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Casa passiva: quali sono i costi e quanto si risparmia?

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Stai pensando di costruire o di ristrutturare la tua casa e trasformarla in un'abitazione passiva? Ecco tutte le informazioni utili sugli accorgimenti tecnici, le tecnologie costruttive, i costi e quanto è possibile risparmiare.

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Quanto si risparmia con una casa passiva?

Una casa passiva consente di sfruttare le "fonti passive" di calore e di avere un consumo di energia minimo, grazie all'isolamento termico ed altri accorgimenti tecnici e costruttivi.
Un edificio così progettato può essere autosufficiente quasi al 100% in termini di consumo energetico.
Vediamo nei dettagli come viene costruita un'abitazione passiva e quali sono i requisiti minimi previsti dagli standard europei.


Che cos'è una casa passiva?

Ogni abitazione, per raggiungere una situazione di comfort, richiede un determinato fabbisogno di energia per i seguenti scopi:

Una casa o un edificio passivo copre il suo fabbisogno energetico senza, oppure con una minima fonte di energia convenzionale esterna.

Un'abitazione passiva massimizza l'efficienza energetica e consente quindi il maggior risparmio energetico. Per garantire il benessere con una minima fonte primaria, la casa passiva utilizza materiali speciali e tecnologie impiantistiche integrate per ridurre sensibilmente i consumi, ad esempio recuperando il calore o sfruttando la ventilazione naturale dell'aria.

Quando è nata la casa passiva?

Il concetto di casa passiva, in tedesco Passivhaus, risale al lontano 1988, grazie ad una collaborazione tra un ricercatore dell'università in Svezia e un fisico tedesco.
I risultati del loro studio portarono alla conclusione che utilizzando dispositivi per l'efficienza energetica e adeguati accorgimenti per l'isolamento termico era possibile costruire una casa che non avesse bisogno di energia esterna per essere riscaldata, anche con un clima molto rigido.
Inizialmente i costi erano proibitivi, tuttavia con il passare degli anni le tecnologie sono migliorate e ad oggi alcuni paesi hanno l'obbligo di seguire lo standard della casa passiva per la costruzione di nuovi edifici.

Come si costruisce una casa passiva?

L'isolamento termico della struttura per il condizionamento degli ambienti

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Isolamento della parete

Una casa per essere passiva deve essere progettata e costruita in modo tale da garantire un ottimo isolamento termico e l'assenza di ponti termici. Un ponte termico è una zona dell'involucro dove si manifesta una discontinuità che causa una maggiore dispersione termica rispetto al resto della struttura.
I classici ponti termici sono gli spigoli tra la parete e il solaio o gli infissi, nelle travi o in prossimità di balconi e davanzali e causano punti freddi. Per ottenere l'isolamento si deve porre maggiore attenzione sulla coibentazione dell'involucro della costruzione, sui materiali utilizzati e sugli infissi a taglio termico.
Il riscaldamento non avviene con un normale impianto con caldaia e termosifoni, bensì sfruttando le "fonti passive" di calore: la radiazione del sole, gli elettrodomestici, le persone, la cucina e l'inerzia termica.
Anche l'orientamento della casa, che ne determina l'esposizione al sole e la sua forma sono fattori molto importanti.

La ventilazione naturale o meccanica

L'impianto di ventilazione, naturale o meccanico, è indispensabile in una casa passiva per il giusto ricambio dell'aria negli ambienti, mantenendo comunque costante la temperatura interna in tutti i periodi dell'anno. La ventilazione può essere anche con il recupero di calore o abbinata ad una pompa di calore tradizionale o geotermica, che sfrutta il calore dell'ambiente esterno.

L'illuminazione e le fonti rinnovabili

Per la diminuzione del consumo elettrico è possibile controllare e modulare anche l'ingresso della luce, per sfruttare al massimo la luce diurna. Nella filosofia dell'abitazione passiva rientra ovviamente anche l'utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, in sostituzione degli impianti alimentati da combustibili fossili.
Per il riscaldamento dell'acqua e della produzione di energia elettrica possono essere installati dei pannelli solari termici oppure un impianto fotovoltaico.

Quali sono i requisiti standard di una casa passiva?

Una casa passiva assicura una notevole riduzione dei consumi di energia, che può arrivare fino al 80-90% rispetto ad una casa tradizionale. Ma quanto può consumare una casa passiva?
Ad oggi le case passive sono molto diffuse in Svezia, Germania, Austria, Paesi Bassi e altri paesi nel Nord Europa. In questi paesi una casa passiva deve rispettare dei requisiti specifici, fissati da uno standard.
Il fabbisogno termico per riscaldare o raffreddare la casa non deve superare un limite massimo. In modo analogo anche la tenuta all'aria deve essere bassa. La tenuta di un edificio è data dalla permeabilità delle strutture al passaggio dell'aria, attraverso buchi e fessure, che provocano i cosiddetti spifferi. Questi giocano un ruolo importante per garantire il comfort all'interno della casa.

  • I requisiti per lo standard di una casa passiva sono:
  • Consumi per il riscaldamento invernale inferiori a 15 kWh/m2 anno
  • Consumi per il raffrescamento estivo inferiori a 15 kWh/m2 anno
  • Tenuta all’aria minore di 0,6 1/h a 50 Pa
  • Ricambio d’aria minimo 0,3 vol/ora
  • Fabbisogno di energia primaria inferiore a 60 kWh/m2 anno

Fonte: Criteria for the Passive House - Passive House Institute

Solo nel caso in cui l'immobile rispetti i criteri stabiliti senza alcuna eccezione, può avere il certificato di casa passiva. In alcuni paesi lo standard della Passivhaus viene prescritto in modo obbligatorio per la costruzione di nuovi edifici.

Quanto costa una casa passiva?

Naturalmente non è facile rispondere ad una domanda del genere, perché il costo di un'abitazione dipende da moltissimi fattori e soprattutto dalla qualità della costruzione.
Il costo di una casa passiva è maggiore rispetto ad una normale, per via dell'aumento delle prestazioni dell'isolamento, dell'impianto di ventilazione, delle finestre e delle porte. D'altro canto con una casa passiva viene meno il costo degli impianti di riscaldamento e condizionamento.

L'investimento iniziale per la costruzione di una casa passiva viene ripagato successivamente con il risparmio in bolletta assicurato. Se ben costruita, una casa passiva riesce ad abbattere i consumi di energia primaria per la climatizzazione degli ambienti fino al 90% rispetto ad una casa tradizionale.