Canone Rai seconda casa: si paga?

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Canone Rai in seconda casa: si paga?

Stessa situazione si è creata per i non possessori della TV o per gli appartenenti alle categorie esonerate dal pagamento del canone Rai in bolletta. In questo articolo facciamo chiarezza su come evitare il pagamento del canone Rai in seconda casa.

Per comprendere la risposta a questa domanda, bisogna fare un passo indietro. Innanzitutto il canone Rai è dovuto una sola volta per nucleo familiare, motivo per cui non può essere addebitato due volte. Un altro importante tassello da conoscere, affinché l'argomento risulti chiaro, è che il canone Rai viene addebitato in bolletta luce laddove è presente un'utenza domestica residente. Uno stesso cliente non può mai possedere due contratti luce in qualità di utente domestico residenziale. La ragione è ovvia: la residenza anagrafica è unica e non può essere assunta in più di un'abitazione.

Di conseguenza, nella casa di residenza la fornitura elettrica sarà domestica residente; mentre in una seconda casa l'utenza dovrà essere domestica non residente. Ciascun cliente, in fase di sottoscrizione del contratto, è tenuto a comunicare al fornitore i propri dati anagrafici in maniera corretta e dunque a dichiarare se l'utenza si riferisce a una casa di residenza o meno.

Non si possono avere due contratti luce in qualità di residenti.

Controlla la sezione dedicata ai Dati Fornitura nella bolletta della tua seconda casa: in corrispondenza a Tipologia Cliente deve comparire la dicitura Utenza domestica non residente. Dal 1° luglio 2025, con la nuova Bolletta 2.0, questa informazione è riportata nel frontespizio e nel Box dell'offerta, in posizione uguale per tutti i fornitori.

Ricapitolando, se hai due contratti luce intestati a tuo nome, ad esempio in prima casa e nella casa vacanze:

  • La bolletta luce in seconda casa risulta come utenza domestica non residente: corretto. Non ti sarà addebitato il canone Rai in bolletta seconda casa ;
  • La bolletta luce in seconda casa risulta utenza domestica residente: sbagliato. Ti sarà addebitato il canone Rai in bolletta e rischi di pagare il canone Rai due volte, sia nella casa di residenza che in seconda casa.
E per la prima casa?

Negli ultimi anni si è discusso più volte dello stop al canone Rai in bolletta: l'ipotesi era di scorporare il pagamento del canone Rai dalle bollette luce, tornando alla situazione pre-2016. Ad oggi, però, l'imposta resta in bolletta luce per le utenze domestiche residenti e dal 1° luglio 2025 è evidenziata in una voce dedicata dello Scontrino dell'energia.

Bolletta seconda casa: come rettificare i dati?

Se ti trovi nella seconda situazione, niente panico: puoi contattare il tuo fornitore e chiedere la rettifica del dato. Dovrai cioè comunicare che si tratta di un'utenza domestica non residente. In questo modo il canone Rai non ti sarà addebitato e in più pagherai la tariffa corretta in bolletta mettendoti in regola con il tuo fornitore. Infatti, le utenze domestiche non residenti pagano gli oneri di sistema sia in quota fissa che in quota energia. Ciò non avviene per le utenze domestiche residenti, i cui oneri di sistema sono applicati solo in quota energia. Cosa significa? In parole povere, le bollette per le utenze residenziali sono più basse rispetto a quelle per le seconde case.

Nel caso il fornitore si accorgesse dell'errore, cioè che in bolletta seconda casa è applicata la tariffa residenziale, potrebbe richiedere al cliente la somma non pagata per tutti gli anni in cui la fornitura è stata attiva, applicando un ricalcolo in bolletta. Quindi è bene provvedere all'aggiornamento del dato per evitare maxi conguagli oltre che l'addebito del canone Rai non dovuto.

Hai pagato il canone Rai per errore?

In questo articolo trovi il modulo per la richiesta del rimborso canone Rai in caso di doppio pagamento o errato addebito.

Quando pagare il canone nella seconda casa

La risposta è già inclusa in parte nei precedenti paragrafi, ma per esaustività analizziamo alcuni casi specifici.

autocertificazione canone rai
Invia il modulo all'Agenzia delle Entrate
  1. Il caso più comune è quello relativo a due coniugi che costituiscono un solo nucleo familiare e condividono la residenza, ma sono entrambi titolari di un contratto luce residente in due diverse case. Entrambi sono tenuti al pagamento della tassa sulla tv, ma per evitare di pagare due volte il canone Rai possono rettificare il contratto luce errato (come spiegato al paragrafo precedente) o in alternativa compilare e inviare all'Agenzia delle Entrate il Quadro B presente nel modello di esenzione dal canone ;
  2. Più raro il caso in cui in seconda casa non è presente la tv ed è attivo un contratto luce residente. In quel caso il quadro da compilare è il Quadro A, ovvero la dichiarazione sostitutiva di non detenzione. Si tratta di un'autocertificazione inviata all'Agenzia delle Entrate in cui si dichiara di non possedere alcun apparecchio TV.
Scopri come non pagare il canone Rai.

Se appartieni a una categoria esonerata dal pagamento o semplicemente non devi pagarlo, ecco come essere esonerato dal pagamento del canone.

Quando inviare il modulo d'esenzione?

Ricordiamo che il modulo di esenzione dal canone Rai è valido per l'anno in cui è stato inviato all'Agenzia delle Entrate. Ciò significa che l'esenzione deve essere spedita ogni anno, nel caso in cui la situazione non subisse cambi. La dichiarazione sostitutiva va inviata entro il 31 gennaio dell'anno di riferimento per ottenere l'esonero per l'intero anno.

Se per qualsiasi motivo avessi dimenticato di inviare il modulo entro gennaio, non preoccuparti: spedendo il modulo tra il 1° febbraio e il 30 giugno sarai esonerato dal pagamento del canone nel secondo semestre (luglio-dicembre) dell'anno in corso. Ciò significa che sarai comunque tenuto al pagamento del canone Rai nel primo semestre. Infatti la somma del canone (90 €/anno nel 2025) viene ripartita in bolletta a rate da 9 € mensili (quindi 18 € in caso di fatturazione bimestrale).

Come si gestiva il canone Rai in seconda casa prima del 2025?

Fino al 30 giugno 2025, ogni fornitore di energia elettrica esponeva il canone Rai con una grafica e una collocazione propria all'interno della bolletta: alcuni venditori lo inserivano fra le imposte, altri fra le altre partite o nelle voci di chiusura, e la dicitura cambiava da operatore a operatore. Per le seconde case questa varietà rendeva più complicato il controllo: il cliente doveva analizzare la bolletta di dettaglio per verificare l'effettiva presenza dell'addebito ed eventualmente attivare l'autodichiarazione di esenzione all'Agenzia delle Entrate, soprattutto quando l'utenza risultava per errore intestata come domestica residente.

Dal 1° luglio 2025, con la riforma ARERA 542/2024/R/com, il canone Rai compare in una voce dedicata dello Scontrino dell'energia per tutti i fornitori, separata da accise, IVA, bonus sociale ed eventuali ricalcoli. Questo cambiamento semplifica notevolmente il controllo sulle utenze non residenti: basta aprire la bolletta della seconda casa per verificare a colpo d'occhio se la voce "canone Rai" è presente o assente, senza bisogno di consultare allegati di dettaglio.

Resta invariata, invece, la regola di fondo: il canone Rai si paga solo sulla casa di residenza e una sola volta per nucleo familiare. In seconda casa l'utenza deve essere domestica non residente e, in caso di errore, è sempre possibile chiedere la rettifica al fornitore e il rimborso delle rate indebitamente addebitate.