Perché continua a saltare il contatore elettrico in casa?

Il distacco di un contatore elettrico di nuova generazione, salvo sbalzi improvvisi e quantitativamente importanti di corrente, avviene dopo 3 ore dal superamento prolungato della potenza disponibile. Raggiunti i 182 minuti di potenza in eccesso, il contatore provvederà autonomamente al distacco.

Generalmente, questo accade quando vengono utilizzati più elettrodomestici assieme di quanti possa sopportarne il contatore. A differenza dei contatori meccanici che, una volta raggiunta e superata la potenza disponibile saltavano immediatamente, questi nuovi dispositivi riescono a garantire efficienza per diverso tempo anche una volta raggiunto il limite di kW, ma ovviamente, per evitare danni all'impianto elettrico, finiranno comunque per distaccarsi.

Qualora invece non avessi utilizzato più elettrodomestici del solito e sul display trovassi comunque Distacco Imposto per Supero Potenza, ti invitiamo a contattare il distributore locale di energia, poiché potrebbe trattarsi di un guasto sulla linea elettrica.

La corrente salta di continuo? Controlla di non avere bollette non pagate

Prima di sospendere del tutto la fornitura per una bolletta insoluta, il fornitore fa ridurre la potenza del contatore al 15% di quella disponibile. Su un contatore da 3 kW restano circa 450 W: quanto basta per una lampadina e il frigorifero, ma non per una lavatrice o un forno.

È per questo che il contatore scatta in continuazione anche senza elettrodomestici accesi: la riduzione di potenza è a tutti gli effetti un avvertimento prima del distacco. Sul display può comparire la dicitura "fattore K 15%". Dura circa 15 giorni: se la bolletta non viene saldata, la fornitura viene sospesa.

Per far ripristinare la potenza è sufficiente pagare e comunicare il pagamento al fornitore. Tutti i passaggi sono spiegati nella guida alla morosità.

Se il tuo contatore continua a saltare perché hai superato la tua potenza disponibile potresti andare incontro ad un aumento di potenza coatto, ovvero un aumento unilaterale di potenza deciso dal tuo distributore. Secondo le regole stabilite da ARERA infatti, in caso di superamenti sistematici avvenuti in almeno due mesi distinti dell'anno solare, il distributore può decidere di aumentare la potenza del tuo contatore o installare dei limitatori di potenza. Non riceverai necessariamente una notifica dell'avvenuto aumento di potenza dal momento che né il distributore, né il fornitore sono tenuti a comunicarlo, ma puoi verificarlo controllando i dati tecnici di fornitura presenti sulla tua bolletta. In caso di aumento di potenza coatto potresti trovare in fattura anche l'addebito dei costi per la pratica, oltre al contributo amministrativo per la gestione della pratica.

Come evitare il distacco di energia?

Attualmente esistono unicamente due modi che non rischino di danneggiare l'impianto elettrico per evitare il distacco del contatore causa superamento potenza disponibile:

  1. Alterna consapevolmente l'attivazione degli elettrodomestici (forno elettrico, condizionatore, lavatrice, lavastoviglie, ecc.) presenti nella tua abitazione;
  2. Considera di aumentare la potenza del tuo contatore.

Se il primo metodo ti consentirà di evitare distacchi improvvisi, è anche vero che ci sono occasioni nelle quali scegliere gli elettrodomestici da utilizzare non ti sarà possibile, oppure la tua abitazione richiede effettivamente una potenza maggiore per essere gestita. In casi come questo la scelta migliore è valutare l'aumento di potenza del contatore. Generalmente, è sufficiente aumentarlo di un singolo scatto in avanti (da 3 a 4,5 kW, o da 4,5 a 6 kW).

Aumentare la potenza disponibile del contatore luce

Benché l'operazione sia gestita dal Distributore locale di energia, il metodo più rapido per effettuare questa operazione è quello di contattare il tuo fornitore, che fungerà da tramite e da garante per l'operazione. L'aumento di potenza (è possibile aumentare di 0,5 kW alla volta fino ai 6 kW) viaggia attorno ai 78,8 € per kW aggiunto (ridotti a 62,3 €/kW per i clienti domestici con potenza finale fino a 6 kW). Qualora sia necessario intervenire unicamente sul contatore e non vi siano stati danni all'impianto, il distributore è tenuto ad aumentare la potenza impiegata e disponibile entro 5 giorni lavorativi dalla data in cui ha ricevuto la richiesta dal fornitore.

Ricorda che alcuni fornitori offrono l'operazione di aumento della potenza a titolo gratuito per i loro nuovi clienti, in caso di subentro o cambio fornitore!

Quanto costa l'aumento di potenza? La voce principale è il contributo del distributore: 62,3 €/kW per ogni kW aggiunto. Questa tariffa ridotta spetta agli aumenti di potenza dei clienti domestici con potenza finale fino a 6 kW; oltre tale soglia, o per usi non domestici, si applica la quota ordinaria di 78,8 €/kW. A questo si aggiungono gli oneri di gestione della pratica, che ogni fornitore stabilisce liberamente e che valgono indicativamente 23 €: alcuni fornitori non li addebitano affatto. Il contributo del distributore non è invece dovuto se l'aumento ripristina una potenza che avevi ridotto in precedenza.

Con il calcolatore qui sotto puoi stimare il costo del passaggio dalla tua potenza attuale a quella che ti serve davvero.

Quanto costa aumentare la potenza del contatore?
Stima il contributo per la variazione di potenza di un contatore in bassa tensione a uso domestico, secondo le tariffe 2026.
3 kW per un'utenza domestica standard.
Il contributo per ogni kW aggiuntivo è agevolato se il nuovo livello non supera i 6 kW.
Stima del costo
Per portare il contatore a (un aumento di ) il contributo potenza una tantum è di + IVA, oneri di gestione pratica del fornitore inclusi. Poiché il nuovo livello non supera i 6 kW, il contributo per ogni kW aggiuntivo è agevolato (62,3 €/kW). Poiché il nuovo livello supera i 6 kW, il contributo per ogni kW aggiuntivo è quello standard (78,81 €/kW).
Nel mercato libero la spesa può variare in base alle condizioni contrattuali del fornitore. Il costo totale è così suddiviso:
  • Contributo potenza aggiuntiva
  • Oneri di gestione pratica23 €
  • Costo totale aumento
Gli oneri pratica di 23 € possono cambiare in base alle condizioni contrattuali del mercato libero. Contributi ARERA aggiornati al 2026, delibera 575/2025/R/eel. Il contributo non è dovuto se l'aumento ripristina un livello di potenza precedente dopo una diminuzione.
Per richiedere l'aumento di potenza o per avere informazioni parla con un operatore di Selectra: il servizio è gratuito e senza impegno. Per richiedere l'aumento di potenza o per avere informazioni prendi un appuntamento con un esperto Selectra: ti richiameremo noi negli orari di servizio, gratuitamente e senza impegno.
02 8295 8097

Come richiedere l'aumento di potenza al fornitore? Ecco le guide di dettaglio dei principali fornitori:

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