Tu sei qui

Manutenzione caldaia a gas: info e costo

Info manutenzione e risparmio gas

010 848 01 61

Info risparmio bolletta

La manutenzione della caldaia a gas per il riscaldamento o per l'acqua calda è obbligatoria per legge. In base al tipo all'età della caldaia deve essere effettuata con una certa frequenza. Ecco una pratica guida con tutte le informazioni utili: in cosa consiste la revisione, chi se ne occupa e quant'è il costo per far effettuare il controllo e la verifica dei fumi da un tecnico abilitato.


  • 5 cose da sapere sulla manutenzione della caldaia
  • La revisione consiste in due diverse operazioni: la manutenzione e la verifica dei fumi
  • La frequenza della manutenzione dipende dal tipo di caldaia e dall'età
  • La revisione può essere effettuata solo da ditte e tecnici abilitati
  • Il libretto di impianto è obbligatorio se la caldaia ha una potenza superiore a 10 kW
  • Chi non è in regola con la revisione può incorrere in sanzioni

In cosa consiste la manutenzione della caldaia a gas

La revisione della caldaia è una sorta di check up, da svolgere regolarmente durante la vita dell'apparecchiatura. La manutenzione deve essere realizzata obbligatoriamente anche per garantire la sicurezza dell'impianto, che impiega sempre un combustibile ed è quindi potenzialmente pericoloso.
Quando parliamo di revisione della caldaia a gas, facciamo riferimento a due operazioni diverse:

  1. la manutenzione ordinaria della caldaia, effettuata ai fini della sicurezza dell'impianto
  2. il controllo dell'efficienza energetica, ossia la verifica dei fumi per garantire le minime emissioni inquinanti
 

Questi due interventi sono obbligatori per legge e devono essere effettuati con una certa periodicità indicata nella normativa. Chi non è in regola con le verifiche stabilite può incorrere in pesanti sanzioni in seguito ad ispezioni a campione. Ricordiamo che non tutti possono effettuare le verifiche bensì solamente le ditte abilitate ai sensi del decreto legislativo.

La regolare manutenzione della caldaia è di fondamentale importanza per la sicurezza e il corretto funzionamento dell'impianto. Deve essere svolta regolarmente da un tecnico specializzato: trovi tutte le informazioni necessarie nel nostro video tutorial.

Chi chiamare per la revisione della caldaia?

La manutenzione della caldaia è un'operazione obbligatoria che non tutti possono realizzare. Entrambe le revisioni devono essere sempre effettuate da una ditta abilitata ai sensi del decreto, con tecnici competenti e soprattutto qualificati.

A volte è la stessa ditta installlatrice che si offre anche per la manutenzione dell'impianto per un periodo di tempo e contatta il cliente quando necessario. In altri casi è il cliente stesso che deve preoccuparsi di chiamare una ditta o un tecnico per il controllo. Il consiglio è quello di contattare più società per richiedere diversi preventivi e scegliere il migliore e il più affidabile.
Per maggiori informazioni sulla manuntenzione contatta lo 010 848 01 61   o utilizza il servizio di richiamata gratuita.

Cosa fa il tecnico per il controllo della caldaia a gas?

caldaia gas

Tutto sulla revisione caldaia

Il controllo delle caldaie riguarda una verifica su tutta l'apperecchiatura presente, in particolare con la manutenzione viene effettuata:

  • la pulizia del bruciatore e dello scambiatore;
  • il controllo della tenuta e dei filtri;
  • la verifica sul tiraggio dei fumi;
  • controllo sulla ventilazione dell'ambiente in cui si trova.

Nella pratica si tratta di un esame visivo della corrispondenza dell'impianto e di una prova funzionale del generatore e dei sistemi connessi.

Il controllo dei fumi invece analizza le emissioni e la concentrazione degli inquinanti nei gas di scarico ai fini di una verifica sul rendimento della caldaia rispetto ai limiti imposti da normativa. Dai prodotti dei fumi è possibile infatti capire la bontà di come sia avvenuta la combustione all'interno della caldaia.
Secondo la legge ogni regione dovrebbe avere un catasto dove vengono registrati tutti gli impianti, ognuno dei quali con un proprio numero di riconoscimento. Con questo codice il tecnico trasmette i dati anche telematicamente e aggiorna il catasto. Ad oggi però non tutte le regioni si sono dotate di tale catasto.

Ogni quando va effettuata la manutenzione e il controllo caldaia a gas?

controllo caldaia gas

Quanto costa la revisione della caldaia?

Per le caldaie con potenza inferiore o uguale a 35 kW la verifica deve essere effettuata in funzione del combustibile che viene utilizzato e in base alla tipologia. E' obbligatorio fare i controlli per tutti i tipi di caldaia, sia quelle più comuni alimentate a gas metano che quelle che funzionano con il GPL. Un primo controllo viene eseguito quando l'impianto viene montato e avviato. E' cura dell'installatore quindi verificare il corretto funzionamento quando la caldaia viene avviata per la prima volta. Successivamente le verifiche devono essere fatte con una certa frequenza. La frequenza di manutenzione dipende dal tipo di modello di caldaia e anche dalla data di installazione.
Come è facile immaginare, le caldaie più vecchie installate molto tempo fa, avranno bisogno di una verifica più frequente:

  1. caldaia non alimentata a gas (biomassa o combustibile liquido):
    controllo ogni anno
  2. caldaia a gas (metano o GPL) installata da più di 8 anni:
    controllo ogni 2 anni
  3. caldaia a gas installata da meno di 8 anni, con camera stagna di tipo C:
    controllo ogni 4 anni
  4. caldaia con camera stagna di tipo B o munite di generatore di calore ad acqua calda, con focolare aperto e installate all’interno di locali abitati:
    controllo ogni 2 anni

La legge prevede delle ispezioni per verificare il rispetto della normativa, ad esempio se non viene pagato il bollino blu oppure se non viene trasmesso il rapporto di controllo da parte del tecnico. 
Anche le ispezioni di sicurezza possono essere regolamentate direttamente da Province e Comuni, in modo diverso.
La normativa nazionale vige in quelle Regioni nelle quali non è stato legiferato in modo specifico. In alcune Regioni infatti sono state emesse delle normative in materia, scopri i dettagli nella tua Regione:

Info sul gas

010.848.01.61

Quanto costa il controllo e la manutenzione della caldaia a gas?

La spesa media per la revisione e manutenzione della caldaia si aggira intorno ai 70-80 euro.

Questo costo si riferisce alla sola revisione con l'aggiornamento del libretto dell'impianto e la redazione del rapporto di controllo, senza il controllo dell'efficienza, ossia l'analisi dei fumi.
Il costo è ovviamente indicativo, poiché la spesa può cambiare in base alla Regione e in funzione della ditta specializzata a cui ci si rivolge. Il nostro consiglio è quello di richiedere diversi preventivi, per confrontare e scegliere il più economico.
Per la verifica delle emissioni il costo è più alto e arriva a circa 100-120 euro. A volte le ditte propongono un contratto biennale sia per la manutenzione ordinaria che per eventuali interventi straordinari che offrono uno sconto sulle prestazioni.
Il costo dell'ordinaria manutenzione e del controllo dei fumi spetta all'inquilino o conduttore della casa così come le spese del combustibile, ossia la bolletta del gas. Se invece la manutenzione è straordinaria oppure l'intervento prevede la sostituzione della caldaia, la spesa è a carico del proprietario dell'immobile, il locatore.

Le offerte gas con la manutenzione della caldaia

Alcune offerte del mercato per il gas metano propongono un servizio di assistenza o di manutenzione per la caldaia. Il costo del servizio viene in genere spalmato in bolletta per un certo periodo di tempo. In questi casi bisogna però verificare bene le condizioni del servizio, che a volte prevedono limitazioni, come ad esempio un solo intervento di un tecnico.
Proposte di questo genere sono di Enel Energia, con la formula "Tutto OK caldaia", oppure "Manutenzione noproblem" di Eni, che con un costo aggiuntivo mensile includono un servizio per la manutenzione ordinaria della caldaia o del climatizzatore o dell'impianto elettrico.

Per cercare di risparmiare sulla bolletta del gas...Ecco quali sono le migliori offerte per il gas metano di questo mese.

Quali documenti vengono rilasciati con la manutenzione caldaia?

In occasione di un intervento di manutenzione o di verifica dei fumi, il tecnico deve compilare e firmare anche altri documenti. Il rapporto deve essere rilasciato al cliente responsabile, che ne sottoscrive copia per ricevuta e presa visione e che deve essere allegati al libretto. Nei rapporti vengono indicati i risultati delle verifiche e dei controlli e anche eventuali raccomandazioni e/o prescrizioni. Firmando questi moduli il tecnico dichiara che l'impianto funziona correttamente e può essere utilizzato in sicurezza.
Ecco i moduli da scaricare per le tipologie di intervento:

  • Manutenzione ai fini della sicurezza: rapporto di controllo tecnico, attesta il buono stato e il funzionamento della caldaia;
  • Rapporto di controllo di efficienza energetica per caldaie: rapporto di tipo 1, per verificare che il rendimento dell'impianto rispetti quello minimo di legge.

Qual è la multa per mancata revisione della caldaia?

Il rischio che corre il responsabile dell'impianto, ossia il proprietario o l'inquilino dell'immobile, che non rispetta le regole è una sanzione per mancato controllo, che può essere anche molto salata.

La revisione della caldaia è obbligatoria e se non effettuata come da normativa si può incorrere in una multa che va da 500 euro fino ad un massimo di 3000 euro.

Le ispezioni per controllare il rispetto dell'obbligo di manutenzione degli impianti di riscaldamento vengono effettuate a campione attraverso la verifica del mancato pagamento del bollino blu oppure mancato invio del rapporto di controllo e qualità dei fumi. A stabilirlo è il decreto legislativo n. 192 del 2005 e successive modifiche sul rendimento energetico nell'edilizia, che all'articolo 15 fissa la multa in caso non si rispettino le regole stabilite.

Chi è il responsabile della manutenzione, proprietario o inquilino?

Colui che deve provvedere affinché venga effettuata la manutenzione a seconda dei casi può essere:

  1. Il proprietario dell'immobile;
  2. L'inquilino affittuario;
  3. L'amministratore del condominio, in caso di caldaia centralizzata del palazzo;
  4. Una terza persona che se ne assume la responsabilità.

Il responsabile dell'impianto deve essere indicato nel libretto dell'impianto. E' lui che mantiene in esercizio l'impianto e deve provvedere alle verifiche e che incorre nelle sanzioni se queste non vengono rispettate. E' importante quindi controllare periodicamente il libretto della caldaia per verificare di essere in regola ed eventualmente contattare una ditta per il controllo.

Il libretto dell'impianto 2018 è obbligatorio?

Qualsiasi caldaia con una potenza superiore ai 10 kW deve possedere il libretto dell'impianto.

Non ricordi quando è stato fatto l'ultima verifica della tua caldaia? Niente paura, dovrai solo recuperare il libretto dell'impianto.
Già da diversi anni è entrato l'obbligo del libretto per gli impianti termici, ossia le caldaie e i climatizzatori. Sia in caso di nuova installazione che di impianto già esistente tutte le caldaie devono avere il modello unico del libretto che ha sostituito il vecchio "libretto caldaia" di un tempo.
Nel libretto, componibile con delle schede, sono indicate le caratteristiche tecniche dell'impianto, la tipologia e il responsabile dello stesso. Dopo le informazioni generali, nella scheda numero 11 viene indicata la prima verifica effettuata dall'installatore e tutte le verifiche periodiche successive.

Il nuovo modello è formato da diverse schede in modo tale da poter essere assemblate in base alla tipologia di impianto. Il libretto viene creato dall'installatore e aggiornato di volta in volta per avere la descrizione completa nel tempo della caldaia.

Il nuovo modello del libretto per caldaia e climatizzatoriEcco il libretto impianto con inlcuse le istruzioni per la corretta compilazione.

Questo documento corrisponde alla carta d'identità di tutto l'impianto e deve essere conservato. Ad ogni intervento di manutenzione, di verifica dei fumi o di modifica o sostituzione di qualche componente il responsabile deve far aggiornare il libretto dal tecnico. Il libretto deve essere compilato dall'installatore autorizzato o dal manutentore che realizza il controllo e trasmette il rapporto di efficienza energetica all'ente locale preposto per l'aggiornamento del catasto degli impianti. In ogni Regione è presente un catasto regionale degli impianti termici, dove sono conservate online tutte le informazioni relative al libretto e ai controlli.

Quali Regioni hanno creato un catasto online per gli impianti?

Molte regioni italiane si sono adattate alla normativa, creando un database online in cui vengono raccolte tutte le informazioni relative alle verifiche e controlli delle caldaie. Alcune altre però non si sono ancora mosse verso questa direzione. Vediamo nel dettaglio la situazione della penisola, queste sono le regioni che hanno adottato un catasto regionale:

  • Catasto Regionale Caldaie Calabria: CIT-CAL
  • Catasto Regionale Caldaie Emilia Romagna: Criter
  • Catasto Regionale Caldaie Friuli Venezia Giulia: Ucit
  • Catasto Regionale Caldaie Lombardia: Curit
  • Catasto Regionale Caldaie Piemonte: Cit
  • Catasto Regionale Caldaie Sicilia: Cite Energia Sicilia
  • Catasto Regionale Caldaie Trentino Alto Adige: SIRE
  • Catasto Regionale Caldaie Umbria: Curit
  • Catasto Regionale Caldaie Valle d'Aosta: CiTVdA
  • Catasto Regionale Caldaie Veneto: Circe.

Altre regioni si stanno attivando per costituire un catasto online e per riordinare la disciplina in merito. In Basilicata, per esempio, solo una parte della regione ha iniziato ad adattarsi alla normativa e i controlli avvengono solamente per i comuni con più di 40.000 abitanti. In altre regioni, come Toscana, Campania, Sardegna e Puglia, hanno provveduto alla creazione di una normativa interna regionale per il controllo degli impianti, ma non hanno ancora costituito un catasto online per la recopilazione dei dati.

Aggiornato il