Onere improprio! Stop al Canone Rai in Bolletta Luce? Ecco da quando

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Stop Canone RAI Bolletta.
L'esclusione del canone RAI dalle bollette dell'energia elettrica diventa una ipotesi sempre più concreta.

Le indiscrezioni degli scorsi mesi sembrano trovare conferma: si va verso l’esclusione del canone RAI dalla bolletta della luce dopo il 2022, nell’ambito delle misure concorrenziali concordate dal governo Draghi con l’Unione Europea.


Quella nata come una ipotesi, sembra trovare riscontri sempre più concreti nelle ultime ore. Il canone RAI, incluso dal 2016 nella bolletta della luce per volere del governo Renzi, dovrebbe tornare a essere un documento separato dalle fatture dell’energia elettrica. Vediamo allora di capire da quando e perché l’imposta sul possesso di televisori subirà questi cambiamenti.

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Da quando il Canone Rai verrà escluso dalla bolletta?

Le prime avvisaglie dello stop al canone RAI in bolletta si erano avute a maggio 2021 (come vi avevamo anticipato in questa news). Il nodo era rappresentato dal metodo di riscossione dell’imposta. In particolare, dall’obbligo dei fornitori luce di riscuotere oneri estranei al loro settore.

Questa stessa tematica viene portata nuovamente alla ribalta dalle indiscrezioni delle ultime ore, secondo le quali il canone RAI dovrebbe rimanere in bolletta della luce fino alla fine del 2022, per poi esserne escluso. Nell’allegato di esecuzione del Consiglio Europeo all’approvazione della valutazione del PNRR (il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), si legge infatti:

Le misure di accompagnamento per garantire la diffusione della concorrenza nei mercati al dettaglio dell'elettricità entreranno in vigore al più tardi il 31 dicembre 2022.

Allegato di esecuzione del Consiglio europeo per l'approvazione della valutazione del piano di ripresa e resilienza.

Il provvedimento, evidentemente, non riguarda solo ed esclusivamente la riscossione del canone televisivo, anche se questa è probabilmente l’imposta più nota (ed economicamente importante) coinvolta dall'iniziativa.

In che modo il canone sulla televisione verrà rimosso dalla bolletta?

Detto della direzione segnalata dall’Unione europea, rimane da capire in che modo il governo italiano intenderà agire. In sostanza, l’esecutivo a guida Mario Draghi intende mantenere gli impegni presi con l’Unione europea in tema di “oneri impropri” legati ai costi dell’energia. Bisogna però capire come. Il tema del canone RAI, allora, potrebbe rientrare nella discussione del disegno di legge sulla concorrenza, slittato già ad agosto.

Nel disegno di legge dovranno essere affrontati molti altri temi di importanza elevata: dai trasporti ai rifiuti, dai servizi idroelettrici alla distribuzione di farmaci. Se l’imposta televisiva dovesse entrare a far parte di questi provvedimenti, in altre parole, la discussione potrebbe andare avanti per diverso tempo.

Al momento, nella bozza del testo all’esame non è prevista una norma finalizzata all’eliminazione del pagamento del canone in bolletta. Il dossier, di competenza del Ministero dell’economia, potrebbe comunque includere un provvedimento di questo tipo.

Perché il canone RAI è stato incluso nelle bollette?

Attualmente, il canone RAI viene incluso nella bolletta della luce. L’esborso annuale è di € 90, con dieci rate da € 9. Questa formula è stata introdotta nel 2015 al fine di aumentare il gettito dell’imposta. Nel 2016, a un anno dall’introduzione del provvedimento, l’evasione del canone RAI era in effetti scesa ai minimi storici. E ciò aveva permesso di ridurre l’importo dell’imposta, inizialmente previsto di € 113,5.

La Commissione europea, però, ha chiarito che l’introduzione del canone in bolletta appesantisce in maniera artificiosa l’importo delle forniture della luce, che diventano quindi più care rispetto a quanto effettivamente dovuto.

ll canone RAI in bolletta della luce potrebbe scomparire dopo il 2022.
Il canone RAI deve essere corrisposto da tutti gli utenti che posseggono un televisore, a meno di specifici casi.

La reazione di Usigrai e della politica

L'Unione sindacale giornalisti Rai non ha mancato di far sentire la propria voce riguardo alle ultime indiscrezioni sul canone. In una nota pubblicata da pubblicata da AdnKronos e ripresa da Il Giornale, è possibile leggere:

La discussione sul canone in bolletta dimostra che non esiste futuro per la Rai se non si risolve la questione della certezza delle risorse. Come è noto, non abbiamo né totem né tabù: quello che ci interessa è che finalmente il Servizio Pubblico abbia risorse certe, di lunga durata, autonome e indipendenti. In modo da poter fare un serio piano industriale, senza dipendere anno per anno dal governo di turno. Non è una nostra pretesa, ma un preciso obbligo in capo allo Stato, sancito dal Contratto di Servizio. Oltre che un pilastro di tutte le indicazioni europee sulla libertà dei Servizi pubblici radiotelevisivi e multimediali. Ricordiamo infine che pendono ancora davanti al Consiglio di Stato ben 3 ricorsi sul taglio di 150 milioni imposto nel 2014.

UsigraiIl Giornale - articolo "Non si pagherà più in bolletta: così cambia il canone Rai"

Arrivano le prime reazioni anche dal mondo della politica. In particolare da Italia Viva, il partito di Matteo Renzi che all'epoca si fece promotore dell'inclusione del canone in bolletta. Il segretario della commissione di Vigilanza Rai, nonchè membro di IV, Michele Anzaldi, sottolinea allora la necessità di agire in maniera rapida ed efficace:

È urgente che il Governo si occupi del canone Rai, a seguito della richiesta della Ue di toglierlo dalle bollette elettriche nell’ambito dell’applicazione del Pnrr. Se la norma non può entrare nella Riforma della Concorrenza, entri in un altro provvedimento, ma la riflessione va fatta al più presto, a maggior ragione dopo il pessimo spettacolo che la Rai sta dando sulle Olimpiadi, con il gravissimo errore commesso dai vertici gialloverdi Salini-Foa di non aver preso i diritti per lo streaming.

Michele AnzaldiAdnKronos - articolo "Canone Rai in bolletta, 'Ue chiede di eliminarlo, serve riflessione urgente'"

Come si pagherà il canone RAI dopo il 2022?

Considerando che ancora il quadro è tutt’altro che definitivo, è difficile comprendere in che modo si procederà alla riscossione dell’imposta televisiva nel momento in cui questa verrà esclusa dalla bolletta dell’energia elettrica.

Prima della riforma del 2016, la modalità di pagamento era costituita da un tradizionale bollettino postale prestampato, che veniva inviato dall’Agenzia delle Entrate a fine anno. Dopo averlo ricevuto, si aveva tempo fino al 31 gennaio per effettuare il saldo. In alcuni casi, si poteva scegliere anche di corrispondere la cifra in forma semestrale (entro il 31 gennaio e il 31 luglio), o trimestrale (a fine gennaio, aprile, luglio e ottobre). Per farlo, però, ci si doveva servire dei bollettini inclusi nel “Libretto di iscrizione alla televisione”.

Il bollettino poteva essere pagato presso uffici postali, tabaccherie e ricevitorie affiliate Lottomatica, Sisal e Banca ITB. Si poteva anche scegliere di pagare con carta di credito tramite telefono, bancomat e canali telematici.

Come si paga adesso il canone (e si può evitare)?

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Nella maggioranza dei casi, il canone RAI viene incluso nelle bollette. Il possesso del televisore viene presunto nel momento in cui è presente una contatore della luce nella casa di residenza. Vero è, però, che in alcune occasioni si può evitare di pagare l’imposta. L’esenzione del canone RAI è possibile ad esempio nei casi di:

  • Età superiore ai 75 anni;
  • Mancato possesso del televisore;
  • Morte dell’intestatario della bolletta;
  • Ricovero in casa di riposo o RSA;
  • Possesso seconda casa.

Infine, in alcune occasioni potresti richiedere la restituzione della somma pagata. Scopri di più nel nostro speciale sul rimborso del canone Rai.

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