Con questa guida impariamo a conoscere le principali prese elettriche utilizzate in Italia per gli impianti domestici e similari. Ogni presa ha determinate caratteristiche in base all'impiego, vediamo quali sono le differenze, le accortezze per l'utilizzo in sicurezza, quanto costano e a cosa servono gli adattatori e i trasformatori.
A cosa serve una presa elettrica?
L'elettricità che parte dalle centrali arriva nelle utenze domestiche attraverso due cavi: il conduttore di fase e il neutro che sono collegati al contatore e al quadro generale con gli interruttori. La fornitura elettrica nelle case è appunto monofase, al contrario delle connessioni industriali o artigianali che impiegano la trifase e potenze maggiori.
Dal quadro i due cavi arrivano alle prese della casa insieme a un terzo filo di colore giallo e verde, che corrisponde alla messa a terra. Ogni presa in tensione ha dei fori dove arrivano i cavi e in cui si inserisce la spina degli elettrodomestici e dei dispositivi, attraverso i quali si chiude il circuito elettrico.
Prese elettriche difettose e consumi elevati
A volte capita che per un guasto ci sia una dispersione elettrica nell'impianto di casa. Una presa o un cavo conduttore difettoso risultano prima di tutto pericolosi e inoltre possono aumentare vertiginosamente il consumo elettrico che fa lievitare la bolletta della luce.
È assolutamente sconsigliato utilizzare delle prese rotte, che presentano un danneggiamento visivo o aggiustate in modo sommario con nastro isolante. Ad esempio quando sentiamo un ronzio da una presa o da un interruttore, o se un alimentatore si scalda troppo o addirittura se vediamo una scintilla quando inseriamo la spina, sicuramente è il caso di far controllare da un elettricista.
In realtà per legge l'impianto deve essere sempre dotato dell'interruttore differenziale, ossia il salvavita, che dovrebbe sospendere la corrente in caso di dispersione. In queste situazioni consigliamo di contattare il prima possibile un elettricista di fiducia per riparare il malfunzionamento.
Ti è stata recapitata una bolletta con un consumo eccessivo fuori dal normale? Verifica prima di tutto che non si sia trattato di un errore nella lettura dei consumi del contatore elettronico. Per cercare di diminuire la spesa della bolletta puoi trovare una tariffa più economica di quella che stai pagando attualmente.
Le tipologie di prese elettriche
Il primo sistema di presa e spina fu introdotto in Inghilterra nel 1883 e all'inizio del '900 venne brevettata e diffusa una presa elettrica americana. Con il passare del tempo le prese si sono evolute e ciascuna nazione ha sviluppato un proprio modello di presa.
In tutti i paesi non si utilizza un solo modello di presa, piuttosto vengono utilizzate diverse tipologie. La tendenza dovrebbe essere quella di adottare uno standard comune, almeno in Europa, tuttavia il cambiamento, comunque già in corso, è lento poiché i paesi sono restii a modificare la propria situazione e ad adeguarsi a un'altra.
Il principio delle prese è sempre lo stesso ma alcune caratteristiche sono diverse e da qui ne risulta l'incompatibilità. Per questo motivo quando andiamo in vacanza all'estero dobbiamo avere un adattatore del paese per poter connettere i nostri dispositivi come caricabatterie e altri apparecchi.
Le prese elettriche si differenziano tra loro in base al carico di corrente che possono sopportare, a cui corrisponde una potenza. L'intensità di corrente viene espressa in ampere (A).
Tipi di prese e spine elettriche domestiche in Italia
Lo standard italiano è indicato nella normativa di riferimento per le prese e spine per le applicazioni civili, ossia la Cei 23-50. Le spine più comuni di seguito descritte sono simmetriche e non polarizzate, possono quindi essere inserite in entrambi i versi. I contatti sono parzialmente rivestiti con materiale isolante, per proteggere le dita dal contatto quando viene inserita ed estratta la spina dalla presa.
Presa e spina di tipo C da 10 A
Questa è la presa tradizionale da 10 A, che sopporta una potenza massima di circa 2000 W. La presa presenta due fori cilindrici con diametro di 4 mm, può esserci anche un altro foro centrale per la messa a terra.
L'impianto elettrico deve essere correttamente dimensionato e deve essere verificata la coerenza tra l'interruttore di protezione iniziale, il cavo conduttore e le prese finali. In genere il conduttore che alimenta questo tipo di presa è da 1,50 mm e l'interruttore da 10 A. È necessario prestare attenzione e non sovraccaricare la presa usando adattatori con elettrodomestici molto energivori come lavatrice, frigorifero, stufe elettriche e simili. In effetti tali elettrodomestici hanno delle spine che non sono compatibili direttamente con la presa di tipo C.
Presa e spina di tipo L da 16 A
La presa di tipo L a 16 Ampere, sostiene al massimo una potenza fino a 3500 W. La presa e la spina sono simili al tipo C, tuttavia i contatti e i fori sono più grandi, pari a 5 mm e la spaziatura è maggiore. La presa ha sempre tre fori, con quello centrale collegato a terra.
L'alimentazione avviene con conduttori da 2,50 mm e la protezione con interruttori da 16 A. Questa presa si può utilizzare con tutti gli apparecchi elettrici presenti nelle abitazioni domestiche. La spina di tipo C, anche se supportata, richiede un adattatore per essere inserita poiché è più piccola.
Presa bipasso da 16 A
L'ampiezza dei contatti e dei fori e la spaziatura tra di essi della presa di tipo C e L è diversa. Per questo motivo spesso è utilizzata la presa bipasso, che consente l'inserimento di entrambe le prese, sia quella da 16 Ampere che quella da 10 A.
Presa e spina Schuko o Siemens da 16 A
Questa è la classica presa tedesca di forma circolare da 16 A, utilizzata per i grandi elettrodomestici come lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie, cucine e simili. Le caratteristiche tecniche sono simili alla presa di tipo L, tuttavia la presa è sprovvista del foro centrale. La messa a terra di sicurezza prevede due morsetti laterali in alto e in basso.
Per poter utilizzare una spina italiana classica da 10 o da 16 Ampere nella presa Schuko o viceversa è necessario un adattatore.
Presa multistandard
Di grande interesse è la presa elettrica multistandard, che unisce le tipologie sopra descritte in una sola presa. In questa presa è presente il sistema della presa Schuko insieme ad una o anche due prese bipasso, in modo tale da poter utilizzare indifferentemente le spine da 10 A o da 16 A di ogni tipo.
Prese e spine elettriche nel mondo
Devi uscire fuori l'Italia e ti occorre sapere quale tipologia di presa elettrica troverai all'estero? Ecco un breve riepilogo per partire preparato e comprare nel caso un adattatore.
È utile sapere che nella maggior parte dei paesi europei troverai con grande probabilità prese elettriche di tipo C e F.
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