In cosa consiste la manutenzione della caldaia a Roma
La manutenzione della caldaia a Roma e nel Lazio è obbligatoria e prevede due tipi di controlli al termine dei quali il tecnico rilascia una certificazione di regolarità: la revisione ordinaria e l'analisi dei fumi.
Ogni impianto termico deve possedere un libretto dove vengono registrati gli interventi per il corretto funzionamento e dove viene apposto il bollino blu.
L'utente finale è considerato responsabile dell'impianto e come tale deve occuparsi degli obblighi previsti per legge in merito alla manutenzione della caldaia. Come anticipato, sono previste due precise operazioni:
- la manutenzione ordinaria, che garantisce che la caldaia sia in buone condizioni di funzionamento, tutelandone la sicurezza. Al termine della revisione il tecnico compila un rapporto di controllo che attesta il buono stato del sistema (cosiddetto allegato G);
- il controllo dell'efficienza energetica, chiamato anche verifica dei fumi, che consente di analizzare la combustione e assicurare che i gas di scarico siano nei limiti previsti dalle norme sulla tutela ambientale. Una volta eseguito il controllo, il tecnico redige un rapporto di controllo di efficienza energetica con il rilascio del bollino blu (come il rapporto di tipo 1 per caldaie con potenza inferiore a 35 kW).
Le informazioni sulle verifiche della caldaia devono essere trascritte sul libretto di impianto, cioè una sorta di carta d'identità che contiene tutte le informazioni sul macchinario. Sul libretto vengono indicate tutte le verifiche effettuate nel tempo e quindi deve essere accuratamente conservato dall'utente.
Per risparmiare sulla bolletta ricorda che una corretta manutenzione è fondamentale. Inoltre sottoscrivere una delle migliori offerte gas può essere un modo per attivare una tariffa in linea con le tue esigenze e abitudini di consumo, quindi persino per ridurre le spese in fattura.
Ogni quanti anni fare la manutenzione della caldaia a Roma?
La frequenza della manutenzione di una caldaia viene in genere fissata dalla casa produttrice, anche per la validità della garanzia dell'apparecchiatura. Se le ditte non specificano alcun termine, il riferimento corretto è quello indicato dalla legge.
La normativa sulla manutenzione della caldaia incarica le Regioni di vigilare in tal senso, prevedendo però una frequenza minima per tutti. La Regione Lazio non ha legiferato in merito quindi valgono le disposizioni nazionali per impianti inferiori ai 35 kW di potenza, che sono:
| Tipologia di caldaia | Frequenza del controllo |
|---|---|
| Caldaia non alimentata a gas (biomassa o combustibile liquido) | Annuale |
| Caldaia a gas (metano o GPL) installata da più di 8 anni | Ogni 2 anni |
| Caldaia a gas installata da meno di 8 anni, con camera stagna di tipo C | Ogni 4 anni |
| Caldaia con camera stagna di tipo B o munita di generatore di calore ad acqua calda, con focolare aperto e installata all'interno di locali abitati | Ogni 2 anni |
Con la manutenzione della caldaia risparmi in bolletta
La verifica del controllo dell'efficienza energetica e del bollino blu analizza i fumi della combustione. Questa operazione per la manutenzione della caldaia per il riscaldamento serve a verificare che le emissioni siano inferiori ai limiti consentiti dalla legge.
In aggiunta a questo, è utile per controllare il rendimento della combustione, che indica l'efficienza della conversione del combustibile in calore. Maggiore è il rendimento della caldaia meno gas consumi per scaldare la stessa quantità di acqua. Di conseguenza, se vuoi risparmiare in bolletta, svolgere una manutenzione delle caldaia corretta è il primo passo. Un altro modo per ridurre le spese di casa è sottoscrivere una delle migliori offerte gas a Roma, se abiti nella capitale o nel Lazio.
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Il catasto degli impianti termici nella regione Lazio
La normativa (DPR 74/2013) ha stabilito che ciascun impianto abbia un codice identificativo per poter essere registrato nel catasto regionale.
Secondo la legge in ogni regione deve essere istituito un catasto al quale i tecnici possono trasmettere i dati e i controlli relativi all'impianto. In realtà al momento solo poche regioni d'Italia sono in regola con la normativa e hanno attivato questo catasto. In altre regioni è stato avviato il processo per la sua istituzione mentre in alcune sembra ancora si brancoli nel buio. Nella regione Lazio è stato istituito il CURITEL (Catasto unico regionale degli impianti termici degli edifici del Lazio).
Ricorda che il responsabile dell'impianto è la persona passibile della multa nel caso in cui l'impianto non sia in regola con i controlli. Il responsabile della caldaia, indicato sempre nel libretto di impianto, è il proprietario della casa oppure l'inquilino che vive nell'immobile in affitto.
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