| Categoria | Descrizione |
|---|---|
| Over 75 anni | Con reddito inferiore agli 8.000 euro |
| TV | Per non possesso apparecchio tv |
| Decesso | Per decesso intestatario bolletta |
| Casa di riposo | Per ricovero in casa di riposo o RSA |
| Seconda casa | Per possesso seconda casa |
Come funziona l'esenzione del canone Rai?
Il canone Rai in bolletta luce è ormai cosa nota, ma chi non è tenuto a pagarlo, perché non possiede una tv o semplicemente fa parte di una delle categorie esonerate, è tenuto a inviare ogni anno il modulo di esenzione.
Il fornitore di energia elettrica è soltanto un tramite ai fini della riscossione dell'imposta. Il soggetto principale ritenuto alla riscossione e alla gestione del canone Rai è l'Agenzia delle Entrate. Motivo per cui dovrai inviare la domanda e il modulo per l'esenzione dal pagamento del canone Rai a quest'ultima, che si occuperà poi di contattare il fornitore e informarlo.
Dal 1° luglio 2025, con la riforma ARERA 542/2024/R/com, il canone Rai compare in una voce dedicata dello Scontrino dell'energia, uguale per tutti i fornitori. Se hai inviato il modulo di esenzione e l'Agenzia delle Entrate l'ha registrato, in quella riga non comparirà alcun addebito: il controllo è quindi immediato e non richiede di sfogliare la bolletta di dettaglio.
Modulo esenzione canone Rai: come inviarlo?
Come anticipato la disdetta dal pagamento del canone Rai deve essere trasmessa all'Agenzia delle Entrate e non al gestore che ti recapita la bolletta della luce. L'invio del modulo di esenzione Rai deve essere fatto solo dall'intestatario della bolletta luce (ad eccezione del caso in cui la dichiarazione sia inoltrata da un erede).
La domanda può essere inviata sia compilando il modulo sia tramite richiesta online dal sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate.
Nel caso in cui non sia possibile trasmettere la domanda per via telematica, il modello deve essere presentato a mezzo del servizio postale in plico raccomandato senza busta all'indirizzo: AGENZIA DELLE ENTRATE, Ufficio di Torino 1, S.A.T. - Sportello Abbonamenti TV - Casella Postale 22 - 10121 Torino.
Chi non è in possesso di un apparecchio televisivo o rientra in una delle categorie esonerate dal pagamento del canone, può compilare e inviare il modulo di esonero all'Agenzia delle Entrate.
Esonero canone Rai: quando inviare il modulo?
La dichiarazione per l'esenzione dal canone deve essere inviata a partire dal 1° luglio e fino al 31 gennaio dell'anno di riferimento.
La richiesta di esenzione inviata dopo il 31 gennaio, cioè dal 1 febbraio al 30 giugno dell'anno di riferimento, esenta il contribuente dal pagamento del canone nel secondo semestre dell'anno (ovvero per i mesi che vanno da luglio a dicembre).
Chi non deve pagare il canone Rai?
L'appartenenza alle categorie elencate di seguito esonera dal pagamento dell'abbonamento Rai:
- Gli ultrasettantacinquenni con un reddito non superiore agli 8000 €. Qui il modulo esenzione canone Rai over 75;
- I militari delle Forze Armate italiane, limitatamente agli apparecchi siti in luoghi comuni per la visione collettiva (ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno);
- I militari appartenenti alla Forze Nato, di cittadinanza straniera;
- Gli agenti diplomatici e consiglieri di quei Paesi che reciprocamente esonerano dal canone o da obblighi analoghi i loro colleghi italiani all'estero. Qui il modulo esonero canone Rai per diplomatici e militari;
- I proprietari di imbarcazioni da diporto con a bordo il televisore, ma non coinvolte in attività commerciali;
- I rivenditori e i riparatori TV che esercitano regolare attività;
- I titolari di un'utenza elettrica non residente, tipica di case in affitto o case vacanza. Per approfondire puoi leggere la nostra guida sul canone Rai per la seconda casa.
Puoi chiedere il rimborso del canone Rai pari alla somma versata, inviando un apposito modulo all'Agenzia delle Entrate.
Esenzione Canone Rai per decesso: come funziona?
In caso di decesso dell'intestatario delle utenze, un erede può presentare la dichiarazione sostitutiva per evitare l'addebito del canone Rai.
Per farlo puoi scaricare il modulo sopra e compilare il "Quadro B" con il codice fiscale dell'intestatario dell'utenza su cui il canone è addebitato. Inoltre alla sezione "data inizio" devi indicare la data del decesso. Per capire meglio come fare potrebbe tornarti utile scaricare il fac-simile dell'esenzione Rai compilata.
La voltura mortis causa, o per decesso, consiste nella richiesta di cambio intestatario del contratto da parte di un erede convivente per le utenze di un parente deceduto. La procedura è gratuita e richiede minimo 4 giorni lavorativi.
Come si gestiva l'esenzione dal canone prima del 2025?
Fino al 30 giugno 2025 ogni fornitore di energia elettrica era libero di scegliere dove collocare l'eventuale addebito del canone Rai all'interno della bolletta cartacea: alcuni venditori lo inserivano fra le "imposte", altri lo elencavano tra le "altre partite" o nelle voci di chiusura, e la dicitura non era mai esattamente la stessa. Verificare l'effettiva esenzione, dopo aver inviato il modulo all'Agenzia delle Entrate, richiedeva di leggere con attenzione la bolletta di dettaglio per essere certi che nessuna rata da 9 € fosse stata addebitata erroneamente.
Dal 1° luglio 2025, con la Bolletta 2.0 ARERA, il canone Rai compare in una voce dedicata e visibile nello Scontrino dell'energia, uguale per tutti i fornitori. Per gli utenti esonerati il controllo è quindi immediato: in quella riga non deve comparire alcun addebito; in caso contrario è sufficiente richiedere il rimborso al proprio fornitore allegando copia del modulo di esenzione già trasmesso all'Agenzia delle Entrate.
Resta invariata invece la procedura di invio del modulo: l'esenzione va comunicata ogni anno all'Agenzia delle Entrate entro le scadenze previste (1° luglio - 31 gennaio dell'anno di riferimento), perché il fornitore di energia elettrica si limita a riscuotere e non può registrare autonomamente la non debenza.