- la revisione consiste in due diverse operazioni, cioè la manutenzione e la verifica dei fumi;
- la frequenza della manutenzione dipende dal tipo di caldaia;
- la revisione può essere effettuata solo da ditte e tecnici abilitati;
- il libretto di impianto è obbligatorio se la caldaia ha una potenza superiore a 10 kW;
- chi non è in regola con la revisione può incorrere in diverse sanzioni.
Cos'è la manutenzione della caldaia a gas
La revisione della caldaia è un controllo da svolgere regolarmente durante la vita dell'apparecchio. La manutenzione della caldaia a gas deve essere realizzata obbligatoriamente anche per garantire la sicurezza dell'impianto, che impiega un combustibile ed è quindi potenzialmente pericoloso.
Quando parliamo di revisione della caldaia a gas, facciamo riferimento a due operazioni diverse:
- la manutenzione ordinaria, effettuata ai fini della sicurezza dell'impianto;
- il controllo dell'efficienza energetica, ossia la verifica dei fumi per garantire le minime emissioni inquinanti.
Questi due interventi sono obbligatori per legge e devono essere effettuati con una certa periodicità, indicata nella normativa sulla manutenzione delle caldaie. Chi non è in regola con le verifiche stabilite può incorrere in pesanti sanzioni in seguito ad ispezioni a campione. Inoltre non tutti possono effettuare le verifiche, ma solamente le ditte abilitate ai sensi del decreto legislativo.
La regolare manutenzione della caldaia murale è di fondamentale importanza per la sicurezza e il corretto funzionamento dell'impianto. Deve essere svolta con regolarità da un tecnico specializzato, per assicurare prestazioni costanti e ridurre il rischio di guasti improvvisi.
Quanto costa la manutenzione della caldaia?
In generale, il costo per la revisione della caldaia si aggira intorno ai 70-80 euro. Questo prezzo si riferisce alla sola revisione con l'aggiornamento del libretto dell'impianto e la redazione del rapporto di controllo, senza il controllo dell'efficienza (ovvero l'analisi dei fumi).
Inoltre questo costo è indicativo, poiché la spesa può cambiare in base alla Regione e in funzione della ditta specializzata a cui ci si rivolge. Il consiglio è quello di richiedere diversi preventivi, per confrontarli e scegliere l'alternativa più adatta a te.
Per la verifica delle emissioni il costo è invece più alto e arriva a circa 100-120 euro. A volte le ditte propongono un contratto biennale sia per la manutenzione ordinaria che per eventuali interventi straordinari, offrendo uno sconto sulle prestazioni.
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Chi chiamare per la revisione e la pulizia della caldaia?
La manutenzione della caldaia è un'operazione obbligatoria che non tutti possono realizzare. Entrambe le revisioni devono essere sempre effettuate da una ditta abilitata ai sensi del decreto, con tecnici competenti e soprattutto qualificati.
A volte è la stessa ditta installatrice che si offre anche per la manutenzione dell'impianto per un periodo di tempo e contatta il cliente quando necessario. In altri casi è il cliente stesso che deve preoccuparsi di chiamare una ditta o un tecnico per il controllo.
Anche in questa situazione, il consiglio è quello di contattare più società per richiedere diversi preventivi e scegliere il migliore e il più affidabile.
Cosa fa il tecnico durante il controllo della caldaia a gas
Il controllo delle caldaie gas consiste in una verifica di tutta l'apparecchiatura presente: in particolare, con la manutenzione le operazioni previste sono:
- la pulizia del bruciatore e dello scambiatore;
- il controllo della tenuta e dei filtri;
- la verifica sul tiraggio dei fumi;
- il controllo sulla ventilazione dell'ambiente in cui si trova.
Nella pratica si tratta di un esame visivo della corrispondenza dell'impianto e di una prova funzionale del generatore e dei sistemi connessi.
Il controllo dei fumi invece analizza le emissioni e la concentrazione degli inquinanti nei gas di scarico, ai fini di una verifica sul rendimento della caldaia rispetto ai limiti imposti dalla normativa. Dai prodotti dei fumi è possibile infatti capire come sia avvenuta la combustione all'interno della caldaia.
Secondo la legge, ogni Regione dovrebbe avere un catasto dove vengono registrati tutti gli impianti, ognuno dei quali con un proprio numero di riconoscimento. Con questo codice il tecnico trasmette i dati anche telematicamente e aggiorna il catasto. Ad oggi però non tutte le Regioni sono dotate di tale catasto.
| Operazione | Cosa prevede | Documento rilasciato |
|---|---|---|
| Manutenzione ordinaria | Pulizia bruciatore e scambiatore, controllo tenuta, filtri, tiraggio fumi | Rapporto di controllo tecnico sul libretto di impianto |
| Controllo dei fumi (bollino blu) | Analisi della combustione, rendimento ed emissioni inquinanti | Rapporto di efficienza energetica e bollino blu |
Ogni quanto va fatta la manutenzione della caldaia gas?
Per le caldaie con potenza inferiore o uguale a 35 kW la verifica deve essere effettuata in funzione del combustibile che viene utilizzato e in base alla tipologia. È obbligatorio fare i controlli per tutti i tipi di caldaia, sia quelle più comuni alimentate a gas metano sia quelle che funzionano con il GPL.
Un primo controllo viene eseguito quando l'impianto viene montato e avviato. È cura dell'installatore, quindi, verificare il corretto funzionamento quando la caldaia viene avviata per la prima volta. Successivamente le verifiche devono essere fatte con una certa cadenza.
La frequenza di manutenzione della caldaia dipende dal tipo di modello e dalla data di installazione. Come è facile immaginare, le caldaie più vecchie avranno bisogno di una verifica più assidua:
- ogni anno per la caldaia non alimentata a gas (biomassa o combustibile liquido);
- ogni 2 anni per la caldaia a gas (metano o GPL) installata da più di 8 anni;
- ogni 4 anni per la caldaia a gas installata da meno di 8 anni, con camera stagna di tipo C;
- ogni 2 anni per la caldaia con camera stagna di tipo B o munita di generatore di calore ad acqua calda, con focolare aperto e installata all'interno di locali abitati.
La legge prevede delle ispezioni per verificare il rispetto della normativa, ad esempio se non viene pagato il bollino blu oppure se non viene trasmesso il rapporto di controllo da parte del tecnico. I controlli di sicurezza possono essere regolamentati direttamente da Province e Comuni, in modo diverso.
Quali Regioni hanno un catasto online per gli impianti?
Molte regioni italiane si sono adattate alla normativa, creando un database online in cui vengono raccolte tutte le informazioni relative alle verifiche e ai controlli delle caldaie. Alcune altre però non si sono ancora mosse verso questa direzione. Vediamo nel dettaglio la situazione della penisola: queste sono le regioni che hanno adottato un catasto regionale:
- Catasto Regionale Caldaie Calabria: CIT-CAL;
- Catasto Regionale Caldaie Emilia Romagna: Criter;
- Catasto Regionale Caldaie Friuli Venezia Giulia: Ucit;
- Catasto Regionale Caldaie Lombardia: Curit;
- Catasto Regionale Caldaie Piemonte: Cit;
- Catasto Regionale Caldaie Sicilia: Cite Energia Sicilia;
- Catasto Regionale Caldaie Trentino Alto Adige: SIRE;
- Catasto Regionale Caldaie Umbria: Curit;
- Catasto Regionale Caldaie Valle d'Aosta: CiTVdA;
- Catasto Regionale Caldaie Veneto: Circe.
Altre regioni si stanno attivando per costituire un catasto online e per riordinare la disciplina in merito. In altre regioni, come Toscana, Campania, Sardegna e Puglia, hanno provveduto alla creazione di una normativa interna regionale per il controllo degli impianti.
Se desideri verificare come funziona la manutenzione della caldaia Regione per Regione, consulta le guide qui sotto. Per richieste editoriali scrivi a contenuti@selectra.net.
| Regione o argomento | Guida dedicata |
|---|---|
| Roma e Lazio | Manutenzione caldaia Roma e Lazio |
| Milano e Lombardia | Manutenzione caldaia Milano e Lombardia |
| Torino e Piemonte | Manutenzione caldaia Torino e Piemonte |
| Veneto | Manutenzione caldaia Veneto |
| Toscana | Manutenzione caldaia Toscana |
| Guasti alla caldaia | Chi chiamare per guasti alla caldaia |