alla sottoscrizione del suo contratto di fornitura, la potenza disponibile invece è il livello massimo di potenza che si può utilizzare su un determinato contatore, al di sopra della quale accade quello che viene chiamato lo "scatto del contatore" in cui l'erogazione dell'energia elettrica viene interrotta.

Cosa succede se avviene un aumento potenza automatico?

Se ti è stato notificato un aumento di potenza coatto del tuo contatore le situazioni possibili sono essenzialmente due:

  • Nel caso in cui, al momento dell'installazione del tuo contatore, la potenza in franchigia fosse superiore rispetto alla tua potenza impegnata, ad esempio se avessi una potenza in franchigia di 7 kW e avessi attivato una fornitura con una potenza di 3kW, non pagherai i costi per la pratica di aumento coatto;
  • Nel caso in cui la tua potenza in franchigia corrisponda alla potenza disponibile, ti verranno addebitati i costi per la pratica che sono di circa 56,38€/kW per ogni kW di potenza aggiuntivo per i contatori alimentati in bassa tensione, a questi verrà poi aggiunto un contributo amministrativo di gestione della pratica di circa 25,20€. 

Cosa è la Potenza in Franchigia? La Potenza in Franchigia è la potenza messa a disposizione dal distributore al momento dell'installazione del contatore per quella determinata utenza. La potenza in Franchigia quindi potrebbe non corrispondere alla potenza disponibile, potrebbero ad esempio verificarsi situazioni in cui la potenza contrattualmente impegnata è di 3kW (quella stabilita al momento dell'attivazione della fornitura), la potenza disponibile è di 3,3kW e quella in Franchigia è di 7kW.

Per conoscere la tua potenza in Franchigia bisognerà dunque rivolgersi al tuo distributore, che cambia in base al comune di appartenenza. Il primo distributore in Italia è  E-Distribuzione che permette di conoscere la propria potenza in franchigia all'interno del suo portale, nella propria area clienti, qui troverai tutti i dati riguardanti il tuo contatore, compresa la potenza impegnata.

Per verificare se è stato effettuato un aumento coatto, basta controllare le bollette ed eventuali superi di potenza disponibile e se il distributore ha deciso di applicare un adeguamento o meno. L'aumento coatto viene effettuato in modo unilaterale da parte del distributore, infatti in caso di superamenti di potenza ripetuti può decidere di avviare la pratica senza alcun obbligo di comunicazione. Di norma è il fornitore a comunicare al cliente finale l'avvenuto aumento di potenza, dal momento che sarà proprio il fornitore che dovrà poi adeguare la fatturazione e addebitare i costi dell'intervento all'utente.

Ricorda però che anche il fornitore non ha alcun obbligo di comunicazione, se ti sei accorto quindi di aver superato il limite più volte, il nostro consiglio è di controllare le fatture per vedere se c'è stato un effettivo aumento di potenza coatto. Nel caso non fosse ancora avvenuto ma ti fossi accorto che la potenza scelta al momento della stipula del contratto di fornitura non è più sufficiente, considera se è il caso di aumentarla per adattarla alle tue abitudini di consumo.

Non esiste una potenza del contatore consigliata ovviamente, ma va valutata sempre in base ai tuoi consumi, agli elettrodomestici e gli apparecchi elettronici che utilizzi abitualmente.

L'aumento di potenza coatto è irreversibile?

L'aumento di potenza coatto non è irreversibile, secondo l'Autorità infatti il cliente finale può richiedere la riduzione della potenza disponibile, pagando un contributo per la copertura degli oneri amministrativi.

Se ti dovessi accorgere che le tue abitudini di consumo sono cambiate e non utilizzi più a pieno la potenza disponibile del tuo contatore puoi fare richiesta al tuo fornitore ed avere un risparmio in bolletta. Se non ricordi il livello di potenza massima impegnata puoi tranquillamente consultare la tua bolletta,controllando tra i dati tecnici di fornitura.

Per risparmiare in bolletta, oltre a ridurre la potenza del tuo contatore, puoi scegliere anche un'offerta luce più adatta ai tuoi consumi e al tuo modo di vivere la casa, se non sai come orientarti puoi chiamarci allo 02 8295 8097 chiamarci allo 02 8295 8097 prendere un appuntamentoprendere un appuntamento e parlare con un nostro operatore che ti aiuterà a trovare l'offerta luce e gas perfetta per te.

Quanto si risparmia diminuendo la potenza del contatore? Secondo l'ARERA si risparmiano circa 20€/anno per ogni kW in meno, su un'utenza domestica che abbia una potenza impegnata di massimo 6 kW.

Quanto costa aumentare la potenza del contatore?

Costo aumento potenza del contatore
Aumento di potenza Costi fissi per l'aumento* Costi in bolletta per quota potenza
Da 3 kW a 4,5 kW 84,57 € 91,26 €/anno
Da 3 kW a 6 kW 169,14 € 121,68 €/anno
Da 4,5 kW a 6 kW 84,57 € 121,68 €/anno

Il costo dell'aumento di potenza del contatore è stato ridotto a 56,38 €/kW fino a dicembre 2023 per le utenze domestiche, dopodiché tornerà al prezzo di 71,32 €/kW , in aggiunta ad una eventuale contributo fisso amministrativo di 25,20€/kW che il distributore attribuisce al fornitore.

Se desideri aumentare la potenza del tuo contatore a 4,5 o 6 kW dovrai contattare il tuo fornitore e richiedere un aumento, di norma è possibile farlo tramite l'Area Clienti dedicata sul sito del fornitore. Dovrai pagare un contributo fisso amministrativo (che il Distributore imputa al fornitore) ed una quota per la gestione della pratica.

Se vuoi sapere cosa fare per cambiare la potenza del tuo contatore puoi guardare il nostro video: Come cambiare la potenza del contatore di energia elettrica?

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