- il nuovo libretto di impianto è obbligatorio per tutti gli impianti termici;
- sostituisce a tutti gli effetti il vecchio "libretto caldaia";
- la conservazione spetta al responsabile dell'impianto, ossia il proprietario o l'amministratore del condominio;
- vale anche per condizionatori e climatizzatori sopra una certa potenza;
- la mancanza del libretto è punita con sanzioni da 500 a 3.000 euro.
La normativa riguardo il nuovo libretto caldaia
Il modello del nuovo libretto di impianto è stato introdotto dalla normativa sugli impianti termici. In seguito ad alcune proroghe il termine ultimo per l'adozione del nuovo libretto è stato fissato al 31 dicembre 2015. Il regolamento riguarda tutti gli impianti termici, quindi non solo le caldaie ma anche i sistemi di climatizzazione estiva, che dovranno essere certificati.
Per avere informazioni su tutto quello che c'è da sapere su libretto e bollino blu, ti consigliamo anche la nostra guida al bollino blu e la pagina dedicata alla manutenzione caldaia.
Il modello del nuovo libretto caldaia
Il libretto è un modello unico, da adottare da gennaio 2016, uguale per tutti gli impianti termici. Lo stesso modello viene impiegato anche per gli impianti di produzione di energia rinnovabile, come pompe di calore e pannelli solari. Questo nuovo modello sostituisce a tutti gli effetti il vecchio "libretto caldaia".
Il nuovo libretto è formato da singole schede che possono essere assemblate in funzione della tipologia di impianto. Il libretto corrisponde alla carta d'identità del sistema impiantistico e dovrà includere quindi eventuali modifiche, sostituzioni e interventi di manutenzione.
Quando compilare il nuovo libretto caldaia?
Il libretto della caldaia dovrà essere compilato obbligatoriamente in caso di nuova installazione di un impianto. Nel caso in cui si trattasse di un impianto già esistente, il libretto dovrà essere redatto in occasione del primo intervento di manutenzione.
Durante la regolare operazione di controllo e manutenzione che necessita la caldaia, il tecnico può compilare e rilasciare il libretto. Inoltre anche in caso di modifica o sostituzione sarà obbligatorio compilare nuovamente il libretto. Ricorda che la conservazione del libretto spetta al responsabile dell'impianto, ossia il proprietario dell'immobile o l'amministratore del condominio.
Ogni quanto è obbligatorio il controllo caldaia?
La revisione della caldaia, con il rilascio del cosiddetto bollino blu, è obbligatoria per legge. La cadenza dei controlli da rispettare dipende dalla tipologia dell'impianto, ma non è più obbligatorio farla annualmente: infatti, secondo quanto stabilito dalla normativa del 2013 relativa al controllo delle caldaie DPR 74/2013, la revisione deve essere fatta in base a quanto specificato direttamente nel libretto.
E se nel libretto non è specificata la data di revisione? In quel caso sarà il tecnico specializzato a consigliarti ogni quanto tempo fare un controllo al tuo impianto. Le istituzioni possono eseguire controlli a campione per verificare che sia stata rispettata la normativa. In alcuni casi l'utente deve fare un'autodichiarazione, inoltrando il rapporto di efficienza energetica e la ricevuta del pagamento del bollino blu all'ufficio del comune competente.
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Il nuovo libretto riguarda anche i climatizzatori e condizionatori
I condizionatori sono equiparati agli impianti di riscaldamento e per questo dovranno essere dotati anche loro del libretto d'impianto. Questi sistemi devono essere sottoposti a controlli periodici ogni 4 anni se hanno una potenza superiore a 10 kW per quelli invernali e 12 kW per quelli estivi.
Il libretto impianto viene rilasciato dal centro tecnico di assistenza autorizzato e riconosciuto ad effettuare i controlli di efficienza energetica. Il bollino blu certifica che il controllo di manutenzione sull'efficienza sia stato eseguito a norma di legge.
Qual è la multa per chi non ha il libretto caldaia o non effettua la manutenzione?
La manutenzione sulla caldaia deve essere effettuata con la cadenza prevista dalla legge. I controlli sul rispetto di tale obbligo avvengono con un preavviso inviato con raccomandata e concordando un appuntamento per la verifica. L'attività di controllo è gestita in base a normativa regionale, che a volte delega Provincia e Comune ad effettuare i controlli.
Le sanzioni previste per gli impianti domestici sono le seguenti:
- mancato controllo dell'efficienza di combustione: sanzione da un minimo di 500 euro a un massimo di 3.000 euro più il rimborso del costo della verifica;
- mancanza del libretto di impianto: sanzione da 500 euro fino a un massimo di 600 euro;
- anomalie nell'impianto o mancata revisione: sanzione aggiuntiva da 50 euro fino a un massimo di 200 euro.
| Violazione | Sanzione |
|---|---|
| Mancato controllo dell'efficienza di combustione | da 500 a 3.000 euro + rimborso costo verifica |
| Mancanza del libretto di impianto | da 500 a 600 euro |
| Anomalie nell'impianto o mancata revisione | da 50 a 200 euro aggiuntivi |
Per richieste editoriali o segnalazioni puoi scrivere a contenuti@selectra.net.
La detrazione fiscale per la sostituzione della caldaia
La sostituzione della vecchia caldaia può beneficiare della detrazione per gli interventi sull'efficienza energetica per il risparmio energetico. Per poter usufruire della detrazione è necessario installare una caldaia a condensazione, con modifica del sistema di distribuzione (valvole termostatiche su ogni termosifone o sistemi di regolazione della temperatura in ogni ambiente) oppure una caldaia a biomassa.
In ogni caso la nuova caldaia a biomassa o a combustibile dovrà avere delle specifiche caratteristiche tecniche. L'agevolazione per le detrazioni fiscali, a fini di risparmio energetico, è stata estesa anche ai condomini, secondo questa distinzione:
- detrazione al 65% per interventi di riqualificazione energetica su parti comuni;
- detrazione fiscale del 70% per lavori sull'involucro dell'edificio condominiale;
- detrazione del 75% per il miglioramento della prestazione energetica invernale.