Accensione Riscaldamento (Centralizzato) 2020: tutte le Città e le Regioni

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Ecco la guida completa con i consigli per risparmiare e le date di accensione dei riscaldamenti centralizzati
Inizia il freddo e vuoi accendere il termosifone? La tua bolletta invernale è troppo alta? Ecco la guida con i consigli per risparmiare e le date di accensione dei riscaldamenti.

Quando sarà possibile accendere il riscaldamento? Quante ore al giorno si può tenere acceso il termosifone? Qual è la data di spegnimento prevista?


Per chi abita in un condominio, o comunque utilizza un sistema di riscaldamento centralizzato, l'accensione dei riscaldamenti dipende dalla normativa in vigore e dalla decisione (a maggioranza) dell'assemblea condominiale. In generale, bisogna fare riferimento alla tabella contenuta nell'allegato A del Decreto del Presidente della Repubblica del 26 agosto 1993, n. 412 (in breve "D.P.R 412/93"). Questo stabilisce infatti la data di accensione/spegnimento dei riscaldamenti e il numero massimo di ore giornaliere in cui l'impianto può rimanere accesso. Tutti questi elementi sono legati alla zona climatica (detta anche "fascia climatica") in cui si trova un determinato Comune. Ecco la tabella di riferimento:

Accensione riscaldamenti per il 2020*: zone climatiche, date previste, orario max
ZONA CLIMATICA PERIODO ACCENSIONE ORARIO
ZONA F
(Trento e zone alpine)
Nessun limite Nessun limite
ZONA E
(Milano, Torino, ecc.)
15 ottobre – 14 aprile 14 ore al giorno
ZONA D
(Roma, Pescara, ecc.)
01 novembre – 15 aprile 12 ore al giorno
ZONA C
(Napoli, Caserta, ecc.)
15 novembre – 31 marzo 10 ore al giorno
ZONA B
(Palermo, Trapani, ecc.)
01 dicembre – 31 marzo 8 ore al giorno
ZONA A
(Lampedusa, Sud e Isole)
01 dicembre – 15 marzo 6 ore al giorno

*Per maggiori approfondimenti consulta il testo completo del DPR 412/93.

Accensione (e spegnimento) dei riscaldamenti: quando è possibile? Da cosa dipende?

Anche quest'anno (leggi la news "Quando puoi accendere i termosifoni? Tutte le città e le regioni"), l'accensione (e lo spegnimento) dell'impianto di riscaldamento dipende dalle norme specifiche in materia, che regolano il periodo di accensione (espresso in giorni) e l'orario massimo giornaliero in cui è possibile utilizzare i riscaldamenti. In particolare, si deve fare riferimento a:

  • Normativa nazionale, principalmente il DPR n. 412/1993 e la Legge n. 10/1991 (e loro successive modifiche). Esse definiscono - tra le altre - le zone climatiche (in base ai Gradi Giorno - GG) e le regole generali relative all'esercizio impianti termici degli edifici. Ad esse va aggiunto anche il DPR 74/2013, recante - tra le altre - norme e criteri generali per l'esercizio degli impianti termici di climatizzazione invernale. 
  • Delibera dell'assemblea condominiale (a maggioranza), che stabilisce le ore di accensione dei riscaldamenti all'interno di uno specifico condominio, sempre nel rispetto della normativa nazionale in materia (di cui sopra);
  • Eventuali provvedimenti comunali, emanati dai Sindaci comunali in caso di condizioni meteorologiche avverse (o eventi climatici straordinari) con lo scopo di prorogare l’accensione degli impianti anche in periodi diversi da quelli ordinari, nel rispetto del limite della durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita in via ordinaria.

Zone climatiche e Gradi Giorno (GG)Le sei zone climatiche in cui è divisa l'Italia (classificate con le lettere A-F) vengono identificate attraverso i Gradi Giorno, un indice che rappresenta il clima medio di un Comune indipendentemente dal luogo geografico.

Accensione riscaldamento Trento, Cuneo e Alpi: Zona F

Elenco completo dei Comuni (PDF)Vuoi scoprire in che fascia climatica rientra il tuo comune? Scarica l'elenco completo dell'Allegato A del D.P.R. 412/1993.

All'interno della Zona F rientrano i Comuni più freddi, tra cui le province di Cuneo, Belluno e Trento. In queste città si registrano Gradi Giorno superiori a 3.000 e proprio per questo motivo gli impianti di riscaldamento centralizzati possono essere accesi (e spenti) senza alcuna limitazione.

Accensione riscaldamento Milano, Torino, Bologna: Zona E

All'interno della Zona E rientrano alcuni Comuni di Lombardia e Piemonte (Milano, Torino, ecc.), dell'Emilia-Romagna (Bologna) e tutte le città con Gradi Giorno compresi tra 2.101 e 3.000. Ad esclusione delle province già citate, la Zone E include tra le principali: Alessandria, Aosta, Bergamo, Brescia, Como, Bolzano, Modena, Parma, Padova, Reggio Emilia, Rimini, Trieste, Gorizia, Piacenza, Ravenna, Venezia, Udine, Verona, Perugia, Rieti, Frosinone, Campobasso, L’Aquila e Potenza. Questi Comuni non sono freddi come i precedenti, ma comunque le temperature tendono ad essere molto basse. Proprio per questo motivo, la Legge prevede la possibilità di tenere accesi i riscaldamenti centralizzati dal 15 ottobre al 14 aprile per una durata giornaliera massima di quattordici ore.

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Accensione Riscaldamenti Milano, ecco l'approfondimento completo: "Accensione del Riscaldamento centralizzato nel Comune di Milano (e provincia): quando è possibile?". 

Accensione riscaldamento Roma, Firenze, Pescara: Zona D

La Zona D include province con Gradi Giorno tra 1.401 e 2.100 per le quali è prevista la possibilità di tenere accesi i riscaldamenti dal 1 novembre al 15 aprile di ogni anno per una durata giornaliera massima di dodici ore. Nella Zona D rientrano, tra le principali, le province di: Roma, Ancona, Genova e Firenze (ne parliamo anche qui: "Genova anticipa al 14 ottobre, Firenza parte l'1 novembre"), Pescara, La Spezia, Livorno, Grosseto, Lucca, Macerata, Pisa, Pesaro, Viterbo, Avellino, Siena, Chieti, Foggia, Matera, Teramo e Vibo Valentia.

Approfondimento su Roma e province zona D. Leggi "Accensione Riscaldamento a Roma (ZONA D): le nuove Date e l'Orario di accensione 2020". 

Accensione riscaldamento privato a Napoli, Caserta e Bari: Zona C

La zona C è contraddistinta da un clima più mite rispetto alle precedenti ed include tutte le province con Gradi Giorno tra 901 e 1.400. Il riscaldamento può essere acceso dal 15 novembre al 31 marzo, con una durata massima giornaliera di dieci ore. Tra le principali province che rientrano in questa zona possiamo citare: Napoli, Latina, Caserta, Salerno, Bari, Brindisi, Benevento, Catanzaro, Cagliari, Lecce, Ragusa, Cosenza, e Taranto.

Accensione riscaldamento 2020 a Palermo, Reggio Calabria e Trapani: Zona B

La zona B inizia ad essere una fascia climatica dal clima piuttosto caldo ed include le province con Gradi Giorno tra 600 e 900. I termosifoni qui possono essere accesi dal 1 dicembre al 31 marzo per un totale di otto ore al giorno. All'interno della zona B rientrano, tra le altre, le province di: Palermo, Siracusa, Trapani, Reggio Calabria, Agrigento Messina, e Catania.

Accensione riscaldamento Sud e Isole: Zona A

La zona A è quella con la minore durata (espressa in giorni/anno e ore max/giorno) prevista per l'accensione dei riscaldamenti. In questa particolare fascia climatica rientrano infatti le province italiane più calde, con Gradi Giorno inferiori a 600. Proprio per questo motivo, la Legge prevede la possibilità di accendere i riscaldamenti solamente dal 1 dicembre al 15 marzo di ogni anno, per sei ore al giorno. Qui rientrano solo tre Comuni: Lampedusa, Linosa, Porto Empedocle.

Le sei zone climatiche in Italia: quali sono? Conclusioni

zone climatiche italia

Le zone climatiche italiane: classificazione ufficiale.

Riassumendo, le zone climatiche in Italia sono sei, classificate in base ai Gradi Giorno (espressi come "GG" o "gr-g"). Procedendo dalle zone più fredde (dove i GG sono maggiori e i riscaldamenti saranno accessi per più ore/più giorni) alle zone più calde (dove i GG sono inferiori e i riscaldamenti sono accessi per meno ore/meno giorni) possiamo distinguere:

Zone climatiche in Italia: Gradi Giorno (gr-g)
ZONA CLIMATICA GRADI GIORNO
ZONA F
(Trento e zone alpine)
Più di 3.000
ZONA E
(Milano, Torino, ecc.)
Tra 2.101 e 3.000
ZONA D
(Roma, Pescara, ecc.)
Tra 1.401 e 2.100
ZONA C
(Napoli, Caserta, ecc.)
Tra 901 e 1.400
ZONA B
(Palermo, Trapani, ecc.)
Tra 600 e 900
ZONA A
(Lampedusa, Sud e Isole)
Meno di 600

Come si calcolano i Gradi Giorno?I Gradi Giorno vengono calcolati sommando (per tutti i giorni dell'anno) la sola differenza positiva tra la temperatura dell'ambiente interno (fissata per convenzione a 20 °C) e la temperatura media esterna giornaliera.

Come si può dedurre, all'aumentare dei GG la temperatura tende ad essere più rigida. Infatti questo denota una maggiore frequenza dei giorni dell'anno in cui le temperature sono inferiori ai 20 °C (temperatura convenzionale). Al contrario, se i GG sono bassi, la temperatura media esterna registrata durante l'anno tende alla temperatura convenzionale

Approfondimento: riscaldamento invernale e regole generali

In base ai criteri generali definiti dalla normativa, l’accensione giornaliera del riscaldamento può essere frazionata in due o più sezioni orarie, ma comunque deve essere compresa tra le ore 5 del mattino e le ore 23. Inoltre, bisogna precisare che l'orario giornaliero di accensione viene in ogni caso stabilito (a maggioranza) dall’Assemblea dei Condòmini, fatto salva la possibilità (all'interno delle fasce orarie stabilite), di modulare il calore nelle varie stanze dell'immobile, grazie all'utilizzo delle valvole termostatiche (obbligatorie per legge dal 2017).

Proprio quest'ultima possibilità è utile sia per risparmiare (soprattutto spegnendo il riscaldamento quando si è assenti) che per migliorare il comfort domestico (aumentando la potenza del riscaldamento nelle stanze e nei momenti desiderati). Tuttavia, bisogna sempre ricordare che in merito alle opportunità di risparmio, queste diventano effettive solo se la tariffa di luce/gas è adatta al proprio stile di consumo. Per un confronto gratuito sulle migliori offerte domestiche chiama lo 010 848 01 61 oppure fatti richiamare.

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