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Costo e tempi per la manutenzione caldaia a Roma e nel Lazio

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La manutenzione della caldaia obbligatoria è prevista per legge in tutta Italia, tuttavia ciascuna regione può legiferare in merito. Ecco tutte le informazioni per mettersi in regola con la revisione e i controlli dei fumi a Roma e nella regione Lazio.

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La manutenzione della caldaia a Roma

La manutenzione della caldaia e il bollino blu sono previste da una legge nazionale e quindi sono obbligatorie anche per i cittadini della provincia di Roma e nella regione Lazio.
Le operazioni consistono in un controllo dell'impianto e in un'analisi dei fumi, al termine delle quali il tecnico rilascia una certificazione che attesta la regolarità del funzionamento.
Ogni impianto termico deve possedere un libretto dove vengono registrati gli interventi e dove viene apposto il bollino blu in seguito alla verifica dei fumi.
Il tecnico che esegue le verifiche deve essere abilitato ai sensi del decreto. Vediamo quali sono gli obblighi per la revisione delle caldaie nella regione Lazio.  Per avere informazioni sulla manutenzione della caldaia contatta lo 010.848.01.61 o utilizza il servizio di richiamata gratuita.

La manutenzione della caldaia a Roma e nella regione Lazio

L'utente finale che possiede una caldaia è considerato responsabile dell'impianto e come tale deve occuparsi degli obblighi previsti per legge in merito alla manutenzione della caldaia. Questa consiste in diverse operazioni, sia per la sicurezza dell'impianto sia per il risparmio energetico e deve essere effettuata regolarmente in base alla tipologia e alla potenza dell'impianto.

  • La manutenzione ordinaria garantisce che la caldaia sia in buone condizioni di funzionamento tutelando la sicurezza. Al termine della revisione il tecnico compila un rapporto di controllo tecnico che attesta il buono stato del sistema (allegato G).
  • Il controllo dell'efficienza energetica, anche chiamato la verifica dei fumi, consente di analizzare la combustione assicurando che i gas di scarico siano nei limiti previsti dalle norme sulla tutela ambientale.
    Una volta eseguito il controllo dei fumi il tecnico deve redigere un rapporto di controllo di efficienza energetica (rapporto di tipo 1 per caldaie con potenza inferiore a 35 kW) con il rilascio dell'apposito bollino blu.

Le informazioni sulle verifiche della caldaia devono essere trascritte sul libretto di impianto, il modello unico è lo stesso in tutto il territorio nazionale.

 

Il libretto è la carta d'identità dell'impianto e contiene tutte le informazioni sulla caldaia. Sul libretto vengono anche indicate tutte le verifiche effettuate nel tempo e quindi deve essere accuratamente conservato dall'utente.
Un intervento per la sola manutenzione ordinaria della caldaia ha un costo di circa 70-80 euro, mentre con il controllo dei fumi il prezzo della prestazione è leggermente più elevato, intorno ai 100 euro.

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Ogni quanto tempo va effettuata la manutenzione della caldaia a Roma?

La frequenza della manutenzione di una caldaia viene in genere fissata dalla casa produttrice, anche per la validità della garanzia dell'apparecchiatura. Alcune ditte non specificano alcun termine ed in questo caso si rimanda a quanto indicato dalla legge.
La normativa di riferimento incarica le Regioni di vigilare in tal senso, prevedendo però una frequenza minima per tutti.
La Regione Lazio non ha legiferato in merito quindi valgono le disposizioni nazionalii per impianti inferiori ai 35 kW di potenza:

  • controllo annuale per caldaia non alimentata a gas (biomassa o combustibile liquido);
  • controllo ogni 2 anni per caldaia a gas (metano o GPL) installata da più di 8 anni;
  • controllo ogni 4 anni per caldaia a gas installata da meno di 8 anni, con camera stagna di tipo C;
  • controllo ogni 2 anni per caldaia con camera stagna di tipo B o munite di generatore di calore ad acqua calda, con focolare aperto e installate all’interno di locali abitati.

Il controllo dell'efficienza della caldaia è importante per un risparmio in bolletta

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La verifica del controllo dell'efficienza energetica analizza i fumi della combustione. Questo serve per verificare che le emissioni siano inferiori ai limiti massimi consentiti dalla legge e anche per controllare il rendimento della combustione. Questo valore deve essere il più alto possibile, perché indica l'efficienza della conversione del combustibile in calore: maggiore è il rendimento della caldaia meno gas consumerai per scaldare la stessa quantità di acqua.
Questo controllo quindi è utile anche per un risparmio sul consumo del gas che si traduce in un risparmio economico sulla bolletta. Per maggiori informazioni puoi chiamare lo 010 848 01 61 ed un nostro operatore ti darà tutte le informazioni che stai cercando circa il controllo della caldaia nella regione Lazio.

Il catasto degli impianti termici nella regione Lazio

La normativa (DPR 74/2013) ha stabilito che ciascun impianto abbia un codice identificativo per poter essere registrato nel catasto regionale.
Secondo la legge in ogni regione deve essere istituito un catasto al quale i tecnici possono trasmettere i dati e i controlli relativi all'impianto. In realtà al momento solo poche regioni d'Italia sono in regola con la normativa e hanno attivato questo catasto. In altre regioni è stato avviato il processo per la sua istituzione mentre in alcune sembra ancora si brancoli nel buio.
Nella regione Lazio il catasto attualmente non è ancora disponibile ma sarà attivato successivamente.

Questo naturalmente non esime dal controllo che deve comunque essere effettuato regolarmente.
Il responsabile dell'impianto è la persona passibile della multa nel caso in cui l'impianto non sia in regola con i controlli. La sanzione per il mancato controllo può scattare in seguito ad un'ispezione e va da 500 euro fino ad un massimo di 3000 euro. Il responsabile della caldaia, indicato sempre nel libretto di impianto, è il proprietario della casa oppure l'inquilino che vive nell'immobile in affitto.