La gestione accurata degli impianti domestici (e la loro corretta manutenzione) sono azioni di fondamentale importanza per un corretto funzionamento e un significativo risparmio in bolletta. Piccoli accorgimenti possono fare la differenza, sia a livello economico che ambientale, permettendo di riscaldare l'ambiente domestico in modo più uniforme e risparmiando a fine mese sulle utenze.
Inoltre, ricordati che prima di intervenire direttamente sulla caldaia, bisogna sempre controllare eventuali dispersioni di calore nei tubi di collegamento dell'impianto. Infine, sigilla bene porte e finestre per evitare inutili sprechi di energia dovuti al riscaldamento degli ambienti interni esposti a rigide temperature esterne.
Termostato caldaia: a cosa serve? Come funziona?
Il termostato è un dispositivo che consente di regolare il riscaldamento domestico controllando l'accensione e lo spegnimento della caldaia e gestendo il calore prodotto dall'impianto in base alla temperatura desiderata. Grazie al termostato è quindi possibile mantenere costante il calore in un determinato ambiente ed è possibile scegliere la temperatura che la stanza o l'intera casa dovrà raggiungere.
Il termostato manuale (chiamato anche "tradizionale" o "meccanico") funziona grazie a una rotella o manopola che consente di regolare manualmente la temperatura, mentre il termostato digitale (detto anche "cronotermostato") funziona grazie a un display con pulsanti laterali (o rotella centrale sottostante) oppure un display touch-screen che in ogni caso consentono di impostare la temperatura. Molto spesso questi modelli possono essere programmati, così da ottimizzare le opportunità di risparmio. Ecco una tabella riassuntiva con i principali modelli di termostato in commercio:
| Nome prodotto | Prezzo e recensioni | Tipologia e vantaggi |
|---|---|---|
| Termostato Honeywell | 24,15 € Voto 4,5/5 |
Termostato manuale. Controllo ON/OFF e campo di regolazione 10 °C - 30 °C. |
| Termostato Vemer | 46,00 € Voto 4,1/5 |
Termostato manuale. Display LCD senza retroilluminazione e regolazione a manopola. |
| Termostato Hualans | 39,99 € Voto 4,3/5 |
Termostato touch screen con schermo LCD retroilluminato. Controllo intelligente Wi-Fi con app dedicata. |
| Termostato Bticino | 152,99 € Voto 4,4/5 |
Termostato touch screen da incasso con schermo LCD retroilluminato. Controllo intelligente Wi-Fi integrato e campo di regolazione 5 °C - 40 °C. |
| Termostato Tado | 162,41 € Voto 4,4/5 |
Termostato touch screen con kit modulare. Controllo intelligente Wi-Fi integrato e compatibilità con Alexa, Assistente Google e Apple HomeKit. |
*I prodotti, prezzi e recensioni esposti fanno riferimento ad amazon.it e sono indicativi. La tabella ha lo scopo di fornire una sintesi delle principali tipologie di termostato da caldaia presenti in commercio.
Vuoi saperne di più sul termostato Wi-Fi? Leggi la guida completa: Termostato Wi-Fi: modelli e caratteristiche.
Quali sono le tipologie di termostato? Vantaggi e funzionamento tecnico
I termostati possono essere divisi in due grandi categorie: quelli meccanici e quelli digitali. Prima di analizzare come sono fatti a livello tecnico, ecco le principali caratteristiche e i loro rispettivi vantaggi e svantaggi:
| Termostato meccanico | Termostato digitale |
|---|---|
|
|
Con i termostati meccanici è possibile impostare manualmente la temperatura desiderata (modificandola a piacere), ma poi il funzionamento del riscaldamento sarà automatico: il dispositivo accenderà (o spegnerà) la caldaia in modo da mantenere il calore costante all'interno dell'ambiente, senza la possibilità di programmare i cicli di accensione e spegnimento.
Il termostato digitale è invece un termostato intelligente (per questo è chiamato anche "termostato smart" o "cronotermostato") poiché è possibile decidere in quali giorni e fasce orarie il dispositivo deve monitorare la temperatura dell'ambiente interno, accendendo la caldaia quando la temperatura minima è inferiore rispetto a quella impostata e spegnendo la caldaia quando la temperatura dell'ambiente è superiore rispetto a quella massima. In questo modo, anche se non sei in casa, puoi scegliere quando il riscaldamento deve accendersi (per esempio solo un'ora o mezz'ora prima del tuo rientro), trovando così un ambiente confortevole ed evitando al contempo un rialzo del costo della bolletta.
Termostato manuale: lamine bimetalliche, espansione a gas, termostato a cera
Alla base del funzionamento di tutti i termostati meccanici c'è il principio fisico della dilatazione termica. In sintesi, i materiali interni di cui sono composti si espandono quando vengono riscaldati e si restringono in seguito al raffreddamento. Questo concetto (chiamato "espansione termica") è applicato all'accensione e allo spegnimento di un circuito elettrico. In questo modo è possibile generare o interrompere un contatto con l'impianto di riscaldamento basandosi sulla temperatura di un ambiente. I principali modelli di termostato manuale sono tre:
- Termostato a lamine bimetalliche, che funziona grazie a due lamine metalliche avvitate insieme che "fanno da ponte" a un circuito elettrico collegato all'impianto di riscaldamento. Il contatto è chiuso quando le strisce sono "fredde": in questo modo l'elettricità viene condotta attraverso il circuito trasmettendo l'impulso al riscaldamento, che si accende. Se invece le strisce sono "calde", le lamine si espandono e si piegano verso il basso, interrompendo la trasmissione elettrica e spegnendo il riscaldamento;
- Termostato a espansione (gas o liquido), che funziona grazie a una coppia di dischi metallici con un soffietto centrale riempito di gas o di liquido a bassa ebollizione (per esempio alcool diluito). Quando l'ambiente è freddo, il gas o il liquido nel soffietto si contrae e i dischi metallici si avvicinano tra loro, allontanandosi al contempo da un microinterruttore di spegnimento (quindi il riscaldamento è acceso). Quando poi la stanza si riscalda, il gas o il liquido nel soffietto si espande, spingendo i dischi metallici verso l'esterno, che a loro volta agiscono sul microinterruttore di spegnimento. Questa tipologia di termostati reagisce più velocemente agli sbalzi di temperatura rispetto a quelli a lamine bimetalliche;
- Termostato a cera, che funziona grazie a un piccolo tappo di cera posto dentro una camera stagna. All'aumentare della temperatura la cera si scioglie, passando dallo stato solido a quello liquido. La conseguente espansione del volume della cera spinge un'asticella fuori dalla camera che accende il sistema a cui è collegato. Quando invece la temperatura diminuisce la cera si contrae, ritornando allo stato solido e determinando un effetto opposto sul sistema di riscaldamento. Questa tipologia è molto affidabile e viene utilizzata, per esempio, nei radiatori domestici, nei radiatori delle auto o nei miscelatori di acqua delle docce.
Termostato digitale (cronotermostato): il dispositivo programmabile e intelligente
Il termostato digitale è a tutti gli effetti un dispositivo programmabile (per questo spesso si parla di "termostato caldaia programmabile") e intelligente. Una volta collegato all'impianto di riscaldamento tramite collegamento elettrico, è possibile accenderlo e spegnerlo in giorni e orari precisi, anche solo in alcune zone dell'abitazione. Inoltre, i modelli più recenti riescono a regolare la temperatura degli ambienti interni anche in base alle previsioni meteo, alla geolocalizzazione dell'abitazione e all'umidità percepita, raccogliendo ed elaborando dati in modo da elaborare un programma affidabile che possa essere eseguito automaticamente in futuro.
Quattro consigli per regolare la caldaia e risparmiare
Ecco quattro consigli pratici che ti aiuteranno a regolare la caldaia nel modo corretto:
- Per prima cosa è opportuno installare all'interno dell'abitazione un timer centralizzato, in grado di regolare la temperatura automaticamente quando tende ad abbassarsi di colpo e di spegnersi quando raggiunge il massimo del calore precedentemente impostato. Questi accorgimenti permettono un risparmio energetico di circa il 20%. Se la caldaia è dotata di sonda esterna, la temperatura di mandata sarà regolata autonomamente in base a quello che la sonda percepisce all'esterno;
- Regola fondamentale per risparmiare è evitare la cattiva abitudine di spegnere e accendere la caldaia in continuazione: è importante regolare le valvole termostatiche di ogni termosifone, se presenti, con la giusta temperatura. Questi accorgimenti permettono ai muri di avere sempre la stessa temperatura ed evitano sbalzi di calore troppo repentini, che non sono buoni né per la salute né per la gestione dei consumi;
- La pulizia degli apparecchi è di fondamentale importanza: una caldaia a gas non efficiente può aumentare il consumo fino al 30% in più rispetto allo stesso modello con una corretta manutenzione. Se vuoi risparmiare sulle bollette del gas, è necessario investire in una buona manutenzione, chiamando periodicamente un tecnico incaricato;
- Se possibile, abbina al timer un termostato digitale programmabile: la programmazione per fasce orarie evita di scaldare la casa quando non sei presente e ti permette di trovare un ambiente confortevole solo nei momenti in cui ti serve.
Si può risparmiare anche con le valvole termostatiche
Da gennaio del 2017 nei condomini è obbligatorio avere le valvole termostatiche installate sui termosifoni. L'installazione delle valvole comporta un costo iniziale di 120-150 € per ogni calorifero, ma permette al cliente di ridurre fino al 15% le spese relative al buon funzionamento dell'impianto, con un significativo risparmio in bolletta: le valvole consentono infatti di limitare e regolare il consumo dell'acqua calda per il riscaldamento.
Come funzionano? È sufficiente impostare il livello delle valvole su una scala di valori da 0 (spento) a 5 o da 0 a 10 in base alla temperatura desiderata. Quando l'ambiente raggiunge la temperatura impostata, il termostato entra in azione: la valvola si chiude e il termosifone interrompe il riscaldamento della stanza. Quando la temperatura scende nuovamente, la valvola si riapre e il termosifone riprende la sua attività di riscaldamento. In questo modo vengono notevolmente ridotti gli sprechi e le dispersioni, favorendo il risparmio energetico e il risparmio in bolletta.
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Come impostare la temperatura dell'acqua calda?
La temperatura dell'acqua da impostare per il riscaldamento dipende dalla tipologia di sistema installato. Per un impianto con i termosifoni la temperatura è tra 60 °C e 70 °C, mentre è decisamente inferiore, intorno ai 30-35 °C, se abbiamo un sistema a pannelli radianti, come ad esempio gli impianti a pavimento. Le caldaie a condensazione moderne vengono regolate in automatico, in base alla temperatura della sonda esterna: in questi casi in genere è possibile regolare solo la temperatura massima della caldaia.
Il valore ottimale della temperatura per l'acqua calda sanitaria è inferiore rispetto a quello per il riscaldamento. La temperatura ideale dell'acqua calda sanitaria da utilizzare per il bagno e la doccia oscilla tra i 45 °C e i 55 °C. L'acqua calda viene poi miscelata con l'acqua fredda per ottenere la temperatura di utilizzo, più bassa rispetto a questi valori. Il sistema può riscaldare l'acqua nel momento in cui se ne ha bisogno (produzione istantanea) oppure avere un serbatoio, dove l'acqua calda viene accumulata per essere usata in un secondo momento.
Come evitare le dispersioni di calore?
Pochi accorgimenti, abbinati a una buona regolazione del termostato, possono fare la differenza in bolletta:
- Un'altra semplice regola è quella di mantenere il riscaldamento intorno ai 20 °C, temperatura ideale per una casa. Mantenendo la caldaia impostata su questa temperatura, si evitano sprechi e costi inutili: per ogni grado oltre questa soglia, la spesa aumenta fino al 7-8%;
- Vuoi risparmiare fino a un 15%? Assicura la libera circolazione dell'aria calda, mantenendo i caloriferi liberi da qualsiasi tipo di barriere (coperte, tende, rivestimenti);
- Al fine di evitare la dispersione del calore attraverso i vetri delle finestre è bene abbassare le tapparelle non appena fa buio ed evitare di tenere le finestre aperte mentre i termosifoni sono in funzione.
Caldaia accesa di notte: sì o no?
A questo proposito, troviamo due scuole di pensiero diverse per la caldaia murale: da un lato i sostenitori del tenere il riscaldamento acceso per più tempo possibile (ma al minimo), dall'altra i sostenitori del tenere la caldaia a gas spenta durante la maggior parte della giornata. Entrambe queste teorie presentano vantaggi e difetti, illustrati nel dettaglio qui sotto.
A quale delle due tesi far fede?
- Caldaia accesa di notte: sì. La prima scuola di pensiero suggerisce che, per risparmiare, sia meglio lasciare il più possibile acceso il riscaldamento, ovviamente al minimo. La caldaia regolata per fornire acqua a temperatura più bassa rende sicuramente di più rispetto a un funzionamento ad alta temperatura: proprio per questo motivo, molti clienti hanno avuto un effettivo risparmio in bolletta;
- Caldaia accesa di notte: no. La maggior parte dei clienti preferisce questa scelta, cioè mantenere la caldaia al minimo (o addirittura spenta) nelle ore in cui non sono in casa o di notte e alzare le temperature al massimo nei momenti della giornata in cui si è in casa. Anche questa soluzione presenta dei vantaggi, supportati da un motivo scientifico: una differenza di temperatura interno-esterno meno marcata riduce le dispersioni di calore della casa verso l'esterno.
Quanto consuma una famiglia standard?
Il consumo di gas per il riscaldamento di una famiglia dipende da numerosi fattori: numero dei componenti del nucleo familiare, tipo di impianto per il riscaldamento, acqua calda sanitaria (ACS). Il consumo varia anche a seconda delle abitudini della famiglia e della stagione (in autunno e inverno i consumi sono molto maggiori rispetto ai periodi più caldi). Anche la zona geografica influisce sui consumi di gas: al Sud si consuma meno per il riscaldamento rispetto al Nord, perché il clima è più mite e la temperatura esterna è più alta.
| Uso | Consumo annuale* |
|---|---|
| Riscaldamento | 700 Smc/anno |
| Acqua calda | 190 Smc/anno |
| Cucina | 90 Smc/anno |
*I 700 Smc/anno sono una media tra le varie zone d'Italia (940 Smc a Milano, 800 Smc a Roma e 370 Smc a Palermo).
Quanto costa un metro cubo di gas?
Il mercato libero offre diverse tariffe per il gas metano. Nei prossimi paragrafi trovi alcune tra le offerte più convenienti, sia con domiciliazione bancaria sia con bollettino postale. Per ottenere maggiori informazioni e una consulenza gratuita puoi parlare con un esperto energia Selectra.
Le offerte gas con domiciliazione bancaria e prezzo fisso
Nel mercato libero esistono diverse offerte che fissano il prezzo della materia prima (energia elettrica o gas) e lo bloccano per un lasso di tempo che generalmente varia da uno a due anni. Questo tipo di tariffe ti garantisce la certezza di pagare la materia prima che consumi sempre allo stesso prezzo, mettendoti al riparo da eventuali aumenti e variazioni del costo del gas all'interno del mercato all'ingrosso. Le offerte qui sopra sono spesso caratterizzate dal prezzo del gas fisso e bloccato, ma anche dal pagamento tramite domiciliazione bancaria: al posto del bollettino, l'importo della bolletta viene detratto automaticamente dal tuo conto corrente bancario o postale, evitando così il rischio di morosità.