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Quando cadono in prescrizione delle bollette di luce e gas?

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prescrizione

La bolletta va in prescrizione?

Capita a tutti di dimenticarsi di pagare una bolletta della luce o del gas, soprattutto in occasione di un trasloco da una casa all'altra o di una seconda utenza che gestiamo a distanza.
Il tuo fornitore ti sta richiedendo oggi il pagamento di una vecchia bolletta?
In questi casi è fondamentale sapere i nostri diritti, quando vanno in prescrizione le bollette della luce e del gas e cosa possiamo fare in ogni situazione.


Cosa significa prescrizione?

Secondo la legge il passare del tempo può determinare la perdita di un diritto ed il titolare non lo può più esigere. La prescrizione delle bollette è proprio quando quel diritto si riferisce al pagamento di una fattura di luce o gas relativa ad un periodo passato.
Se passa un determinato periodo di tempo, durante il quale non ti viene recapitato alcun avviso, il fornitore non può più chiederti il versamento di quell'importo.

Quando il titolare non esercita per il tempo determinato dalla legge un diritto, questo si estingue per prescrizione.

Art. 2934 del Codice Civile

Quando vanno in prescrizione le bollette di luce e gas?

In generale la prescrizione ordinaria prevede un termine per un periodo di 10 anni, di riferimento per tutti quei crediti per i quali la legge non specifica diversamente.

Per ciò che riguarda le bollette di energia elettrica e gas la prescrizione è di 5 anni, così come per le altre utenze di acqua, telefono, ADSL, fax...

E da quando inizia questo periodo? La prescrizione è valida se sono trascorsi almeno 5 anni dalla data di scadenza del pagamento.
Il caso rientra nell'articolo n. 2948 del Codice Civile, tra i pagamenti da effettuarsi periodicamente entro l'anno oppure in termini più brevi (prescrizioni brevi). Se la bolletta consegnata al cliente passa in giudicato e in procedura giudiziale, il termine si estende a 10 anni.

Qual è la differenza tra prescrizione e decadenza di una bolletta?

Entrambi i termini hanno in comune un elemento: il passare del tempo che estingue un diritto. Tuttavia esiste una sostanziale differenza indicata di seguito.

  • Prescrizione della bolletta
    Con la prescrizione il diritto si estingue poiché il titolare, ossia il fornitore, non lo esercita entro il termine previsto dalla legge (Art. 2934 del Codice Civile).
  • Decadenza della bolletta
    Con la decadenza invece si perde la possibilità di esercitare il diritto per il mancato esercizio di un termine perentorio (Art. 2964 del Codice Civile). In questo caso non possono essere applicate la sospensione o l'interruzione della prescrizione.

Quando e come contestare la prescrizione di una bolletta?

Quando viene richiesto un pagamento e questo è caduto in prescrizione bisogna come prima cosa accertarsi che sia efffettivamente andato in prescrizione.

  • Sollecito di pagamento dopo i 5 anni INGIUSTO
    Non si deve effettuare il pagamento, altrimenti non sarà più possibile opporsi.
  • Sollecito di pagamento entro i 5 anni LEGITTIMO
    Sei tenuto a pagare l'importo e se questo è elevato, puoi richiedere la rateizzazione.

Nel primo caso, una volta accertata la prescrizione, è indispensabile contestare attivamente il decorso dei termini il prima possibile e questo è possibile farlo personalmente oppure tramite un avvocato.
La richiesta dell'adempimento, ossia del pagamento della bolletta, deve essere valutato immediatamente.

E' bene sapere che se il pagamento viene effettuato non si ha più la possibilità di opporre la prescrizione.

Per contestare una bolletta della luce o del gas consigliamo sempre di inviare la comunicazione in forma scritta, tramite raccomandata A/R, via fax oppure con la posta elettronica certificata (PEC). Nella comunicazione dovrai indicare:

  • i dati dell'intestatario e dell'utenza
    nome, cognome e codice POD (utenza luce) o codice PDR (utenza gas)
  • i motivi del reclamo
  • la copia del documento d'identità dell'intestatario
  • la fattura o il sollecito ricevuto oltre i termini
  • l'eventuale prova del pagamento (ricevuta)
    (se si tratta di un sollecito di una bolletta già pagata)

Per quanto tempo si devono conservare le bollette?

Il fornitore ti richiede il pagamento di una bolletta di un anno fa ma tu sei convinto di averla pagata.
Bene, se non la vuoi pagare un'altra volta, devi essere in grado di dimostrare il pagamento che hai già effettuato.
Come dimostrare che hai già pagato quella bolletta?
Questo dipende dalla modalità di pagamento effettuato: avrai bisogno della copia del bollettino postale o della ricevuta della lottomatica, oppure del pagamento effettuato online. Anche in quest'ultimo caso puoi recuperare la ricevuta oppure un documento che attesti il pagamento direttamente online.

Poiché, come detto in precedenza, la prescrizione delle bollette delle utenze è di 5 anni, in teoria queste si dovrebbero conservare per il medesimo periodo di tempo. Solo successivamente il fornitore o chi per lui (la società di recupero crediti) non può venire a chiederti il pagamento, per cui non è necessario conservarle dopo questo tempo.

Quando non si devono pagare le bollette di conguaglio?

La bolletta di conguaglio riguarda un periodo precedente a quello di fatturazione della bolletta appena emessa. Il conguaglio arriva in diverse occasioni, quando ad esempio i consumi fatturati non erano reali ma stimati o se non vengono pagate le bollette per un certo periodo per un qualsiasi motivo (anche per responsabilità del fornitore stesso).
Capita spesso che il fornitore, oppure la società di recupero crediti da lui incaricata, invii la comunicazione anche oltre il termine previsto dalla legge.

E' importante quindi, conoscere i propri diritti e sapere che le bollette di luce e gas scadute da più di 5 anni, non devono essere pagate.
Ricordiamo che quando l'importo della bolletta è elevato, puoi sempre richiedere la rateizzazione della stessa al tuo fornitore.

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