Come funziona e Quanto costa il Riscaldamento Elettrico?


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Il riscaldamento elettrico è un tipo di impianto sempre più diffuso, soprattutto nelle case senza gas e con il fotovoltaico. Qui le informazioni su cos'è, come funziona e quali sono le alternative per scaldare elettricamente casa tua.
Come funziona il riscaldamento elettrico?
In Italia il riscaldamento è spesso legato al consumo di gas metano o al gpl, tuttavia negli ultimi anni il riscaldamento elettrico sta diventando un'alternativa sempre più green, conveniente e utilizzata.
Abbinare un impianto di riscaldamento elettrico a pannelli fotovoltaici, ad esempio, permette di realizzare una casa senza gas ed eliminare dalla bolletta la spesa per la materia gas. Il riscaldamento elettrico, a differenza di quello a gas, presenta delle caratteristiche che lo rendono, in alcuni casi, decisamente pratico. Tra questi ci sono:
- i costi di installazione contenuti, in assenza di tubature e termosifoni in ghisa o alluminio da collegare;
- l'uso della corrente elettrica invece del gas;
- una maggiore semplicità di gestione della caldaia, quando presente;
- il risparmio in bolletta, soprattutto insieme all'installazione di un impianto fotovoltaico;
- una maggiore silenziosità, ad esempio i termosifoni in alluminio a volte possono generare un fastidioso rumore di fondo che in questo sistema viene a meno;
- più sicurezza, in quanto il funzionamento non si basa sulla combustione del gas e lavora a basse temperature.
Se l’acquisto, l’installazione e la manutenzione di un impianto di riscaldamento elettrico comportano dei costi contenuti, quelli di gestione sono più alti. In generale, questo è dovuto al fatto che in Italia l’elettricità è più cara del gas naturale. Nonostante ciò, è possibile ottimizzare la spesa installando un impianto fotovoltaico e producendo in autonomia l'energia elettrica necessaria.
Riscaldamento Elettrico e Fotovoltaico
Il riscaldamento elettrico viene spesso abbinato a un impianto fotovoltaico, per l’autoconsumo domestico così come per l’accumulo. In questo modo hai la possibilità di produrre l'energia elettrica che consumi, riducendo notevolmente le spese di gestione e le bollette.
I vantaggi della caldaia elettrica
Un impianto di riscaldamento elettrico sempre più spesso viene abbinato alla caldaia elettrica, istantanea o ad azione diretta. Questo macchinario ha diverse caratteristiche interessanti che la differenziano da una caldaia a gas, come:
- i prezzi sono relativamente contenuti e si muovono tra i 500 euro e i 2.000 euro;
- è una scelta green per molti consumatori, come la cucina ad induzione al posto di quella a gas;
- si installa facilmente e non ha restrizioni, visto che non presenta tubi di alimentazione e scarico;
- il calore prodotto non viene disperso ed ha quindi un rendimento molto alto.
Tipologie di impianto per il riscaldamento elettrico
Il riscaldamento elettrico può essere realizzato attraverso diverse tipologie di impianti. Tra questi ci sono le stufe elettriche, la pompa di calore, il riscaldamento ad infrarossi e non solo. Analizziamo caratteristiche e vantaggi delle principali soluzioni.
Le stufe elettriche
Le stufe elettriche producono calore trasformando l’energia elettrica con cui vengono alimentate, basando il loro funzionamento sul cosiddetto Effetto Joule. In pratica, in una stufa elettrica, abbiamo un conduttore che si scalda quando viene percorso dalla corrente, riscaldando a sua volta l'ambiente per convezione.
Esistono diverse tipologie di stufe elettriche, da quelle tradizionali ai termo-ventilatori, dai modelli a quarzo a quelli ad infrarossi. I principali vantaggi di un impianto di questo tipo sono:
- l'ottimo rendimento termico;
- la semplicità di utilizzo;
- la facilità di spostamento;
- i costi di installazione piuttosto ridotti;
- l'assenza di canne fumarie o di lavori di ristrutturazione massicci.
Quando si accende il riscaldamento?
Le ore e i giorni di accensione del riscaldamento sono previsti per legge e aggiornati ogni anno. Le date di accensione degli impianti cambiano soprattutto a seconda della zona in cui vivi, in quanto nelle regioni più miti vengono accesi più tardi e spenti prima.
Il riscaldamento elettrico a pavimento, a parete, ad infrarossi
Il riscaldamento elettrico ha portato allo sviluppo e alla diffusione di nuove tecnologie, che si distaccano dai classici termosifoni. Tra le principali alternative disponibili oggi ci sono:
- il riscaldamento a pavimento, costituito da tubazioni, pannelli isolanti e collettori. La trasmissione del calore avviene per irraggiamento in maniera molto uniforme in ogni abitazione. È una soluzione che aiuta nel recupero degli spazi visto che non ha alcun impianto visibile.
- il riscaldamento elettrico a parete, invece, realizzato tramite delle resistenze elettriche poste dietro l’intonaco delle pareti. Anche in questo caso la distribuzione del calore è omogenea e si risparmia spazio. Inoltre, se associato ad una pompa di calore, aiuta a risparmiare in bolletta.
- il riscaldamento ad infrarossi, infine, si basa su onde elettromagnetiche che riscaldano le superficie invece che l’aria.
Il riscaldamento elettrico e le pompe di calore
Una pompa di calore basa il suo funzionamento sul passaggio di calore da un ambiente più freddo ad uno più caldo. Il macchinario in questo caso estrapola il calore da una fonte naturale (come aria, acqua o terreno) e lo trasporta fin dentro ad un edificio alla temperatura idonea.
I principali vantaggi di questo impianto di riscaldamento elettrico sono:
- la possibilità di scaldare in inverno e di rinfrescare in estate;
- la produzione dello stesso calore di una caldaia convenzionale, ma molta meno energia iniziale;
- il basso impatto ambientale;
- il risparmio economico, soprattutto se abbinato ad un impianto fotovoltaico;
- l'accesso a diverse detrazioni per ristrutturazioni.
Se si sceglie di non abbinare la pompa di calore ad altre alimentazioni allora l'utenza da 3 kW potrebbe non bastare. In questa situazione va infatti aumentata la potenza del contatore per far in modo che la casa venga riscaldata in maniera uniforme e che il resto dell’energia venga utilizzata per tutti gli altri usi domestici.
Cos'è il riscaldamento elettrico svedese?
I radiatori elettrici svedesi hanno un microprocessore interno che aiuta nel risparmio energetico. Inoltre la parte riscaldante si trova all’interno e non all’esterno (al contrario come nei classici termosifoni) e in questo modo l’aria calda sale ed uscendo porta via con sé quella fredda.
Come funziona lo scaldabagno elettrico
Negli impianti di riscaldamento elettrico, sempre più spesso anche lo scaldabagno funziona con l'energia elettrica. Quest'ultimo ha un serbatoio di accumulo, una resistenza elettrica e un termostato per regolare la temperatura. Oggi esistono principalmente due tipologie di boiler elettrici:
- lo scaldabagno elettrico ad accumulo, che funziona giorno e notte no stop per mantenere costante la temperatura dell’acqua;
- lo scaldabagno elettrico istantaneo, che funziona a massima potenza solo quando necessario.
Di fondamentale importanza diventano le dimensioni del boiler elettrico. Per evitare un consumo di energia più alto rispetto alle reali esigenze familiari e quindi delle bollette più salate. Allo stesso tempo, il boiler non potrà nemmeno essere troppo piccolo correndo il rischio di non riscaldare il sufficiente quantitativo di acqua per tutti.
Riscaldamento elettrico vs a gas: quale conviene?
Il confrontro tra il riscaldamento elettrico o a gas è spesso piuttosto soggettivo, ma per chiarire quale dei due conviene veramente abbiamo sintetizzato le principali caratteristiche nella tabella qui sotto.
| Riscaldamento elettrico | Riscaldamento a gas |
|---|---|
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Quanto costa il riscaldamento elettrico?
In merito all'ultimo punto analizzato in tabella, il team di Selectra ha portato avanti un'analisi comparata sui costi del riscaldamento elettrico e di quello a gas. Tenendo in considerazione delle variabili che mostriamo di seguito:
- appartamento di 1 piano (intermedio), con due facciate esterne;
- famiglia composta da 4 persone;
- casa "vissuta" essenzialmente il pomeriggio ed i fine settimana;
- appartamento di circa 80 mq;
- abitazione di residenza con isolamento medio;
- città Roma, zona termica D;
- contatore da 4,5 kW.
Nel caso del riscaldamento elettrico con pompa di calore il consumo di energia rilevato è di 3.716 kWh/annui. Con un relativo costo totale annuo di 844,52 €. Invece, nel caso del riscaldamento a gas metano, il consumo totale annuo rilevato è di 674 Smc/annui con un relativo costo totale di 611,69 €/annui.
Il nostro studio tiene in considerazione solo e soltanto l'energia impegnata per il riscaldamento e le relative spese. Un dato utopistico se teniamo in considerazione il caso della pompa di calore che, quasi sempre, viene utilizzata per alimentare altri elettrodomestici, ecc.