Come calcolare il consumo al metro quadro del gas per il riscaldamento?
Il costo per il riscaldamento dell'abitazione è solitamente la parte maggiore della spesa energetica di una famiglia e anche il più difficile da valutare. In realtà il numero di parametri che concorrono per una precisa valutazione del consumo effettivo del riscaldamento è elevato.
I fattori principali sono:
- Efficienza energetica della casa (isolamento termico ecc.)
- Efficienza e condizioni dell'impianto di riscaldamento
- Zona climatica
- Volume e orientamento della casa
- Comportamento e abitudini degli occupanti
Un fattore di rilievo è sicuramente l'isolamento termico: se la casa non è ben isolata dall'esterno richiederà un fabbisogno maggiore di energia per essere riscaldata rispetto ad una casa con un isolamento migliore.
La zona territoriale è un altro elemento che incide sul consumo di gas per il riscaldamento: dove fa più freddo si avrà un consumo maggiore. Nel Sud Italia l'accensione degli impianti avviene per un periodo stagionale inferiore rispetto al Nord. Inoltre al Sud i termosifoni rimangono accesi mediamente circa 10 ore al giorno rispetto alle 14 ore del Nord Italia.
Un'altra particolarità è nella tariffa del gas che varia in base alla regione d'Italia in cui si trova l'utente (esistono 6 zone tariffarie). In particolare è l'offerta dedicata ai costi per la distribuzione che cambia ed anche le imposte sul gas.
L'accisa sul consumo è differenziata per due macro zone: Centro Nord e Centro Sud che corrisponde ai territori dell'ex Cassa del Mezzogiorno. L'addizionale regionale invece è definita da ciascuna regione d'Italia; la Lombardia, ad esempio, l'ha abolita.
Naturalmente anche le abitudini degli occupanti incidono sul consumo di gas, sia con la loro presenza o meno in casa, sia con il loro comportamento. Se gli occupanti sono presenti solo di notte e durante il weekend, poiché lavorano, ci sarà un minor dispendio di gas rispetto ad una casa occupata durante tutta la giornata.
Il costo medio al metro quadro del gas per il riscaldamento
Nella tabella abbiamo riportato il consumo medio di gas al metro quadro all'anno per il riscaldamento per una famiglia tipo di 4 persone.
La casa presa come esempio ha una superficie di 100 mq, ha un isolamento medio, non è dotata di termostati per regolare la temperatura nelle singole stanze e ha una caldaia con meno di 10 anni (3 stelle).
I prezzi sono relativi alla tariffa del servizio di maggior tutela, aggiornata al terzo trimestre del 2018, calcolata in tre città: Milano, Roma e Palermo.
| Casa e famiglia | Città | Consumo gas al mq (Smc/mq) | Costo gas al mq (€/mq) |
|---|---|---|---|
| 100 m², 4 persone | Milano | 10,3 | 8,05 |
| 100 m², 4 persone | Roma | 8,8 | 8,1 |
| 100 m², 4 persone | Palermo | 4,1 | 4,1 |
Fonte: nostra elaborazione e dati Autorità, III trimestre 2018
Il consumo di gas per metro quadro varia sensibilmente scendendo da Milano verso sud e a Palermo è pari alla metà. Il costo medio del gas a metro quadro all'anno nelle città di Roma e Milano è simile nonostante i consumi siano diversi per via delle imposte: a Milano infatti non sono presenti le accise regionali.
Come diminuire il costo e il consumo di gas per il riscaldamento
Se la bolletta del gas è sempre più alta e non sai come risparmiare, niente panico. Hai a disposizione principalmente due soluzioni per diminuire il costo del gas di casa:
- Scegliere tra le migliori offerte gas la più conveniente per te
- Diminuire il consumo di gas
1. Tariffa gas più conveniente
La prima opzione è semplice e facile e soprattutto non comporta alcun costo. Il cambio di fornitore è gratuito e avviene in circa 1 o massimo 2 mesi dalla richiesta che va inoltrata al nuovo gestore.
2. Diminuire il consumo di gas
In un appartamento di un condominio l'intervento più semplice è la sostituzione degli infissi con dei nuovi infissi a taglio termico. Gli infissi rappresentano il punto debole della casa per quanto riguarda la dispersione del calore verso l'esterno. Ricorda che sono previsti degli incentivi fiscali da parte dello Stato per gli interventi di riqualificazione energetica e per il miglioramento dell'isolamento.
In abitazioni singole, tipo un villino, il discorso è più complicato e la coibentazione dovrebbe riguardare tutte le parti della casa, dal pavimento più basso verso il suolo, alle pareti esterne ed infine al tetto. In caso di ristrutturazione la soluzione ottimale per migliorare l'isolamento è il cappotto termico, che può essere interno o esterno.
Inoltre il consumo di gas può essere ottimizzato con semplici azioni. È buona regola, ad esempio, tenere chiuse le finestre quando l'impianto di riscaldamento è acceso e impostare il termostato della caldaia a 20° C. Questo poiché anche solo 2°-3° C in meno possono portare ad un risparmio significativo se pensiamo a tutta la stagione invernale.