Dove trovo la potenza elettrica in bolletta luce?

La potenza del contatore appare nella bolletta della luce, nella sezione dei dati dell'utenza. La maggior parte delle utenze domestiche ha una potenza impegnata pari a 3 kW. Troverai la "potenza impegnata" (la potenza contrattuale) e la "potenza disponibile" (superiore del 10% rispetto a quella contrattuale). La potenza disponibile rappresenta il limite massimo di prelievo: se lo superi, il salvavita del contatore si attiva.

Come diminuire la Potenza del Contatore Enel?

Dal 2017, la normativa consente una maggiore flessibilità. In precedenza si poteva scegliere solo tra 1,5, 3, 4,5 o 6 kW. Ora i clienti domestici possono selezionare la potenza tra 0,5 e 6 kW con incrementi di 0,5 kW.

Livelli di potenza selezionabili per tipo di utenza
Intervallo Incrementi
0,5–6 kW (domestico)incrementi di 0,5 kW
6–10 kW (negozi/uffici)incrementi di 1 kW
10+ kW (aziende)incrementi di 5 kW

Per richiedere la riduzione, contatta il tuo fornitore (Enel, Eni, Edison, ecc.). I contatori elettronici consentono generalmente la regolazione da remoto; quelli più vecchi potrebbero richiedere la sostituzione, allungando i tempi.

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Quanto costa diminuire la Potenza elettrica?

I costi includono:

  • Contributo amministrativo: circa 26€ (coperto fino al 31 dicembre 2023);
  • Quota fissa di gestione: 23€.
Costo per diminuire la potenza in kW del contatore luce
Clienti Contributo una tantum
Mercato tutelato Un contributo amministrativo di ca 26€*, richiesto dal distributore; un contributo fisso di 23€, per la gestione pratica.
Mercato libero Un contributo amministrativo di ca 26€*, richiesto dal distributore; il costo fisso per la gestione pratica dipende dalle singole condizioni contrattuali.

* Da aprile 2017 fino a marzo 2019 il contributo amministrativo, destinato al distributore, viene eliminato, e si paga solo il costo fisso della gestione della pratica. La proroga è stata poi estesa fino al 31 dicembre 2023.

Totale: circa 50€ + 22% IVA, considerando un'utenza con contratto nel servizio di maggior tutela. L'aumento di potenza costa di più (circa 62,3 €/kW per le utenze domestiche fino a 6 kW); la diminuzione non ha quota di potenza.

Quando conviene la diminuzione di potenza del contatore?

Prima di richiedere la diminuzione della potenza è bene assicurarsi di non utilizzare a pieno la potenza attualmente disponibile. In caso contrario c'è il rischio che la potenza più bassa non sia sufficiente e che il contatore inizi a scattare spesso per il superamento della potenza massima, con il disagio che ne consegue. Ma come si fa a capire qual è la potenza giusta?

Nella bolletta dell'energia elettrica è indicato il livello massimo di potenza prelevata per ogni mese: in questo modo puoi verificare qual è il giusto livello di potenza da scegliere.

Quanto si risparmia diminuendo la potenza del contatore? Per le utenze fino a 6 kW, in bolletta è prevista una spesa fissa pari alla quota potenza, ovvero circa 23,72 € all'anno per ogni kW (valore ARERA, IVA esclusa): questo è il risparmio che si ottiene abbassando la potenza di 1 kW. Se il consumo attuale è vicino alla potenza massima, però, abbassarla potrebbe causare frequenti distacchi.

Per una casa piccola o con pochi elettrodomestici — ad esempio un rustico o una casa vacanza al mare o in montagna — si può risparmiare sulla bolletta abbassando la potenza fino a 2 kW.

Riattivazione del Contatore Luce con diminuzione di potenza

Può capitare di entrare in una nuova casa, in un negozio o in un altro locale e accorgersi che la potenza del contatore della luce è maggiore di quella di cui abbiamo bisogno, magari perché occorre riattivare un contatore chiuso per disdetta dal precedente intestatario.

Ricorda che di norma la riattivazione di un contatore dell'energia elettrica disattivato avviene alle stesse condizioni tecniche precedenti e quindi con la stessa potenza impegnata che aveva il vecchio inquilino.

In occasione di un subentro su un contatore luce disattivato hai quindi due possibilità:

  1. Riattivare alla stessa potenza: l'attivazione avviene con la potenza precedente in massimo 7 giorni lavorativi e subito dopo puoi richiederne la diminuzione. In caso di prima attivazione di un contatore appena installato e mai attivato, questa avviene con la potenza impegnata scelta in fase di allacciamento;
  2. Chiedere un subentro con contestuale diminuzione di potenza: questa operazione è possibile solamente con pochi fornitori e potrebbe allungare le tempistiche massime previste per il subentro.

In ogni caso il cliente è tenuto a pagare il costo della riattivazione del contatore e la spesa per la diminuzione di potenza.