Lampadine: Guida all'acquisto per risparmiare in bolletta

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Quali lampadine comprare per risparmiare in bolletta?
Come scegliere le lampadine migliori per i nostri consumi?

Se ti sei appena trasferito e devi acquistare le lampadine per il tuo nuovo immobile oppure vuoi risparmiare nella tua abitazione rispetto all'attuale consumo sull'illuminazione, è bene sapere fin da subito che tipo di lampadina dovrai acquistare, i tipi di attacco presenti in casa, la potenza e i lumen necessari.


Sostituire le vecchie lampadine con modelli nuovi ed ecologici non farà solo bene al pianeta, ma anche alla tua bolletta della luce. LED, alogena, a incandescenza o fluorescente: qual è la lampadina più adatta alle tue necessità?

Quanti kWh consuma una lampadina in un anno?

Per poter emettere luce, una lampadina consuma energia elettrica pari a quanti Watt sono necessari per attivarla. Questo consumo finisce direttamente in bolletta luce, e puoi trovarlo alla voce spesa per la materia energia.

Ogni lampadina avrà quindi il suo consumo in Watt, ma quale conviene acquistare? Molti sono i fattori da tenere in considerazione, come l'illuminazione e lo scopo per cui la si deve utilizzare, ma possiamo iniziare dandoti un'idea generale di costi e consumi delle varie tipologie di lampadina presenti nelle nostre case:

Che lampadina comprare?*
TIPOLOGIA CONSUMO ANNUO COSTO MEDIO IN BOLLETTA COSTO BASE DI ACQUISTO
Lampadina a incandescenza
(60 W)
175,2 kWh/anno 35 €/anno Fuori commercio
Lampadina LED
(12 W)
35 kWh/anno 7 €/anno 1,5 €
Lampadina alogena
(42 W)
122,6 kWh/anno 24,52 €/anno 1,5 €
Lampadina fluorescente
(14 W)
40,9 kWh/anno 8,17 €/anno 4 €

*Il confronto è stato studiato a parità di lumen (600), ipotizzando un consumo di 8 ore al giorno per 365 giorni al prezzo luce di 0,20 euro/kWh (comprensivo anche dei rispettivi oneri in bolletta).

Ovviamente, la comparazione è stata effettuata valutando il consumo di una sola lampadina, ma qualora ipotizzassimo la situazione realistica di una casa con almeno 10 lampadine il risparmio sarebbe più facile da vedere: rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza, con un costo medio in bolletta di 350 €/anno, la sostituzione ad esempio con un set di lampadine LED (70 €/anno) risulta più evidente, permettendoti di risparmiare ben 280 €/anno.

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Che tipo di lampadina scegliere?

Capita molto spesso, specie dopo un trasloco, di dover riacquistare buona parte delle lampadine per il nuovo appartamento, questo perché le precedenti potrebbero essere fulminate oppure potrebbero non illuminare l'ambiente in modo adeguato secondo i gusti del nuovo inquilino, o ancora perché si vuole cercare un risparmio energetico da lampadine a maggior efficienza energetica.

Lampadina a incandescenza

Lampadina a incandescenza
La classica lampadina a incandescenza.

Modello storico, la lampadina a incandescenza ha accompagnato l'illuminazione artificiale dagli albori della sua scoperta. Le lampadine a incandescenza producono luce scaldando fino all'incandescenza un sottile filamento metallico fatto di tungsteno, raggiungendo la temperatura di 2.700 gradi kelvin (circa 2.426 gradi Celsius).

Purtroppo, solo il 5% dell’energia che alimenta questa tipologia di lampadine viene convertito in luce, mentre il restante 95% diventa calore e risulta quindi energia sprecata, motivo per cui la Commissione europea ne ha richiesto la messa al bando, seguendo un programma di progressiva sostituzione a partire dal settembre 2009, terminato nel 2012.

Generalmente, a causa della sublimazione del tungsteno (processo dovuto al calore creato dalla corrente sul metallo, che lo porta dallo stato solido direttamente a quello aeriforme), le lampadine a incandescenza hanno una durabilità di circa 1.000 ore di funzione.

Oggi non è più possibile acquistare lampadine a incandescenza, eccezion fatta per specifici usi professionali.

Lampadina LED

Lampadina LED
Un esempio di lampadina LED

Ad oggi con la tecnologia più efficiente a disposizione, le luci LED riescono a consumare meno energia delle altre opzioni a risparmio: circa l' 80% rispetto alle lampade alogene e circa il 20% rispetto alle fluorescenti.

Con una durata di vita di circa 50.000 ore, le lampadine al LED non emettono raggi ultravioletti o infrarossi, evitando quindi rovinare i tessuti, il pellame o i mobili, inoltre non attirano gli insetti.

Per quanti riguarda la luminosità, i LED partono immediatamente con la massima potenza consentita, permettendo una vasta gamma di colori caldi e freddi.

Infine, le lampade LED contengono polvere di silicio, anziché gas come le altre lampadine a basso consumo, evitando quindi eventuali dispersioni di gas nocivi alla salute e all'ambiente in caso di rottura.

Se vuoi saperne di più su queste lampadine puoi leggere il nostro approfondimento "Luci a LED: tutto quello che c’è da sapere".

Lampadina alogena

Lampadina alogena
Un modello di lampadina alogena.

Una lampadina alogena è composta da un filamento di tungsteno sigillato in un involucro compatto trasparente, insieme a un gas inerte e a una piccola quantità di alogeno (iodio o bromo), che ne aumenta durata ed efficienza luminosa.

Esistono due tipologie di lampadina alogena:

  • Alogena a tensione di rete, da 220 V, può essere installata direttamente senza l’impiego di trasformatori;
  • Alogena a bassissima tensione,come i faretti, da 6,12 o 24 V. Per funzionare correttamente richiede un trasformatore per il collegamento alla rete di 230 V. Grazie al consumo limitato di energia queste lampadine risultano sicuramente convenienti, ma possono essere utilizzate solo in locali poco ampi e forniscono una luminosità molto limitata.

Esistono infine anche le lampade alogene IRC, da infrared coating, ovvero rivestimento a infrarossi, fornite di un riflettore che riconduce parte del calore sul bulbo stesso della lampadina. A Confronto delle alogene tradizionali, questa risultano più efficienti sotto diversi punti di vista, candidate a sostituire in modo ottimale le lampadine incandescenti in quei locali in cui può servire una immediata disponibilità di luce, una illuminazione localizzata e riaccensioni frequenti, sostanzialmente in caso di utilizzo discontinuo.

Le lampade alogene IRC hanno il vantaggio di essere di dimensioni modeste, avere un’ottima resa cromatica e una riaccensione immediata. Non sono assenti però gli svantaggi:

  • Scarsa efficienza rispetto alle lampade fluorescenti e ai LED;
  • Elevata emissione di calore;
  • Grande fragilità;
  • Le lampade alogene a bassa tensione hanno bisogno di un trasformatore per funzionare.

Lava bene le mani dopo aver toccato le lampade alogeneSe dovessi maneggiare lampade alogene a bulbo è importante lavarsi accuratamente le mani dopo averle toccate: questo tipo di lampadine rilasciano sul bulbo depositi di grasso che possono annerirne il vetro, oltre a non essere igienica come sostanza sulle mani. Per ripulire il bulbo è sufficiente lucidarlo con un panno inumidito di alcool, per quanto riguarda le mani, basterà lavarle con attenzione.

Lampadina fluorescente compatta o tubolare (neon)

Le lampade fluorescenti, chiamate comunemente lampadine a risparmio energetico, sono sostanzialmente lampade a carica, costituite da un tubo di vetro rivestito internamente da uno strato di speciali polveri fluorescenti, con una piccola quantità di vapore di mercurio a bassa pressione.

Alle estremità del tubo si trovano due elettrodi che, al passaggio di corrente elettrica, generano una scarica da cui deriva l’emissione di radiazioni luminose. In base alla composizione del materiale fluorescente contenuto, si ottiene una luce più calda oppure più fredda. Hanno un’elevata efficienza luminosa e una lunga durata di vita, dimensioni e tonalità di luce simili a quelle delle lampade a incandescenza, anche se impiegano del tempo per raggiungere la massima luminosità dalla loro accensione.

Lampadina al neon
Ecco la lampadina al neon compatta!

Le lampadine fluorescenti compatte sono particolarmente indicate per illuminare ambienti interni ed esterni con un utilizzo prolungato, senza accensioni e spegnimenti frequenti. Se usate in questa modalità appena descritta in sostituzione delle tradizionali lampadine a incandescenza, riducono fino al 70% i consumi.

È necessario prestare particolare attenzione maneggiando questo tipo di lampadine, poiché in caso di rottura sono potenzialmente pericolose per l'uomo e l'ambiente.

Per quanto riguarda le lampadine al neon tubolari, queste possono essere lineari o circolari. La luce emessa dalla lampada è determinata dal tipo di polvere fluorescente che riveste la parete interna del tubo, rendendo possibile rese cromatiche molto diverse tra loro.

Lampadina fluorescente tubolare (neon)
Una delle tante forme di lampadine al neon tubolari.

Con un ottima efficienza luminosa, una lunga durata di vita, le lampadine tubolari sviluppano poco calore. Ricorda però che accensioni e spegnimenti molto frequenti con intervalli brevi (inferiori ai 15 minuti) ne riducono fortemente l'aspettativa di vita.

Le lampade al neon, infine, non possono essere collegate direttamente alla rete di alimentazione ma hanno bisogno di un reattore e in alcuni casi di uno starter. Così come le lampade alogene, anche i neon vengono consigliati in caso di ambienti con uso di illuminazione prolungata, evitando accensioni e spegnimenti frequenti.

Lampadina a induzione magnetica

Fuori dalla competizione su quale sia la lampadina più adatta alla tua casa, ci sono ancora le lampadine a induzione magnetica, un particolare tipo di lampadina molto simili alle lampade fluorescenti.

Tecnicamente, al loro interno non avviene passaggio di elettroni, rendendole particolarmente longeve. Il ciclo di vita di una lampadina a induzione magnetica può arrivare fino a 100.000 ore senza che il livello di luminosità prodotta ne risenta.

L'unico grande inconveniente è che, per la necessità di far circolare i gas al loro interno, non sono adatte all’uso domestico, a causa dell'elevato rischio di incendio se maneggiate con poca cura.

Queste lampade, ad oggi, risultano ideali per l’illuminazione pubblica e per quella di grandi spazi.

Classe Energetica e Lampadine: come orientarsi?Il passaggio dal vecchio al nuovo sistema di classi energetiche per le lampadine è a tutt'oggi in corso d'opera e dovrebbe concludersi entro dicembre 2021.
Al precedente sistema a 7 classi (da A+++ a D), in cui le lampadine LED si trovavano al vertice, si passerà a ad un sistema da A a G, in cui le migliori classi A B e C resteranno attualmente vuote, fornendo grande fiducia verso lo sviluppo tecnologico per le nuove lampadine in produzione, evitando infine di sovrapporre nella stessa classe lampadine estremamente differenti dal punto di vista del risparmio energetico.

Che tipo di attacco hai in casa per le lampadine?

Se è vero che puoi scegliere liberamente il tipo di lampadina da utilizzare a seconda delle tue necessità, c'è anche da ricordare che, qualora sbagliassi l'attacco alla corrente, l'acquisto risulterebbe inutile.

Che tipo di attacco ti serve?
Ecco un esempio visivo dei principali attacchi per lampadine (credits: elettronew.com)

Dal punto di vista tecnico, l'attacco della lampadina è il connettore tramite il quale la lampadina viene alimentata con l’energia elettrica che viene trasferita dall’impianto alla stessa con la giusta potenza espressa in Watt (W), senza che questa si bruci o si surriscaldi.

Distinguiamo rapidamente i principali tipi di attacchi:

  • E27-E14: tra le più diffuse in commercio, si distinguono tra loro per tipologia di filettatura (la spirale di incastro alla base del bulbo), più grande nel E27 e più stretta nel E14. Per inserirle è sufficiente avvitare la lampadina al suo attacco predisposto;
  • GU10: generalmente usate all'interno di faretti e portafaretti per un'illuminazione locale più forte, installare lampadine GU10 è molto semplice, basterà inserire i due connettori sporgenti all'interno delle apposite fessure e girare leggermente la lampadina fino a bloccarla;
  • GU5: anche definite lampadine a doppia spina, le lampadine GU5 hanno un attacco formato da due spinotti paralleli che si inseriscono nella apposita fessura della lampada;
  • B22: i modelli di lampadine B22 vengono utilizzati in molti tipi di lampade da interno, si distinguono facilmente dai modelli E poiché privi di spirale alla base del bulbo, ove invece sono presenti due piccole sporgenze laterali, grazie alle quali sarà facile individuare l'apposita fessura nella lampada in cui inserirle, per poi fissarle girandole leggermente;
  • G24: utilizzate principalmente per le lampadine al neon, le G24 presentano un attacco molto diverso dai modelli precedenti, ovvero un parallelepipedo irregolare che andrà a incastrarsi perfettamente nella presa di riferimento;
  • G9: sfruttate fondamentalmente dalle lampadine LED, gli attacchi G9 si installano alla lampada semplicemente inserendo le due sporgenze alla base del bulbo nell'apposita fessura;
  • G4: come per gli altri modelli G, la G4 ha una procedura di installazione molto agevole, inserendosi nella fessura della lampada tramite semplice pressione. Occorre però fare molta attenzione perché l'attacco di queste lampadine è estremamente delicato.

Watt e Lumen: cosa confrontare?

Iniziamo con una breve definizione di entrambi i termini: per Watt (W) si intende la quantità di consumo energetico necessaria ad una lampadina per funzionare, mentre quando parliamo di lumen (lm) indichiamo l'intensità di luce emessa dalla lampadina stessa.

Al giorno d'oggi, su tutte le confezioni di lampadine si può trovare sia la potenza in Watt che i lumen, ma gli esperti ritengono che quest'ultima unità di misura sia la più adeguata per guidare l'utente verso l'acquisto. La stessa guida Enea, l'Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l'Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile, indica che il lumen è l'unità di misura più utile in assoluto, poiché a parità di lumen si potrà scegliere la lampadina con i watt più bassi, in un'ottica di risparmio energetico.

Possiamo parlare quindi di efficienza luminosa quando effettuiamo un rapporto tra lumen e Watt (lm/W): maggiore è la quantità di lumen emessi per Watt consumati, migliore sarà l’efficienza energetica della lampadina presa in analisi, con consumi più ridotti.

La guida di Enea alle lampadineSe hai ancora dubbi su quale lampadina faccia al caso tuo, puoi scaricare la guida completa di Enea, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, troverai ulteriori dettagli sul come muoverti nell'acquisto.

Luce calda o fredda? Guida alle tonalità

La tonalità della luce dipende dalla temperatura di colore legata alla lampadina stessa, e viene espressa in gradi Kelvin (K).

Tonalità della luce: da calda a fredda
Ecco come si presentano le tonalità della luce, da calda a fredda, nonché le rispettive temperature di colore.

Parliamo di luce calda quando la temperatura di colore è inferiore ai 3.500 K e il colore assume sfumature che spaziano dal rosso, all’arancione, al giallo, fino al bianco caldo, come per le vecchie lampadine ad incandescenza, luce neutra da 3.500 K a 5.000 K, prevalentemente di colore bianco, e infine luce fredda con una temperatura di colore superiore ai 5.000 K, che tende al bianco e al bluastro e a conferire la tonalità fredda sono le sfumature blu e azzurre.

Generalmente, in stanze come soggiorno e camera da letto si consiglia di scegliere una illuminazione con luce bianca calda, al limite tendente al giallo, e di utilizzare invece una luce bianca più neutra per gli ambienti di lavoro e stanze come bagno e cucina. La luce fredda, invece, viene solitamente utilizzata nei grandi spazi pubblici, come ad esempio i supermercati.

Casa domotica e lampadine Smart

In una casa domotica non può certo mancare la presenza di lampadine Smart, ovvero quelle lampadine che possono essere attivate e disattivate tramite un assistente digitale (sia questo uno smartphone, oppure i vari Alexa, Cortana, l'Assistente Google, Siri, ecc.), dotate di una connessione wireless autonoma.

I nuovi modelli di lampadine Smart presentano un ottimo rapporto lumen/Watt, nonché la possibilità di cambiare colore e intensità alla lampadina stessa. L'installazione di questo tipo di lampadine non è solo meccanica ma anche elettronica e la procedura viene illustrata passo dopo passo per ogni singolo modello all'interno della confezione con cui viene venduta.

Questo tipo di lampadine ha un prezzo generalmente superiore alla media degli omonimi prodotti non smart, partendo da una base di circa 12€.

Buoni Amazon e lampadine SmartDiversi fornitori danno come regalo di benvenuto ai loro nuovi clienti un buono Amazon del valore da 50€ fino a 150€, come ad esempio l'offerta Next Energy di Sorgenia. Potresti valutare di sfruttare questo bonus proprio per acquistare online lampadine Smart per la tua nuova abitazione! Scopri l'elenco completo dei fornitori che offrono il buono Amazon ai loro clienti e come ottenerlo.

Come smaltire le vecchie lampadine?

Per quanto riguarda le nuove lampadine, quando terminano il loro ciclo di vita e non funzionano più, non devono essere gettate nella pattumiera: occorre infatti portarle all'isola ecologica più vicina alla tua abitazione, questo per evitare danni ambientali e alle persone, specie quando parliamo di lampadine fluorescenti, la cui rottura può causare danni alla salute di chi le maneggia, oltre che all'ambiente.

Smaltimento lampadine usate: come fare?
Ecco il simbolo sulle scatole di lampadine che ci ricorda di non buttarle tra i rifiuti ordinari.

Le migliori offerte energia per risparmiare in bolletta

Molti sono i fornitori che si sono dimostrati sensibili al tema dell'efficienza energetica per quanto riguarda il consumo elettrico delle lampadine. Ad esempio, Wekiwi offre ai suoi nuovi clienti uno sconto del 15% sul suo shop online per l'acquisto di lampadine LED.

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Una valida alternativa  per diminuire le spese in bolletta luce consiste nel selezionare una delle offerte migliori del mercato al momento: diminuendo la spesa al kW il consumo delle lampadine avrà ovviamente un peso minore in bolletta, risparmiando in bolletta.

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