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Manutenzione caldaia Venezia e Veneto: libretto e costo

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Ecco le informazioni sulla revisione delle caldaie nella Regione Veneto: costi e frequenza del controllo di efficienza energetica obbligatorio per il libretto dell'impianto.

controllo caldaia

La manutenzione della caldaia nel Veneto

La definizione di impianto termico comprende non solo la tradizionale caldaia a gas metano o a GPL, ma anche altri tipi di generatori presenti nelle case per il riscaldamento.
Anche caminetti, stufe (a legna o pellet), pompe di calore e condizionatori sono considerati impianti termici a seconda della loro potenza e rientrano quindi nella normativa che disciplina la manutenzione degli impianti.
Il libretto di impianto è obbligatorio per tutti gli impianti di climatizzazione invernale e/o estiva, sia esistenti che di nuova installazione. Il responsabile dell'impianto si deve far carico dei controlli previsti e può incorrere in pesanti sanzioni se non vengono rispettate le norme.


Quando fare la manutenzione e il controllo della caldaia nel Veneto?

La norma prevede la figura del responsabile dell'impianto, che ha l'obbligo di effettuare i controlli previsti per legge. Il responsabile è una persona fisica e può essere il proprietario della casa, l'inquilino affittuario oppure l'amministratore del palazzo se c'è un impianto centralizzato, con un'unica caldaia che serve tutto il condominio.

La normativa impone due tipi di controlli diversi tra loro:

  • la manutenzione ai fini della sicurezza, per controllare il buono stato di funzionamento della caldaia;
  • il controllo dell'efficienza energetica o verifica dei fumi, per la verifica del rendimento, attraverso un'analisi della combustione dei fumi.

Il controllo di efficienza energetica va effettuato sugli impianti di riscaldamento con potenza termica utile nominale superiore o uguale a 10 kW e sugli impianti di climatizzazione estiva con potenza maggiore o uguale a 12 kW. Il controllo deve essere eseguito alla prima messa in esercizio dell'impianto a cura dell'installatore. Il tecnico, a seguito dell'intervento deve provvedere a compilare e sottoscrivere il rapporto di controllo di efficienza energetica. Il rapporto cambia in base alla tipologia di impianto, ecco un esempio di rapporto per le caldaie . Ogni intervento sarà indicato nel libretto di impianto, che racchiude tutte le informazioni tecniche e i controlli. 

Rapporto di controllo efficienza energetica TIPO 1 Scarica il modello

Le operazioni devono essere eseguite da ditte abilitate. La periodicità dei controlli e della manutenzione è indicata:

  • nelle istruzioni tecniche per l'uso rese disponibili dall’impresa installatrice;
  • nelle prescrizioni indicate dal fabbricante;
  • oppure dalle normative UNI e CEI per gli specifici componenti.

Sono considerati impianti termici non solo le caldaie a gas, ma anche i caminetti e le stufe a legna/pellet con potenza al focolare complessiva maggiore o uguale a 5 kW ed anche i condizionatori estivi fissi di qualsiasi potenza utile.

Il responsabile di impianto che non provvede ai controlli previsti dalla legge, incorre ad una sanzione amministrativa ai sensi del D.Lgs. 192/2005, art. 15. La multa è prevista sia per la mancanza del libretto, sia per la mancata revisione o per il mancato controllo dell'efficienza della combustione e l'importo arriva ad un massimo di 3.000 euro.

Il libretto caldaia nel Veneto

Tutti gli impianti termici, sia nuovi sia esistenti, devono essere dotati del nuovo libretto d’impianto, approvato dalla Regione del Veneto. Il tecnico deve sempre indicare nel libretto quali sono le operazioni di controllo e manutenzione e la loro frequenza, per garantire la sicurezza delle persone e delle cose.

Qual è il modulo per compilare il libretto impianto? Nel libretto impianto sono indicate le modalità attraverso cui compilare il libretto caldaia.

Il libretto è formato da tante singole schede, che vengono assemblate per essere adattate ad ogni tipologia di impianto. 

In uno stesso immobile che è dotato di più generatori il numero di libretti dipende da come sono realizzati gli impianti presenti. Sarà il tecnico a stabilire come procedere seguendo le istruzioni vigenti nella Regione Veneto ed a volte sono necessari due libretti distinti. Per quanto riguarda il numero di libretti per unos tesso immobile, ad esempio:

  • se in una abitazione ci sono: riscaldamento con termosifoni, condizionatore estivo ed una stufa a pellet da 5 kW servono tre libretti distinti
  • se c’è un impianto combinato che riscalda e raffresca l’abitazione, in questo caso è necessario un solo libretto che viene aggiornato da una sola ditta manutentrice dell’impianto

Il bollino caldaia o bollino verde in Veneto attualmente non esiste.

Il costo per il controllo obbligatorio di una caldaia dipende dal comune e varia da 80 € fino a 120-150€, per il controllo dell'efficienza energetica. Le ispezioni nel Veneto sono delegate alle Province o ai Comuni.

Info caldaie

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Il catasto regionale degli impianti nel Veneto

In Veneto il catasto unico degli impianti CIRCE (Catasto Impianti e Rapporti di Controllo di Efficienza energetica) è attivo da gennaio del 2015, istituito con DGRV 2569/2014. Il sistema telematico ad accesso gratuito permette alle ditte abilitate di registrare gli impianti, aggiornare i libretti e trasmettere i Rapporti di Controllo di Efficienza Energetica.

Ogni cittadino ha la possibilità di consultare, controllare e eventualmente stampare il proprio libretto digitale. Per farlo non è necessaria la registrazione per i cittadini, che possono accedere al sistema solo con i codici forniti dal manutentore.

Quando si può accendere la caldaia nel Veneto?

Il periodo di accensione e la durata giornaliera degli impianti termici sono riferiti solo al riscaldamento invernale e variano in base alla zona climatica di appartenenza. Nella Regione Veneto prevalgono:

  • la zona E:  dal 15 ottobre al 15 aprile 14 ore giornaliere, tra le ore 5 e le ore 23 di ciascun giorno 
  • la zona F: nessuna limitazione

Le temperature limite invernali ed estive sono stabilite in questo modo:

  • Riscaldamento invernale:
    • 18°C +2°C di tolleranza per edifici non residenziali abitati ad uso commerciale, uffici ed assimilabili
    • 20°C +2°C di tolleranza per edifici residenziali
  • Climatizzazione estiva:
    26°C – 2°C di tolleranza per tutti gli edifici