Modalità di esonero dal pagamento del canone Rai
Dal 2017 sono cambiate le modalità di esonero dal pagamento del canone Rai: infatti, l'Agenzia delle Entrate ha stabilito che la dichiarazione sostitutiva per fare domanda di esenzione può essere presentata ogni giorno dell'anno. Inoltre, si può indicare la data da cui decorre l'esonero e, in caso di variazioni rispetto a dichiarazioni precedenti, compilare un apposito quadro per aggiornarle.
Chi non è in possesso di un apparecchio televisivo o fa parte di una delle categorie esonerate, può compilare ed inviare il modulo di esonero all'Agenzia delle Entrate.
Chi deve presentare la dichiarazione sostitutiva?
La dichiarazione sostitutiva può essere presentata dai titolari di utenze elettriche a uso domestico residenziale. Tale presentazione può avvenire sia a titolo personale sia in qualità di erede di un intestatario deceduto, nel caso in cui l'utenza elettrica sia ancora temporaneamente registrata a nome del defunto.
Approfondiamo 3 casi:
1 Non possiedi una TV
L'autocertificazione di non possesso della TV per l'esonero dal canone Rai in bolletta luce va compilata dai soggetti non possessori dell'apparecchio televisivo e titolari di un contratto di fornitura elettrica e residenti nella casa dov'è attiva la fornitura. Questi dovranno compilare il QUADRO A del modello.
Se l'intestatario della bolletta coincide con il residente dell'abitazione, l'addebito del canone Rai avviene automaticamente. Se non possiedi una TV, devi comunicarlo per evitare un addebito non dovuto.
2 Hai ottenuto il suggellamento della TV
Se in passato hai richiesto il suggellamento del televisore (cioè la cessazione dell'abbonamento Rai), devi inviare una dichiarazione sostitutiva per confermare di non possedere altri apparecchi TV.
Ad oggi non è più possibile richiedere il suggellamento come metodo per esonerarsi dal pagamento.
3 Titolari di utenze elettriche separate nello stesso nucleo familiare
Se nello stesso nucleo familiare ci sono più utenze elettriche intestate a persone diverse, è sufficiente pagare un solo canone. In questo caso, uno dei titolari deve compilare il QUADRO B per dichiarare che il canone è già addebitato su un'altra utenza intestata a un membro della famiglia anagrafica.
Se acquisti un televisore dopo aver inviato l'autocertificazione di non possesso, sei obbligato a presentare una dichiarazione sostitutiva di variazione dei presupposti. Devi indicare la data della precedente dichiarazione e inviare la nuova comunicazione tempestivamente. La variazione avrà effetto dal mese di presentazione.
Come inviare il modulo dell'esonero dal canone?
Nonostante il canone Rai sia addebitato nella bolletta della luce, il fornitore è solo un tramite tra te e l'Agenzia delle Entrate. Motivo per cui il modulo per non pagare il canone Rai oppure la richiesta di rimborso del canone versato erroneamente vanno inviati all'Agenzia delle Entrate.
L'invio può avvenire attraverso due modalità:
- Via posta all'indirizzo AGENZIA DELLE ENTRATE, Ufficio di Torino 1, S.A.T. - Sportello Abbonamenti TV - Casella Postale 22 - 10121 Torino ;
- Via telematica compilando il modulo online sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Come non pagare il canone Rai nel 2026
Per quest'anno, la dichiarazione sostitutiva va inviata con mezzo raccomandata entro il 31 gennaio dell'anno di riferimento. La dichiarazione avrà effetto per l'anno in corso e dovrà essere ripresentata gli anni successivi.
Le dichiarazioni inviate tra il 1° febbraio e il 30 giugno varranno solo per il secondo semestre dello stesso anno. Ciò significa che il contribuente sarà comunque tenuto al pagamento del canone Rai nel primo semestre dell'anno.
Com'era addebitato il canone Rai prima del 2025?
Prima del 1° luglio 2025, ogni fornitore di energia elettrica mostrava il canone Rai in una voce della bolletta cartacea variabile per posizione e nome: alcuni venditori lo collocavano fra le "imposte", altri lo elencavano nelle "altre partite" o nelle voci di chiusura. Le diciture cambiavano da fornitore a fornitore e il cliente faceva fatica a riconoscere a colpo d'occhio quanto stesse pagando di canone televisivo.
Dal 1° luglio 2025, con la riforma ARERA 542/2024/R/com, il canone Rai compare in una voce dedicata dello Scontrino dell'energia della nuova bolletta luce, uguale per tutti i fornitori, separata da accise, IVA, bonus sociale ed eventuali ricalcoli. Da quella data le rate da 9 € mensili sono evidenziate in una riga propria, così da rendere immediato il riscontro fra il modulo di esonero inviato all'Agenzia delle Entrate e l'addebito effettivamente applicato in bolletta.
Questa standardizzazione vale solo per la bolletta luce: nella bolletta gas il canone Rai non compare, perché l'imposta resta legata esclusivamente alla fornitura elettrica della casa di residenza.