| A chi spetta | Immobili coinvolti | Benefici previsti | Importo detrazioni |
|---|---|---|---|
| Chi acquista caldaie a condensazione ad alta efficienza energetica e possiede un diritto reale su unità immobiliari. | Immobili accatastati o con richiesta di accatastamento, con impianto di riscaldamento già presente (ma non per forza attivo). | Detrazione fiscale in 10 rate annuali. | Detrazioni del 50% dall'IRPEF o dall'IRES sulle spese totali. |
Bonus Caldaia 2025 Agenzia delle Entrate: come funziona?
Al momento, sono previste principalmente tre tipologie di detrazioni riconosciute dall'Agenzia delle Entrate di cui puoi usufruire nel momento in cui acquisti una caldaia a condensazione in classe energetica A o superiore. Entro il 31 dicembre 2025, infatti, hai modo di accedere ai seguenti vantaggi:
- Bonus ristrutturazione al 50%;
- Ecobonus al 50%;
- Conto Termico al 65%.
I benefici non sono cumulabili e pertanto potrai rientrare in una sola delle casistiche previste. Vediamo allora in cosa consistono questi bonus, sottolineandone le varie differenze.
Bonus ristrutturazioni al 50% per la caldaia
Con il bonus ristrutturazioni l'importo della detrazione è del 50%. L'agevolazione è piuttosto semplice da ottenere nel caso si stessero effettuando dei lavori di ammodernamento dell'immobile. Infatti, questo tipo di bonus:
- viene erogato anche se si acquista la caldaia senza sistema evoluto di termoregolazione;
- può essere abbinato al bonus mobili (solo se si acquistano arredi nuovi nell'ambito di un progetto di ristrutturazione).
L'unico requisito è che la caldaia sia almeno di classe A. Il limite massimo di spesa è di 96.000 € e la ripartizione delle quote è annuale per dieci anni.
Ecobonus al 50% per sostituzione caldaia
Una delle opzioni disponibili per usufruire del Bonus Caldaia è la detrazione del 50% prevista dall'Ecobonus. Si tratta di un beneficio sull'acquisto e installazione di caldaie a condensazione almeno di classe energetica A. Oltre alla caldaia in sé, dovrai installare anche dei sistemi di termoregolazione evoluti di classe V, VI o VIII. Nello specifico, si tratta di:
- classe V: termostato d'ambiente modulante, ovvero che varia la temperatura dell'acqua basandosi su quella ambientale;
- classe VI: centralina di termoregolazione o sensore ambientale, che cambia la temperatura dell'acqua basandosi sia sulla temperatura interna che su quella esterna;
- classe VIII: centralina di controllo ambientale con più sensori.
Conto termico al 65%
Incentivo gestito dal GSE, il Conto Termico è rivolto sia a privati sia a imprese e pubbliche amministrazioni. La detrazione offerta è del 65% rispetto alle somme spese per:
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernali già esistenti con impianti a pompa di calore (elettrica o gas, anche geotermiche);
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernali esistenti a biomassa per serre o fabbricati rurali;
- installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria (possono anche non essere integrati con l'impianto di riscaldamento);
- sostituzione di scaldacqua elettrici con impianti a pompa di calore.
Il beneficio viene erogato direttamente sul conto corrente del soggetto coinvolto entro un massimo di due mesi dall'accettazione della richiesta. Per gli importi pari o inferiori a 5.000 €, il pagamento avviene in un'unica soluzione. Per cifre superiori, verranno erogati dai due ai cinque pagamenti dilazionati.
Il Superbonus al 65%
Il Superbonus al 65% si applica alle spese sostenute tra il 1 gennaio 2024 e il 31 ottobre 2024 per edifici monofamiliari. Gli interventi devono riguardare la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale già esistenti con caldaie a condensazione almeno di classe A, pompe di calore, caldaie a biomassa e altri impianti. Acquisto e installazione devono però avvenire contemporaneamente agli altri lavori ammessi al Superbonus (interventi di efficientamento energetico, ristrutturazione edilizia o consolidamento statico e riduzione del rischio sismico).
Il Superbonus 65%, pertanto, ti garantisce il diritto a ottenere la caldaia spendendo poco, considerando la detrazione così elevata. Per ottenere questo beneficio, però, è necessario rispettare diversi requisiti:
- la sostituzione della caldaia deve comportare un aumento di almeno due classi di efficienza energetica per l'immobile, o comunque rientrare in un progetto che miri all'incremento di efficienza energetica;
- prima di procedere, è necessaria l'asseverazione di un progettista per la certificazione del miglioramento delle classi;
- sono necessari diversi documenti per la richiesta (più di 30).
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I prerequisiti richiesti per ottenere il Bonus Caldaia
Per richiedere il Bonus Caldaia e ottenere una delle detrazioni previste, è necessario possedere alcuni requisiti preliminari identificati dalla Legge 296/2006 (commi 344 e 347 dell'articolo 1) che regolano gli interventi agevolabili.
- Sostituzione parziale o integrale di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza energetica stagionale per il riscaldamento d'ambiente (ηs) corrispondente al valore minimo della classe A prevista dal regolamento UE n. 811/2013;
- Sostituzione parziale o integrale di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e installazione contestuale di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII, secondo quanto stabilito dalla comunicazione della Commissione 2014/C 207/02;
- Sostituzione parziale o integrale di impianti di climatizzazione invernale con impianti muniti di generatori d'aria calda alimentati da biomasse combustibili.
A chi spetta il Bonus Caldaia 2025?
Come anticipato in precedenza, il bonus per le caldaie spetta a chi effettua la sostituzione della caldaia di vecchia generazione con una a condensazione. In generale, possono accedere ai benefici coloro i quali effettuano una spesa di riqualificazione energetica. Nel concreto, stiamo parlando di soggetti come:
- proprietari o nudi proprietari;
- titolari di un diritto di godimento reale come abitazione, superficie, uso o usufrutto;
- locatari, affittuari o comodatari.
A dispetto della tipologia di soggetti coinvolti, il funzionamento dei vari bonus resta sempre lo stesso. Senza considerare che, per accedere ai benefici, è necessario possedere un diritto reale e verificabile sulle unità immobiliari coinvolte dall'intervento.
Una caldaia di ultima generazione ti aiuta sicuramente a risparmiare. Un altro modo per alleggerire la bolletta è quello di scegliere l'offerta più giusta per le tue esigenze.
I documenti necessari per richiedere il bonus
Per accedere al Bonus Caldaia, devi inviare a ENEA la data di fine lavori e la spesa sostenuta, allegando i seguenti documenti:
- Certificato di asseverazione rilasciato da un ingegnere o un geometra: questo documento ti serve perché specifica l'indice di riscaldamento energetico relativo alla stagione invernale, che deve attestarsi sui livelli definiti dalla Legge. Nel documento devono essere indicati anche i livelli di trasmittanza termica precedenti e successivi all'intervento;
- Certificazione dei produttori della caldaia e valvole termostatiche;
- Fatture legate a tutte le spese sostenute;
- Ricevute dei bonifici con causale, con la dicitura specifica del bonus a cui si accede e il riferimento normativo, il codice fiscale di chi lo effettua e la partita IVA (o codice fiscale) della ditta beneficiaria del pagamento;
- Ricevuta della trasmissione della documentazione a ENEA, o ricevuta della raccomandata;
- Schede tecniche ed eventuale documentazione supplementare firmata sia dal tecnico che dal cliente.
La documentazione raccolta va consegnata a un consulente fiscale (vanno bene anche i CAF) entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi. Conserva gelosamente tutti i dati richiesti: se li perdi e incappi in qualche controllo, potresti perdere i benefici ottenuti.
Per richieste editoriali scrivi a contenuti@selectra.net.
Bonifici parlanti, fatture e modalità di compilazione
Per ottenere i bonus, come visto, è molto importante produrre la documentazione corretta. Tra i dati necessari ci sono quelli relativi ai bonifici di acquisto, che devono presentare caratteristiche precise a seconda della detrazione che si sta richiedendo. Nel caso dell'Ecobonus al 50%, ad esempio, la dicitura corretta è:
Riqualificazione energetica (articolo 1, commi 344-347, legge 296 / 2006) – Pagamento fattura n. X del X/X/XXXX a favore di X partita IVA X C.F. beneficiario detrazione X.
Al di là delle formule, è importante che nella causale del bonifico parlante rientrino queste informazioni:
- Codice fiscale dell'intestatario e del beneficiario della detrazione;
- Partita IVA e dati del beneficiario del pagamento;
- Riferimento alla normativa vigente, ovvero articolo 1, commi 344-347, Legge n. 296/2006.
Nel caso del bonus ristrutturazioni al 50%, invece, una possibile dicitura valida da inserire sul bonifico è:
Lavori edilizi (articolo 16-bis del Dpr 917/1986) – Pagamento fattura n. X del X/X/XXXX a favore di X partita IVA X, C.F. beneficiario detrazione X.
Particolare attenzione deve essere posta anche nella compilazione delle fatture. L'Agenzia delle Entrate, nella sua attività di controllo, va a verificare la veridicità delle informazioni riportate. Per evitare brutte sorprese, quindi, è necessario essere il più possibile precisi. Prima di passare ad esempi concreti, basta ricordare che i dati da inserire obbligatoriamente sono:
- Tipo di opera (manutenzione ordinaria o straordinaria, ristrutturazione, risanamento);
- Descrizione dell'intervento;
- Dati dell'immobile (indirizzo ed estremi catastali);
- Dati del soggetto che detrae (nome, cognome, codice fiscale, indirizzo).
Ecco quindi un possibile esempio di descrizione da inserire nella fattura legata all'Ecobonus 50%:
Opere di riqualificazione eseguite presso l'immobile sito in Via X distinto al NCEU al foglio X p.lla X sub X consistenti nella (descrizione intervento). (Nome beneficiario), Via X C.F. X.
Sconto in fattura e cessione del credito
Ecco spiegati i due meccanismi in sintesi, prendendo come riferimento l'acquisto di una caldaia ad alta efficienza:
- Sconto in fattura: con il meccanismo dello sconto in fattura, ottieni immediatamente il beneficio costituito dalla detrazione dall'impresa da cui acquisti la caldaia (senza aspettare quindi le quote annuali). La stessa impresa beneficerà della detrazione dilazionata al posto tuo;
- Cessione del credito: in questo caso, puoi cedere il tuo credito (cioè le quote dilazionate che ti spettano secondo la disciplina del bonus coinvolto) direttamente a terzi (ad esempio banche, assicurazioni o altri intermediari simili). Il tutto senza coinvolgere imprese e fornitori.