Esistono stufe elettriche a basso consumo?

Non nel senso in cui si cerca. La stufa elettrica scalda facendo passare la corrente in una resistenza, e tutta l'energia che consuma diventa calore: per scaldare la stessa stanza alla stessa temperatura, un termoventilatore, un radiatore a olio e una stufa alogena consumano gli stessi kWh.

Una stufa « a basso consumo » è in pratica una stufa con una potenza più bassa, che scalda di meno, oppure con un termostato e un timer, che la spengono quando non serve. Sono queste due cose a far scendere la bolletta, non il tipo di resistenza.

L'unico apparecchio elettrico che dà più calore di quanta luce consuma è la pompa di calore, anche nella forma del condizionatore che d'inverno scalda: per ogni kWh di luce dà circa 3,5 kWh di calore.

Quali tipi di stufe elettriche ci sono?

I tipi di stufa cambiano nel modo in cui portano il calore, non in quanto consumano:

  • termoventilatore: una resistenza e una ventola che soffia l'aria calda; scalda in pochi minuti una stanza piccola, ma è rumoroso e il calore sparisce appena lo spegni;
  • radiatore a olio: la resistenza scalda un olio chiuso dentro gli elementi, che poi cedono il calore lentamente; ci mette più tempo a scaldare ma dà un calore uniforme e continua a scaldare anche dopo lo spegnimento;
  • stufa alogena, al quarzo o al carbonio: scalda per irraggiamento, cioè scalda le persone e gli oggetti davanti a sé più che l'aria; va bene per scaldarsi in fretta stando vicini, poco per una stanza intera;
  • convettore e pannello radiante: si appendono al muro come un termosifone; scaldano l'aria della stanza in modo silenzioso e spesso hanno un termostato preciso.

Per un impianto fisso al posto di una stufa portatile, la guida al riscaldamento a infrarossi spiega come funzionano i pannelli radianti, e quella al riscaldamento elettrico le altre soluzioni.

Quanto consuma una stufa elettrica e quanto costa all'ora?

Il consumo è la potenza per le ore di accensione: una stufa da 1.000 W accesa 4 ore alla massima potenza consuma 4 kWh. Con il termostato consuma meno, perché la resistenza si spegne quando la stanza ha raggiunto la temperatura.

Costo di una stufa elettrica alla massima potenza

PotenzaPer un'ora4 ore al giorno per un mese
500 W 0,22 € circa 26 €
1.000 W 0,43 € circa 52 €
1.500 W 0,65 € circa 78 €
2.000 W 0,87 € circa 104 €

Con il prezzo di riferimento ARERA della luce, tasse incluse: 43,4 centesimi per kWh (IV trimestre 2026). Con la tua offerta il costo cambia in proporzione al prezzo al kWh.

Le stufe per la casa vanno di solito da 500 a 2.000 W. Con un contatore da 3 kW una stufa da 2.000 W lascia poco spazio agli altri apparecchi: se la luce scatta spesso, la guida all'aumento di potenza del contatore spiega quanto costa chiedere più kW.

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Stufa elettrica o pompa di calore: quale costa meno?

D'inverno l'errore più caro è usare stufette e termoventilatori come riscaldamento di tutti i giorni. Lo stesso calore costa molto meno con altri sistemi:

Costo del calore dell'esempio: 180 kWh in un mese

SistemaCosto di 1 kWh di caloreCosto in un mese
Stufa elettrica43,4 centcirca 78 €
Condizionatore a pompa di calore12,4 centcirca 22 €
Caldaia a metano14,5 centcirca 26 €

Esempio: la stessa quantità di calore di una stufa da 1,5 kW accesa 4 ore al giorno per 30 giorni. Prezzi di riferimento ARERA tasse incluse; pompa di calore con un rendimento stagionale di 3,5.

La stufa elettrica conviene quando serve poco: per scaldare il bagno prima della doccia, una stanza usata ogni tanto, le mezze stagioni o una seconda casa usata pochi giorni. Costa poco da comprare e non richiede lavori. Se invece ti scaldi così ogni giorno, un condizionatore a pompa di calore si ripaga in fretta.

Chi non ha il metano trova le alternative nella guida su come riscaldare una casa senza gas, e il costo di ogni fonte, compresi GPL e pellet, in quella al costo del riscaldamento.

Quale stufa elettrica scegliere per consumare meno?

Non c'è un modello migliore in assoluto: conta come lo usi. Prima di comprare:

  • scegli la potenza giusta per la stanza: una stufa troppo potente non consuma di più per scaldare la stessa stanza, ma con un contatore da 3 kW può far scattare la luce;
  • prendi un modello con il termostato: spegne la resistenza quando la stanza è calda, ed è questo che fa consumare meno;
  • il timer evita di lasciarla accesa quando non serve;
  • per scaldarti in fretta in bagno va bene un termoventilatore, per tenere caldo a lungo un radiatore a olio o un convettore.
Quando si può accendere il riscaldamento invernale?
Le ore e i giorni in cui si può accendere il riscaldamento, autonomo o centralizzato, sono stabiliti dal DPR 74/2013 e cambiano a seconda della zona climatica del tuo Comune. Ad esempio l'accensione del riscaldamento nelle località più calde avviene più tardi rispetto alle zone dove il clima è più rigido.

Quali errori evitare con la stufa elettrica?

  • usare la stufa elettrica come riscaldamento principale di tutta la casa: è il modo più caro di produrre calore;
  • tenerla accesa tutto il giorno senza termostato, anche quando la stanza è già calda;
  • accenderla insieme a forno, lavatrice o asciugacapelli con un contatore da 3 kW, e far scattare la luce;
  • collegarla a una ciabatta o a una prolunga: i produttori raccomandano la presa a muro, perché la stufa assorbe molta corrente;
  • coprirla con asciugamani o vestiti per asciugarli: è pericoloso e la stufa può andare in protezione.

Domande frequenti sulla stufa elettrica

A parità di calore consumano tutte uguale, perché ogni stufa a resistenza trasforma 1 kWh di luce in 1 kWh di calore. Consuma meno quella con il termostato e la potenza giusta per la stanza. Per scaldarsi spesso consuma molto meno un condizionatore a pompa di calore.

Circa 0,87 € all'ora alla massima potenza con il prezzo di riferimento ARERA, cioè circa 104 € al mese accesa 4 ore al giorno.

Per scaldare la stessa stanza consumano uguale. La stufa alogena scalda chi le sta davanti, il termoventilatore l'aria della stanza: scegli in base all'uso, non al consumo.

Con il condizionatore a pompa di calore, se ti scaldi spesso: per ogni kWh di luce dà circa 3,5 kWh di calore, mentre la stufa ne dà uno.